Super User

Super User

Il TAR del Lazio III Sezione Bis, sede di Roma, in data 14/1/2012 con Presidente Evasio Speranza e relatore Brandileone Francesco, ha accolto i ricorsi UDU diretti all’assegnazione dei posti degli extracomunitari.

“E’ un colpo duro alla gestione ministeriale di Mariastella Gelmini”- tuona soddisfatto il coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari Michele Orezzi- “Era stato posto in essere un sistema con una soglia di venti punti che ha lasciato liberi mille posti; in un periodo di difficoltà economiche non assegnare i posti quando vi sono è gravissimo, danneggia le casse dello Stato, degli Atenei e soprattutto il diritto allo studio costituzionalmente garantito. E’ una vittoria storica contro un sistema ingiusto e contraddittorio; i posti ci sono e non vengono assegnati, quest’anno sono stati messi a disposizione circa 10.000 posti quando circa quindici anni fa con strutture universitarie inferiori vi erano ben 100.000 immatricolazioni”.

Sono quasi cento gli studenti immatricolatisi quest’anno con i ricorsi patrocinati dall’avvocato Michele Bonetti e Santi Delia e, a breve, si attende la pronuncia dello stesso TAR del Lazio sul ricorso di Scienze della Formazione, dove il Ministro Gelmini ha lasciato altri centinaia di posti liberi.

L’UDU chiederà al Ministro Profumo di prendere atto della giurisprudenza del TAR centrale e di assegnare i posti liberi che, ad oggi, sono oltre mille e di ampliare ulteriormente anche i posti degli studenti comunitari.

Di seguito i provvedimenti vittoriosi:

Arriva la prima vittoria dell’anno sui trasferimenti dalle università estere. Dopo i trasferimenti dall’estero (Romania, Belgio, Spagna) accolti al Tar Abruzzo e in altri Tribunali Amministrativi Regionali, dopo i primi ricorsi straordinari vinti presso la sezione consultiva del Consiglio di Stato, in data 21.12.2011 è stato accolto un trasferimento da un’università rumena di odontoiatria. Trattasi dello stesso valoroso e coraggioso Collegio della I° sezione del Tar Firenze che con una sentenza innovativa aveva fatto immatricolare oltre 100 studenti a seguito dello scandalo dell’apposizione delle tavole periodiche all’Università di Firenze.

Mercoledì, 21 Dicembre 2011 18:03

Vittoria anche a Milano!

Dopo il Tar Brescia dove sono entrati 50 ricorrenti anche con due e tre punti arrivano le prime vittorie individuali a Medicina Inglese sempre sul Tar Lombardia.

 

Di seguito il pdf provvedimento del Tar Lombardia Milano

Venerdì, 16 Dicembre 2011 17:24

Tutti dentro al TAR Lombardia!

Entrano tutti i ricorrenti dell'Udu senza distinzione di punteggio (dai 3 ai 40 punti!).

Vittoria epocale senza precedenti in un ricorso gratuito e collettivo per oltre 50 persone!

Per vedere un altricolo sul tema vedi:

Link al sito di Brescia oggi

 

Ateneo condannato alla restituzione dell'indebito percepito. Ricorsi per la restituzione delle eccedenze per tutti gli atenei!

L'Unione degli Universitari consegue una nuova vittoria a favore degli studenti universitari e degli studenti post lauream iscritti ai corsi di dottorato di ricerca che hanno dovuto sostenere un esborso a titolo di contribuzione studentesca eccedente il tetto massimo fissato dalla legge; l'Università degli Studi di Pavia chiamata in giudizio è stata condannata alla restituzione delle somme indebitamente percepite.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione I ha, infatti, ritenuto che l'ateneo pavese ha violato le norme vigenti nella misura di aver determinato la contribuzione studentesca oltre il limite del 20% dell'importo del finanziamento ordinario dello Stato, a valere sul fondo di cui all'art. 5, comma 1, lett. a) e comma 3 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed ha rigettato la difesa dell'ateneo  medesimo circa la presunta lesione dell'autonomia finanziaria e contabile dell'Università:
"È vero che la Costituzione garantisce l'autonomia finanziaria e contabile degli atenei, ma con ciò non si può pretermettere la normativa statale dalla disciplina, che è certamente di spettanza, attinente al diritto allo studio, la quale ultima include l'onere economico che viene a gravare sullo studente. È perciò di competenza dello Stato la fissazione di un tetto massimo alla contribuzione, nel rispetto del quale continua ad esercitarsi l'autonomia universitaria, tenuta a collocare il livello contributivo all'interno della forcella così indicata. Proprio la circostanza per cui l'art. 5 si limita a determinare la soglia non valicabile coniuga, in altre parole, l'autonomia finanziaria dell'Università con la prerogativa statale di assicurare l'esercizio effettivo del diritto allo studio.


Quanto alla progressiva riduzione di tale soglia, conseguente al decremento dei fondi statali, essa costituisce una circostanza di fatto, inidonea ad incidere sulla legittimità della previsione normativa contestata. Inoltre, a fronte di essa, l'Università ha comunque modo di elevare la contribuzione fino al tetto del 20%, rispetto a livelli che ben potevano essere più bassi, in presenza di un maggiore afflusso di finanziamenti erariali.


Sono di conseguenza fondate le domande di condanna alla restituzione dell'indebito, ove effettivamente versato, con riferimento alla quota della contribuzione studentesca eccedente la soglia del 20%, e dunque per l'1,331%; al contributo fisso di € 400,00 posto a carico dei dottorandi di ricerca; al contributo di € 300,00 a carico degli studenti extra-comunitari. Tali statuizioni, peraltro, debbono pronunciarsi a favore dei soli studenti oggi ricorrenti, fermo restano l'obbligo dell'Università di attivarsi d'ufficio anche a favore degli altri studenti che abbiano versato quanto divenuto indebito, a seguito dell'annullamento degli atti impugnati.
"

(T.A.R. Lombardia, Sez. I, 16 novembre 2011, n. 2761)

Carabinieri all'Ergife per la selezione dei professori delle scuole italiane all'estero.

 

ergife.jpgNon bastava quanto denunciato dallo studio Avvocato Michele Bonetti & Partners sul concorso dei Dirigenti scolastici? Ancora una volta i "quizzoni" del Miur e il c.d. "librone" ha fatto cilecca. Domande errate, impossibili, prove annullate etc. perché il problema si ripete a distanza di giorni senza che nessuno metta fine a questa vicenda? "Vi è un vero e proprio buco normativo, in un sistema ove è tutto accuratamente disciplinato e normativizzato, la stesura delle domande, la loro predisposizione e verbalizzazione è lasciata al caso e al responsabile di turno. Andrebbero predisposte delle Commissioni per la trasparenza atte a garantire la regolarità del procedimento con una serie di verifiche e controlli e con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni del settore" riferisce l'Avv. Michele Bonetti che curerà il ricorso.

Ancora una volta lo strumento del ricorso diviene l'unico modo per dire BASTA a questo sistema casuale ed errato.

 

 

Il MIUR ha definito, con il decreto del 4 Agosto, le nuove regole per l'accesso al corso, fissando la soglia di "idoneità" al numero esorbitante di 60 risposte corrette su 80. Negli altri corsi a numero programmato nazionale (medicina, odontoiatria, architettura, etc..) la soglia è fissata a 20/80. Questa semplice regola è evidentemente finalizzata a far accedere un numero minimo di studenti nei vari corsi abilitanti di scienze della formazione primaria, ben al di sotto dei contingenti fissati per decreto e previsti dalla legge.

Un "blitz" estivo, un "trucco" della Gelmini, per noi illegittimo, che ha l'unica finalità di facilitare il sistema progressivo di TAGLI alla scuola pubblica italiana.

L'ennesima ingiustizia ai danni degli aspiranti insegnanti, come quella subita dagli immatricolati 2008-2010 in scienza della formazione che si ritrovano a laurearsi in un corso abilitante, ma ad oggi esclusi dalle graduatorie ad esaurimento e dai meccanismi di reclutamento.

Noi vogliamo "colpire al cuore" un pezzo del puzzle costruito dai fautori del numero chiuso per continuare a tagliare sulla scuola pubblica.

Per questo, oltre ad essere a fianco di tutti i precari della Scuola abilitati e non abilitati, dei perdenti posto, e soprattutto di tutti gli "esclusi" dalle Graduatorie ad Esaurimento (c.d. GAE) e dei precari della c.d. Terza fascia a cui va tutto il nostro sostegno e impegno, stiamo organizzando il ricorso nazionale al TAR LAZIO contro il decreto del 4 Agosto 2011, per permettere l'accesso a Scienza delle Formazione Primaria a tutti coloro che saranno nei "contingenti" previsti per gli Atenei, ma che verranno esclusi perché non supereranno la "soglia" delle 60 risposte corrette.

 

FATE VALERE I VOSTRI DIRITTI CONTATTATECI!

 

Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

pdf Vedi in allegato il volantino dell'Unione degli Universitari

Venerdì, 04 Novembre 2011 10:07

Vittoria a Napoli sui test errati!!

Il TAR Napoli accoglie le censure in merito alla erroneità dei quesiti presentati agli studenti.

 

I ricorrenti, esclusi dal corso di laurea cui da sempre avevano aspirato, avevano impugnato la loro mancata ammissione deducendo l'erroneità, l'imperfezione e comunque l'inidoneità allo scopo selettivo dei quesiti somministrati dal MIUR a tutti gli aspiranti medici nell'anno accademico 2009/2010. Facevano notare come, nonostante gli scandali passati, ancora una volta, una nutrita commissione di esperti di parte, affermava con certezza che su ben 23 quesiti sugli 80 somministrati vi erano errori e/o imperfezioni tali da consentire, in qualche caso, addirittura la possibilità di non avere una risposta univoca da scegliere.

Può il candidato illegittimamente escluso contestare i quesiti somministrati? Con quali possibilità di successo?

 

PARTONO I RICORSI PER I CANDIDATI A MEDICINA DELL’UNIVERSITA’ DI MESSINA DALL’A.A. 2007/2008 (A.A. 2011, 2010, 2009, 2008 E 2007) E PER TUTTI GLI ATENEI OVE E’ STATA VIOLATO IL PRINCIPIO DELL’ANONIMATO.

Con un provvedimento definitivo il Consiglio di Stato di Roma accoglie i ricorsi presentati avverso l’Università di Messina, ritenendo violato il principio dell’anonimato.

"appare particolarmente fondata la censura di violazione del principio dell’anonimato delle prove da correggere. A questo riguardo occorre rilevare che la Commissione ha fatto annotare, accanto al nome di ciascun candidato il numero di codice CINECA riservato, numero la cui funzione è quella di consentire l’abbinamento della scheda anagrafica con la prova e che compare sulla finestra esistente nella busta. Onde sin dall’inizio della prova il codice del plico consegnato poteva essere associato al nome del candidato. Inoltre, alla fine della prova la consegna dei plichi e il loro posizionamento nella scatola sono avvenuti seguendo l’ordine alfabetico dei nomi dei singoli candidati, con conseguente possibilità di rintracciare con sicurezza la prova consegnata da ciascun candidato.

E’ evidente come le suddette operazioni compiute dalla Commissione abbiano rischiato di porre nel nulla tutti gli accorgimenti previsti dal legislatore al fine di assicurare che la correzione degli elaborati avvenisse nel più stretto anonimato e seguendo la par condicio dei ricorrenti e l’imparzialità dell’Amministrazione, consentendo a chiunque ne avesse interesse di associare una determinata busta al nome del candidato. Né il sistema del ritiro delle buste trova giustificazione alcuna nelle finalità fissate per il concorso di ammissione".

Il Consiglio d Stato risolve una storica controversia in merito alle irregolarità con cui nell’Ateneo di Messina, Firenze e tanti altri si sono svolte negli ultimi 10 anni le procedure per la immatricolazione alle facoltà ad accesso programmato statuendo la illegittimità delle stesse ed il diritto dei ricorrenti ad essere ammessi in sovrannumero. La vittoria segna un punto di arrivo per le lunghe e numerose battaglie che nel corso degli anni si sono svolte avverso il c.d. “numero chiuso” ed aprono un nuovo scenario giuridico in tutti quegli Atenei ove le procedure di selezione non sono state rispettose del principio dell’anonimato.

L’Avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia proporranno su tutto il territorio nazionale i ricorsi per ottenere l’iscrizione in sovrannumero degli studenti che dall’a.a. 2007/2008 hanno sostenuto i test di ammissione - non solo presso l’Ateneo di Messina – oltre al risarcimento di tutti i danni patiti a seguito dell’illegittimo comportamento dell’Amministrazione. Per maggiori info sulle nostre iniziative contattateci a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ammesso un nostro ricorrente al corso di laurea in Disegno Industriale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Il TAR Lazio riconoscendo la fondatezza delle censure da noi sollevate in merito alla istituzione stessa del numero chiuso per il corso di Disegno Industriale, sancendo la irregolarità ed illegittimità della procedura espletata dall’Amministrazione per la selezione dei candidati, ha ammesso lo studente al corso di laurea.

pdf Di seguito il provvedimento TAR Lazio

Visite oggi 15

Visite Globali 2196115