Lunedì, 05 Agosto 2013 14:06

DIROMPENTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO SULLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON MEDICHE.

La vittoria concerne un aspirante candidato ad una Scuola di Specializzazione rimasto escluso presso l’Università “La Sapienza”. Il nostro ricorrente si collocava nono su n. 6 posti messi a disposizione dal predetto Ateneo.

L’Università “La Sapienza” successivamente ampliava i posti disponibili per il tramite di un mero avviso on-line e scavalcava, in tal modo, parte degli studenti tra cui il nostro assistito (che per semplicità espositiva da ora in poi chiameremo Tizio).

L’Università sosteneva di aver informato il Sig.Tizio tramite mail, così come prescritto dal bando, anche se nulla risultava al nostro ricorrente.

Il Sig. Tizio impugnava gli atti dinanzi al Tar richiedendo un decreto cautelare urgente al Presidente del Tar. Il Tar del Lazio con decreto n. 8909 del 2013, in virtù dei poteri istruttori previsti dal nuovo codice del processo amministrativo, disponeva la comparizione di entrambe le parti.

Comparivano sia il rappresentante dell’Università La Sapienza sia lo stesso Tizio i quali, in sede di comparizione, venivano entrambi uditi dal Presidente del Tar.

L’indomani con decreto n. 1812/2013 il Tar accoglieva l’istanza di Tizio ma limitatamente alla partecipazione con riserva del ricorrente a tutte le attività in corso presso la scuola di specializzazione e rinviava in sede collegiale alla successiva Camera di consiglio.

Pertanto, il ricorrente non poteva immatricolarsi direttamente ma gli veniva concessa la possibilità di frequentare.

In sede collegiale il Tar del Lazio riformava il decreto del Presidente del Tar facendo sì che Tizio perdesse ogni diritto non solo alla partecipazione alle lezioni ma anche all’immatricolazione.

Il provvedimento negativo del Tar, pur se reso con la forma dell’ordinanza, si presentava ben motivato.

La tenacia del ricorrente e dello Studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners ci ha determinati a proseguire in II° grado con l’impugnazione dell’ordinanza al grado superiore della Magistratura amministrativa, il Consiglio di Stato.

La VI° sezione del Consiglio di Stato con decreto lampo n. 2409/2013 accoglieva di nuovo l’istanza di Tizio in via provvisoria consentendogli nuovamente la frequenza alla Scuola di Specializzazione nelle more della trattazione collegiale che fissava per il 30 luglio.

Così tizio riprendeva di nuovo a frequentare essendogli stata nel frattempo inibita ogni forma di partecipazione da l’università “La Sapienza”.

In data 31 luglio u.s. il Consiglio di Stato con ordinanza motivata, reputata la necessità di accogliere la richiesta misura provvisoria, accoglieva l’appello. In tal modo è stata restituita al nostro ricorrente la possibilità di studiare al corso di Specializzazione e di immatricolarsi e il Consiglio di Stato accoglieva la richiesta di Tizio di effettuare accertamenti ed istruttorie.

Vedi tutti i provvedimenti del Tar Lazio e del Consiglio di Stato in allegato.

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