Visualizza articoli per tag: prova http://avvocatomichelebonetti.it Wed, 11 Dec 2019 05:09:10 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Anonimato a Medicina: ecco cosa c'è dietro alle 2000 ammissioni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/868-anonimato-a-medicina-ecco-cosa-c%C3%A8-dietro-alle-2000-ammissioni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/868-anonimato-a-medicina-ecco-cosa-c%C3%A8-dietro-alle-2000-ammissioni Anonimato a Medicina: ecco cosa c'è dietro alle 2000 ammissioni

In tanti, in questi giorni, si manifestano stupiti circa i numerosi accoglimenti del T.A.R. Lazio già in fase cautelare. La notizia è apparsa sulle prime pagine di tutti i maggiori quotidiani nazionali (Vedi l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera e Repubblica) ha parlato di "uno schiaffo alle facoltà di Medicina di mezza Italia e al numero chiuso".

Si è scritto, in particolare, che, per quanto ben motivate, si tratta di "mere" ordinanze cautelari che potrebbero essere ribaltate in sede di merito.

Ciò che non è noto ai più, tuttavia, è che nello stesso giorno (18 luglio 2014) e già qualche settimana prima (24 giugno 2014), della pronuncia delle ordinanze cautelari la Sezione del T.A.R. Lazio depositava, in fattispecie identica, una lunga, approfondita e dettagliata sentenza di merito con la quale, in accoglimento di uno dei nostri ricorsi, veniva decretata l'illegittimità del concorso dell'anno 2012/2013 per violazione dell'anonimato.

Ma anche a livello cautelare la pronuncia del Tar del Lazio non è una novità. Difatti già il 3 luglio il vizio dell’anonimato era rilevato dal Tar del Lazio che accoglieva la c.d. sospensiva (due casi “pilota”) e disponeva altrettante istruttorie che poi hanno portato ai 2000 accoglimenti.

La sentenza. Così come chiarito in sentenza "a ciascuno dei candidati è stato assegnato un diverso e specifico codice a barre, riprodotto sulla scheda anagrafica e sul questionario somministrato a ciascuno di essi. Tale modus procedendi ha, a parere del Collegio, violato il principio dell’anonimato che deve presiedere allo svolgimento delle prove selettive, così come ai concorsi a pubblici impieghi. Essa, infatti, consentiva -anche in astratto- che dal codice a barre specifico e personale di ciascuno dei candidati, segnato sulla scheda anagrafica del medesimo, si potesse risalire al questionario del medesimo candidato, che riportava tale codice a barre.
Tanto basta a determinare l’illegittimità dei provvedimenti che predisponevano siffatta modalità di svolgimento delle prove, nonchè degli atti conseguenti, e ciò anche a prescindere dalla concreta dimostrazione che, in effetti, ciò abbia condotto alle possibili distorsioni segnalate in ricorso".

Le reazioni dell'UDU. L’Unione degli Universitari annuncia un ulteriore accoglimento presso il TAR romano sezione III presieduta dal Consigliere Dott. Franco Bianchi, come estensore il Dott. Achille Sinatra, per quanto concerne la graduatoria nazionale di Medicina e Chirurgia 2012/2013. La questione concerne la violazione dell’anonimato, ovvero la violazione del principio della segretezza nei concorsi pubblici italiani, da parte del Ministero e delle Università, come Palermo, e tutti gli altri atenei italiani. Una vittoria condotta dagli avvcati Michele Bonetti, Santi Delia e Alessandra Faldetta che ha poi spianato la strada ai recenti accoglimenti del Tar Lazio.

Poco dopo il deposito della prima delle due sentenze, non a caso, si dichiarò: “E’ un accoglimento epocale” riferì Michele Bonetti, l’Avvocato dell’UdU alle cui parole si associa l'Avv. Santi Delia, “mai sino ad oggi il TAR del Lazio aveva accolto un ricorso sul vizio dell’anonimato in maniera così netta. Pur se trattasi di accoglimenti che riguardano gli anni precedenti siamo ad un giro di boa, e la questione riguarda centinaia e centinaia di studenti che potranno avere la possibilità di giocarsi le loro carte sul campo”.

Quel giro di boa è arrivato con i 2000 accoglimenti.

Leggi le ordinanze vittoriose in allegato.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Sun, 27 Jul 2014 16:11:09 +0000
Confusi ed infelici alla Sapienza: test di psicologia a biologia. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/elezioni-trasparenti/596-confusi-ed-infelici-alla-sapienza-test-di-psicologia-a-biologia http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/elezioni-trasparenti/596-confusi-ed-infelici-alla-sapienza-test-di-psicologia-a-biologia Confusi ed infelici alla Sapienza: test di psicologia a biologia.

Siamo abituati ogni anno ad esaminare le gravi violazioni commesse durante i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso. Quanto successo alla Sapienza, il 3 settembre 2013 in occasione del test di ammissione alla facoltà di Biologia, rappresenta però la violazione più bizzarra e insieme più lesiva che si poteva immaginare a danno di ben 1.600 aspiranti matricole: il test di ammissione era, in realtà, il test per la facoltà di psicologia!

Ai giovani studenti, dunque, dopo un’estate passata ad esercitarsi con i quiz di biologia, chimica e fisica, infatti, sono stati sottoposti quiz di psicologia, sull’inconscio, sul concetto di stress e su argomenti, dunque, per nulla attinenti alle materie scientifiche.

Nelle aule del test, il panico, la sconfitta, l’inadeguatezza hanno preso il sopravvento su questi giovani studenti che non si aspettavano altro che domande di matematica, fisica, chimica per le quali avevano pagato anche il bollettino da euro 35,00.

Solo dopo un’ora, su segnalazione degli stessi studenti, la Commissione ha deciso di riferire l’accaduto ai piani alti; i plichi sono stati ritirati e sostituiti, pregiudicando in ogni caso in maniera irreparabile la prova del singolo candidato e la possibilità di immatricolarsi.

Oramai quanto accade in sede di prova di ammissione è la cartina tornasole di ben 10 anni di battaglie contro il numero chiuso che l’UdU, con lo staff dell’Avv. Michele Bonetti, ha portato in tutte le sedi giudiziarie. Le giustificazioni del Rettore della Sapienza sono del tutto inaccettabili. Non permetteremo che un’illegittimità così grave possa essere venduta come mero errore”. Tuona così Michele Orezzi, rappresentante dell’UdU che conclude: “La Sapienza ancora una volta guadagna il primo posto tra i nemici del diritto allo studio”.

Ancora più deciso l’avv. Michele Bonetti: “Inizieremo con il richiedere alla Sapienza la restituzione delle somme versate dagli studenti. Valuteremo ogni opportunità giuridica, al solo scopo di tutelare i nostri ragazzi, ulteriormente martoriati da un test che oltretutto per le facoltà di Biologia e di Psicologia non dovrebbe essere previsto. L’art. 2 della L. 264/99 è chiarissimo nel definire i criteri per l’applicazione del test di ingresso, del tutto inesistenti per la facoltà di Biologia e Psicologia”.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Thu, 05 Sep 2013 18:11:31 +0000