Visualizza articoli per tag: appalti e concessioni http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 29 Sep 2020 00:36:56 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it BONETTI & DELIA NELL’APPALTO PER L’ASSISTENZA SANITARIA DEI DIPENDENTI DI POSTE ITALIANE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/2169-bonetti-delia-nell-appalto-per-l-assistenza-sanitaria-dei-dipendenti-di-poste-italiane http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/2169-bonetti-delia-nell-appalto-per-l-assistenza-sanitaria-dei-dipendenti-di-poste-italiane BONETTI & DELIA NELL’APPALTO PER L’ASSISTENZA SANITARIA DEI DIPENDENTI DI POSTE ITALIANE

Anche l’appalto per l’aggiudicazione dei servizi in materia di sorveglianza sanitaria per tutti i dipendenti di Poste italiane, dovrà attendere la decisione della Corte di Giustizia europea.

L’accordo-quadro, del valore complessivo di 5 milioni e 450 mila euro, era diviso in due lotti ed il primo di questi (Centro Sud Italia), veniva aggiudicato al RTI Forgest.

Il RTI, terzo classificato, ha adito il T.A.R. Lazio contestando l’aggiudicazione e la collocazione dell’aggiudicataria e della seconda classificata.

Il T.A.R., preso atto dell’eccezione di giurisdizione a favore del G.O. sollevata dallo studio Bonetti & Delia, ha rinviato la trattazione della domanda cautelare all’esito della decisione della C.G.E. sulla complessa questione della natura giuridica del colosso Poste Italiane e sull’assoggettamento, o meno, degli appalti dalla stessa espletati al codice dei contratti ed alla giurisdizione del Giudice Amministrativo.

Secondo la tesi dell’aggiudicataria sostenuta da Santi Delia che con Michele Bonetti hanno assistito l’aggiudicataria, in linea con le decisioni delle Sezioni Unite su altri appalti banditi da Poste, qui assistita dal Prof. Avv. Mario Sanino e dall’Avv. Fabrizio Viola, “l’appalto per cui è processo non rientra in alcuno dei servizi effettuati da Poste Italiane, nemmeno come appalto ad essi strumentale, non potendosene ravvisare la funzionalizzazione a una delle attività rientranti nel relativo settore speciale”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 22 Jul 2020 07:13:48 +0000
L’atto di diritto amministrativo per l’abilitazione all’esercizio alla professione forense, una nostra questione dibattuta davanti alla Giustizia amministrativa. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/2038-l-atto-di-diritto-amministrativo-per-l-abilitazione-all-esercizio-alla-professione-forense-una-nostra-questione-dibattuta-davanti-alla-giustizia-amministrativa http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/2038-l-atto-di-diritto-amministrativo-per-l-abilitazione-all-esercizio-alla-professione-forense-una-nostra-questione-dibattuta-davanti-alla-giustizia-amministrativa L’atto di diritto amministrativo per l’abilitazione all’esercizio alla professione forense, una nostra questione dibattuta davanti alla Giustizia amministrativa.

Per il secondo anno consecutivo l’atto di diritto amministrativo in cui si sono cimentati gli aspiranti avvocati italiani è un caso del tutto similare a quello vittoriosamente patrocinato dallo studio innanzi al TAR del Lazio ed al Consiglio di Stato.

Per il 2018/2019 la traccia relativa alla terza prova dell’esame nazionale per l’esercizio della professione forense in punto di merito riguardava il contenzioso relativo all’abilitazione scientifica nazionale, argomento che già da anni ho portato innanzi alla giustizia amministrativa ed i cui sviluppi più recenti sono reperibili qui.

Quest’anno, invece, l’atto di amministrativo è stato imperniato sulla materia dei contratti pubblici, ed in particolare sull’obbligo per gli operatori economici di inserire i costi della sicurezza all’interno della propria offerta economica ai sensi dell’art. 95 comma 10 d.lgs. 50/2016.

Tale obbligo, così come la possibilità di integrare la documentazione mancante attraverso l’utilizzo dell’istituto del soccorso istruttorio, è stato oggetto di molteplici nonché altalenanti pronunce giurisprudenziali, culminate con la decisione della Corte di Giustizia UE del 2 maggio 2019 n. 309/2018 e con la successive Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato n. 3 del 24 gennaio 2019, n. 3 (la quale, confermando la portata dei dettami codicistici, ha nuovamente rimesso la questione alla C.G.E.).

Proprio su tale questione lo studio aveva intrapreso una serie di contenziosi a tutela di ditte operanti nel settore food e catering presso gli istituti scolastici statali, richiedendo l’effettiva applicazione degli obblighi di cui all’art. 95 c. 10 d.lgs. 50/2016 e negando la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio in ottemperanza alle prescrizioni di cui all’art. 83 c. 9 d.lgs. 50/2016).  Tali richieste avevano trovato accoglimento innanzi al TAR del Lazio prima (sent. n. 12323/2019) e innanzi al Consiglio di Stato poi (qui trovate la news in proposito).

Sono dunque onorato che anche quest’anno la terza prova d’esame in campo amministrativo abbia ricalcato le pronunce a cui lo studio ha concretamente contribuito.

Ora non resta che attendere gli esiti dell’esame che saranno pubblicati a partire dal prossimo giugno. Nel frattempo, da ex Commissario della Corte d’appello di Roma, auguro alle Commissioni di tutte le Corti d’Appello un buon lavoro per i prossimi mesi, con la consapevolezza del duro lavoro che le attende. Ma soprattutto faccio un grande in bocca al lupo ai candidati, augurando loro di diventare presto colleghi.

Avv. Michele Bonetti

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info@zerogravita.com (Super User) News Fri, 13 Dec 2019 16:57:42 +0000
Vittoria al Consiglio di Stato sulle concessioni di servizi in ambito scolastico. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/2035-vittoria-al-consiglio-di-stato-sulle-concessioni-di-servizi-in-ambito-scolastico http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/2035-vittoria-al-consiglio-di-stato-sulle-concessioni-di-servizi-in-ambito-scolastico Vittoria al Consiglio di Stato sulle concessioni di servizi in ambito scolastico.

La procedura pubblica relativa ai servizi bar/ristoro all’interno degli istituti scolastici deve qualificarsi come concessione di servizi. È quanto stabilito dal Consiglio di Stato (confermando la sentenza emessa dal TAR del Lazio) con l’ordinanza del 6.12.2019.

Il contenzioso ci ha visto protagonisti in difesa di una società attiva nell’ambito food, ristorazione e catering; qualificando la gara quale concessione di servizi, abbiamo richiesto l’applicazione degli obblighi ex art. 95 comma 10 d.lgs. 50/2016 relativamente ai costi per la manodopera ed agli oneri di sicurezza.

La gestione del punto ristoro all’interno degli Istituti, difatti, non può che discendere da un contratto strettamente correlato alle esigenze di continuità della presenza in sede del personale nonché degli utenti del vero e proprio servizio pubblico. Trattasi dunque di un servizio strumentale ed ulteriore rispetto a quello istituzionale ma che nondimeno va a implementarne l’efficienza.

Non può quindi dimenticarsi che l’utilizzo del bene pubblico, identificato nei locali adibiti all’esercizio del servizio bar, è meramente strumentale ed accessorio rispetto all’attività di ristoro effettuata a disposizione della struttura scolastica, e pertanto non in grado di alterare la natura giuridica della concessione presupposta.

In base a tale qualificazione è quindi inevitabile l’applicazione dei limiti e degli obblighi sanciti all’interno del cd. codice dei contratti pubblici, in particolare in riferimento all’inserimento degli oneri di sicurezza e dei costi di manodopera all’interno delle offerte economiche.

È proprio l’art. 164 d.lgs. 50/2016 a disporre che alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione di lavori pubblici o di servizi si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni relative (tra l’altro) ai criteri di aggiudicazione di cui al citato art. 95 cod. contr. pubbl.

A ciò si aggiunge che, in ottemperanza alla più ampia giurisprudenza in proposito (ex plurimis Ad. Pl., 24 gennaio 2019, n. 3), l’amministrazione non potrebbe neppure procedere all’integrazione della documentazione relativa ai costi suddetti poiché l’articolo 83, comma 9, d.Lgs. 50/2016 espressamente esclude l’utilizzo di tale rimedio per le violazioni relative al contenuto dell’offerta economica.

Il Consiglio di Stato ha condiviso la nostra tesi, rigettando il gravame e marcando così la linea di confine tra concessione di servizi pubblici e concessione di usufrutto di bene demaniale anche in ambito scolastico. L’alto Consesso ha quindi ribadito l’obbligatorietà dell’indicazione dei costi di sicurezza e manodopera la cui omissione comporta l’esclusione dalla procedura pubblica senza possibilità di ricorrere all’istituto del soccorso istruttorio.

Per visionare la relativa rassegna stampa si mettono a disposizione i file allegati in calce nonchè il provvedimento del Consiglio di Stato. 

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Altre campagne Tue, 10 Dec 2019 15:52:54 +0000