Claudia Palladino http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 16 Oct 2018 22:37:15 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMA L’ESCLUSIONE DEI SOGGETTI NON ABILITATI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1858-tfa-sostegno-illegittima-l-esclusione-dei-soggetti-non-abilitati http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1858-tfa-sostegno-illegittima-l-esclusione-dei-soggetti-non-abilitati TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMA L’ESCLUSIONE DEI SOGGETTI NON ABILITATI

All’esito della camera di consiglio del 4 ottobre 2018, il Consiglio di Stato, ribaltando la sentenza del TAR del Lazio, ha accolto il ricorso di diversi docenti patrocinati dal nostro studio legale.

I Giudici di Palazzo Spada hanno ribadito il diritto degli insegnanti non abilitati, ma che da anni insegnano sul sostegno, a prendere parte al Tirocinio Formativo Attivo, disciplinato dal D.M. 948/2016, nonostante tale decreto riservasse la partecipazione ai soli soggetti abilitati all’insegnamento.

Dopo aver concesso ai ricorrenti, con provvedimento cautelare, la possibilità di partecipare al TFA per il sostegno, il Consiglio di Stato ha preso atto dell’intervenuto conseguimento della specializzazione e, in riforma della sentenza del giudice di prime cure, ha accolto l’appello, ordinando all’Amministrazione di iscrivere i ricorrenti negli elenchi aggiuntivi riservati ai docenti specializzati ed a tenerli in considerazione per la stipula di contratti a tempo determinato e indeterminato.

Si tratta di un importante riconoscimento per tutti quei docenti che quotidianamente aiutano gli alunni più in difficoltà nel processo di apprendimento, ma a cui, a causa della mancanza dell’abilitazione, è stata negata la possibilità di specializzarsi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Tue, 09 Oct 2018 17:08:38 +0000
IL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE CHE REGOLA L’ACCESSO A MEDICINA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1857-il-tar-lazio-annulla-il-decreto-ministeriale-che-regola-l-accesso-a-medicina http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1857-il-tar-lazio-annulla-il-decreto-ministeriale-che-regola-l-accesso-a-medicina IL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE CHE REGOLA L’ACCESSO A MEDICINA.

Illegittimo nella parte in cui consente l’iscrizione ad anni successivi al primo, senza previo superamento della prova di ammissione, “esclusivamente” a chi provenga dai medesimi corsi di laurea magistrale, per trasferimento da “altra sede universitaria italiana, comunitaria o extracomunitaria”, senza considerare che a non diversa valutazione di equipollenza degli esami sostenuti – rispetto a quelli previsti nel piano di studio di Medicina e Chirurgia – si può pervenire, anche ove detti esami siano stati sostenuti in Facoltà diverse.

Si torna a parlare dell’annosa questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del corso di laurea in Medicina e Chirurgia con la prima sentenza di merito sul tema da parte del T.A.R. Lazio che, sulla scia del precedente del Tar Molise, si è spinto, nel caso di specie, sino all’annullamento dei criteri di accesso. I giudici di Via Flaminia, accolgono il ricorso presentato dallo Studio degli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia e chiariscono che il test di accesso non è più l’unico mezzo per ottenere l’ammissione a Medicina.

Ad occupare il Tribunale Amministrativo, il caso di uno Studente che, seppure in possesso di crediti utili al passaggio ad anni successivi al primo, si vedeva negata non solo l’immatricolazione ma anche la mera valutazione della carriera. Tale condotta ostativa, da parte dell’Amministrazione, veniva giustificata, contra jus, dal fatto che lo studente non aveva superato il test di medicina somministrato per l’accesso al primo anno.

Il Collegio, tuttavia, confermando quanto già espresso nella fase cautelare, ha accolto le difese dello Studio, argomentando che, in presenza di un soggetto che, comunque, provi a dimostrare il possesso di requisiti di crediti universitari astrattamente sufficiente all’ammissione ad anni successivi, il diritto alla mera valutazione di tale carriera non può essere impedito dall’esistenza del test e delle previsioni del Decreto Ministeriale che regola le prove di accesso.

Per la prima volta nella storia del contenzioso, difatti, il TAR ha annullato il Decreto Ministeriale che annualmente regola l’accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e le Professioni sanitarie, nella parte in cui “consente l’iscrizione ad anni successivi al primo, senza previo superamento della prova di ammissione, “esclusivamente” a chi provenga dai medesimi corsi di laurea magistrale, per trasferimento da “altra sede universitaria italiana, comunitaria o extracomunitaria”, senza considerare che a non diversa valutazione di equipollenza degli esami sostenuti – rispetto a quelli previsti nel piano di studio di Medicina e Chirurgia – si può pervenire, anche ove detti esami siano stati sostenuti in Facoltà diverse.

Il Decreto Ministeriale, difatti, svuota di significato un percorso universitario (nella specie la frequenza del secondo anno del corso di laurea in Biotecnologie oltre ad alcuni corsi liberi di Medicina) che, già di per sé, dovrebbe indicare se uno studente “abbia già dimostrato le proprie attitudini in un corso di laurea affine, emergendo in caso contrario profili di incostituzionalità e di contrasto della norma con il diritto comunitario”. Il sopracitato test, infatti e secondo il T.A.R., “costituisce requisito di ammissione, ma nonanche abilitazione a titolo ulteriore, indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia”.

Riconoscendo, dunque, la validità delle difese sostenute dagli Avvocati Bonetti e delia, il Tribunale Amministrativo ha, inoltre, precisato come “non si pone, conclusivamente, alcun problema di ‘elusione’ del percorso prescritto dalla legge, se gli obiettivi perseguiti vengono pienamente raggiunti per vie diverse, rispettose delle capacità formative delle Università e delle regole dalle medesime dettate per assicurare la più ampia possibile attuazione del diritto allo studio costituzionalmente garantito”.

Sulla base di tali principi saranno le singole Università che dovranno valutare le istanze degli studenti volti all’ammissione ad anni successivi al primo senza poter opporre agli stessi il previo superamento del test ammettendoli, o meno, in ipotesi di tale positiva disamina e di posti vacanti per quel determinato anno.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 15 Oct 2018 13:00:27 +0000
PRIME RIUNIONI PER I RICORSI SUL NUMERO CHIUSO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1855-prime-riunioni-per-i-ricorsi-sul-numero-chiuso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1855-prime-riunioni-per-i-ricorsi-sul-numero-chiuso PRIME RIUNIONI PER I RICORSI SUL NUMERO CHIUSO

Al fine di far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni il nostro studio legale terrà una serie di riunioni concernenti il numero chiuso per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatrina e Medicina Veterinaria, nelle quali verranno affrontate le criticità relative al test di ammissione per l’a.a. 2018/2019 nonché le modalità di adesione al ricorso.

Le riunioni si terranno presso il nostro studio legale in via San Tommaso d'Aquino 47 secondo il seguente calendario:

- sabato 20 ottobre dalle ore 15:00 alle 17:00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

- domenica 21 ottobre dalle ore 15 alle ore 17.00 per le facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

- domenica 28 ottobre dalle ore 14:00 per la facoltà di Veterinaria;

- sabato 10 novembre dalle 15 alle ore 17.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

Per le professioni sanitarie si effettueranno prevalentemente incontri personali considerando la tipologia di ricorsi che lo studio ha deciso di svolgere, ferma restando la possibilità di partecipare agli incontri calendarizzati sopra.

Ricordiamo che la partecipazione alle riunioni è importante in considerazione della peculiarità delle tematiche affrontate e che in ogni caso il nostro studio è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie via email ed anche tramite appuntamenti individuali.


Sempre dalla vostra parte.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 10 Oct 2018 10:50:22 +0000
ASN: IL TAR LAZIO ACCOGLIE RICORSO. ANNULLATO IL GIUDIZIO DI INIDONEITÀ E DISPOSTO IL RIESAME DEL CANDIDATO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1854-asn-il-tar-lazio-accoglie-ricorso-annullato-il-giudizio-di-inidoneita-e-disposto-il-riesame-del-candidato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1854-asn-il-tar-lazio-accoglie-ricorso-annullato-il-giudizio-di-inidoneita-e-disposto-il-riesame-del-candidato ASN: IL TAR LAZIO ACCOGLIE RICORSO. ANNULLATO IL GIUDIZIO DI INIDONEITÀ E DISPOSTO IL RIESAME DEL CANDIDATO.

Confermando ancora una volta la centralità del tema a sostegno della corretta valutazione dei candidati all’abilitazione scientifica nazionale, il TAR Lazio ha accolto le tesi degli Avvocati  Michele Bonetti e Santi Delia e condannato il MIUR.

L’intera materia dell’abilitazione scientifica nazionale, difatti, si trova, sin dalla prima tornata, al centro di un imponente contenzioso volto, per lo più, a mettere in dubbio i limiti della discrezionalità di giudizio da parte della Commissione giudicatrice.

Nonostante i successivi aggiustamenti abbiano provato a ridurre tali margini, tuttavia, ancora oggi assistiamo a giudizi tutt’altro che limpidi (non secondo noi ma secondo il Giudice amministrativo) da parte delle Commissioni.

Dopo le recenti vittorie sui Settori scientifici disciplinari di ambito giuridico e medico, il Tribunale ha censurato le illegittimità delle valutazioni, occupandosi dell’abilitazione alla seconda fascia per il Diritto Amministrativo.

Anche nel caso di specie, infatti, la Commissione aveva espresso, nei confronti di un candidato che superava le mediane e i paletti dei titoli imposti all’accesso della valutazione, giudizio di inidoneità, asserendo una “mancanza di originalità” dei suoi scritti.

Nello specifico, invece, il candidato aveva ottenuto il superamento di 3/3 dei c.d. “valori soglia” nonché titoli sufficienti rispetto a quelli imposti, i quali, secondo l’orientamento ormai consolidato dello stesso Tar, non possono essere ritenuti irrilevanti ai fini della procedura di abilitazione e, come tali, bypassati dalla personale valutazione sui lavori.

Il Tribunale, cristallizzando un principio già sostenuto dallo Studio ed accolto nei precedenti giudizi, ha statuito che “in presenza del raggiungimento, da parte della ricorrente, dei ricordati parametri oggettivi di riscontro, previsti per il rilascio dell’abilitazione scientifica nazionale (i c.d. “valori soglia”ndr.)”, la motivazione deve essere ampia e rafforzata, mentre, al contrario, nella specie, “i giudizi individuali (di cui due positivi e tre negativi) e il giudizio collegiale presentano (…) elementi di incertezza e contraddittorietà”. Si è messa a nudo, dunque, ancora una volta la condotta illegittima tenuta dall’Amministrazione nell’esercizio dei propri poteri i quali, ha confermato il Tar, risultavano per altro sorretti da una motivazione “carente e contraddittoria”.

In particolare riferimento al caso di specie, infatti, il Tar Lazio ha rilevato che “nel giudizio collegiale reso dalla commissione, il contrasto (anche interno alla valutazione individuale dei singoli commissari) tra i predetti giudizi non è stato risolto tramite un adeguato e coerente grado di sintesi nel giudizio finale complessivo di non idoneità, il che costituisce un elemento di rilievo che giustifica il giudizio di fondatezza delle censure dedotte dal ricorrente”.

Così, riconoscendo “meritevoli di accoglimento” i vizi sostenuti dai rappresentanti legali della candidata, il Tar Lazio ha annullato i provvedimenti che vedevano quest’ultima non idonea ai fini dell’abilitazione e, dopo una lunga disamina circa gli effettivi pregi della ricorrente, ha ordinato all’Amministrazione “di rivalutare l’interessata” con conseguente condanna alle spese di giudizio in suo favore.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 08 Oct 2018 13:12:08 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: SI AL TRASFERIMENTO DA PAESI UE SENZA TEST http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1853-specializzazioni-mediche-si-al-trasferimento-da-paesi-ue-senza-test http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1853-specializzazioni-mediche-si-al-trasferimento-da-paesi-ue-senza-test SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: SI AL TRASFERIMENTO DA PAESI UE SENZA TEST

Il Tribunale di Messina ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinato il trasferimento di una specializzanda in Pediatria proveniente da un paese UE presso l’Università di Messina, invocando i principi di libera circolazione dei professionisti.
Secondo il Tribunale, difatti, l’unico limite alla libera circolazione dei giovani medici, anche in ambito di formazione professionale post lauream, può essere rappresentata dalla valutazione della congruità del percorso sin’ora svolto all’estero rispetto agli obiettivi del corso di specializzazione nazionale senza alcun riguardo alla mancanza del test di ingresso iniziale che è utile solo ad “accertare la predisposizione per la disciplina dei corsi medesimi”.

“E’ evidente, dunque”, scrive il Tribunale, che “la ratio legis è in linea a quanto indicato dalla Corte Costituzionale (368/99) e alle Direttive Europee (78/686/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978; 78/687/CEE del Consiglio, di pari data; 78/1026/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978; 78/1027/CEE del Consiglio, di pari data; 85/384/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1985; 89/594/CEE del Consiglio, del 30 ottobre 1989 e 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993) anche al fine di assicurare il libero stabilimento di tutti i professionisti sul territorio UE attraverso il raggiungimento di standard di formazione comuni a tutti i Paesi membri. L’interpretazione della Legge n. 264/99 e del Dlgs n. 368/99 con riferimento al test di ammissione non può dunque essere posta in termini di norma generale esclusiva, ragione per cui non può non concludersi che una norma destinata a verificare l’attitudine ad intraprendere un determinato corso di studi, non possa applicarsi anche a chi, possedendo un percorso di studi affine, dimostri implicitamente (recte l’abbia già dimostrato ex Lege) la suddetta attitudine“, avendo già intrapreso analogo percorso in altro Paese UE che lo stesso Ateneo ha ritenuto congruo.
Si apre, dunque, commenta l’Avvocato Michele Bonetti “un nuovo fronte a tutela dei giovani medici che, in ragione delle limitate risorse investite nell’ultimo quinquennio sulla formazione specialistica, sono costretti ad emigrare all’estero per completare il proprio percorsoIn Italia, tra i professionisti laureati, secondo lo studio dell’Anvur del 2017, il numero più alto di espatri è proprio quello dei giovani medici.
Serve, dunque, una vera svolta sulle specializzazioni investendo nuove risorse per il reperimento delle borse di studio giacchè gli Atenei hanno già da tempo dichiarato di essere in grado di formare molti più specializzandi rispetto alle borse attribuite. In via principale, pertanto, è solo un problema di risorse che scientemente, negli ultimi anni, sono state distratte da tale ambito per essere investite altrove”.
L’imbuto del numero chiuso anche sulle specializzazioni (con una media di 6500 borse a fronte di oltre 12.000 giovani medici aspiranti), dunque, concludono Bonetti e Delia, ha svelato quanto poco credibile fosse la bugia volta ad imporre il test di ingresso sin dal corso di laurea al fine di ottenere, anche, l’assicurazione di un successivo percorso di formazione specialistica. Ben vengano, dunque, le auspicate riforme, su accesso e specializzazioni annunciate dal Governo in questi giorni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Mon, 08 Oct 2018 07:15:40 +0000
FIT: AGGIORNAMENTI SULLE UDIENZE E GLI ULTIMI PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO DI STATO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1852-fit-aggiornamenti-sulle-udienze-e-gli-ultimi-provvedimenti-del-consiglio-di-stato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1852-fit-aggiornamenti-sulle-udienze-e-gli-ultimi-provvedimenti-del-consiglio-di-stato FIT: AGGIORNAMENTI SULLE UDIENZE E GLI ULTIMI PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO DI STATO

Il Consiglio di Stato, all'esito delle udienze del 20 settembre, ha in parte mutato il proprio orientamento reso sui nostri ricorsi del 30 agosto e ritenuto di rinviare l'ammissione alla partecipazione al F.I.T. a data successiva alla pronuncia della Corte Costituzionale.

A differenza di quanto avvenuto in precedenza, ove la Sezione "ha concesso le richieste misure cautelari, ammettendo, con riserva, gli appellanti a partecipare alla procedura concorsuale speciale in esame", questa volta il Consiglio di Stato, "in ragione dell'alto numero dei potenziali aventi diritto", ha ritenuto di mutare la propria precedente decisione affermando che ciò "comporterebbe un mutamento della natura dello stesso concorso in esame, in assenza delle esigenze di certezza e di continuità che nella specie solo la pronuncia della Corte Costituzionale può dare".

Il 25 settembre si è tenuta udienza al TAR e siamo in attesa dei primi provvedimenti. Tuttavia è probabile che il TAR si adegui al Consiglio di Stato non consentendo più le ammissioni con riserva (differentemente da quanto accaduto alle udienze del 12 settembre ove il TAR ha accolto i nostri ricorsi discussi in tale data, a seguito dei provvedimenti del Consiglio di Stato del 30 agosto); dunque anche da parte del TAR non arriveranno nuove ammissioni. I nostri provvedimenti sono stati quasi tutti emanati tra il 30 agosto e il 12 settembre, pertanto rimangono ferme le istruzioni e quanto riportato nelle nostre 11 riunioni.

Impossibile dire se le vittorie del 12 settembre innanzi al TAR verranno, a questo punto, appellate, se il MIUR chiederà le revoche dei provvedimenti cautelari emessi addirittura dallo stesso Consiglio di Stato il 30/8 o se, invece, riterrà di non voler nuovamente sollecitare il Consiglio di Stato.

Al momento, tuttavia, chi (come i nostri ricorrenti) ha ottenuto un provvedimento positivo al TAR o al Consiglio di Stato (il 30 agosto) ha diritto, sino a nuovo ordine, di fare la prova.

Restano valide, dunque, le istruzioni già precedentemente diramate.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 26 Sep 2018 11:03:44 +0000
MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE

Il TAR Lazio, ha annullato il Decreto Ministeriale che regola l’accesso al corso di Medicina generale accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinando l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti.

Com’è noto, il D.M. 7 marzo 2006 relativo ai “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” prevede che “in caso di parità di punteggio si faccia ricorso al criterio di preferenza della minore anzianità di laurea, o in subordine della minore età”.

Trattasi, come più volte sostenuto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – e da ultimo confermato dal Tar Lazio – di un criterio assolutamente illogico ed irrazionale che, paradossalmente, finisce per premiare solamente i soggetti che hanno impiegato più tempo a laurearsi e non certamente i migliori. L’assoluta irrazionalità del criterio emerge pensando che ci sono candidati esclusi nonostante abbiano seguito il medesimo percorso universitario così da laurearsi nella medesima sessione ma in giorni differenti, con la conseguenza che l’ammissione al corso di medicina generale viene decisa semplicemente perché il giorno di conseguimento del diploma di laurea è anteriore a quello di un altro candidato!

“Ne risulta”, ha scritto il TAR LAZIO, comparando la disciplina sull’accesso a Medicina generale rispetto ad altri analoghi settori, “che per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione universitarie la posizione nella graduatoria nazionale, laddove si verifichi la parità di punteggio finale, è affidata a criteri oggettivi e comunque volti a valorizzare il merito dimostrato nello svolgimento delle prove dai candidati e tanto si verifica anche per tutti i concorsi pubblici, laddove la preferenza è risolta in base a criteri di merito quale l’aver svolto lodevole servizio nelle pubbliche amministrazioni (cfr. art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487). E che il merito debba avere una sua rilevanza nei casi di parità di punteggio da parte dei concorrenti è sovente ribadito dal Consiglio di Stato che, in ordine proprio ai criteri indicati dall’art. 5 del D.P.R. n. 487 del 1994, sostiene che il criterio della minore età, (nel caso in esame previsto dall’art. 9 del D.M. 7 marzo 2006), è residuale rispetto al merito e ai titoli di preferenza indicati nel ridetto art. 4, comma 5/d.P.R. n. 487 (C. Stato, sezione V, 26 giugno 2012, n. 3733). Ed il principio va senz’altro mutuato nel caso in esame, in cui dunque il criterio di preferenza della minore anzianità di laurea non appare legato a nessun principio oggettivo di merito, ma a circostanze soggettive e fattuali irrilevanti ai fini dell’accesso ad un corso formativo destinato a costituire a sua volta titolo di valutazione per l’inserimento nella professione medica di base“.

Commenta, in tal senso, l’Avvocato Bonetti dopo aver appreso della vittoria: “Un sistema così strutturato affida sostanzialmente al caso l’ammissione al percorso di formazione, in aperta violazione di tutti i principi che sottendono ogni procedura concorsuale, finalizzata sempre alla scelta dei migliori. Volendo dargli una logica, essa potrebbe essere individuata nella circostanza che la minore anzianità di laurea dovrebbe corrispondere ad un aggiornamento più recente. Paradossalmente, tuttavia, si dimentica che se è questa la ratio, l’aggiornamento più recente deve essere riferito anche al post lauream e, dunque, ai titoli accademici, persino più alti successivamente acquisiti. Un criterio che andando a valorizzare semplicemente la data di conseguimento del diploma di laurea, non tiene in considerazione la reale preparazione dei vari concorrenti: è irragionevole che soggetti operanti nel medesimo settore, ossia quello medico, subiscano regole così diverse nella disciplina dell’accesso ai corsi di formazione post lauream, quando si verificano situazioni di ex aequo”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Wed, 26 Sep 2018 08:35:57 +0000
RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITO ALL’ESTERO – APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO IL DINIEGO AL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ACQUISITO IN BULGARIA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1850-riconoscimento-del-titolo-di-abilitazione-all-insegnamento-conseguito-all-estero-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-il-diniego-al-riconoscimento-del-titolo-acquisito-in-bulgaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1850-riconoscimento-del-titolo-di-abilitazione-all-insegnamento-conseguito-all-estero-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-il-diniego-al-riconoscimento-del-titolo-acquisito-in-bulgaria RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITO ALL’ESTERO – APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO IL DINIEGO AL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ACQUISITO IN BULGARIA.

Molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento ottenuto in Bulgaria, secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206.

Come noto, il Ministero, dopo un lungo silenzio, sta inoltrando agli insegnanti lettere di rigetto alle istanze avanzate per il riconoscimento dei titoli conseguiti in Bulgaria sulla scorta di un presunto difetto dei requisiti di legittimazione al riconoscimento dei titoli stessi.

Attraverso una recente nota, il Ministero ha precisato che ove il richiedente abbia conseguito il titolo di formazione in uno degli Stati dove la formazione e la professione di docente non sono regolamentate, come accade dunque in Bulgaria, è necessario aver esercitato nell’arco dei precedenti dieci anni la professione a tempo pieno e per la durata di un anno nella scuola statale bulgara, ai fini del buon esito della procedura di riconoscimento.

A tal proposito, si informano gli utenti interessati al riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Bulgaria, che l’autorità competente bulgara NACID ha dichiarato, attraverso la nota n. 99-00-52 del 3 aprile 2018 ricevuta in data 9 aprile 2018 prot. n. 6173, che una successiva formazione professionale diversa dal diploma di Laurea Biennale (Bachelor’s) o Laurea Triennale (Master’s), che conduce al rilascio del Certificato di qualifica professionale è considerata FORMAZIONE NON REGOLAMENTATA.

Pertanto, tutte le istanze dei cittadini abilitati all’insegnamento in Bulgaria, che documentano la suddetta tipologia di formazione professionale non regolamenteta, non verranno prese in considerazione se prive dell’anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Dunque, a detta dell’Amministrazione, il requisito mancante e che osta alla concessione del riconoscimento, consisterebbe nel difetto di attestazione di un anno di esperienza professionale a tempo pieno, maturato nelle scuole statali del paese membro a quo, durante il decennio precedente alla domanda di riconoscimento.

La motivazione del rigetto espresso dal Ministero si fonda su un’interpretazione ed applicazione errata delle Direttive 2013/55/UE e 2005/36/CE, che disciplinano le condizioni per il riconoscimento del titolo di formazione nell’ambito dei paesi aderenti all’U.E.

A parere dello Studio legale vi è la possibilità degli interessati, che nei 10 anni precedenti all’abilitazione bulgara abbiano effettuato almeno un anno a tempo pieno in una scuola statale italiana, di impugnare il diniego ottenuto mediante ricorso al TAR per ottenere il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento.

Al fine di effettuare il ricorso è necessario contattare lo studio legale al fine di confrontarsi con un avvocato ed in caso di fissare un appuntamento o di concordare telefonicamente le modalità di adesione.

Trattasi di un ricorso di carattere individuale che richiede un diretto confronto tra il professionista ed il cliente.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 19 Sep 2018 15:13:33 +0000
RICORSO FIT – FORM URGENTE PER I NOSTRI RICORRENTI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1849-ricorso-fit-form-urgente-per-i-nostri-ricorrenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1849-ricorso-fit-form-urgente-per-i-nostri-ricorrenti RICORSO FIT – FORM URGENTE PER I NOSTRI RICORRENTI

 Al fine di consentirne la massima diffusione, si rimette di seguito la comunicazione inoltrata a mezzo e-mail ai nostri ricorrenti.

Gentilissimi,

in merito al ricorso per la partecipazione alla procedura semplificata del FIT presentato per Vostro conto Vi comunichiamo che lo studio ha provveduto ad espletare tutte le incombenze necessarie nei confronti delle Amministrazioni competenti (notifica, comunicazione dati, solleciti, ecc.).

Considerando che in alcuni USR le procedure di calendarizzazione delle prove non sono ancora state avviate e considerando le difficoltà del caso, Vi invitiamo a compilare i seguenti FORM sulla base delle indicazioni di seguito riportate e del Vostro ricorso di appartenenza.

Ricorso Bellorini ed altri (ISEF) – compilare questo FORM

Ricorso Arcidiacono ed altri (A23) – compilare questo FORM

Ricorso Pascucci ed altri (specializzazione sul sostegno) compilare questo FORM

Ricorso Ubiali ed altri (abilitazione conseguita all’estero) compilare questo FORM

Ricorso Abbinante ed altri (specializzazione sul sostegno conseguita all’estero) compilare questo FORM

Ricorso Basile ed altri (ASN) compilare questo FORM

Ricorso Barretta ed altri (AFAM) compilare questo FORM

Ricorso Bonelli ed altri (AFAM) compilare questo FORM

Ricorso Arno ed altri (AFAM) compilare questo FORM

 Ricorso Bacchiarello ed altri (AFAM) compilare questo FORM

 Ricorso Branciforte ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Belogi ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Bocchetti ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Baglivo ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Bianco ed altri (ITP) compilare questo FORM

Ricorso Baciani ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Curcio ed altri (abilitazione conseguita all’estero) compilare questo FORM

 Ricorso Acierno ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Abbondanza ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Buonuomo ed altri (A066) compilare questo FORM

Ricorso per i dottori di ricerca, compilare questo FORM

 

Rappresentiamo che sarà Vostro onere compilare il FORM entro i termini di seguito indicati ed in maniera corretta e che i dati inseriti non potranno essere modificati successivamente.

Alla scadenza del termine previsto (non sono previste proroghe) i dati verranno comunicati agli Uffici ed in caso di omessa o errata compilazione lo studio declina ogni responsabilità.

ATTENZIONE, IL FORM DEVE ESSERE COMPILATO ENTRO E NON OLTRE IL GIORNO 26 SETTEMBRE 2018 ALLE ORE 12:00 SEGUENDO LE SEGUENTI INDICAZIONI:

1. Il FORM deve essere compilato UNA SOLA VOLTA PER OGNI CLASSE DI CONCORSO, pertanto siete invitati a controllare i dati inseriti prima dell’inoltro.

2. Il FORM deve essere compilato tante volte quante sono le classi di concorso (es. se concorre per la classe A066 e B003 deve compilare il FORM due volte, una per ogni classe).

3. Per indicare le regioni responsabili della procedura concorsuale consultate il file “TABELLA AGGREGAZIONI TERRITORIALI” che si rimette in allegato alla presente e che comunque è reperibile on-line

4. Se avete presentato ricorsi per la partecipazione al FIT con diversi titoli (es. AFAM e ITP) deve essere compilato lo specifico FORM relativo alla classe di concorso richiesta con il ricorso (es. nel FORM relativo al ricorso ITP dovrete selezionare solo le classi relative al titolo ITP, nel FORM relativo al ricorso AFAM dovrete selezionare solo le classi relative al titolo AFAM).

5. Coloro che sono inseriti in più ricorsi aventi ad oggetto il medesimo titolo devono compilare il FORM per uno soltanto di tali ricorsi ma per ogni singola classe di concorso. ESEMPIO: sono inserito con il titolo ITP in due ricorsi, “Acierno” e “Baglivo”, devo compilare uno solo dei due relativi FORM ma per tutte le classi di concorso.

ATTENZIONE: CHI HA FATTO RICORSI DIVERSI PERCHE’ POSSIEDE TITOLI DIVERSI DEVE SEGUIRE LE ISTRUZIONI AL PUNTO 4.

Se avete già compilato i FORM inoltrati precedentemente Vi invitiamo comunque a compilare anche il presente considerando la necessità di sollecitare ulteriormente gli Uffici Scolastici e di trasmettere nuovamente tutti i Vostri dati.

Potrete visionare le avvenute convocazioni e calendarizzazioni delle prove direttamente sul sito dell’USR competente.

In caso di problematiche legate all’inserimento nei calendari, nelle graduatorie, ecc., Vi invitiamo a consultare il link

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1843-scuola-ecco-le-diffide-da-inoltrare-agli-usr

Cordiali saluti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 19 Sep 2018 12:06:46 +0000
19 SETTEMBRE 2018: INCONTRO CON GLI STUDENTI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1848-19-settembre-2018-incontro-con-gli-studenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1848-19-settembre-2018-incontro-con-gli-studenti 19 SETTEMBRE 2018: INCONTRO CON GLI STUDENTI

Mercoledì 19 settembre 2018 alle ore 11:30, a Roma in via Morgagni n. 37, si terrà una riunione con l’Avv. Michele Bonetti e l’Unione degli Universitari per tutti gli studenti che ambiscono ad accedere al corso di laurea in Psicologia dell'Ateneo La Sapienza (laurea triennale e magistrale).

L’Avv. Bonetti e i responsabili dell'UDU saranno a Vostra più completa disposizione, anche per le questioni inerenti ai test di accesso effettuati in questi giorni per l'iscrizione ad altri corsi di laurea e valuteranno insieme a Voi l'opportunità di inoltrare ricorsi giurisdizionali.

Vi aspettiamo numerosi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 18 Sep 2018 14:14:19 +0000