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Per la data del 26 maggio 2011 è stata fissata la prima udienza del maxi ricorso proposto dall'Associazione ADIDA.
Trattasi del più grande ricorso mai presentato nell'interesse di docenti precari: oltre 7000 ricorrenti chiedono al TAR il riconoscimento dei propri diritti.

Per qualsiasi informazione vedi le news dell'Avv. Michele Bonetti, nonché il sito  di Adida http://sites.google.com/site/midanazionale/, di seguito il discorso integrale dell'Avv. Michele Bonetti alla convention di Adida del 21 maggio 2011.

 

precari2.jpgLo studio Avvocato Michele Bonetti & Partners ha abbracciato la campagna di A.d.i.da. e degli insegnanti non abilitati, precari storici di III fascia, che da anni prestano servizio nella scuola pubblica italiana condividendo le medesime responsabilità dei loro colleghi abilitati e di ruolo e che sono in possesso dei titoli necessari per insegnare, ma privi di abilitazione.

Per il Ministero dell'Istruzione i  precari di III fascia sono "abili all'insegnamento" ma non alla tutela. E la questione è ancora più imbarazzante e paradossale se si pensa all'esclusione dal c.d. "Salvaprecari" e alla discriminazione rafforzata dalle graduatorie di coda, che si è tradotta in un licenziamento di massa.

E’ per questo che avalliamo e sosteniamo con partecipazione tutte le azioni giudiziarie di A.d.i.d.a. che si oppone fermamente a questa logica discriminante e inammissibile così come alle parole del Miur che ha negato a questi lavoratori persino lo status di precari. Non dobbiamo mai dimenticare che trattasi di lavoratori e insegnanti che hanno retto e sostengono un servizio pubblico essenziale della nostra Repubblica.

Con Adida si vuole, quindi, evitare che una preziosa esperienza acquisita sul campo vada dispersa e soprattutto si intende combattere processualmente per garantire dignità e diritti per questi lavoratori precari.

Lunedì, 16 Giugno 2008 11:16

Campagna contro le bocciature per assenze

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È aperta la campagna contro le bocciature per assenze, nell'interesse di tutti gli studenti penalizzati dalla circolare del Ministro dell'Istruzione.

Lo Studio legale dell'Avv. Michele Bonetti e La Rete degli studenti medi sono uniti a favore di tutti questi studenti che quest'anno verranno bocciati per il numero di assenze accumulate, secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 122 del 2009 e dalla recentissima circolare ministeriale n. 20 del 4 marzo 2011.

Secondo le norme citate, ogni studente deve frequentare almeno tre quarti del suo monte ore personalizzato - ovvero il numero di ore che ogni studente deve svolgere durante l'anno a seconda dell'istituto, della classe, della sperimentazione. Il numero delle ore di assenza raggiunto deve essere comunicato allo studente nello scrutinio di metà anno e, con una seconda comunicazione, tra marzo aprile e maggio qualora si stesse per raggiungere il limite stabilito.

La circolare ministeriale, che specifica come si calcolano le assenze, è stata emanata solo il 4 marzo 2011, quindi superata più della metà dell'anno scolastico. Dunque, una circolare emanata in corso d'anno ed estremamente tardiva, potrebbe far perdere un anno scolastico a molti studenti ed inficiare la loro carriera scolastica. È necessario agire con gli strumenti che la legge ci consente per impedire che questa circolare sia applicata arbitrariamente con gravi danni per molti ragazzi.

La Rete degli Studenti sta organizzando appositi ricorsi, anche collettivi, che dovranno essere proposti dinanzi al Tar entro e non oltre 60 giorni dalla intervenuta pubblicazione dei risultati o dalla intervenuta conoscenza degli atti lesivi da impugnare comunque il prima possibile trattandosi di una fase d'urgenza.

Anche questa volta, ci batteremo a favore di tanti studenti lesi dall'ennesimo atto iniquo.

Avv. Michele Bonetti & Partners

 

pdf Scarica l'appello

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Lunedì, 16 Giugno 2008 11:16

Campagna contro le bocciature per assenze

È aperta la campagna contro le bocciature per assenze, nell'interesse di tutti gli studenti penalizzati dalla circolare del Ministro dell'Istruzione.

Lo Studio legale dell'Avv. Michele Bonetti e La Rete degli studenti medi sono uniti a favore di tutti questi studenti che quest'anno verranno bocciati per il numero di assenze accumulate, secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 122 del 2009 e dalla recentissima circolare ministeriale n. 20 del 4 marzo 2011.

Secondo le norme citate, ogni studente deve frequentare almeno tre quarti del suo monte ore personalizzato - ovvero il numero di ore che ogni studente deve svolgere durante l'anno a seconda dell'istituto, della classe, della sperimentazione. Il numero delle ore di assenza raggiunto deve essere comunicato allo studente nello scrutinio di metà anno e, con una seconda comunicazione, tra marzo aprile e maggio qualora si stesse per raggiungere il limite stabilito.

La circolare ministeriale, che specifica come si calcolano le assenze, è stata emanata solo il 4 marzo 2011, quindi superata più della metà dell'anno scolastico. Dunque, una circolare emanata in corso d'anno ed estremamente tardiva, potrebbe far perdere un anno scolastico a molti studenti ed inficiare la loro carriera scolastica. È necessario agire con gli strumenti che la legge ci consente per impedire che questa circolare sia applicata arbitrariamente con gravi danni per molti ragazzi.

La Rete degli Studenti sta organizzando appositi ricorsi, anche collettivi, che dovranno essere proposti dinanzi al Tar entro e non oltre 60 giorni dalla intervenuta pubblicazione dei risultati o dalla intervenuta conoscenza degli atti lesivi da impugnare comunque il prima possibile trattandosi di una fase d'urgenza.

Anche questa volta, ci batteremo a favore di tanti studenti lesi dall'ennesimo atto iniquo.

Avv. Michele Bonetti & Partners

 

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Al fianco dell'Associazione Adida , l'Avvocato Michele Bonetti e i colleghi Santi Delia e Riccardo Gozzi hanno intrapreso la prima battaglia in Italia contro la rottamazione delle lauree degli insegnanti e il numero chiuso per accedere all'esame di abilitazione.

Lo studio Avvocato Michele Bonetti & Partners assicura assistenza agli insegnanti in tutto il loro percorso professionale, dalla verifica dell'attribuzione del punteggio spettante in graduatoria, ai trasferimenti, all'immissione in ruolo.

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Associazione A.D.I.D.A che da tempo si batte per i docenti che non hanno la possibilità di abilitarsi, i c.d. invisibili.

Sono partiti i ricorsi al Tar del Lazio di A.D.I.D.A., Associazione Docenti Invisibili da Abilitare, per annullare il Decreto del Ministro Gelmini che ha istituito il numero chiuso per l'abilitazione all'insegnamento.

Per la data del 26 maggio 2011 è stata fissata la prima udienza del maxi ricorso proposto dall'Associazione ADIDA.
Trattasi del più grande ricorso mai presentato nell'interesse di docenti precari: oltre 7000 ricorrenti chiedono al TAR il riconoscimento dei propri diritti.

Per qualsiasi informazione vedi le news dell'Avv. Michele Bonetti, nonché il sito  di Adida http://sites.google.com/site/midanazionale/, di seguito il discorso integrale dell'Avv. Michele Bonetti alla convention di Adida del 21 maggio 2011.

 

 

Dopo aver denunciato innanzi al T.A.R. le illegittimità legislative che colpiscono migliaia di docenti precari di terza fascia, le assurde pretese del T.F.A. che equipara un neolaureato ad un docente con decennale esperienza di insegnamento obbligandoli a sostenere lo stesso test a risposta multipla, iniziamo la campagna per i diritti del lavoro attraverso una pioggia di ricorsi, in tutta Italia, per tutelare ed affermare i diritti essenziali dei lavoratori della scuola da anni sfruttati e sottopagati dalle Istituzioni scolastiche e pubbliche.

I ricorsi verranno incardinati nei Tribunali del Lavoro Italiani scelti in base alla sede in cui ogni singolo insegnante ha svolto l'attività lavorativa.

 

Avviso Importante

Secondo i giudici del Tribunale del lavoro di Milano, a seguito dell'introduzione dell'art. 2, c. 54, del D. L. 225/2010 (c.d. Decreto Milleproroghe), convertito dalla legge 10/2011, è stata posticipata l'efficacia del termine decadenziale del 24 gennaio 2011 introdotto dalla legge 183/2010 per l'impugnazione dei contratti scaduti che prevedono il licenziamento, per ritardare gli effetti preclusivi della nuova norma introdotta.

Pertanto si potrà adire il Giudice del Lavoro qualora entro questo mese (febbraio 2012) si invii la lettera con cui si impugnano i termini ed i contratti a tempo determinato, di collaborazione e similari.

 

Ricorso Giudice del Lavoro per la stabilizzazione degli insegnanti

 

I nostri Studi saranno a disposizione degli interessati per fornire ogni chiarimento in merito alla procedura giudiziaria di cui di seguito si indicano i requisiti essenziali, fornendo risposta alle domande più ricorrenti.

  1. 1) Obiettivi del ricorso.

Scopo del ricorso al Giudice del Lavoro è l'impugnazione dei contratti nonché di tutta la situazione economica e lavorativa dei precari che abbiano prestato servizio presso le Scuole Statali o Paritarie.

Le principali richieste portate avanti nel ricorso saranno quelle di:

a) Accertare il diritto del ricorrente al risarcimento del danno derivante dall'abuso costituito dalla successione di contratti a tempo determinato;

b) Accertare il diritto del ricorrente al riconoscimento, per effetto dell'anzianità maturata nel servizio pre-ruolo, degli scatti biennali in misura pari al 2,50% dello stipendio spettante per il passato e per il futuro;

c) Accertare il diritto del ricorrente alla parità di trattamento economico con il personale di ruolo;

  1. 2) Chi può fare ricorso? E se non ho spedito la lettera di impugnazione dei termini?

Possono aderire al ricorso tutti coloro che siano in possesso di valido titolo all'inserimento nelle graduatorie d'istituto o ad esaurimento ed in possesso di almeno 3 anni di servizio alle dipendenze del MIUR e/o di una Scuola paritaria. Questo è ciò che lo Studio Legale consiglia.

Se non è stata spedita la lettera di impugnazione dei termini consigliamo di non effettuare la vertenza se non per far valere alcune questioni come ad esempio gli scatti di anzianità pregressi.

  1. 3) Entro quanto devono essere impugnati i contratti e qual è il termine fissato per la presentazione del ricorso?

Con la legge 4 novembre 2010 n. 183, c.d. Collegato Lavoro (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 09 novembre 2010 ed entrata in vigore il 24 novembre 2010) il Legislatore ha modificato in maniera rilevante la materia dei contenziosi aventi ad oggetto la dichiarazione di nullità del termine apposto ai contratti a tempo determinato. In particolare, l'art. 32 della suddetta legge prevede che:

a) Il lavoratore che intende far valere l'illegittimità di uno o più contratti a termine in successione debba farlo improrogabilmente entro 60 giorni dalla scadenza degli stessi ;

b) Entro i successivi 270 giorni dall'impugnazione di cui al precedente punto depositare il ricorso presso il Tribunale del Lavoro competente territorialmente;

Inizialmente, con l'entrata in vigore del cd. Collegato Lavoro, il termine fissato per l'impugnazione di tutti i contratti stipulati fra il MIUR e i docenti alle sue dipendenze che avessero avuto termine entro il 31.12.2010 era stato fissato al 26.01.2011.

Tuttavia, con l'entrata in vigore del cd. "mille proroghe" (D.L. 29 dicembre 2010) il legislatore ha compiuto un'ampia virata sull'introduzione del termine breve per l'impugnazione dei contratti a tempo determinato, estendendolo a tutto l'anno 2011, e più precisamente fissando al 31.12.2011 la data ultima per l'impugnazione di tutti i contratti stipulati fra il MIUR e i docenti entro la fine del dicembre 2010.

Per quanto riguarda i contratti stipulati nel 2011 e successivamente, gli stessi dovranno essere impugnati improrogabilmente entro i 60 giorni dalla scadenza.

Il lavoratore che non abbia provveduto all'impugnazione nei suddetti termini decade dalla richiesta delle indennità.

  1. 4) Se ho spedito la lettera a gennaio 2011 sono passati i 270 giorni e sono quindi decaduto?

Si, l'azione doveva essere proposta dopo 270 giorni. In tal caso Vi preghiamo di verificare se vi sono impugnazioni successive e di spedircele. Dall'ultima lettera di impugnazione di tutti i termini dobbiamo stare entro 270 giorni.

  1. 5) Se non avessi ancora aderito, qual è la documentazione da inviare propedeutica alla presentazione del ricorso?

I documenti necessari per l'adesione al ricorso e da far pervenire al più presto presso il nostro Studio sono:

a) Copia di tutti i contratti di lavoro sottoscritti;

b) Copia delle buste paga relative ai 6 anni precedenti alla missiva di impugnazione dei contratti stipulati con il MIUR;

c) Copia dei CUD relativi agli ultimi sei anni;

d) Copia 730/2011 o Modello Unico 2011;

e) Procure sottoscritte in originale;

f)Copia delle missive di impugnazione dei contratti corredate dalle relative ricevute di spedizione e di ritorno.

  1. 6) Sulla necessità di far effettuare i conteggi sulle differenze retributive ed indennità da parte del Consulente del Lavoro.

Ai fini di una maggiore completezza del ricorso è consigliabile far effettuare dei conteggi sulle differenze retributive ed indennità da parte di un Consulente del Lavoro.

Il nostro Studio mette a disposizione un proprio Consulente del Lavoro, il cui compenso per la propria prestazione è fisso e pari ad euro 125,00. Attenzione tale prezzo è una convenzione solo per i ricorrenti che provengono dall'A.d.i.d.a. essendo di molto superiori gli onorari dei Professionisti privati del settore.

Tuttavia, il ricorrente, qualora ne avesse la possibilità, può fare effettuare i conteggi richiesti da un proprio consulente.

 

Per usufruire del consulente convenzionato con lo studio legale il bonifico della indicata somma dovrà effettuarsi sul conto corrente:

intestazione del conto :
C.P.E.D.  SRL
Piazza Bologna  1
00162  Roma
Banca: INTESA
IBAN: IT26F0306905060100000000650

VI PREGHIAMO DI INDICARE NELLA CAUSALE IL NOME DEL RICORRENTE CHE FRUIRA' DEL CONTEGGIO.

  1. 7) Che cos'è il contributo unificato e quando deve essere pagato?

Il contributo unificato è una tassa che deve essere pagata al momento di iscrivere la causa al ruolo, ossia quando si deposita il primo atto in cancelleria.

Il suo importo varia in relazione al valore e alla tipologia di causa e pari ad euro 225,00 per le cause di valore indeterminato.

Con il D.L. 06 luglio 2011 n. 98 ("misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica") è stato introdotto la presente tassa anche per le controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego.

Deve precisarsi, tuttavia, che sono esentati dal pagamento del contributo unificato tutti coloro che siano in possesso di un reddito imponibile ai fini IRPEF (risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi) inferiore ad € 31.884,48.

Si precisa che per la determinazione del reddito imponibile di cui sopra vi sono allo stato attuale due diversi orientamenti giurisprudenziali; l'uno prevede che da considerarsi è il reddito del nucleo familiare, mentre l'atro, ultimo, considera il reddito del solo lavoratore. Allo stato è prevalente la prima interpretazione quindi considereremo il reddito familiare, salvo integrazioni su mutamenti di indirizzo.

  1. 8) E' possibile ottenere l'assunzione a tempo indeterminato?

Nonostante vi siano state alcune pronunce che hanno lasciato aperti degli spiragli per la regolarizzazione del rapporto di lavoro, è doveroso rappresentare che tale possibilità allo stato attuale è ostacolata da quanto disposto dall'art. 97 della Costituzione che prevede la necessarietà del concorso pubblico per ottenere l'assunzione alle dipendenze della Pubblica Amministrazione. La Costituzione costituisce ostacolo anche per le ultime interpretazioni giurisprudenziali di carattere comunitario.

Tuttavia vi sono state delle sentenze di alcuni Tribunali (ad es. Genova, Siena etc.) che hanno provveduto alla stabilizzazione in virtù di una richiamata normativa comunitaria. Ma allo stato permane il predetto ostacolo.

  1. 9) Quale è il termine ultimo per inviare la documentazione?

Al fine di lavorare con maggiore attenzione e professionalità lo studio legale ha individuato nella data del 15 marzo il termine ultimo per l'invio dei plichi.

  1. 10) Quale è il prezzo del ricorso? E le spese legali?

Si prevede il pagamento di un contributo all'Associazione ADIDA pari ad euro 197,00  mentre il nostro studio legale sottoscriverà con ogni singolo ricorrente dei patti di quota lite al fine di avere un pagamento adeguato e commisurato all'esito del ricorso.

Si precisa che per il pagamento della quota di euro 197,00 e per ottenere la procura alle liti bisognerà rivolgersi ad Adida. Si rappresenta che in caso di esito negativo del ricorso trattasi di materia lavoristica per la quale generalmente vige il principio della compensazione delle spese legali; qualora vi fosse una condanna alle spese del giudizio a favore dell'Amministrazione il valore delle stesse si aggira introno ai 1.200,00 euro.

  1. 11) Quante possibilità abbiamo? Vinceremo?

Non è possibile fornire una risposta precisa. Possiamo solo assicurarVi la nostra massima serietà e professionalità nella gestione della pratica rappresentandoVi che a nostro avviso la questione si presenta fondata e che è doveroso andare fino in fondo a questa vicenda.

Martedì, 17 Maggio 2011 19:29

MAXI PROCESSO U.D.U. DI FIRENZE

È fissata per il 25 maggio 2011 l’udienza del maxi processo contro il numero chiuso a Firenze. L’Unione degli Universitari, prendendo atto che gli studenti sono oramai subentrati all’università da mesi e mesi consolidando le proprie posizioni, attende con fiducia l’esito del processo di primo grado.

La sentenza del Tribunale Amministrativo della Toscana è attesa nei giorni successivi al 25 maggio 2011 compatibilmente con il notevole carico di ruolo a causa dei molteplici ricorsi pendenti (ricorsi collettivi di Medicina e Odontoiatria e ricorsi individuali).

Nel recente avviso allegato del Miur e a firma del Direttore Generale si riportano nello stesso giorno, il 5 settembre 2011, le prove di ammissione di Medicina e di Odontoiatria.

E’ la prima volta che il Ministero fa coincidere le due prove nello stesso giorno, rendendo impossibile lo svolgimento di entrambi i test di ingresso.

Ancora una volta sono i lesi i diritti ed interessi degli studenti che saranno limitati nel loro diritto di scelta e allo studio e che sino ad oggi partecipavano a più test per ottenere maggiori possibilità di accedere alle facoltà a numero chiuso.

E’ già pronto il ricorso dell’Unione degli Universitari.

Per maggiori info scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

pdf Vedi l’avviso del Ministero

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