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Mercoledì, 13 Luglio 2016 14:43
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Comunicato della Corte Costituzionale sui precari storici della scuola - Normativa illegittima In evidenza

A quasi due mesi di distanza dall’udienza del 17 maggio scorso, la Consulta finalmente si pronuncia sull'illegittima reiterazione dei contratti a termine nella scuola.

In attesa ancora del testo della sentenza, nella serata del 12 luglio sul sito internet della Corte Costituzionale è stato pubblicato un comunicato che potrebbe dare ragione ai nostri ricorrenti che si erano rivolti al Giudice del Lavoro per la stabilizzazione.

La Corte Costituzionale nel comunicato, infatti, ha stabilito "l'illegittimità costituzionale della normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (art. 4, commi 1 e 11 della legge 3 maggio 1999, n. 124) nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino.

Tuttavia la pronuncia di illegittimità costituzionale é stata limitata poiché l'illecito comunitario è stato cancellato, come da decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea che ha interpretato la normativa comunitaria in materia di contratti a tempo determinato (sentenza Mascolo).

Difatti, per quanto riguarda il personale docente la normativa sulla "buona scuola" prevede la misura riparatoria del piano straordinario di assunzioni, mentre per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prevede, in mancanza di analoga procedura di assunzione, il risarcimento del danno".

Da una prima interpretazione, subordinata alla pubblicazione della sentenza, si comprende quindi che anche la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità dei termini apposti ai contratti di lavoro a tempo determinato da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Tali principi potrebbero essere estesi a tutto il settore del precariato.

 

 

 

Letto 1603 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Luglio 2016 18:04

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