Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Successivamente alla ricezione di molte richieste da parte dei ricorrenti aventi i titoli di abilitazione all’insegnamento T.F.A., S.F.P., P.A.S. ed alcuni gruppi di I.T.P., sulla loro posizione, riteniamo opportuno fornire un aggiornamento sulla situazione attuale.

I procedimenti riguardanti i suddetti insegnanti, incardinati dinanzi al T.A.R. del Lazio ed aventi ad oggetto il loro inserimento nelle Graduatorie Provinciali ad esaurimento e la conseguente collocazione nelle opportune fasce delle Graduatorie di Istituto, vedono ad oggi una serie di depennamenti dei docenti sopra indicati da parte degli Uffici scolastici a seguito di un orientamento negativo per tali categorie rispetto al loro ingresso nelle Gae.

Come già da noi paventato all'inizio delle azioni, i primi riscontri dei ricorsi, consistenti nei Decreti monocratici emessi dal T.A.R. Lazio, ed aventi ad oggetto l’inclusione, si badi, con riserva, dei docenti aventi i sopra indicati titoli nelle GAE e nelle GI, dovevano essere confermati con ordinanza collegiale in Camera di Consiglio. Tali provvedimenti, tuttavia, avrebbero potuto avere tanto esito positivo quanto, purtroppo, esito negativo considerando l'incertezza giurisprudenziale, in attesa della Plenaria, per gli insegnanti aventi i titoli di abilitazione all’insegnamento T.F.A., S.F.P., P.A.S. ed alcuni gruppi di I.T.P.

Per i procedimenti in questione, che si ricorda essere ancora pendenti dinanzi al T.A.R. Lazio, durante le udienze del 28 marzo 2017, ci orientavamo per un rinvio delle stesse, nell'attesa della riunione dell'Adunanza Plenaria, ed, a seguito di tale richiesta, le cause venivano conseguentemente anche cancellate dal ruolo. Ciò, onde evitare un rigetto delle istanze con conseguente condanna alle spese, come intervenuto per taluni contenziosi patrocinati da altri studi legali con sicura perdita del posto di lavoro e del punteggio sino a quel momento acquisito.

Ad oggi, nei confronti dei succitati docenti, vi sono unicamente Decreti cautelari del T.A.R. Lazio (Sez. III bis) di accoglimento delle loro istanze, benché non confermati in sede collegiale.

In virtù di ciò, molti Uffici Scolastici Regionali, sebbene attendendo la fine dell'anno scolastico, considerato il prioritario interesse dei discenti alla continuità didattica, onde evitare di arrecare grave pregiudizio alla attività formativa in corso e dunque consentendo ai nostri ricorrenti di finire almeno l'anno scolastico proseguendo almeno sino a fine anno nella ricezione della loro retribuzione, hanno provveduto a depennare molti docenti dalle GAE, proprio adducendo come motivazione che le cause risultavano cancellate dal ruolo.

Con riferimento ai contratti stipulati dai docenti, giova sottolineare che i medesimi continuano ad essere pienamente efficaci sino al loro termine, non essendo intercorsa alcuna pronunzia di rigetto. Inoltre, poiché il lavoro di insegnamento è stato correttamente svolto sino alla fine del corrente anno scolastico, i relativi punteggi debbono essere mantenuti e computati ai docenti, nonostante gli avvenuti depennamenti.

Al momento, restiamo in attesa della pronunzia dell'Adunanza Plenaria e, nelle more della stessa, stiamo provvedendo con le opportune diffide agli Uffici Scolastici, che hanno disposto il depennamento di alcuni ricorrenti.

Al fine di tutelare al meglio tali posizioni, rimettiamo in allegato il modello di un’ulteriore diffida individuale e adattabile da parte di ognuno di voi, in modo da poterla inoltrare agli Uffici Scolastici di riferimento, allo scopo di veder riconosciuto il punteggio per il servizio svolto a seguito dei contratti stipulati con riserva, invitando la Pubblica Amministrazione a rivedere le proprie posizioni in via di autotutela.

Invitiamo ad allegare il proprio decreto monocratico che ogni ricorrente dovrebbe rinvenire nelle proprie e-mail antecedenti. Qualora non riusciate a trovare detto provvedimento, potete consultare il seguente link, inserendo il Vostro proprio nominativo (cognome - nome), il nome del difensore (Avv. Michele Bonetti) e, nella prima pagina, dovrebbe comparire il provvedimento da allegare:

http://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/Ricerca/index.html?showadv=true&tipoRicerca=Provvedimenti

In merito alla vicenda del concorso per il TFA sostegno 2017 III Ciclo, il nostro studio sta predisponendo un ricorso ad hoc per coloro che, pur avendo superato con esito positivo le tre prove previste dall’iter preselettivo ministeriale, sono risultati IDONEI- NON AMMESSI, in quanto non rientranti nei posti disponibili messi a bando da ciascun Ateneo.

Stante la presenza di posti disponibili, all’esito della procedura concorsuale, presso altri Atenei, gli Avvocati Bonetti e Delia intendono patrocinare i predetti contenziosi innanzi al Tar, che ha già statuito quanto segue:“l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve comunque essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime”.                                                                                                                                    

Per tali motivi il nostro studio sta istruendo appositi ricorsi volti a tutelare la posizione di coloro che sono stati pregiudicati dalla condotta dell’amministrazione. Tali azioni, che avranno natura collettiva, saranno predisposte in riferimento ai singoli Atenei, avendo riguardo ai posti ivi rimasti disponibili, ed in base al numero di adesioni che perverranno.

CHI PUO' RICORRERE

Possono ricorrere tutti i docenti che hanno sostenuto tutte le prove per l’ammissione al TFA Sostegno III ciclo, e sono risultati IDONEI – NON AMMESSI, in quanto non rientranti nel numero dei posti disponibili previsti dal ciascun Ateneo.

TIPOLOGIE DI AZIONI

1. Azione collettiva subordinata al raggiungimento di un numero utile di 10 adesioni.

AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al TAR, con termini decorrenti dalla pubblicazione della Graduatoria finale di merito.

MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all'azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate.

- Per l'azione collettiva il costo è di € 250,00.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso".

Sulla busta deve essere apposta la scritta "ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell'oggetto dell'e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura " ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso ".

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line nel caso voleste aderire al ricorso collettivo.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 20 agosto 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l'inesattezza dei dati inseriti comporterà l'esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell'originale da inviare a mezzo racc. a/r con l'invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l'intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL'EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L'ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Gli insegnanti depennati dalle GAE devono essere riammessi nelle graduatorie ambite. È questo il contenuto del decreto d’urgenza pubblicato dal Consiglio di Stato, sul ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia insieme all'associazione ADIDA, che mira al nuovo inserimento in GAE di cento insegnanti illegittimamente depennati per il mancato aggiornamento.

Il Consiglio di Stato ha inoltre precisato ancora una volta che gli insegnanti ammessi con riserva processuale devono avere la possibilità di stipulare contratti sia a tempo determinato che indeterminato.

E’ un’importante conferma che giunge alle soglie delle imminenti convocazioni - commentano gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia - l’obiettivo, ora, è quello di favorire il celere inserimento in graduatoria da parte degli Uffici Scolastici in modo che i ricorrenti possano stipulare i contratti sin da subito”.

La pronuncia del G.A., che ha fissato l’udienza camerale per la conferma del decreto al giorno 21 settembre 2017, costituisce un importante precedente a supporto anche per le nuove azioni che lo studio legale sta avviando.

Per tutte le informazioni sui ricorsi proposti anche per la categoria del depennati consultate il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1637-proseguono-le-nostre-azioni-per-l-ingresso-nelle-gae

Com'è noto, sebbene il Testo Unico in materia di istruzione (d.lgs. n. 297 del 1994, art. 400, comma 1) abbia previsto la cadenza triennale dei concorsi per l'assunzione nel settore scuola, quello del 2012 è stato il primo concorso dopo 13 anni di silenzio.

In quell'anno, nello specifico, il bando prevedeva che sarebbero stati coperti 11.542 posti a cattedre di personale docente, attraverso l'approvazione di una graduatoria di merito con l'elenco di tutti i candidati che avessero superato la prova orale.

In realtà, un numero ingente di vincitori di quel famoso concorso rimasero senza lavoro, sebbene non tutti i posti vacanti fossero stati ricoperti: l'unico spiraglio di speranza, quindi, avrebbe dovuto essere quello dettato dalla L.n. 107/2015 che, grazie al piano straordinario di assunzioni, avrebbe potuto porre rimedio ad una tale condizione.

Ebbene, nonostante il comma 96 della L. n. 107/2015 individuasse tra i vincitori e gli idonei del concorso 2012, quali legittimi partecipanti al piano di assunzioni straordinario, in concreto, tuttavia, nessuno dei vincitori o degli idonei di tale graduatoria di merito del concorso infanzia 2012 ha ricevuto alcuna proposta di assunzione, semplicemente perché i posti resi disponibili da tale piano straordinario di assunzioni per la scuola dell'infanzia sono stati pari a zero. Idonei e vincitori (una trentina e solo per la Regione Sicilia) delle graduatorie di merito infanzia, dunque, furono gli unici aventi diritto del concorso 2012 a non essere assunti con il piano straordinario de "La Buona scuola".

Nel mese di febbraio 2016, frattanto, veniva bandito il nuovo concorso a cattedra e, con esso, l'annunciata cancellazione delle graduatorie di merito vigenti.

Il Legislatore, comprendendo l'illegittima scelta sinora perseguita nei confronti dei vincitori di tale concorso pubblico, intervenne nel mese successivo e, con il D.L. 29 marzo 2016, n. 42 convertito in Legge 26 maggio 2016, n. 89 fece salve le graduatorie del concorso 2012 escludendovi solo i soggetti presenti nelle graduatoria di merito non a pieno titolo e rimandando ad un successivo D.M. i provvedimenti attuativi. Vincitori e idonei, tuttavia, vennero per lo più assunti fuori dalla Regione ove avevano concorso. Una trentina di vincitori siciliani, ad esempio, vennero assunti in Toscana e Veneto. Gli idonei siciliani e campani tra Lazio, Toscana, Emilia, Lombardia e Veneto.

Ma vi è anche stato chi è stato categoricamente escluso dalle assunzioni.

Alla procedura di assunzione, infatti, una docente assistita dallo Studio Legale Bonetti & Delia ha appreso di non poter far parte giacché, il MINISTERO ritenne di introdurre tra i requisiti per potervi partecipare anche il fatto di non aver, frattanto, ottenuto il ruolo in altra C.D.C.

Secondo gli Avvocati Delia e Bonetti tale clausola è illegittima giacchè impedire ad una docente di aspirare ad una migliore collocazione lavorativa per la sola circostanza di aver ottenuto un ruolo in un'altra classe di concorso, vanificando così la propria posizione in una graduatoria di merito che aveva faticosamente conquistato all'esito di un concorso pubblico e per di più senza neanche essere preavvertita circa gli effetti di aver accettato il ruolo in altra classe di concorso, vuol dire calpestare i più elementari principi di uno Stato di diritto.

Il T.A.R. Lazio, tuttavia, aveva ritenuto legittima e conforme a diritto la scelta dell'Amministrazione ritenendo che"malgrado tale preclusione non sia prevista nella legge", la scelta dell'amministrazione secondo cui "dal Piano di assunzione per la Scuola dell'infanzia dovessero essere esclusi coloro che "risultino già assunti a tempo indeterminato alle dipendenze dello Stato indipendentemente dalla classe di concorso, dal tipo posto e dal grado di istruzione per i quali sono assunti" e, quindi, anche coloro che fossero stati assunti a tempo indeterminato per effetto del precedente Piano di assunzione di cui alla legge n.107/2015", è immune da "eccesso di potere".

Il Consiglio di Stato, tuttavia, in riforma di tale sentenza del T.A.R., ha sospeso in parte qua il provvedimento impugnato ordinando l'inserimento della docente nelle procedure di reclutamento per la Regione Sicilia che si celebreranno nel mese di settembre affermando che risulta "sufficientemente comprovato il requisito del fumus boni iuris alla luce del fatto che, per un verso, l'avere parte ricorrente conseguito la formalizzazione di un rapporto lavorativo a tempo indeterminato, per effetto di una precedente procedura straordinaria di reclutamento, non appare fungere da ostacolo al conseguimento, da parte sua, di un risultato lavorativo più soddisfacente grazie all'avvenuta, positiva partecipazione ad una nuova e successiva procedura di reclutamento (senza tra l'altro ignorare che il posto attualmente ricoperto da parte ricorrente e che conseguentemente verrebbe lasciato libero ben potrà essere utilmente ricoperto dall'Amministrazione mediante, ad esempio, scorrimento di graduatoria) e che pertanto l'accoglimento della domanda di parte ricorrente risulta rispondere sostanzialmente ad una criterio di obiettiva ragionevolezza; ritenuto altresì sufficientemente comprovato anche il requisito del periculum, tenuto conto dell'attuale periodo dell'anno in corso e delle concomitanti procedure di programmazione in atto per la copertura di posti, trascorso il quale il pregiudizio delineato da parte ricorrente può solo che aggravarsi fini della liquidazione delle spese legali a carico dell'Amministrazione resistente".

Vai all'ordinanza

Gentili ricorrenti,

Vi ricordiamo che per coloro che hanno inoltrato la domanda di inserimento/aggiornamento delle graduatorie di istituto di II e/o III fascia sarà compilabile su Istanze on line il MODELLO B dal 14 al 25 luglio 2017.

Il modello si potrà redigere in sola forma telematica sul sito di “istanze on-line” e dovrà essere compilato al fine di inserire “un massimo di 20 istituzioni scolastiche, appartenenti alla medesima provincia, con il limite, per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e primaria, di 10 istituzioni di cui, al massimo, 2 circoli didattici” come disposto dal decreto ministeriale.

Considerando la circostanza che le Vostre domande, strumentali al ricorso, non saranno prese in considerazione dagli Uffici, consigliamo di stampare e compilare il modulo allegato alla presente e di inoltrarlo alla scuola capofila, al M.I.U.R. e presso il Vostro Ambito Territoriale entro il giorno 25 luglio 2017, a mezzo raccomandata a.r. o a mezzo pec, conservandone copia e conservando le ricevute di spedizione e di consegna o consegnandolo a mani facendosi rilasciare dall’ufficio un timbro o un protocollo.

Trattandosi di inoltro con modalità “difformi” da quelle disposte dal MIUR, è possibile che riscontriate resistenze da parte degli Uffici riceventi, ma consigliamo comunque di procedere all’inoltro del detto modello onde evitare problematiche processuali.

Ovviamente per quanto concerne la compilazione del MODELLO B per eventuali classi di insegnamento per cui avete titolo è opportuno che utilizziate sempre le procedure ministeriali.

Riportiamo di seguito alcune risposte alle Vostre domande più frequenti.

1.                 Chi deve compilare il MODELLO B?

Il modello B deve essere compilato da tutti gli insegnanti che hanno inoltrato la domanda di inserimento/aggiornamento delle G.I. entro il 24 giugno 2017.

2.                 Quando scade la compilazione del MODELLO B?

Il modello B deve essere inoltrato entro il giorno 25 luglio 2017.

3.                 Il M.I.U.R. consente di spedire il modello in formato cartaceo come è avvenuto con i modelli A1, A2 e A2bis?

No, il M.I.U.R. prevede la spedizione del Modello B solo telematicamente tramite il portale di Istanze on-line tuttavia, per tutti coloro che hanno presentato la domanda di inserimento/aggiornamento delle G.I. al fine di proporre ricorso, sarà possibile inoltrare il modello in forma cartacea a mezzo raccomandata a.r., a mezzo pec, conservandone copia e conservando le ricevute di spedizione e di consegna o consegnandolo a mani facendosi rilasciare dall’ufficio un timbro o un protocollo.

4.                 Devo presentare un MODELLO B diverso per ogni classe di insegnamento per cui ho richiesto l’inserimento in G.I.?

No, il modello B è unico, quindi va compilato una sola volta anche se si è inseriti in G.I. per scuole di grado diverso.

5.                 Ho presentato due domande di inserimento/aggiornamento delle G.I., una per gli insegnamenti per cui ho titolo tramite i modelli ministeriali, mentre l’altra con i modelli messi a disposizione dal Vostro studio, in quanto strumentale al ricorso, per titoli non ritenuti validi all’inserimento in G.I. da parte del M.I.U.R. Devo presentare un solo modello B?

No, anche al fine di preservare l’inserimento/aggiornamento eseguito per l’insegnamento per cui ha titolo è il caso che presenti due modelli differenti. Il primo on-line con le procedure richieste dal M.I.U.R. mentre il secondo, strumentale al ricorso, tramite il modello cartaceo messo a disposizione da noi.
SOLO QUALORA, avesse presentato la domanda di inserimento/aggiornamento delle G.I. sia per la III fascia (per la quale possiede i requisiti richiesti dal MIUR) che per la II fascia (strumentale al ricorso) con il medesimo titolo (e quindi per il medesimo insegnamento), potrà compilare il Modello B esclusivamente in via telematica. Ove possibile, difatti, è sempre opportuno utilizzare le procedure ministeriali.

6.                 Ho compilato in modello B online, devo spedirlo anche in formato cartaceo?

No, se siete riusciti ad inoltrare il modello B tramite il portale di istanze online, non è necessario inoltrarlo anche in formato cartaceo e, in ogni caso, ove possibile è sempre preferibile utilizzare le procedure ministeriali.

7.                 A chi deve essere inoltrato il MODELLO B?

Va inoltrato alla scuola capofila che ha ricevuto la domanda di aggiornamento/inserimento in G.I. entro i termini ministeriali e, a fini cautelari, consigliamo l’inoltro anche al M.I.U.R. e presso l’Ambito Territoriale di appartenenza.

8.                 Quante sono le scuole esprimibili?

Le sedi esprimibili nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono fino ad un massimo di 20.

Per quanto riguarda, invece, infanzia e primaria, sono esprimibili massimo 10 scuole di cui, al massimo, 2 circoli didattici.

9.                 Posso inserire tra le scuole opzionate anche sedi di diverse province?

No, le scuole opzionate devono appartenere tutte alla stessa provincia della scuola capofila.

10.                 Ho inoltrato correttamente la domanda di aggiornamento/inserimento in G.I. entro i termini ministeriali alla scuola capofila, ma sul portale on-line il mio punteggio è errato. Cosa devo fare?

Il problema da Lei riscontrato sembrerebbe attribuibile ad un bug del sistema e, pertanto, si auspica che venga risolto autonomamente dal M.I.U.R. senza necessità di ricorrere a contenziosi. È opportuno, tuttavia, segnalare tale problematiche al Ministero e alle scuole, in modo da non incorrere in problematiche più serie. Per questo motivo abbiamo predisposto un’istanza di reclamo ad hoc scaricabile direttamente in calce alla pagina e che potrete inoltrare autonomamente a mezzo raccomandata a.r. o a mezzo pec, conservandone copia e conservando le ricevute di spedizione e di consegna o consegnandola a mani facendosi rilasciare dall’ufficio un timbro o un protocollo.

11.            Sono inserito in GAE e nella I fascia delle G.I. con riserva e, ai sensi dell’art. 4 comma 15 del D.M. ho aggiornato anche la II/III fascia delle G.I. per i medesimi insegnamenti dello scorso triennio, posso cambiare scuola capofila?

No, la scuola capofila deve rimanere quella dello scorso triennio e vanno confermate anche le ulteriori scuole esprimibili.

12.            Sono inserito in GAE e nella I fascia delle G.I. con riserva e, ai sensi dell’art. 4 comma 15 del D.M. ho aggiornato anche la II/III fascia delle G.I. per insegnamenti non impartiti nel precedente triennio, posso cambiare le scuole di preferenza?

Si, coloro che hanno richiesto l’aggiornamento della II/III fascia delle G.I. per nuovi insegnamenti rispetto al precedente triennio, possono sostituire le scuole espresse sempre, però, nell’ambito della provincia della I fascia la quale, in ogni caso, non apparirà aggiornata.

13.            La scuola non vuole accettare il mio MODELLO B perché inoltrato in maniera cartacea (quindi in modalità difforme). Cosa devo fare?

Qualora le Amministrazioni si dovessero rifiutare di ricevere e/o protocollare il modello B procedere all’inoltro dello stesso tramite pec o tramite raccomandata entro i termini stabiliti dal M.I.U.R.

14.            Non ho inoltrato la domanda di aggiornamento/inserimento in G.I. entro i termini ministeriali, posso comunque produrre il MODELLO B?

Giuridicamente a nostro avviso non può presentare il MODELLO B se non ha inoltrato i modelli A1, A2 e A2bis, tuttavia alcuni sindacati e associazioni consigliano la spedizione delle domande congiuntamente al Modello B anche tardivamente.

A nostro avviso è il caso di inoltrare la domanda tardiva solo per le GAE e non per le GI, anche al fine di non aggravare il lavoro della P.A. già appesantito dalla grande mole di ricorsi, strumento a cui ricorriamo per la tutela dei Vostri diritti, ma di cui non riteniamo di abusare.

Le presenti FAQ sono meramente orientative e devono essere rapportate ai singoli casi specifici.

Vengono rimesse e sono state redatte dall’Avv. Michele Bonetti a mero titolo gratuito, ma declinando ogni forma di responsabilità che richiederebbe una approfondita consulenza per ogni singolo caso di specie e che si vuole provare ad evitare per vicende giuridiche di minore rilevanza che investono, comunque, migliaia di persone.

Avv. Michele Bonetti

TUTELA E GARANZIE PER I PARTECIPANTI AL CONCORSO PER 559 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO

In seguito alle vicende che hanno rilevato vizi nelle procedure concorsuali di selezione ed in particolare anomalie riscontrate negli accertamenti per l’idoneità fisica dovute a numerosi malfunzionamenti della strumentazione utilizzata per l’esame bioimpenziometrico, tre candidati, esclusi per mancanza dei requisiti fisici previsti dal bando, sono stati seguiti dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Riccardo Carlone dell´ANIP –ITALIA SICURA ed hanno fatto ricorso avverso l’esclusione.

Il T.A.R. del Lazio, all’esito della camera di consiglio del 11 luglio 2017, ha accolto i ricorsi individuali.

Il Giudice Amministrativo ha disposto una nuova verificazione medica, da effettuarsi nel contraddittorio delle parti e rinviato, per il proseguo della trattazione della causa, al 30 agosto 2017. I ricorrenti avranno, così, la possibilità di sottoporsi ad un nuovo esame, per dimostrare la propria idoneità fisica.

“Fin dall’inizio abbiamo creduto nella fondatezza di tale azione, considerate le numerose irregolarità che si sono verificate durante lo svolgimento delle visite mediche.” – a parlare è l’Avvocato Michele Bonetti – “In caso di esito positivo della nuova prova, la cui correttezza verrà garantita dal contraddittorio tra le parti, i ricorrenti avranno concrete possibilità di ottenere il posto ambito”.

Trattasi di un risultato importante, da considerarsi quale punto di partenza per l’effettiva tutela di tutti i partecipanti ad uno dei tanti concorsi pubblici.

Come noto, a seguito dell’inoltro della domanda di aggiornamento delle G.I. da parte di alcune categorie di ricorrenti, si stanno verificando problematiche presso le istituzioni scolastiche.

La questione riguarda i ricorrenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 che, a seguito dell’accoglimento del ricorso, sono inseriti in I fascia delle G.I. a pieno titolo, ma con riserva processuale.

Per tale categoria di insegnanti, il M.I.U.R. nel D.M. n. 374 del 1 giugno 2017 ha espressamente previsto all'art. 4 comma 15 che “gli aspiranti iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento e nelle correlate graduatorie di istituto di I fascia, ai fini del conferimento di supplenze da parte dei dirigenti scolastici, possono presentare domanda di inserimento in II o III fascia compilando i relativi Modelli All, Al2, A/2 bis, e B mantenendo in tal modo, oltre che l'inclusione con riserva in I fascia di istituto, l'inclusione a pieno titolo nelle altre fasce di pertinenza con i vincoli di cui all'articolo 5, comma 5, lettera d).”

Detti ricorrenti, pertanto, sono pienamente legittimati a presentare la suddetta domanda ma, a causa della dicitura “a pieno titolo” inserita nel provvedimento del G.A. e meramente finalizzata a consentire agli istanti di stipulare contratti, gli Uffici stanno inspiegabilmente procedendo alla cancellazione degli istanti dalla II fascia.

Tale cancellazione è completamente contraria al D.M. e rivela l’incapacità del Ministero e delle sue diramazioni di gestire in modo univoco la situazione.

Per questo motivo abbiamo elaborato una specifica istanza, allegata in calce alla presente, che tutti coloro che si troveranno nella condizione sopra descritta potranno autonomamente inviare alle Amministrazioni, a mezzo raccomandata a.r. o a mezzo pec, conservandone copia e conservando le relative ricevute di spedizione e di consegna o consegnandola a mani conservandone copia timbrata e/o protocollata dall’ufficio ricevente.

Vi invitiamo a compilare accuratamente l’istanza in tutti i suoi campi, a sottoscriverla in originale e ad inoltrarla alle Amministrazioni in originale.

All’istanza dovrete allegare un valido documento di identità e il Vostro provvedimento favorevole del G.A. su cui dovrete cerchiare il Vostro nominativo.

Sono sempre più numerosi i provvedimenti che immettono gli insegnanti in possesso di laurea in scienze della formazione primaria in GAE.

A pronunciarsi non è solo il G.A. ma anche diversi Giudici del Lavoro in tutta Italia che accolgono le doglianze dei ricorrenti.

Ultima tra tutte è la pronuncia del Giudice del Lavoro di Prato che, con sentenza pubblicata in data 12 luglio 2017 che si rimette in allegato, ha dichiarato che “in accoglimento del ricorso, va affermato il diritto della ricorrente all’accesso alle graduatorie di suo interesse […] e, per l’effetto, in prima fascia delle GI per le corrispondenti classi di concorso”.

Il Consiglio di Stato, inoltre, si è pronunciato nei giorni scorsi con un provvedimento cautelare d’urgenza che consente l’inserimento in GAE con riserva di tutti i ricorrenti in qualità di laureati in scienze della formazione primaria.

Tale provvedimento presidenziale dovrà essere necessariamente confermato dall’intero Collegio all’esito dell’udienza del 21 settembre 2017 ma, a nostro avviso, costituisce un importante precedente a supporto anche per ricorsi che stiamo avviando.

Quella di cui trattasi è una battaglia che gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, insieme alle associazioni ADIDA, La Voce dei Giusti e MIDA, portano avanti da anni e che è stata oggetto di innumerevoli mutamenti giurisprudenziali.

Nonostante la difficoltà dell'inserimento nelle GAE per tale categoria, difatti, trattasi di una battaglia che riteniamo di perseguire con tutti i mezzi.

Per tutte le informazioni in merito e per aderire all’azione consultate il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1612-nuova-azione-per-ottenere-l-ammissione-in-gae-dei-soggetti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-tramite-la-laurea-in-scienze-della-formazione-primaria-ricorso-al-tar-avverso-il-d-m-400-17.

Per tutti i nostri assistiti che hanno già proposto ricorso impugnando i D.M. degli scorsi anni, il nostro studio legale proporrà il ricorso in maniera gratuita. Tale gratuità non si estende ai nuovi ricorrenti.

In merito alle nostre azioni per l’accesso nelle GAE (di cui si rimettono di seguito i link) confermiamo che il termine per aderire, salvo proroghe, rimane quello delL' 8 AGOSTO 2017.

Il termine dell’8 luglio 2017, da noi indicato, era per l’inoltro della domanda che consigliamo comunque di inviare, pur non ritenendola strettamente necessaria all’azione.

Anche se fuori termine, Vi invitiamo ad inoltrare detta domanda rimessa in calce alla presente, leggendo altresì il seguente link.

Le azioni legali che consigliamo fortemente sono quelle per le categorie degli AFAM, dei diplomati magistrali, dei congelati SSIS, dei depennati (per cui vi è un orientamento favorevole di secondo grado), degli ITP (sebbene non si sia formato ancora un orientamento univoco sul punto), dei diplomati magistrali ad indirizzo linguistico, nonché del personale educativo (di cui speriamo il nostro studio sarà ancora una volta pioniere).

Per le altre categorie (TFA, PAS, SFP, etc.), riteniamo che trattasi ancora di una battaglia che potrebbe sbloccarsi anche a seguito dell’auspicato accoglimento della Plenaria.

Ricordiamo che chi ha già un provvedimento cautelare di accoglimento del Giudice Amministrativo (non Giudice del Lavoro), a nostro avviso, non deve ricorrere (le precisazioni sono indicate qui).

Pertanto, l’azione è consigliabile sostanzialmente a chi non è ancora inserito nelle GAE.

Per accedere alle nostre azioni, dovrete seguire quanto previsto ai seguenti link:

 

  1. Docenti in possesso di diploma AFAM. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  2. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  3. Docenti in possesso di diploma ITP. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  4. Docenti in possesso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  5. Personale educativo che richiede l’inserimento in GAE per l’insegnamento nella scuola primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  6. Docenti abilitati all’estero. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  7. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite TFA. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  8. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite PAS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  9. Congelati SISS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  10. Docenti depennati dalle graduatorie per mancato aggiornamento. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  11. Docenti idonei al concorso. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  12.  Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale linguistico. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  13.  Docenti in possesso di dottorato di ricerca. Per aderire al ricorso cliccare qui.
  14. Docenti inseriti nella fascia aggiuntiva delle GAE (c.d. IV fascia) che vogliono essere inseriti nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento. Per aderire al ricorso cliccare qui.

Si specifica che la somma richiesta comprende tutto il primo grado di giudizio (fase cautelare, fase di merito, pubblici proclami, motivi aggiunti, etc. Ad esempio: € 50 per la categoria dei “TFA in GAE”, € 90 per i diplomati magistrali).

Si specifica inoltre che, trattasi di uno studio legale, dunque, non vi sono costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali. Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi sindacali più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si precisa che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

Come noto entro l’8 luglio 2017 andava spedita una domanda per l’accesso nelle GAE, il cui modello è presente nel nostro sito e che, rimettiamo in calce alla presente.

In linea di massima, tutti i nuovi ricorrenti avrebbero dovuto inoltrare la domanda entro l’8 luglio.

Riteniamo che, fosse opportuno inoltrare tale domanda per fini processuali, ma come spiegheremo, si ritiene che si possa provare a procedere anche senza il detto inoltro.

Pertanto, tutti i nuovi ricorrenti, o coloro che non hanno inoltrato la domanda e devono ancora ricorrere, potranno agire con noi, aderendo alle seguenti azioni:

  1. Inserimento in G.A.E. 2017, tutte le nostre azioni;
  2. Inserimento in GAE per i soggetti in possesso di diploma di maturità magistrale linguistico;
  3. Dottorato di ricerca: ammissione in GAE ed in II fascia GI.

Nonostante siano decorsi i termini, consigliamo di inoltrare la domanda allegata, via pec e/o a mezzo raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna, al MIUR e all’USP.

Gli indirizzi potranno essere da Voi reperiti facilmente online e comunque, per il Ministero, la sede ove spedire la missiva è Viale Trastevere n. 76/a, 00153 - Roma, mentre gli indirizzi di posta certificata sono i seguenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ribadiamo che nonostante la domanda sia tardiva, riteniamo di consigliarVi comunque di spedirla il prima possibile, di conservare la ricevuta di spedizione e di ritorno delle pec e/o della raccomandata ed infine, di non rimetterle al nostro studio, bensì di trattenerle gelosamente in copia (gli originali, ovviamente, dovranno essere spediti).

La domanda, difatti, dovrebbe servire soltanto in una fase successiva, ossia quando e se, in caso di accoglimento, gli Uffici richiedessero la stessa ai fini dell’inserimento, del conteggio dei titoli e del servizio.

Ad onor del vero, nella nostra pregressa esperienza, vi sono stati alcuni Uffici che non hanno richiesto la stessa e che l’hanno fatta presentare immediatamente dopo il provvedimento di accoglimento; ma vi sono anche degli Uffici che, invece, l’hanno richiesta.

Per parte della giurisprudenza, la domanda può essere condizione di procedibilità del giudizio, tuttavia, nell’ultima “tornata” di ammissione nelle GAE, non vi sono stati provvedimenti che facessero riferimento alla domanda come condizione di procedibilità dell’azione. Dunque, in assenza di specificazioni nel provvedimento, le resistenze degli Uffici, sono state superate per il tramite di un’azione di ottemperanza che comunque con l’inoltro della domanda nei modi di legge, si vuole evitare, anche per accorciare i termini.

Riteniamo opportuno, dunque, procedere nelle azioni, anche per i nuovi ricorrenti che non hanno spedito la domanda entro l’8 luglio e che sono invitati ad inoltrarla al più presto. 

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