Martedì, 19 Ottobre 2010 10:37

La nostra felicita':e' essere al servizio degli altri

Il concetto di felicità è un valore esplicitamente sancito in alcune Costituzioni e nella Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti. Nella Costituzione italiana il “pieno sviluppo della persona umana” è valore sancito dall'art. 3. La felicità nel suo aspetto evolutivo, è essenziale per garantire la tutela della dignità della persona in ogni suo aspetto e dunque garantire la sua felicità. Rispettare la vita privata significa anche permettere a ciascuno di realizzare i propri sogni, di non rinunciare alla felicità nelle forme in cui la si identifica, di decidere personalmente circa ciascun aspetto del proprio cammino. Dunque realizzare i propri sogni è sviluppare a pieno sé stesso, trovando il necessario equilibrio per raggiungere la propria felicità. Il diritto alla felicità ed il correlato diritto all'identità personale (sancito tra i diritti inviolabili ex art. 2 Cost., sent. Corte Cost. n. 13/1994) rappresentano quindi un rovesciamento di prospettiva nei confronti di imposizioni atte a trasferire sulla persona modelli prefabbricati.

Abbiamo sempre sostenuto un nuovo modo e concetto di felicità, contrastando le teorie più diffuse e consolidate che legano il concetto di felicità alle caratteristiche della personalità e alle scelte individuali che a nostro avviso non facevano differenze a lungo termine, ma regalavano una mera felicità temporanea (da un giorno sino a due anni). Secondo la teoria più diffusa della felicità, chiamata teoria del set-point, esiste un livello di felicità che resta pressoché costante durante tutta la vita perché legato a caratteristiche genetiche o della personalità e quindi eventi piacevoli possono modificare solo temporaneamente i livelli di soddisfazione personale ma poi nel giro di uno o due anni si ritorna allo stato d’animo consueto.

Oggi i nostri amici dell team dell’Università di Melbourne guidato da Bruce Headey hanno con noi dimostrato che è vero il contrario, è possibile fare esperienze di felicità a lungo termine (anche 25 anni) solo se si pongono degli obiettivi altruistici, come l’ambiente, la famiglia e il prossimo in generale. Queste persone sarebbero più felici e soddisfatte rispetto a chi si pone come target il solo successo materiale o la carriera.

Analizzando i dati di un’indagine tedesca, German Socio-Economic Panel Survey, che comprende interviste a giovani e adulti condotte fra il 1984-2008, gli studiosi hanno scoperto che, grazie alle scelte individuali, si possono fare esperienze a lungo termine di felicità (25 anni) indipendentemente dal carattere introverso o predisposto alla malinconia. A far salire a lungo termine i livelli di felicità, secondo lo studio, sono soprattutto gli obiettivi della vita, in particolare è stato scoperto che le persone le quali pongono come scopi prioritari l’altruismo o la famiglia sono più soddisfatte rispetto a chi pone come obiettivi carriera e successi materiali. Anche stabilità emotiva e religione sono determinati per una felicità duratura.

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