Venerdì, 28 Agosto 2009 11:52

& L'UNIVERSITA' DEL BENE COMUNE

Lo Studio Bonetti è con l’Università del Bene Comune

Lo Studio Bonetti è con l’Università del Bene Comune, un progetto educativo nato a seguito dei lavori del Gruppo di Lisbona, che parte dal principio che la “conoscenza è un patrimonio dell’umanità, che fa parte dei  beni comuni, cosi come l’acqua è fonte di vita”.

L’UBC rappresenta una nuova opportunità per il mondo dell’educazione e un’innovazione in linea con i cambiamenti dei saperi, delle conoscenze, delle idee, delle problematiche attuali su scala locale e mondiale (“nuova globalizzazione dell’economia, esplosione dell’informazione e della comunicazione, crescita delle ineguaglianze e delle esclusioni sociali, violenze di ogni genere, “rivoluzione” delle biotecnologie: OGM e clonazione; nuove lotte contadine ed operaie nei paesi del “Sud”, deterioramento dell’ambiente, cambiamento climatico su scala planetaria”). Rovesciando la tendenza dominante di una società che si dice basata sulla conoscenza, (Knowledge based society) laddove in primis la sua economia si considera sempre di più “spinta” dalla conoscenza (Knowledge driven economy), l’UBC non vuole formare studenti “stakeholders dell’impresa educativa”, piuttosto favorire tramite la conoscenza valori umani, legati allo sviluppo dell’essere umano e del suo ambiente in toto, come primo fattore di sviluppo.

L’UBC si fonda su un’interazione maestro-discepolo, alimentato da una ricerca condotta in comune e non su un «insegnamento», basato su corsi ex cathedra. La condivisione delle conoscenze avverrà in maniera aperta, grazie alla diffusione più ampia possibile dei «saperi» prodotti dalle singole facoltà. Il nodo italiano della UBC ha avviato le sue attività nel 2003 e si è costituito come Associazione italiana università del bene comune Onlus.

L’ Università del Bene Comune è costituita ad oggi da quattro facoltà:

Facoltà dell’acqua: (finalizzata alla promozione  di una nuova cultura della società civile fondata sull’accesso all’acqua come bene comune pubblico, patrimonio dell’umanità, appartenente a tutte le specie viventi);

Facoltà dell’alterità: (il cui oggetto è l’altro, visto non come il nemico, l’escludente o  l’inferiore, ma come ricchezza di possibilità, integrazione e interazione tra punti di vista diversi, solidarietà e alterità di relazioni sulle quali agire per lo sviluppo del bene comune).

Facoltà della creatività:
(si basa sull’assunto che l’immaginazione non ha frontiere; l’unica frontiera possibile per la creatività è rappresentata dal rispetto della dignità umana. L’immaginazione in quanto fonte principale della creatività individuale e collettiva, diventa spazio aperto alla circolazione delle idee, dove la “navigazione” sarà effettuata mediante mezzi e secondo vie di diversa natura).

Facoltà della mondialità: (i principi ispiratori sono la promozione delle diversità come le modalità del vivere insieme; stimolare nuove forme di immaginare e vivere la cooperazione e le relazioni sulla base di valori come la giustizia e la conoscenza di saperi; stimolare la partecipazione comunitaria (dal locale al globale).

Le sue attività di ricerca e di apprendimento si articolano intorno a tre tematiche:
  1. il bene comune: “è costituito dall’insieme dei principi, delle istituzioni, dei mezzi e delle pratiche che la società si dà per garantire a tutti il diritto a una vita umanamente decente, assicurare una “vivere insieme” pacifico, conveniente e cooperativo tra tutti”, conservare la sicurezza della propria “casa”, cioè la “sostenibilità” dell’ecosistema “locale” e globale; il tutto tenendo conto del diritto alla vita delle generazioni future”;
  2. il benessere associativo e cooperativo: “il benessere associativo è costituito dall’insieme dei principi, delle istituzioni e dei mezzi che la società si da per promuovere la cooperazione volontaria tra persone e/o gruppi che perseguono finalità comuni, per la cui realizzazione esse mettono in comune e dividono le risorse materiali e immateriali secondo le pratiche della cooperazione e della mutualità.”;
  3. il benessere personale: “Il benessere individuale è costituito dall’insieme dei principi, delle istituzioni, dei mezzi e delle pratiche che la società si dà per permettere a ciascun individuo, in concorrenza con gli altri, di ottimizzare la sua utilità personale in termini di ricchezza monetaria e di libertà di azione”.

Visite oggi 149

Visite Globali 1813853