Venerdì, 22 Aprile 2011 13:22

La campagna degli specializzandi non medici

Nessuna forma di remunerazione per gli specializzandi non medici: l'ennesima ingiustizia a danno di chi si prende cura della nostra salute!

Il nostro studio è da sempre impegnato nella tutela del fondamentale diritto allo studio e nella difesa dell'altrettanto costituzionalmente garantito diritto alla retribuzione per il lavoro svolto.

Per questa ragione non possiamo lasciare inascoltate le esigenze di tutti i soggetti che vengono lesi su entrambi i suddetti fronti:

ci riferiamo a tutti quei giovani che pur frequentando- a seguito di regolare concorso- scuole di specializzazione medica, pur avendo l'obbligo di frequenza quotidiana nell'ambito di un rapporto di esclusiva con le strutture presso le quali sono formati, pur svolgendo attività pratica in grado di sopperire alle carenze del sistema sanitario, non percepiscono alcuna forma di emolumento (borsa di studio o contratto), né contributi previdenziali. Tutto ciò per il solo fatto di aver conseguito lauree diverse da quella in Medicina e Chirurgia.

Il decreto ministeriale 1° agosto 2005 - recante "Riassetto Scuole di specializzazione di area sanitaria") - regolamenta ed autorizza l'accesso concorsuale sia ai medici sia ai "non medici" nelle Scuole di Specializzazione appartenenti alla "sottoarea servizi clinici diagnostici e terapeutici" e alla "sotto area servizi clinici organizzativi e della sanità pubblica".

E' così consentito l'accesso alle scuole a tutti i laureati in Biologia, in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, in Farmacia e Farmacia industriale, in Chimica, Odontoiatria, Fisica, Psicologia e i laureati quadriennali del vecchio ordinamento nelle lauree di Scienze biologiche, Farmacia, Chimica, Chimica e tecnologia farmaceutica, Medicina veterinaria. Scienza della Nutrizione Umana, Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze e Tecnologie Agro Alimentari, Scienze e Tecnologie Agrozootecniche, Medicina Veterinaria, Veterinaria, Agraria, ma senza alcuna delle forme di adeguata remunerazione previste per i laureati in Medicina e Chirurgia e senza possibilità, stante l'obbligo di frequenza e l'esclusività del rapporto, di procurarsi con altri impieghi il sostentamento necessario!

Questi laureati vengono quindi lesi sia nella loro qualità di discenti (che invece dovrebbero beneficiare delle migliori condizioni di apprendimento), sia nella loro qualità di lavoratori.

Tuttavia, mentre in un primo momento l'intervento di cospicue borse di studio elargite da case farmaceutiche, nonché la possibilità, per questi laureati, di trovare immediatamente collocazione senza bisogno di ulteriore specializzazione, attutivano il problema, oggi registriamo la scomparsa di questi "ammortizzatori" e la sussistenza di un sostanziale "obbligo" a continuare gli studi stante la stagnante crisi occupazionale!

Porteremo avanti tutte le più opportune iniziative volte ad una soluzione del problema ed incentrate su azioni giudiziarie mirate a far valere la disparità di trattamento rispetto ai laureati in Medicina e Chirurgia: siamo, tuttavia, convinti di aver elaborato, al nostro interno, una particolare strategia difensiva:

non serve una legge che riconosca il diritto degli specializzandi ad essere retribuiti, non serve far perno sulle differenze rispetto agli emolumenti che i medici specializzandi percepiscono sulla base di norme europee che rispondono ad altre ratio, perché chi lavora ha diritto ad essere retribuito in forza delle norme generali del codice civile ed ancor prima della nostra Costituzione.

E se poi chi lavora non ha neanche il contratto, potrebbe essere comunque tutelato in analogia a quanto disposto dall'art. 2126 del codice civile per il lavoro sulla base di un contratto "nullo o annullabile". A mente di tale norma, rubricata "Prestazione di fatto con violazione di legge", "La nullità o l'annullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi dall'illiceità dell'oggetto o della causa". Se il lavoro è stato prestato con violazione di norme poste a tutela del prestatore di lavoro, questi ha in ogni caso diritto alla retribuzione. Ragionando per analogia, e valutando attentamente la giurisprudenza, il caso del contratto nullo è assimilabile a quello "inesistente".

Partiremo da questo assunto e chiameremo a resistere in giudizio tutte le Amministrazioni coinvolte, a cominciare dall'Università e dalla Regione che direttamente si avvalgono del lavoro gratuito di questi laureati!

 

Non possiamo assicurarti la vittoria, ma una cosa è certa: finché avremo energie e fiato da spendere lotteremo perché non venga limitato il diritto a studiare e ad ottenere una giusta retribuzione!

 

Pertanto, se appartieni ad una delle tipologie che indichiamo in calce contattaci immediatamente al 349.4216026 o scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e riceverai informazioni in merito a tempi e costi dell'azione che intendiamo intraprendere in Tuo favore

 

Target iniziativa:

 

  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI ISCRITTISI, DALL'A.A. 2008/2009, 2009/2010,  A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, AI SENSI DELL'ALLEGATO 5.1.3, DELLA DIRETTIVA CE N. 36/2005, OVVERO: BIOCHIMICA CLINICA, MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA; PATOLOGIA CLINICA; FARMACOLOGIA MEDICA; ODONTOIATRIA;

 

  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI ISCRITTISI, DALL'A.A. 2008/2009, 2009/2010, A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, OVVERO: FISICA MEDICA, PSICOLOGIA CLINICA; SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE, GENETICA MEDICA;

 

  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI ISCRITTISI, TRA L'A.A. 2001/2002 E L'A.A. 2007/2008, A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, AI SENSI DELL'ALLEGATO 5.1.3, DELLA DIRETTIVA CE N. 36/2005, OVVERO: BIOCHIMICA CLINICA, MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA; PATOLOGIA CLINICA; FARMACOLOGIA MEDICA; ODONTOIATRIA


  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI, ISCRITTISI, TRA L'A.A. 2004/2005 E L'A.A. 2007/2008, A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, OVVERO: FISICA MEDICA, PSICOLOGIA CLINICA; SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE, GENETICA MEDICA.

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