Claudia Palladino

Claudia Palladino

Venerdì, 27 Marzo 2015 09:12

LETTERA AI MEDICI RICORRENTI.

Direttamente dal profilo facebook dell'Avv. Michele Bonetti, la lettera delle ore 4:00 di stamane, scritta per tutti i medici ricorrenti.

Carissime dottoresse e carissimi dottori,

ecco la notizia che aspettavamo: http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/1161-300-entrati-nelle-specializzazioni-trecento-spartani . Perdonate il silenzio di questi giorni e soprattutto di queste ore, a breve avrete da parte nostra le migliori informazioni che Vi competono e che ci sono proprie. Sono stati giorni durissimi, avanti e indietro per udienze tra Tar e Consiglio di Stato, e stasera scende su di me, ma con soddisfazione, la stanchezza di una campagna interminabile che ci ha tenuto in piedi giorno e notte, anche il giorno di Natale e Capodanno, portandoci lontani dai nostri cari e dai nostri figli.

Domani mattina partiremo con una riunione con i dottori del Coordinamento Mondo Medico alle ore otto punto zero zero, che ci aiuteranno a diffondere una corretta informazione a tutti i ricorrenti.
La giornata inizierà con la comunicazione ai 300 vincitori del ricorso e seguiranno riunioni a gruppi, ove forniremo le istruzioni e spiegazioni per la Vostra immissione nei reparti e nelle scuole di specialità ambite. Vi inoltreremo i provvedimenti di Vostro interesse (ad oggi sono 5 per 300 persone e tutti vittoriosi su problemi generali), sarete avvertiti uno ad uno, se del caso anche a mezzo telefono; vi chiedo solo di darci il tempo necessario per organizzare il lavoro.
Proseguiremo nel pomeriggio con le comunicazioni a tutti gli altri ricorrenti; non temete, sino a quando non sarete entrati tutti non ci fermeremo.

Concludo forse troppo bruscamente, ma con la stanchezza di 27 udienze sulle spalle.
Ringrazio il mio amico Massimo Cozza per aver creduto sempre in me, e tutta la CGIL Funzione Pubblica Medici per il sostegno di questi mesi, anche in quelli più bui in cui cercavo con tutte le mie forze una luce che ci aprisse la strada per vincere. Grazie Massimo, grazie Alessandro Russo, Cecilia Taranto e grazie Segretario Susanna Camusso.

Ringrazio il mio primo compagno di battaglia Santi Delia, i suoi compagni d’armi Alberto Pappalardo e Roberto Frisone e tutti gli altri, e soprattutto i miei irriducibili Spartani, Silvia Antonellis, Gianluca Di Stefano, Francesco Moscariello, Claudia Lamonica, Claudia Palladino, Martina Raffaele, Marco Pellegrini, Luigi Fabiani, Roberta Nardi, Gloria Amorosi, Tiziana Dell’Armi, Riccardo Aiello e poi Claudio, Gabriella, Alessio, Cristiano e tutti gli altri che mi seguono, da sempre e per sempre, combattendo con il cuore alla ricerca della nostra Città del Sole.

Ai nuovi amici del Coordinamento Mondo Medico, Uniti in Formazione, e ai vecchi amici dell’Unione degli Universitari per il sostegno leale di questi anni, rispettosi dell’autonomia delle scelte legali mosse esclusivamente nell’interesse dei ricorrenti. Grazie al nostro Coordinatore Cristiano Di Gioia, grazie a Maya Fedeli, Yaere Verducci, Sabrina Palazzi, Enrico Alagna, Andrea Filippo, Chiara Falanga, Enrico Latona, Manuel e Monica e tutti i nostri Dirigenti e responsabili nazionali e territoriali che si sono gettati con coraggio in questa grande sfida, lasciandosi alle spalle sterili e inutili divisioni.

A quel piccolo grande eroe che mi ha reso immortale e che mentre scrivo dorme accanto a me dandomi la forza di non arrendermi di fronte a niente e nessuno.

Ma soprattutto grazie a Voi, miei ricorrenti, che avete avuto il coraggio di sceglierci come avvocati, grazie a Voi esercito di volontari, medici, studenti, lavoratori, docenti, impiegati e operai, accomunati dal coraggio di sognare e sperare, che avete voglia di cambiare le idee proprie e degli altri, pronti a sfidare e a combattere le ingiustizie, senza mai piegarsi, e che dissentite nel quotidiano con piccole gesta capaci di portare al cambiamento. I momenti più felici della società occidentale sono stati improntati al dissenso, l’aperta sfida di uomini come Galileo, Darwin, Einstein, hanno capovolto sistemi che apparivano immutabili, spianando la strada verso il progresso. Dissensi inscritti in un eterno conflitto tra deboli e forti, tra chi vuole rinnovare e preservare; dissensi contro chi ostacola la felicità, che possiamo provare solo seguendo le nostre inclinazioni come dice la nostra Costituzione, ovvero facendo quel per cui siamo nati, donando alla società qualcosa di straordinario che nessuno potrà mai esprimere. E allora torniamo sempre al punto di partenza, il diritto di poter scegliere, cosa studiare, in cosa specializzarsi, che lavoro intraprendere; impedire la scelta è un crimine, contro l’anima, prima ancora che contro la democrazia.
Forse vale la pena di rischiare, giochiamoci l’ultimo frammento di cuore.

Vostro, Michele Bonetti, Avvocato.

Per maggiori informazioni: 

http://www.corriere.it/scuola/universita/15_marzo_26/specializzazione-medicina-consiglio-stato-305c332a-d3d9-11e4-9231-aa2c4d8b5ec3.shtml

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=26876

Sono stati pubblicati oggi pomeriggio i provvedimenti del Consiglio di Stato, II sezione, sul maxi-ricorso per le irregolarità del concorso delle scuole di specializzazione mediche, promosso dalla Fp-Cgil Medici in collaborazione con lo studio degli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, grazie al quale 300 medici ricorrenti ora potranno specializzarsi. “Una prima vittoria sindacale - afferma Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil Medici - per il diritto alla formazione specialistica dei giovani medici, senza trucchi ed irregolarità. Andremo avanti per veder riconosciuti i diritti di tutti i ricorrenti. Il Governo e il Ministro Giannini si attivino da subito per garantire che un simile pasticcio non si verifichi in futuro. Prevedano un numero idoneo di borse di studio e un sistema di selezione e quo e trasparente”.
“Il Consiglio di Stato ha accolto cinque ricorsi collettivi per ben 300 ricorrenti – a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – ritenendoli fondati e prendendo atto che i provvedimenti ministeriali recano un danno grave e irreparabile. E va oltre: le loro istanze devono essere accolte immediatamente, con ammissione alle scuole di specializzazione”.

Carissimi,
al fine di accelerare la Vostra immissione nelle GAE a seguito del provvedimento vittorioso noto alle cronache (http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/1146-salta-la-riforma-sulla-buona-scuola)  Vi richiedo con URGENZA di compilare questo form.
A presto e attendete nostre notizie.

Avv. Michele Bonetti

Giovedì, 12 Marzo 2015 11:41

RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI A BOLOGNA

Carissimi,

sabato 14 marzo 2015 sarò a Bologna per incontrare tutti i docenti ricorrenti e coloro che sono in procinto di iniziare un’azione legale.

La riunione cade proprio in un momento particolarmente intenso per le vicende legate al precariato scolastico. E’ di ieri, infatti, l’ordinanza del Consiglio di Stato che ammette centinaia di nostri ricorrenti nelle GAE e, a nostro avviso, è opportuno che vi sia una corretta informativa ai nostri ricorrenti.

In questi giorni, quindi, si stanno verificando numerose novità, alcune di straordinaria importanza per la nostra causa come gli accoglimenti di ricorsi per l'inserimento in GAE e le vittorie al Tribunale del Lavoro di Roma per numerosi docenti che avevano richiesto la stabilizzazione.

Comprendo la necessità di ricevere maggiori informazioni e approfondimenti, sarò pertanto disponibile a rispondere a tutte le vostre domande presso l’Aemilia Hotel, in Via Zaccherini Alvisi n.16.

L’incontro inizierà alle ore 11:00 con la trattazione di tutte le tematiche riguardanti l’inserimento nelle GAE e il nuovo ricorso contro la delibera provinciale di Trento e proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 15:00 con particolare attenzione ai ricorsi al Giudice del lavoro dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Vi aspetto numerosi

Mercoledì, 11 Marzo 2015 15:54

SALTA LA RIFORMA SULLA BUONA SCUOLA

La VI sezione del Consiglio di Stato, presieduta dal Dott. Stefano Baccarini, in data 11 marzo 2015, ha ammesso nelle graduatorie ad esaurimento 3000 precari, relativamente ad un ricorso dell’associazione Adida e la Voce dei Giusti, patrocinati, sino all’ultimo organo della giustizia amministrativa, dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli.

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “l’ordinanza del Consiglio di Stato, che riforma la dolorosa condanna subita al Tar dai precari, rappresenta un provvedimento di giustizia sociale, l’ultima speranza per i precari esclusi dalle graduatorie ad esaurimento; con l’inserimento nelle GAE è possibile essere stabilizzati, entrando in ruolo. Proporremo identici ricorsi al giudice del lavoro per ampliare il nostro orientamento favorevole  fino a quando la classe politica non estenderà a tutti il giudicato del Consiglio di Stato”.

Valeria Bruccola dell’Adida e Francesca Bertolini de La voce dei Giusti commentano il provvedimento che si inserisce nella riforma del Governo che vuole svuotare le GAE con la stabilizzazione di tutti i docenti ivi iscritti: “urge un provvedimento politico che estenda a tutti i precari della scuola l’ingresso nelle graduatorie ad esaurimento, nonché a tutti coloro che hanno il diploma magistrale, così come già ottenuto con il nostro ricorso al Capo dello Stato, che fece entrare in II fascia tutti i precari col diploma magistrale. Bisogna cominciare a reinvestire nell’istruzione e nel mondo della conoscenza partendo da un incremento dei finanziamenti”.

Lunedì, 02 Marzo 2015 10:47

GiustOrario per Medici e Infermieri

Lo Studio Legale Bonetti & Partners con la FP CGIL consiglia ai medici dirigenti, agli infermieri e agli altri operatori sanitari che lavorano su turni di procedere con l’inoltro di una diffida per interrompere i termini di prescrizione. Con la diffida si interrompono i tempi di prescrizione, al fine di evitare il decorso dei termini per far valere il diritto al risarcimento del danno derivante dall’eccessivo carico di lavoro.

Ad oggi, a parte la pronuncia della Corte di Giustizia Europea, non si registra un vivace dibattito giurisprudenziale delle Corti italiane sulla questione; per tale ragione, in attesa di come il Giudice potrà qualificare l’azione proposta, si ritiene che la diffida possa essere inoltrata per i riposi non goduti non solo degli ultimi 5 anni, ma anche degli ultimi 10 anni.

La diffida non costringe il lavoratore a proporre anche un’azione legale successiva, ma per il momento, al fine di tutelare il Vostro diritto, è necessario inviarla.

L'Italia, infatti, deferita alla Corte di Giustizia Europea per il mancato rispetto dei limiti all'orario di lavoro in sanità, ha abolito a partire da gennaio 2016 le norme incriminate e dovrà applicare le regole. Una prima vittoria, ma non basta.

Pretendiamo il pieno recepimento della direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità.

Se negli ultimi 10 anni (riteniamo plausibile che, come in altri casi, si possa andare oltre i 5 anni di prescrizione) il tuo orario di lavoro è stato fuori dalle regole e vuoi ricevere giustizia, il primo passo per difenderti e per vederti riconosciuti in futuro i giusti risarcimenti è la diffida, che con #giustOrario, la Fp Cgil e lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners potrai inoltrare gratuitamente.

Chi può fare la diffida?

I medici dirigenti (esclusi i direttori di struttura complessa), gli infermieri e gli altri operatori sanitari che, lavorando su turni e in modo non occasionale, negli ultimi 10 anni si siano visti negare le garanzie previste dalla direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità: il giusto riposo giornaliero di 11 ore e di 24 ore ogni sette giorni lavorativi, orario massimo di lavoro settimanale di 48 ore, straordinari compresi, nonché di ferie annuali (almeno 4 settimane).

Perché fare la diffida?

Per interrompere i termini di prescrizione, far valere i tuoi diritti e poter ottenere in futuro il risarcimento per l’ingiusto carico di lavoro.

Come fare la diffida?

La diffida verrà inoltrata dallo studio legale Bonetti dopo la sottoscrizione della procura (vedi facsimile - link consultabile cliccando su evidenziatura) con la quale conferisci mandato per procedere nel tuo interesse. La diffida viene inoltrata alla struttura sanitaria in cui non hai goduto del riposo giornaliero, settimanale, nonché delle ferie. La struttura sanitaria, quindi, può essere sia quella in cui attualmente lavori, sia quella in cui hai prestato servizio in passato, negli ultimi 10 anni. Anche il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri sono destinatari della diffida.

Quanto costa la diffida?

La diffida è completamente gratuita e viene inoltrata senza alcuna richiesta economica a vostro carico e non vincola all’azione legale successiva.

Per procedere all’inoltro della diffida, ti invitiamo ad inviare con raccomandata a.r. presso lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners sito in via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 Roma

  1. due procure compilate e sottoscritte in originale;
  2. la scheda informativa, compilata e sottoscritta;
  3. la fotocopia del documento di identità e codice fiscale.

N. B. E’ necessario scrivere sulla busta da inviare al predetto indirizzo “giusto orario”.

 

Siamo a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento:

Telefono: 06.39749383 - 06.3728853

Fax 06.64564197

Mobile: 349.4216026 - 391.3766108

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

N.B. In caso di contatto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., è necessario indicare nell'oggetto della mail "giusto orario". 

Il Giudice Dott. Piero Merletti, in un ricorso patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, per conto dell’associazione Adida, ha stabilizzato i ricorrenti precari immettendoli in ruolo con un contratto a tempo indeterminato, ricostruendo dal 2004 la loro carriera ingiustamente interrotta e condannando il Ministero dell’Istruzione a rifondere tutte le posizioni stipendiali, di carriera, contributive e retributive per una somma di oltre 100.000 euro.

Gli avvocati Bonetti e Delia riferiscono che “con Adida abbiamo oltre 3000 cause identiche che, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, dovranno essere decise in tal senso, con la stabilizzazione di tutti i precari con oltre 3 anni di servizio. È a rischio il piano scuola considerando che la sentenza ha accettato il principio che si possono stabilizzare tutti, anche se non presenti nelle Graduatorie ad esaurimento e non abilitati”.

Secondo Valeria Bruccola, coordinatrice Adida, “È la prima sentenza sulla stabilizzazione italiana dopo la Corte di Giustizia Europea che riconosce un risarcimento danni di oltre 100 mila euro e la stabilizzazione ed è un principio applicabile a tutta la Pubblica Amministrazione che prende in considerazione solo i tre anni di servizio con lavoro precario; è importante che il Tribunale condanni ad oltre 7.000 euro di spese legali il Ministero, reo di non aver in alcun modo sanato la posizione dei precari in questi anni, è una ferma sanzione all’operato del Governo.”.

Anche stavolta i legali che curano il tema del diritto allo studio sono giunti per primi ad ottenere il riconoscimento di un titolo di laurea estero in Italia con l'annullamento del Regolamento d'Ateneo che negava il riconoscimento.

Il T.A.R. Calabria ha infatti accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ha ordinato all'Univerità di valutare il titolo estero di un laureato in Odontoiatria. 

Ad essere annullato non è un mero provvedimento di diniego rivolto ad un singolo studente ma l'intero regolamento accademico di riconoscimento dei titoli esteri. 

Secondo il T.A.R. di Catanzaro (est. Tallaro) "l’art. 1, paragrafo a.2) del decreto del Rettore dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro del 18 giugno 2012, n. 517, recante il “Regolamento di Ateneo sul riconoscimento dei titoli accademici ed abbreviazione del corso di studio; riconoscimento percorso formativo e trasferimento presso l’UMG”, è "in contrasto con gli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a Lisbona l'11 aprile 1997, la cui ratifica è stata autorizzata e resa esecutiva in Italia con l. 11 luglio 2002, n. 148".

L'Ateneo è stato condannato a "valutare il titolo da costui posseduto alla luce degli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea". 

"Si tratta", commenta l'Avvocato Santi Delia, "di una nuova affermazione del diritto all'istruzione ed alla circolazione dei titoli di studio in tutta l'area EUROPEA (e non solo comunitaria e quindi anche Albania, Serbia, etc..) che si affianca alla battaglia, ormai da anni condotta al fianco di migliaia di giovani costretti ad andare all'estero per studiare ed a cui, persino al ritorno, viene negato il riconoscimento di anni di studio e impegno che tutti gli altri paesi stranieri invece promuovono a pieno titolo". "La prova documentale che quel titolo abbia lo stesso valore di quelli italiani", continua l'Avv. Bonetti, "è che lo stesso Ateneo, a seguito dell'ordine cautelare del T.A.R., ha ammesso il ricorrente al V anno convalidando l'intero percorso". 

E' un'altra vittoria per un'istruzione di respiro davvero internazionale, europea e senza barriere.

T.A.R. CALABRIA, Sez. II, 23 febbraio 2015, n. 306

Per maggiori informazioni sui ricorsi contattateci agli indirizzi info@avvocatomichelebonetti,it oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il TAR Lazio ha accolto il ricorso dell’UDU Palermo per circa 50 ricorrenti che chiedevano l’ingresso al corso di laurea in scienze della formazione. Sebbene le università potessero contenere almeno i posti messi a bando, veniva introdotta dal Ministero una soglia minima di punti da ottenere al test per entrare all’università.

Tutti i candidati che non avevano ottenuto almeno 55 punti, non potevano entrare nonostante i posti liberi; è la prossima scelta ministeriale che ha deciso di passare da un numero programmato ad un numero chiuso.” – a parlare è l’Avvocato dell’U.D.U., Michele Bonetti, che ha curato il ricorso insieme all’Avv. Santi Delia - “In tal modo anche se i posti sono 250, se nessun candidato raggiunge i 55 punti si chiude addirittura il corso.”

Prosegue Bonetti “E’ il superamento del meccanismo della programmazione dell’accesso all’università in virtù dei posti disponibili, preludio a finti atenei di élite senza alcuna volontà di diffondere la cultura. La soglia di 55 punti è altissima e in molti test i ragazzi non raggiungono mai questo punteggio. Vi è dunque la chiara volontà di bloccare l’accesso al sapere

Il TAR Lazio, sezione III bis, ha accolto il ricorso dichiarando illegittima questa soglia di sbarramento di 55 punti, ammettendo in sovrannumero tutti coloro che avevano fatto ricorso a prescindere dal punteggio.

Giovedì, 19 Febbraio 2015 14:52

INCONTRO A SASSARI

Carissimi,

sabato 21 febbraio 2015 sarò per la prima volta a Sassari.

Alle ore 15.00 si terrà una riunione con i precari dell’Università degli Studi di Sassari che intendono impugnare i contratti a tempo determinato, tipologia contrattuale tipicamente utilizzata dall’Ateneo di Sassari ed, a mio avviso, illegittima.

Alle 17.30 seguirà la riunione con tutti gli studenti sassaresi e sardi per discutere del prossimo scioglimento della riserva inerente i ricorsi pendenti, presenti e passati, e di tutte le problematiche connesse ai contenziosi (trasferimenti dall’estero, passaggi ad anni successivi al primo, rinunce, ecc.).

Dulcis in fundo, la riunione delle 18.45 in poi con gli aspiranti specializzandi sardi ove affronteremo, oltre lo stato dei ricorsi di primo e secondo grado, la tematica dell’istituendo coordinamento dei ricorrenti e gli scenari che potrebbero aprirsi anche con il prossimo ed imminente concorso.

Vi aspetto tutti a Sassari in via Besta, presso la Parrocchia di San Paolo.

Sempre a Vostra disposizione.

Visite oggi 106

Visite Globali 3115025