News http://avvocatomichelebonetti.it Sun, 05 Jul 2020 23:37:45 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA

Nuova significativa pronuncia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Con ordinanza dello scorso 30 giugno il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha accolto l’appello avanzato dall’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, in merito al trasferimento ad anni successivi al primo presso il corso di laurea in Medicina e Chirurgia di una studentessa iscritta, presso il medesimo Ateneo resistente, alla facoltà di Biotecnologie.

La ricorrente, nonostante l’elevato numero di crediti formativi - utili ai fini del trasferimento –  conseguiti presso il corso di laurea di iscrizione alla facoltà di Medicina e Chirurgia, si era vista rigettare dall’Ateneo di interesse la relativa istanza per un’asserita assenza di posti vacanti.

Il Giudice Amministrativo, a seguito delle doglianze avanzate dallo studio legale ed altresì dei puntuali rilievi formulati circa la sussistenza di posti disponibili presso il corso di laurea di interesse della studentessa, ha dapprima ordinato all’Ateneo il riesame dell’istanza di trasferimento a suo tempo presentata e, nelle more di tale riesame, ha confermato il decreto emanato in via cautelare che disponeva l’immatricolazione della ricorrente presso il corso di laurea ambito.

L’avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia commentano: “non è ragionevole che ad una studentessa meritevole possa essere negato il diritto di studiare e proseguire i propri studi nell’anno di corso che le spetta. Si è dinanzi ad un’ulteriore dimostrazione delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 01 Jul 2020 14:52:57 +0000
CONCORSO DSGA ESITO PROVE SCRITTE: LE NOSTRE AZIONI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2161-concorso-dsga-esito-prove-scritte-le-nostre-azioni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2161-concorso-dsga-esito-prove-scritte-le-nostre-azioni CONCORSO DSGA ESITO PROVE SCRITTE: LE NOSTRE AZIONI

In tanti ci state scrivendo all’esito delle prove scritte del concorso DSGA. La strutturazione della prova a meno di questioni di rilevanza penale o di carattere generale che stiamo esaminando all’esito dell’istanza d’accesso, impone di non trascurare la possibile via dell’azione individuale come accaduto in altre concorsi con prova scritta (CONCORSONE DOCENTI 2016).

In quei casi, per primi in Italia, siamo riusciti a far valere, con mirati ricorsi individuali, l’illegittimità di quelle valutazioni e l’ammissione, anche dirette, alle prove orali.

In tali casi, abbiamo contestato, vincendo, le modalità di correzione, il metro di valutazione, l’irragionevolezza di votazioni anormalmente basse rispetto al contenuto delle prove.

Solo all’esito dell’accesso agli atti che sarà molto più ampio rispetto alla richiesta della Vostra singola prova, inoltre, potremo avere contezza dell’esistenza di vizi tali da azionare giudizi collettivi (ad esempio al fine di vagliare i fatti occorsi in Lombardia, etcc).

La complessa fase di accesso e di consulenza sull’esito della Vostra prova, dunque, sarà incentrata all’individuazione di vizi specifici che siano anche riferibili alle nostre precedenti vittorie così da consentire una più veloce delibazione da parte del T.A.R.

Il costo di adesione all’azione individuale è pari ad € 2.500,00 oltre iva cpa e cu. Tale somma rappresenta l’intera quota di adesione dell’azione con riferimento al giudizio di I grado.

Per aderire all’azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni:

1. Compilare il seguente form:

https://docs.google.com/forms/d/1OtaxOXCLXdeSZtW03sIgaX9d8BCnuMT7_2X4E-rMHtg/viewform?edit_requested=true

2. Scaricare la documentazione allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della somma attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse nella documentazione allegate.

5. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it correlata da copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate. Inoltrare, l’originale della medesima documentazione tramite raccomandata a/r all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma. 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 26 Jun 2020 09:29:41 +0000
CONCORSO PER GLI INSEGNANTI DA DESTINARE ALLE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: DICHIARATI ILLEGITTIMI I VINCOLI TEMPORALI APPOSTI. LA PRIMA SENTENZA IN ITALIA È DEL TRIBUNALE DI ROMA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2160-concorso-per-gli-insegnanti-da-destinare-alle-scuole-italiane-all-estero-dichiarati-illegittimi-i-vincoli-temporali-apposti-la-prima-sentenza-in-italia-e-del-tribunale-di-roma http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2160-concorso-per-gli-insegnanti-da-destinare-alle-scuole-italiane-all-estero-dichiarati-illegittimi-i-vincoli-temporali-apposti-la-prima-sentenza-in-italia-e-del-tribunale-di-roma CONCORSO PER GLI INSEGNANTI DA DESTINARE ALLE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: DICHIARATI ILLEGITTIMI I VINCOLI TEMPORALI APPOSTI. LA PRIMA SENTENZA IN ITALIA È DEL TRIBUNALE DI ROMA.

È del Tribunale di Roma, sez. Lavoro, la sentenza datata 23 giugno 2020 che ha riammesso una docente al concorso bandito con D.D. M.I.U.R. n. 2021/2018 per la selezione di personale docente da destinare all’estero, esclusa in quanto erroneamente ritenuta priva dei requisiti.

L’azione, intentata e patrocinata dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Claudia Palladino, che per primi in tutta Italia, con ricorsi individuali, hanno ottenuto una sentenza di accoglimento pieno, perseguendo unicamente la via del giudice ordinario, scaturiva dall’esclusione di un’insegnante dal concorso per aver già svolto nove anni di servizio fuori dal territorio nazionale - conformemente alle norme vigenti al momento dell’espletamento dello stesso – diversamente da quanto previsto dall’art. 21 del Decreto Legislativo n. 64/2017 il quale, innovando l’ordinamento del sistema di formazione italiana all’estero, stabiliva che la durata massima del servizio non potesse essere superiore a due periodi, ciascuno dei quali di sei anni scolastici intervallati da ameno sei anni i servizio effettivo in Italia.

“Un vincolo temporale illegittimo e contrario a quanto stabilito in materia dal CCNL” commenta l’Avvocato Michele Bonetti “la norma in parola, oltre ad essere in contrasto con la contrattazione collettiva a cui la materia è riservata, ha imposto limiti temporali i quali, in maniera del tutto illogica, spiegano effetti lesivi sul servizio maturato anni addietro ledendo anche il principio cardine secondo cui la Legge non dispone che per l'avvenire”.

Il Tribunale di Roma, nell’accogliere le richieste avanzate ha argomentato che “La ricorrente ha prestato servizio all’estero per un totale di nove anni scolastici (un periodo di cinque anni seguito da un periodo ulteriore di servizio), ultimato nel 2015, e avrà terminato il periodo obbligatorio di servizio espletato in Italia a partire dall’a. s. 2020/2021, circostanza che le permetterà di garantire un nuovo ciclo di servizio all’estero di ulteriori 6 anni (così come previsto da bando) per un totale di 15 anni (come previsto dalle citate disposizioni del CCNL).

Non vi è motivo, dunque, per escludere la ricorrente dalla procedura concorsuale, considerando che rispetta tutti i requisiti curriculari previsti da bando nonché i requisiti in termini di limiti di annualità di servizio prestato e da prestare all’estero in conformità con il CCNL che disciplina la materia.

Ne deriva che il termine di durata del servizio sia illegittimo, così come il decreto di esclusione dal concorso”.

Il G.O., inoltre, ha condannato l’Amministrazione alla refusione delle spese processuali, quantificate in oltre tremila euro.

Si tratta di una decisione molto importante” sottolineano gli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Claudia Palladino, che proseguono “abbiamo sostenuto i docenti che si trovavano in questa situazione credendo nelle loro ragioni e proponendo ricorsi individuali, a nostro avviso strumento maggiormente efficace per l’azione in parola. Ora, forti dell’odierna pronuncia, proseguiremo nella proposizione di azioni ulteriori per tutti gli insegnanti che vertono nella medesima condizione”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 25 Jun 2020 13:06:13 +0000
BONETTI & DELIA VINCONO AL CONSIGLIO DI STATO SULL’ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE DI MEDICINA GENERALE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2159-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2159-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale BONETTI & DELIA VINCONO AL CONSIGLIO DI STATO SULL’ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE DI MEDICINA GENERALE
Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha condannato la Regione Sicilia e Ministero della Salute per la gestione del concorso di accesso al corso di formazione specifica in Medicina generale ed ordinato l’ammissione dei nostri ricorrenti. Il concorso di riferimento era quello che consentiva l’accesso al triennio 2019-2022.

Si tratta, in particolare, del corso di formazione, a numero chiuso, che sulla base delle Direttive Europee consente di ottenere il titolo utile per diventare medico di medicina generale e svolgere attività convenzionata come, ad esempio, quella a tutti nota come “medico di famiglia” nonchè dei servizi di 118.

Il concorso, a cui avevano preso parte oltre 10.000 medici, consentiva l’attribuzione di circa 1.000 posti finanziati con oltre 40 milioni di euro di fondi del Fondo Sanitario Regionale conferiti a tal fine alle Regioni.

La prova, uguale a livello nazionale, secondo gli avvocati Bonetti e Delia, viziata per la somministrazione di alcune domande errate ragion per cui le graduatorie regionali avrebbero dovuto essere rifatte con nuova e rivista collocazione degli aspiranti. Il Consiglio di Stato, stante il fatto che il primo candidato sottoposto al suo vaglio, avrebbe ottenuto l’ammissione anche solo grazie al riconoscimento di una sola tra le tante domande contestate, ha limitato la sua analisi a tale aspetto censurando l’erronea scelta della Commissione per aver individuato quesiti per la cui risoluzione erano frattanto sopravvenute linee guida europee più aggiornate rispetto al passato. 

Da legale che da un decennio segue queste procedure concorsuale a quiz”, conclude l’Avvocato Bonetti, “mi sento di lanciare un monito alle Amministrazioni a cambiare le modalità di somministrazione di questi quesiti pescati, spesso da Società private selezionate dalle stesse Amministrazioni, da loro banche dati (in qualche caso) ormai datate. Non ritengo concepibile, difatti, che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capire neanche perchè. 

La ragione, invero, è sin troppo semplice e, chi scrive, l’ha denunciata ormai 11 anni fa. All’esito del test di ammissione nazionale a Medicina, la lotteria dei quiz impazzì sfornando una batteria con 8 errori poi conclamati da T.A.R. e Consiglio di Stato. Perchè? Semplicissimo. Chi ha fatto quei quiz è lo stesso soggetto che li validati. Li aveva, in altre parole, formulati e poi ha, esso stesso, confermato che fossero corretti e validi ai fini di quella selezione.

Una contraddizione, in termini.

In quella tipologia di test, da allora, si avviò una procedura di validazione successiva alla formulazione che, certamente, fece diminuire il numero degli errori senza tuttavia eliminarla del tutto”.

Nel caso del concorso per l’accesso a Medicina generale, inoltre, nonostante da anni questa difesa chiede di intervenire, da 5 anni, vi è ogni anno uno o più errori che la stessa Commissione o il Giudice Amministrativo ha poi accertato. Il risultato, non c’è ne voglia la Commissione, è disastroso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 22 Jun 2020 10:46:30 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: BONETTI & DELIA VINCONO IN CONSIGLIO DI STATO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2158-specializzazioni-mediche-bonetti-delia-vincono-in-consiglio-di-stato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2158-specializzazioni-mediche-bonetti-delia-vincono-in-consiglio-di-stato SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: BONETTI & DELIA VINCONO IN CONSIGLIO DI STATO

Con l’ordinanza n. 3538 e 3547 del 2020, il Consiglio di Stato, riformando ancora una volta l’orientamento negativo del T.A.R. Lazio, ha accolto i ricorsi presentati da giovani medici, rappresentati e difesi dallo Studio legale degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ordinando l’immediata immatricolazione degli stessi.

Già in piena emergenza Coronavirus, il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa, aveva ritenuto valide le doglianze mosse dai legali Michele Bonetti e Santi Delia, ordinando l’immediata immatricolazione dei ricorrenti nelle Scuole di Specializzazione interessate, censurando il sistema di scorrimento straordinario introdotto quest’anno dal Ministero e l’importante numero di borse rinunciate dopo qualche mese o giorno di fruizione e non rimesse in circolo.

I legali, ormai da anni, evidenziano le falle del Sistema Sanitario Nazionale, dettate chiaramente dalla carenza di medici e dalla impossibilità di far fronte a serie problematiche, come appunto verificatosi con il rapido diffondersi del Coronavirus.

Stupisce infatti che, ogni anno, il Ministero preferisca lasciare vacanti i posti disponibili a seguito di rinunce sopravvenute, anziché redistribuirli per tutti quei medici che aspirano a specializzarsi in determinati settori.

Il Consiglio di Stato, infatti, ha affermato che “sulla base dei prospetti riportati dalle varie università negli atti di causa” – si evidenzia che “risultano posti residui (per tipologia di scuola e per tipologia di contratti) oggetto di rinuncia o di abbandono intervenuti successivamente alla data del 1°novembre 2019, dei quali si lamenta la mancata integrale copertura”.

Il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa, ha inoltre aggiunto che “i limiti del contingente stabilito dal Ministero, anche senza calcolare il numero delle borse vacanti, inutilizzate e/o “bruciate”, dovrà essere rimodulato”, disponendo quindi sia l’immatricolazione degli interessati che lo scorrimento a favore di tutti quei soggetti originariamente esclusi.

Sebbene la situazione sanitaria, ad oggi, risulti meno preoccupante rispetto ai primi mesi del 2020, ci si auspica che il Governo adotti tutte quelle misure necessarie per poter fronteggiare, con tutti gli scongiuri del caso, una nuova crisi sanitaria ed evitare che migliaia di medici, ogni anno, rimangano a casa per via di posti rimasti vacanti, senza alcun tipo di giustificazione. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 19 Jun 2020 10:54:37 +0000
ASSEGNAZIONE SEDI AI VINCITORI DEL CONCORSO MIBACT – VITTORIA IN TRIBUNALE DI BONETTI & DELIA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2157-assegnazione-sedi-ai-vincitori-del-concorso-mibact-vittoria-in-tribunale-di-bonetti-delia http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2157-assegnazione-sedi-ai-vincitori-del-concorso-mibact-vittoria-in-tribunale-di-bonetti-delia ASSEGNAZIONE SEDI AI VINCITORI DEL CONCORSO MIBACT – VITTORIA IN TRIBUNALE DI BONETTI & DELIA

Con il provvedimento n. 5199 del 31 maggio 2020, il Tribunale di Reggio Calabria ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia founders di Bonetti & Delia avverso l’illegittimo scorrimento della graduatoria del concorso MIBACT per 30 funzionari della comunicazione.

Il tema oggetto del contenzioso è comune a moltissimi concorsi pubblici ove avviene spessissimo che dopo la pubblicazione della graduatoria si consenta lo scorrimento anche a favore di candidati idonei di scegliere su sedi frattanto rese disponibili e non sottoposte al vaglio dei primi e meglio graduati candidati. In particolare, nelle more dell’assegnazione della sedi ai vincitori, il Ministero per i Beni Culturali e del Turismo veniva autorizzato ad assumere ulteriori 100 unità e, per tali ragioni, venivano individuate ulteriori sede per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Il MiBaCT, nonostante le ulteriori sedi individuate, anche e soprattutto nel territorio laziale e nonostante le rinunce sopravvenute, offriva soltanto ai vincitori collocati in posizione deteriore rispetto ai precedenti vincitori, e subentrati in graduatoria solo in un secondo momento, la possibilità di scegliere una delle sedi disponibili sopravvenute, pregiudicando quindi i diritti dei vincitori.

Il Giudice del Lavoro non ha avuto dubbi affermando che “quanto alle sedi di assegnazione “disponibili” tali devono ritenersi anche quelle successivamente individuate dall’Amministrazione per l’ulteriore scorrimento della graduatoria di merito – aggiungendo che – l’Amministrazione avrebbe dovuto preventivamente sottoporre alla scelta dei candidati utilmente collocati in graduatoria anche le sedi successivamente resesi disponibili per le assunzioni con ulteriore scorrimento di graduatoria”. In definitiva, il Tribunale di Reggio Calabria ha stabilito “che l’Amministrazione, prima di procedere all’assegnazione di sedi per ulteriore scorrimento di graduatoria, avrebbe dovuto rendere noto l’aggiornamento e la modifica dell’elenco delle sedi originariamente previste e consentire ai candidati di “nuovamente” esprimere progressivamente le preferenze nell’assegnazione secondo la propria posizione nella graduatoria di merito e, solo all’esito, avrebbe potuto procedere a sottoporre le residue sedi disponibili per lo scorrimento di graduatoria.  Poiché tra le sedi successivamente individuate ve ne sono ben dieci che ricadono nell’ambito territoriale per il quale la ricorrente ha sempre espresso la sua preferenza, sussiste l’interesse ad agire anche in via cautelare”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 18 Jun 2020 08:56:03 +0000
CONCORSO FUNZIONARI GIUDIZIARI: LE NOSTRE AZIONI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2156-concorso-funzionari-giudiziari-le-nostre-azioni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2156-concorso-funzionari-giudiziari-le-nostre-azioni CONCORSO FUNZIONARI GIUDIZIARI: LE NOSTRE AZIONI

Tra il 12 novembre e il 18 novembre 2019, si erano svolte le prove preselettive del “Concorso pubblico per titoli ed esami, per il reclutamento di complessive n. 2329 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di Funzionario nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia”.

Come è noto, da tempo è stata pubblicata la graduatoria dei soggetti ammessi che, da mesi si stanno preparando per l’espletamento della prova scritta.

Quelle prove avevano già generato notevole contenzioso su cui il nostro studio, per primo ed unico in Italia, ha ottenuto accoglimenti che potete visionare qui

Tuttavia, con provvedimento dell’8 giugno, il Ministero ha comunicato di aver provveduto a ad aggiornare la graduatoria in ragione di asseriti errori che sono stati riscontrati nella griglia delle risposte.

Tale intervento ha cagionato un innalzamento della soglia minima di ammissione (da 31,39 a 31,7) con la conseguente esclusione di numerosi candidati che erano stati inizialmente ammessi a sostenere le successive prove.

In particolare, il Formez, l’ente che si occupa della gestione dell’intera procedura concorsuale nulla ha chiarito in ordine a tali errori che, perciò, allo stato rimangono “sconosciuti” insieme con tutte la procedura attivata silenziosamente dal Ministero.

Ebbene, numerosi candidati che sono stati improvvisamente esclusi, hanno contattato lo studio al fine di avere una tutela nell’ambito di quanto appena chiarito e per cui sono stati già inoltrate le prime istanze d’accesso agli atti al fine di avere tutta la documentazione relativa alla procedura e i compiti di ciascuno al fine di vagliare la sussistenza di eventuali illegittimità.

Per tale ragione, allo stato si tratta di agire in via stragiudiziale mediante istanza d’accesso agli atti, all’esito del quale si vaglierà l’ipotesi di azioni giudiziali.

La fase di accesso è gratuita per tutti i soggetti che aderiranno, frattanto, all’azione collettiva. All’esito dell’accesso, sempre gratuitamente, si potrà optare per il passaggio al ricorso individuale.

Le eventuali azioni giudiziali saranno

A) Un ricorso di natura collettiva, al costo di 250 euro.

B) Un ricorso di tipo individuale al costo di 2500 euro oltre IVA e CPA, in cui verrà maggiormente approfondita la Vostra posizione e ogni singola peculiarità sarà analizzata in maniera precisa e scrupolosa.

Si chiarisce che stante il fatto che a seguito dell’istanza d’accesso agli atti l’Amministrazione potrebbe prendere tutti i 30 giorni necessari e che dunque il termine per agire sarebbe ridotto, le adesioni sono aperte entro il 30 giugno 2020.

Per poter aderire, è necessario compilare il seguente FORM e seguire le indicazioni presenti all’interno dell’informativa compilando e sottoscrivendo tutta la documentazione presente in calce alla news.

Si precisa che al fine di poter esperire il ricorso di tipo collettivo è necessaria l’adesione di almeno 30 soggetti esclusi dalla procedura concorsuale in questione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 17 Jun 2020 08:40:08 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SULLA STABILIZZAZIONE DEI RICERCATORI DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2155-il-consiglio-di-stato-accoglie-la-nostra-tesi-sulla-stabilizzazione-dei-ricercatori-dell-istituto-nazionale-di-fisica-nucleare http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2155-il-consiglio-di-stato-accoglie-la-nostra-tesi-sulla-stabilizzazione-dei-ricercatori-dell-istituto-nazionale-di-fisica-nucleare IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SULLA STABILIZZAZIONE DEI RICERCATORI DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

Il Consiglio di Stato, con sentenza 9 giugno 2020, ha accolto l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti (founders di Bonetti & Delia Studio Legale) e annullato le procedure di stabilizzazione dei ricercatori precari storici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, imponendo l’inserimento nella graduatoria dei cosiddetti “non prioritari” anche dei ricercatori non in servizio alla data del 22 giugno 2017 (entrata in vigore del c.d. “Decreto Madia”).

Secondo l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a tale procedura di stabilizzazione potevano accedere esclusivamente  i ricercatori in servizio alla data del 22 giugno 2017 a prescindere dalla loro anzianità di contratti precari nel tempo sottoscritti.

Gli avvocati, invece, hanno sostenuto che tale requisito non poteva ritenersi utile ai fini della partecipazione ma, esclusivamente, al fine di gradare i concorrenti comunque ammessi alla procedura. Per i soggetti in servizio alla data temporale indicata dalla norma, dunque, era riservata una semplice priorità di assunzione e giammai un’esclusiva riserva di posti.

Secondo il Consiglio di Stato “sulla scorta del dato normativo e della conseguente disciplina attuativa, emerge come siano ammessi alla partecipazione alla procedura di stabilizzazione di cui all’art. 20, comma 1 cit., i lavoratori che sono in servizio successivamente alla data del 28 agosto 2015; dovranno avere una priorità ma non anche una esclusività il personale in servizio alla data del 22 giugno 2017. Alla luce del ricostruito quadro normativo i provvedimenti impugnati, comportanti l’esclusione dalla partecipazione “in quanto non risulta che Lei sia stata in servizio alla data del 22 giugno 2017” (cfr. provvedimento di esclusione), appaiono prima facie contrastanti con le condizioni di partecipazione, avendo richiamato il diverso criterio di priorità nell’assunzione. La chiarezza del testo normativo e dei conseguenti atti interpretative ed applicativi rende persino superfluo il richiamo al principio residuale del favor partecipationis, a mente del quale, si impone che le cause di impedimento all’accesso alle procedure selettive vengano limitate a quelle espressamente stabilite dalla legge, escludendo la possibilità di introdurre – nel silenzio della norma primaria – nuove e più rigide preclusioni (cfr. ad es. Consiglio di Stato , sez. VI , 18/05/2009 , n. 3037)”.

La sentenza, inoltre, fissa importanti principi sulla non necessità di impugnazione del bando in ipotesi di clasuole non escludenti anche in ipotesi in cui, come nella specie, di dubbia interpretazione rispetto al loro tenore.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 16 Jun 2020 13:41:25 +0000
ACCOLTE ANCHE IN CONSIGLIO DI STATO LE NOSTRE ISTANZE SUL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ESTERO. PARTE LA CAMPAGNA SUL CONCORSO STRAORDINARIO PER COLORO CHE NON HANNO ANCORA OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2153-accolte-anche-in-consiglio-di-stato-le-nostre-istanze-sul-riconoscimento-del-titolo-estero-parte-la-campagna-sul-concorso-straordinario-per-coloro-che-non-hanno-ancora-ottenuto-il-riconoscimento http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2153-accolte-anche-in-consiglio-di-stato-le-nostre-istanze-sul-riconoscimento-del-titolo-estero-parte-la-campagna-sul-concorso-straordinario-per-coloro-che-non-hanno-ancora-ottenuto-il-riconoscimento ACCOLTE ANCHE IN CONSIGLIO DI STATO LE NOSTRE ISTANZE SUL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ESTERO. PARTE LA CAMPAGNA SUL CONCORSO STRAORDINARIO PER COLORO CHE NON HANNO ANCORA OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO.

Anche il Consiglio di Stato riconosce la validità del percorso svolto in Romania ai fini del riconoscimento del titolo abilitante all’insegnamento. Dopo l'accoglimento del Tar con sentenza sulle istanze cautelari proposte anche il Consiglio di Stato conferma le tesi proposte nella campagna legale dell'Avvocato Michele Bonetti, founder dello studio Legale Bonetti Delia.

Con la pronuncia cautelare emessa a seguito dell’udienza dell’11 giugno 2020, il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha confermato il proprio precedente orientamento, nonché le tesi sul titolo estero dell'Avv. Michele Bonetti, sulla vicenda riguardante il riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito all’estero, nello specifico in Romania.

Il G.A. in particolare statuisce come non vi siano elementi, addotti nelle difese della Amministrazione, idonei a mutare il proprio indirizzo sulla questione, affermando la illegittimità del diniego al riconoscimento “a fronte della sussistenza sia del titolo di studio richiesto, la laurea conseguita in Romania (ex sé rilevante, senza necessità di mutuo riconoscimento reciproco), sia della qualificazione abilitante all’insegnamento, conseguita presso un paese europeo”.

Altresì il provvedimento in questione, sospendendo il diniego al riconoscimento, ha ammesso espressamente la prevalenza, tra gli interessi coinvolti, della garanzia della partecipazione dei docenti coinvolti alle imminenti procedure concorsuali bandite dal Ministero, tra cui il concorso straordinario per cui lo studio legale sta intraprendendo una nuova battaglia.

L’Avv. Michele Bonetti ha commentato che “finalmente i nostri ricorrenti, tutti docenti che si erano visti ingiustamente respingere l’istanza di riconoscimento del titolo estero, potranno prendere parte alla futura procedura concorsuale”.

Lo studio legale propone plurime azioni, rinvenibili al seguente link, ai fini della partecipazione alla procedura concorsuale dei soggetti esclusi.

Per coloro che abbiano presentato domanda di riconoscimento dell’abilitazione all’ insegnamento conseguita in Romania e che si siano visti opporre un provvedimento di rigetto dal Ministero impugnato tempestivamente e su cui non sia ancora intervenuto un provvedimento della Giustizia Amministrativa, possono aderire alla seguente tipologia di ricorso per rivendicare il diritto a partecipare alle prossime procedure concorsuali.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 12 Jun 2020 09:21:29 +0000
ACCOLTE TUTTE LE ISTANZE CAUTELARI AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA. INFORMAZIONI SUL CONCORSO STRAORDINARIO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2152-accolte-tutte-le-istanze-cautelari-ai-fini-del-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania-informazioni-sul-concorso-straordinario http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2152-accolte-tutte-le-istanze-cautelari-ai-fini-del-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania-informazioni-sul-concorso-straordinario ACCOLTE TUTTE LE ISTANZE CAUTELARI AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA. INFORMAZIONI SUL CONCORSO STRAORDINARIO

Con la sentenza pubblicata in data 8 giugno 2020 il TAR del Lazio si è pronunciato sull’annosa e dibattuta vicenda riguardante il riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito all’estero, nello specifico in Romania.

Il provvedimento del G.A. in commento, nel confermare propri precedenti favorevoli sulla medesima questione, nonché allineandosi alla giurisprudenza del Consiglio di Stato, ha affermato in particolare che “a fronte della sussistenza sia del titolo richiesto, la laurea conseguita in Italia (ex sé rilevante, senza necessità di mutuo riconoscimento reciproco), sia della qualificazione abilitante all’insegnamento, conseguita presso un paese europeo, non sussistono i presupposti per il contestato diniego”.

Il provvedimento, dunque, condivide la fondatezza delle argomentazioni e delle eccezioni sollevate dallo studio già con la proposizione dei primi ricorsi, con cui si denunciava l’illegittimità del diniego opposto dalla P.A. sin dalla pubblicazione della nota collettiva del 2 aprile.

L’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio Bonetti Delia, dichiara che: “si tratta di un importante traguardo, anche alla luce delle imminenti procedure concorsuali indette dal Ministero dell’Istruzione alle quali potranno prendere parte i docenti che si erano visti ingiustamente respingere l’istanza di riconoscimento del titolo estero”.

I nostri ricorrenti, in virtù dei provvedimenti ottenuti, potranno dunque prendere parte alla futura procedura concorsuale e lo studio si rende disponibile all’assistenza nella compilazione della domanda di partecipazione.

Coloro che abbiano presentato domanda di riconoscimento dell’abilitazione all’ insegnamento conseguita in Romania e che si siano visti opporre un provvedimento di rigetto dal Ministero impugnato tempestivamente e su cui non sia ancora intervenuto un provvedimento della Giustizia Amministrativa, possono aderire alla seguente tipologia di ricorso per rivendicare il diritto a partecipare alle prossime procedure concorsuali. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 10 Jun 2020 14:20:18 +0000