Contro la violazione dei dati personali http://avvocatomichelebonetti.it Sun, 19 Nov 2017 16:03:17 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Campagna contro la violazione dei dati personali http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/274-campagna-contro-la-violazione-dei-dati-personali http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/274-campagna-contro-la-violazione-dei-dati-personali Campagna contro la violazione dei dati personali

Lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners si occupa della tutela dei dati sensibili, personali e giudiziari, effettuando tutte le azioni giudiziarie del caso: ricorsi al Garante, azioni risarcitorie civili, denunce alla Procura della Repubblica.

Un gruppo di pirati della rete ha fatto incursione in ben 18 Atenei italiani, appropriandosi di password e dati anagrafici contenuti nei database universitari. Migliaia di dati personali appartenenti a tantissimi studenti sono stati violati e poi messi in rete.

Questo è stato possibile a causa della “debolezza” dei sistemi informatici degli Atenei.

Lo studio legale dell’Avv. Michele Bonetti e l'Unione degli Universitari, annunciano ricorsi al Garante della Privacy nei confronti degli Atenei responsabili del trattamento dei dati personali, nonchè denunce-querele alle Procure della Repubblica competenti.
Ci sono infatti responsabilità da chiarire in merito alla probabile omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati di migliaia di studenti.

Lo Studio Legale è pronto ad una nuova class action contro tutti gli Atenei e a nuove azioni risarcitorie in cui le Università dovranno fornire la prova di aver applicato le misure tecniche di sicurezza più idonee a garantire la sicurezza dei dati detenuti.

Di seguito riportiamo il comunicato dell’U.D.U. – Unione degli Universitari e gli articoli delle numerose testate giornalistiche che si sono occupate di questo increscioso episodio.

L'UNIONE DEGLI UNIVERSITARI PRONTA ALLA CLASS ACTION CONTRO LE UNIVERSITÀ: RUBATI MILIARDI DI NOSTRI DATI PERSONALI!

"Italiani come potete affidare i vostri dati a tali idioti? È uno scherzo? I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere datebase e reti intere. Siete pronti per tutto questo?"

Così recita l’attacco degli Hackers che sono penetrati in ben 18 banche dati dei più prestigiosi Atenei italiani e che dimostra l'ennesimo paradosso della nostra università. Come Sindacato Studentesco denunciamo politicamente questa grave mancanza da parte degli Atenei Italiani che permettono la divulgazione di migliaia di dati personali delle password delle e-mail e dei contenuti delle pagine personali degli studenti delle università di Milano Bicocca, Bocconi, Bologna, Siena, Cagliari, Bari, Pavia, Roma, Torino, Napoli, Foggia e al Politecnico di Milano .  

“La questione è gravissima," tuona il coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari Michele Orezzi, “nelle pagine personali sono riportati i pagamenti delle tasse, si può ricavare il reddito dell'interessato, sono contenute le domande di invalidità e vi è la possibilità con la rinuncia agli studi di interrompere provvisoriamente anche una carriera accademica e i sogni di una vita. Sono state pubblicizzate le password delle e-mail con dispersione di tutti i dati e delle informazioni contenute. E' impensabile che una mera incursione informatica possa “bucare” le banche dati di decine di Atenei Italiani. La verità è che presumibilmente non sono state poste in essere tutte le accortezze e le misure del caso per evitare la divulgazione dei nostri dati personali. La responsabilità è degli Atenei e del Ministero che dovrebbe vigilare e garantirci e che indirettamente riceve anche questi dati.

" L'Unione degli Universitari annuncia che proporrà ricorso al Garante della Privacy nei confronti degli Atenei responsabili del trattamento dei dati personali, nonchè depositerà una serie di denunce querele alle Procure della Repubblica interessate poichè, spiega il legale dell’U.d.U. Avv. Michele Bonetti, “ci sono delle responsabilità penali da chiarire. Per l’art. 169 del Codice della Privacy l’omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati può provocare anche l'arresto sino a due anni o ammende da diecimila a cinquantamila euro.” L’U.d.U. effettuerà delle azioni risarcitorie e una class action presso tutti gli Atenei interessati in un processo dove oramai per legge dovranno essere le Università a fornire la prova di avere applicato le misure tecniche di sicurezza più idonee a garantire la sicurezza dei dati detenuti.

“E’ già a disposizione degli studenti uno sportello on-line attaccomail@unionedegliuniversitari.it - continua il coordinatore Nazionale dell’UDU Michele Orezzi- dove gli studenti stanno già denunciando la violazione dei loro diritti. In un sistema Università in cui le tasse per gli studenti aumentano in via esponenziale e al di là del limite previsto dalla legge, è paradossale scoprire in una sola giornata che le centinaia di migliaia di euro spesi ogni anno dalle nostre università per l'informatizzazione, non servano a nulla.”.

pdf Corriere della Sera dell’8 luglio 2011

pdf TM News - 07-07-2011

pdf il Riformista - 07-07-2011

pdf Wall Street Italia - 07-07-2011

pdf Studenti.it - 07-07-2011

pdf Tecnicadellascuola.it - 07-07-2011

pdf Virgilio Notizie - 07-07-2011

pdf La Provincia di Como - 07-07-2011

pdf L'Eco di Bergamo - 07-07-2011

Leggi altri articoli su Attacco hacker atenei, da studenti Udu class action contro Miur

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info@zerogravita.com (Super User) Contro la violazione dei dati personali Tue, 12 Jul 2011 16:35:09 +0000