Specializzandi non medici http://avvocatomichelebonetti.it Thu, 27 Jul 2017 14:16:30 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it MEDICI CHE DIVENTANO ODONTOIATRI E VICEVERSA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/673-medici-che-diventano-odontoiatri-e-viceversa http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/673-medici-che-diventano-odontoiatri-e-viceversa MEDICI CHE DIVENTANO ODONTOIATRI E VICEVERSA

In data 14 novembre 2013 la III sezione del Tar lazio ha accolto il ricorso promosso dallo Studio Legale Michele Bonetti & Partners, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, annullando il rigetto della domanda di iscrizione al Corso di laurea in Odontoiatria.
Il ricorrente in questione si era laureato in Medicina e Chirurgia nel 2003 e aveva successivamente conseguito un Master universitario in “Chirurgia orale”.
Secondo il Tar era, ed è tutt’ora, illogico e contraddittorio che l’Ateneo non avesse riconosciuto alcuna rilevanza al Master universitario conseguito dal ricorrente, ai fini dell’iscrizione al corso di laurea in Odontoiatria.
Il Collegio ha considerato evidente che, la connessione tra il corso di laurea cui il medico aspirava e il master da questo sostenuto, è idonea a considerare fondata la richiesta dell’aspirante studente di non sottoporsi al test di ingresso. Non si dimentichi inoltre che, nell’ordinamento precedente, vi era osmosi tra il corso di Medicina e Chirurgia e quello di Odontoiatria.
A nostro avviso il Tar Lazio sancisce un importante principio nel momento in cui asserisce che la “valutazione di meritevolezza, in presenza di posti disponibili e quindi nel rispetto della programmazione, può anche essere verificata in virtù di specifici titoli detenuti da un aspirante e non solo ed esclusivamente attraverso test di ingresso idoneo a valutare capacità di base che l’interessato, nel caso di specifico, ha già dimostrato di possedere nel settore specifico conseguendo un Master in disciplina affine”.
In tal modo è possibile richiedere l’ammissione senza necessità di effettuare il test di ingresso a tutti coloro che si siano laureati in Medicina prima dell’anno 2008 e che abbiano conseguito il Master di II livello in disciplina affine a quella del corso di laurea in Odontoiatria, chiedendo così di essere ammessi ad anni successivi al primo e senza sottoporsi al test di ingresso previsto per il primo anno.
Secondo il Tar si deve però sempre effettuare una ricognizione sui posti disponibili anche in ragione dell’anno in cui il ricorrente si iscriverà e che in quanto successivo al primo è più caratterizzato da rinunce, passaggi di corso e trasferimenti.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Specializzandi non medici Fri, 15 Nov 2013 00:14:14 +0000
DIROMPENTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO SULLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON MEDICHE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/583-dirompente-vittoria-al-consiglio-di-stato-sulle-scuole-di-specializzazione-non-mediche http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/583-dirompente-vittoria-al-consiglio-di-stato-sulle-scuole-di-specializzazione-non-mediche DIROMPENTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO SULLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON MEDICHE.

La vittoria concerne un aspirante candidato ad una Scuola di Specializzazione rimasto escluso presso l’Università “La Sapienza”. Il nostro ricorrente si collocava nono su n. 6 posti messi a disposizione dal predetto Ateneo.

L’Università “La Sapienza” successivamente ampliava i posti disponibili per il tramite di un mero avviso on-line e scavalcava, in tal modo, parte degli studenti tra cui il nostro assistito (che per semplicità espositiva da ora in poi chiameremo Tizio).

L’Università sosteneva di aver informato il Sig.Tizio tramite mail, così come prescritto dal bando, anche se nulla risultava al nostro ricorrente.

Il Sig. Tizio impugnava gli atti dinanzi al Tar richiedendo un decreto cautelare urgente al Presidente del Tar. Il Tar del Lazio con decreto n. 8909 del 2013, in virtù dei poteri istruttori previsti dal nuovo codice del processo amministrativo, disponeva la comparizione di entrambe le parti.

Comparivano sia il rappresentante dell’Università La Sapienza sia lo stesso Tizio i quali, in sede di comparizione, venivano entrambi uditi dal Presidente del Tar.

L’indomani con decreto n. 1812/2013 il Tar accoglieva l’istanza di Tizio ma limitatamente alla partecipazione con riserva del ricorrente a tutte le attività in corso presso la scuola di specializzazione e rinviava in sede collegiale alla successiva Camera di consiglio.

Pertanto, il ricorrente non poteva immatricolarsi direttamente ma gli veniva concessa la possibilità di frequentare.

In sede collegiale il Tar del Lazio riformava il decreto del Presidente del Tar facendo sì che Tizio perdesse ogni diritto non solo alla partecipazione alle lezioni ma anche all’immatricolazione.

Il provvedimento negativo del Tar, pur se reso con la forma dell’ordinanza, si presentava ben motivato.

La tenacia del ricorrente e dello Studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners ci ha determinati a proseguire in II° grado con l’impugnazione dell’ordinanza al grado superiore della Magistratura amministrativa, il Consiglio di Stato.

La VI° sezione del Consiglio di Stato con decreto lampo n. 2409/2013 accoglieva di nuovo l’istanza di Tizio in via provvisoria consentendogli nuovamente la frequenza alla Scuola di Specializzazione nelle more della trattazione collegiale che fissava per il 30 luglio.

Così tizio riprendeva di nuovo a frequentare essendogli stata nel frattempo inibita ogni forma di partecipazione da l’università “La Sapienza”.

In data 31 luglio u.s. il Consiglio di Stato con ordinanza motivata, reputata la necessità di accogliere la richiesta misura provvisoria, accoglieva l’appello. In tal modo è stata restituita al nostro ricorrente la possibilità di studiare al corso di Specializzazione e di immatricolarsi e il Consiglio di Stato accoglieva la richiesta di Tizio di effettuare accertamenti ed istruttorie.

Vedi tutti i provvedimenti del Tar Lazio e del Consiglio di Stato in allegato.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Specializzandi non medici Mon, 05 Aug 2013 14:06:29 +0000
La campagna degli specializzandi non medici http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/239-la-campagna-degli-specializzandi-non-medici http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/239-la-campagna-degli-specializzandi-non-medici La campagna degli specializzandi non medici

Nessuna forma di remunerazione per gli specializzandi non medici: l'ennesima ingiustizia a danno di chi si prende cura della nostra salute!

Il nostro studio è da sempre impegnato nella tutela del fondamentale diritto allo studio e nella difesa dell'altrettanto costituzionalmente garantito diritto alla retribuzione per il lavoro svolto.

Per questa ragione non possiamo lasciare inascoltate le esigenze di tutti i soggetti che vengono lesi su entrambi i suddetti fronti:

ci riferiamo a tutti quei giovani che pur frequentando- a seguito di regolare concorso- scuole di specializzazione medica, pur avendo l'obbligo di frequenza quotidiana nell'ambito di un rapporto di esclusiva con le strutture presso le quali sono formati, pur svolgendo attività pratica in grado di sopperire alle carenze del sistema sanitario, non percepiscono alcuna forma di emolumento (borsa di studio o contratto), né contributi previdenziali. Tutto ciò per il solo fatto di aver conseguito lauree diverse da quella in Medicina e Chirurgia.

Il decreto ministeriale 1° agosto 2005 - recante "Riassetto Scuole di specializzazione di area sanitaria") - regolamenta ed autorizza l'accesso concorsuale sia ai medici sia ai "non medici" nelle Scuole di Specializzazione appartenenti alla "sottoarea servizi clinici diagnostici e terapeutici" e alla "sotto area servizi clinici organizzativi e della sanità pubblica".

E' così consentito l'accesso alle scuole a tutti i laureati in Biologia, in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, in Farmacia e Farmacia industriale, in Chimica, Odontoiatria, Fisica, Psicologia e i laureati quadriennali del vecchio ordinamento nelle lauree di Scienze biologiche, Farmacia, Chimica, Chimica e tecnologia farmaceutica, Medicina veterinaria. Scienza della Nutrizione Umana, Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze e Tecnologie Agro Alimentari, Scienze e Tecnologie Agrozootecniche, Medicina Veterinaria, Veterinaria, Agraria, ma senza alcuna delle forme di adeguata remunerazione previste per i laureati in Medicina e Chirurgia e senza possibilità, stante l'obbligo di frequenza e l'esclusività del rapporto, di procurarsi con altri impieghi il sostentamento necessario!

Questi laureati vengono quindi lesi sia nella loro qualità di discenti (che invece dovrebbero beneficiare delle migliori condizioni di apprendimento), sia nella loro qualità di lavoratori.

Tuttavia, mentre in un primo momento l'intervento di cospicue borse di studio elargite da case farmaceutiche, nonché la possibilità, per questi laureati, di trovare immediatamente collocazione senza bisogno di ulteriore specializzazione, attutivano il problema, oggi registriamo la scomparsa di questi "ammortizzatori" e la sussistenza di un sostanziale "obbligo" a continuare gli studi stante la stagnante crisi occupazionale!

Porteremo avanti tutte le più opportune iniziative volte ad una soluzione del problema ed incentrate su azioni giudiziarie mirate a far valere la disparità di trattamento rispetto ai laureati in Medicina e Chirurgia: siamo, tuttavia, convinti di aver elaborato, al nostro interno, una particolare strategia difensiva:

non serve una legge che riconosca il diritto degli specializzandi ad essere retribuiti, non serve far perno sulle differenze rispetto agli emolumenti che i medici specializzandi percepiscono sulla base di norme europee che rispondono ad altre ratio, perché chi lavora ha diritto ad essere retribuito in forza delle norme generali del codice civile ed ancor prima della nostra Costituzione.

E se poi chi lavora non ha neanche il contratto, potrebbe essere comunque tutelato in analogia a quanto disposto dall'art. 2126 del codice civile per il lavoro sulla base di un contratto "nullo o annullabile". A mente di tale norma, rubricata "Prestazione di fatto con violazione di legge", "La nullità o l'annullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi dall'illiceità dell'oggetto o della causa". Se il lavoro è stato prestato con violazione di norme poste a tutela del prestatore di lavoro, questi ha in ogni caso diritto alla retribuzione. Ragionando per analogia, e valutando attentamente la giurisprudenza, il caso del contratto nullo è assimilabile a quello "inesistente".

Partiremo da questo assunto e chiameremo a resistere in giudizio tutte le Amministrazioni coinvolte, a cominciare dall'Università e dalla Regione che direttamente si avvalgono del lavoro gratuito di questi laureati!

 

Non possiamo assicurarti la vittoria, ma una cosa è certa: finché avremo energie e fiato da spendere lotteremo perché non venga limitato il diritto a studiare e ad ottenere una giusta retribuzione!

 

Pertanto, se appartieni ad una delle tipologie che indichiamo in calce contattaci immediatamente al 349.4216026 o scrivi a bonettimichele@libero.it e riceverai informazioni in merito a tempi e costi dell'azione che intendiamo intraprendere in Tuo favore

 

Target iniziativa:

 

  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI ISCRITTISI, DALL'A.A. 2008/2009, 2009/2010,  A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, AI SENSI DELL'ALLEGATO 5.1.3, DELLA DIRETTIVA CE N. 36/2005, OVVERO: BIOCHIMICA CLINICA, MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA; PATOLOGIA CLINICA; FARMACOLOGIA MEDICA; ODONTOIATRIA;

 

  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI ISCRITTISI, DALL'A.A. 2008/2009, 2009/2010, A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, OVVERO: FISICA MEDICA, PSICOLOGIA CLINICA; SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE, GENETICA MEDICA;

 

  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI ISCRITTISI, TRA L'A.A. 2001/2002 E L'A.A. 2007/2008, A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, AI SENSI DELL'ALLEGATO 5.1.3, DELLA DIRETTIVA CE N. 36/2005, OVVERO: BIOCHIMICA CLINICA, MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA; PATOLOGIA CLINICA; FARMACOLOGIA MEDICA; ODONTOIATRIA


  1. SPECIALIZZANDI NON MEDICI, ISCRITTISI, TRA L'A.A. 2004/2005 E L'A.A. 2007/2008, A SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON RICONOSCIUTE A LIVELLO COMUNITARIO, OVVERO: FISICA MEDICA, PSICOLOGIA CLINICA; SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE, GENETICA MEDICA.
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info@zerogravita.com (Super User) Specializzandi non medici Fri, 22 Apr 2011 13:22:53 +0000