Claudia Palladino

Claudia Palladino

Il T.A.R. del Lazio accogliendo la tesi dell’Avvocato Santi Delia – founder di Bonetti & Delia – ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la graduatoria ENAC a 37 posti di Ispettore aeroportuale che rimane in vigore anche con riguardo ai soggetti ammessi pur se in possesso di un voto di laurea inferiore a 105/110.

Il fatto.

23 febbraio del 2018 l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (d’ora in poi ENAC) bandiva il concorso pubblico a 37 posti di Ispettore aeroportuale nei ruoli del personale dell’ENAC, area operativa – categoria C, posizione economica C1 di cui al CCNL del personale non dirigente.

In particolare, tra i requisiti di accesso a tale procedura, l’art 2 del bando, relativo ai requisiti di ammissione, prevedeva che fosse necessario “essere in possesso di un Diploma di Laurea in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o lauree equipollenti, conseguito con votazione non inferiore a 105/110”.

La questione sorge proprio a causa dell’ultimo requisito appena menzionato. Infatti i candidati sprovvisti di tale votazione sarebbero stati esclusi dalla procedura concorsuale.

Accade che, a seguito di azione giudiziale proposta dinnanzi il TAR Lazio, taluni candidati impugnavano la sopracitata previsione della lex specialis ritenendola, appunto, illegittima.

Così Il giudice di prime cure, in fase cautelare, consentiva ai ricorrenti di partecipare alle prove concorsuali e, successivamente, con sentenza n. 7777/2019, accoglieva definitivamente il ricorso così che la graduatoria definitiva comprendeva anche i soggetti esclusi.

L’Amministrazione procedente, nel rispetto della parità di trattamento oltre che per evitare, evidentemente, il sorgere di ulteriori contenziosi, estendeva gli effetti del provvedimento giudiziale anche ai candidati non ricorrenti che si trovavano nella medesima situazione.

La clausola del bando, avendo appunto effetti erga omnes, è stata prima sospesa e poi annullata per tutti i candidati a nulla valendo l’impugnazione tempestiva o meno della stessa.

La vicenda, seppur non ancora conclusa, a causa della proposizione del gravame dinnanzi al Consiglio di Stato da parte dell’ENAC, percorre adesso una via trasversale.

La questione processuale: è impugnabile la graduatoria in ragione dell’ammissione di taluni soggetti in forza di provvedimenti giudiziali?

Tale via è stata, per l’appunto, tracciata da una dei concorrenti che, anziché utilizzare il tradizionale rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo, decide di introdurre un nuovo ed autonomo giudizio dinnanzi al TAR Lazio, chiedendo l’annullamento della graduatoria, nel frattempo pubblicata in data 03/12/2019, nella parte in cui conteneva i soggetti ammessi dallo stesso T.A.R. Lazio.

Il nostro studio è intervenuto in tale giudizio al fianco dei soggetti ammessi a partecipare al concorso in disapplicazione della clausola limitative legata al voto di laurea (di cui all’art. 2 del bando di concorso), sostenendo l’inammissibilità dell’azione proposta in quanto l’ampliamento degli effetti della sentenza a tutti i candidati, non risulta, come erroneamente ritenuto dalla ricorrente, illegittimo, ma dettato dalla necessità di eseguire un provvedimento giurisdizionale che, per sua natura, produce effetti erga omnes.

Solo in sede di gravame, dunque, la ricorrente avrebbe dovuto censurare la sentenza così da impedirne gli effettie non certo con autonoma azione.

La questione, quindi, non può essere posta in termini di illegittimità del provvedimento amministrativo posto, per l’appunto, in esecuzione della sentenza, ma solo in termini di una possibile illegittimità attinente la sentenza emessa, dato che la stessa non solo ha permesso l’ampliamento del numero dei candidati partecipanti al concorso, ma ha altresì fornito loro la possibilità, nonostante l’assenza del requisito richiesto dal bando, di essere inseriti, all’esito del concorso, nel novero dei vincitori.

Per tali ragioni il ricorso, così come confermato dalla sentenza n. 4242 del 27 aprile 2020, non può che essere inammissibile poichè non è contestabile il provvedimento dell’Amministrazione, nella specie la graduatoria finale, adottato in esecuzione di un provvedimento giudiziale, ma soltanto il provvedimento giudiziale, quest’ultimo peraltro effettivamente impugnato dinnanzi al Consiglio di Stato (dall’Amministrazione) ed in attesa di decisione.

In definitiva queste le parole del Giudice Amministrativo nella sentenza da ultimo citata: “Il ricorso non può essere accolto perché attraverso la sua proposizione si vuole contestare l’esito parziale di un giudizio promosso da coloro che risultavano esclusi per mancanza di un voto di laurea pari almeno a 105/100 e che ha visto l’ammissione con riserva in sede cautelare e la successiva sentenza di accoglimento del ricorso con appello dell’ENAC fissato per l’udienza del 21.4.2020 innanzi al Consiglio di Stato. La ricorrente avrebbe dovuto appellare la sentenza del TAR che aveva confermato l’ammissione con riserva: se anziché proporre appello, anche incidentale, ogni controinteressato potesse contestare l’atto frutto di provvedimento giurisdizionale proponendo autonomo contenzioso, ci sarebbe una moltiplicazione di contenziosi anziché utilizzare il rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo” tale ultima possibilità, tra l’altro, assolutamente contraria ai principi del nostro ordinamento giuridico inerenti alla ragionevole durata e speditezza dei processi.

L' Università di Tor Vergata aveva limitato l’accesso al corso di laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana in duplice modo: da un lato bandendo un contingente di 73 posti disponibili per la presenza di laboratori ad alta specializzazione, dall’altro, imponendo il superamento di una soglia di sbarramento pari a 10 punti. Con l'ordinanza n. 3287/2020 il TAR Lazio accoglie il ricorso rilevando l'illegittimità del doppio sbarramento anche alla luce dell'attivazione della c.d. “didattica a distanza” “Rilevato che, in base a quanto da ultimo allegato dal ricorrente (vedi deposito del 30.3.2020), risulta che l’Università degli studi di Tor Vergata stia proseguendo l’attività didattica “a distanza”, il che determina il riconoscimento dell’interesse del ricorrente ad ottenere la misura cautelare invocata; Ritenuto, dopo il sommario esame proprio della presente fase, che (...), “l’illegittimità della scelta dell’amministrazione di non consentire - ove (come nel caso di specie) siano stati ammessi, in ragione della soglia minima prevista, un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili – lo scorrimento della relativa graduatoria fino alla copertura integrale di tali posti, osservando il Collegio come, in tali condizioni, l’acquisizione di forze universitarie inferiori alle complessive potenzialità recettive della struttura universitaria contrasti con la dichiarata finalità della programmazione delle immatricolazioni, consistente nella piena e completa saturazione di tutti i posti disponibili, anche in relazione ai principi costituzionali stabiliti agli articoli 33 e 34 della Costituzione (…) sicché appare del tutto irragionevole non utilizzare i posti disponibili rimasti vacanti, non consentendo una riapertura della graduatoria in favore degli studenti che abbiano riportato un punteggio inferiore alla soglia minima stabilita fino alla copertura del contingente di posti reso disponibile dall’Ateneo all’esito di un iter istruttorio (presumibilmente) adeguato e approfondito, volto all’esatta ricognizione del potenziale formativo disponibile”. “L'ordinanza” - riporta l’Avv. Michele Bonetti che ha visto da parte del Tar l’accoglimento delle sue tesi - “impone, alla luce delle nuove modalità di didattica on line, il ripensamento della validità del sistema ad accesso programmato sino ad oggi posto in essere dall'Amministrazione. Il concetto di capienza e di potenziale formativo dovranno essere necessariamente rivalutate alla luce delle nuove modalità di didattica con il conseguente aumento delle disponibilità dei posti per le immatricolazioni. Trattasi di un importante precedente del nostro studio legale Bonetti & Delia anche per il riconoscimento delle lezioni on Line e della illegittima chiusura e per il contingentamento del numero chiuso per il corso di laurea dell’ateneo romano.
Con decreto pubblicato in data 30 aprile 2020 il Consiglio di Stato, accoglie il ricorso presentato dagli Avvocati Michele Bonetti, Alfonso Amoroso e Santi Delia consentendo le ore di sostegno necessarie ad una minore disabile alla luce “della sospensione delle attività di didattica”. Nel caso oggetto di esame il PEI riconosceva il diritto ad ottenere il massimo delle ore di sostegno, ma solo per il futuro e non per il corrente anno accademico anche considerando la nota sospensione delle attività scolastiche per la vicenda Covid19. A fronte di 25 ore di sostegno all'alunna erano state concesse solo 15 ore. Il Consiglio di Stato riconosce il diritto della minore ad ottenere il sostegno scolastico anche in presenza della didattica on line al fine della tutela del diritto allo studio costituzionalmente garantito e della tutela delle disabilità. “Il Consiglio di Stato rilevando l'estrema urgenza della situazione, ha chiarito che il diritto allo studio è un diritto generalizzato che non può essere sospeso per alcuna motivazione e che a maggior ragione deve essere rispettato in un momento di difficoltà anche nell'interesse dell'intera collettività che deve far fronte alle diverse necessità dei singoli senza alcuna eccezione” dichiara l'Avvocato Michele Bonetti che sottolinea l'importanza che l'Amministrazione garantisca, anche in questo momento eccezionale, la continuità didattica a tutti gli studenti e soprattutto ai più deboli e bisognosi non lasciando indietro nessuno.

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 34 del 28 aprile 2020 i quattro decreti di indizione dei concorsi per il personale docente, finalizzati al reclutamento e all’immissione in ruolo degli insegnanti nonché all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento.

Di seguito i dettagli sulle procedure.

1. Decreto n. 497/2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/28/20E05137/s4) di indizione di una procedura straordinaria per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune.

La procedura è volta ESCLUSIVAMENTE al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento e non da' diritto a essere assunti.

Alla procedura si potrà partecipare con il possesso congiunto di tre requisiti: a) tre anni di servizio su posto sostegno o comune in qualunque grado di istruzione (anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 inclusob) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe, c) titolo di accesso alla classe. Possono partecipare alla procedura anche gli insegnanti ITP che posseggono i titolo di studio di cui all’allegato E del decreto n. 259/2017 (https://www.miur.gov.it/web/guest/-/d-m-n-259-del-9-maggio-2017).

È ritenuto valido il servizio prestato sul sostegno anche senza specializzazione nonché il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Le domande potranno essere presentate fino dal 28 maggio 2020 al 3 luglio 2020.

2. Decreto n. 498/2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/28/20E05135/s4) di indizione del concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell'infanzia e primaria.

Sono messi a bando complessivamente n. 12.863 posti nelle scuole dell'infanzia e primaria, che si prevede si renderanno vacanti e disponibili per il biennio costituito dagli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022.

Alla procedura possono partecipare gli insegnanti abilitati tramite in conseguimento della laurea in Scienze della formazione primaria, di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 o di scuola magistrale (solo per l’infanzia).

Per poter partecipare sui posti di sostegno bisogna essere in possesso di specifico titolo di specializzazione o aver avviato il TFA entro dicembre 2019, circostanza che consentirà la partecipazione con riserva.

Le domande potranno essere presentate fino dal 15 giugno 2020 al 31 luglio 2020.

3. Decreto n. 499/2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/28/20E05136/S4) di indizione del concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Sono messi a bando complessivamente 25.000 posti.

Potranno prendere parte alla procedura tutti gli insegnanti abilitati sulla classe di concorso per cui concorrono oppure in possesso di titolo di accesso alla classe congiuntamente al conseguimento di 24 CFU/CFA su disciplina antropo-psico-pedagogiche.

Sono esonerati dal conseguimento dei 24 crediti formativi coloro che posseggono un’abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il titolo di accesso alla classe di interesse.

Anche in questo caso, per poter partecipare sui posti di sostegno bisogna essere in possesso di specifico titolo di specializzazione o aver avviato il TFA entro dicembre 2019, circostanza che consentirà la partecipazione con riserva.

Le domande potranno essere presentate fino dal 15 giugno 2020 al 31 luglio 2020.

4. Decreto n. 510 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/28/20E05138/s4) di indizione della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l'immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno.

Sono messi a bando complessivamente 24.000 posti.

Possono prendere parte alla procedura coloro che sono in possesso congiuntamente tre requisiti: a) tre anni di servizio (anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 incluso su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto per cui si concorre c) titolo di accesso alla classe. Possono partecipare alla procedura anche gli insegnanti ITP per le classi di concorso individuate dal decreto del Presidente della Repubblica n. 19/2016 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/2/22/16G00026/sg).

Per poter partecipare sui posti di sostegno bisogna essere in possesso di specifico titolo di specializzazione o aver avviato il TFA entro dicembre 2019, circostanza che consentirà la partecipazione con riserva.

È ritenuto valido il servizio prestato sul sostegno anche senza specializzazione, tutto il servizio prestato nelle scuole secondarie statali, nonché nell’ambito di specifici progetti regionali.

Per la partecipazione alla procedura in parola, inoltre, non è considerato valido il servizio prestato presso le scuole paritarie o in altri gradi di scuola.

Anche in questo caso, coloro che supereranno tutte le prove del concorso, anche se non risulteranno vincitori ma solo idonei, conseguiranno comunque l’abilitazione per le classi di concorso per cui hanno partecipato, qualora ne siano privi.

Le domande potranno essere presentate fino dal 15 giugno 2020 al 31 luglio 2020.

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Lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia ha già individuato plurime illegittimità e sta studiando diverse azioni, che saranno rese note nei prossimi giorni, a tutela degli insegnanti che rimarranno esclusi dalla procedura o che saranno lesi nella partecipazione alla stessa.

Nell’ottica di dimostrare concreto interesse, finalizzato anche alla eventuale proposizione di un ricorso, lo studio consiglia di presentare la domanda di partecipazione al concorso entro i termini stabiliti dai decreti tramite la piattaforma ministeriale o, qualora non fosse possibile, in forma cartacea.

Per informazioni o segnalazioni sulle procedure lo studio è a disposizione all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Gli insegnanti di ruolo, anche se con riserva, potranno partecipare al concorso straordinario per titoli bandito dalla Provincia autonoma di Trento a seguito di precipua istanza presentata dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia a tutela dei propri assistiti.

Nel mese di marzo, difatti, la Giunta della P.A.T.  procedeva all’approvazione del bando e l’indizione della selezione pubblica per il “Concorso straordinario per titoli per l'assunzione a tempo indeterminato del personale docente della scuola primaria, per posti di sostegno nella scuola primaria e per l'insegnamento delle lingue straniere inglese e tedesco nella scuola primaria, delle scuole a carattere statale della provincia di Trento”.

Detto bando, disciplinando il procedimento di gara, determina i “requisiti specifici per l’ammissione al concorso” ed all’articolo 4, lettera g, preclude la partecipazione ai soggetti già assunti a tempo indeterminato nelle scuole statali e nelle istituzioni scolastiche provinciali a carattere statale nella medesima figura professionale.

La ratio di tale norma di concorso è quella di escludere dalla partecipazione coloro i quali, avendo già stipulato un contratto a tempo indeterminato per la medesima figura professionale, godono di una stabile ed inalterabile posizione lavorativa e dunque la loro partecipazione precluderebbe ad altri soggetti con posizioni più svantaggiate la possibilità di prendere il ruolo.

Tale bando, tuttavia, non tiene conto di coloro che sono in ruolo con riserva per effetto di provvedimenti giudiziali e che quindi hanno stipulato contratti con clausola risolutiva.

Lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia è così intervenuto in maniera stragiudiziale, rappresentando che la riserva incombente sull’assunzione degli insegnanti in parola rende la loro posizione notevolmente diversa da coloro i quali sono immessi a pieno titolo poiché non godono dello stesso carattere di stabilità e inalterabilità.

Difatti non essendo ancora definita la controversia, attraverso una eventuale pronuncia negativa da parte del G.A. tali assunzioni sarebbero revocate.

La provincia autonoma di Trento, a seguito dell’inoltro delle ridette istanze, ha accolto la richiesta, ritenendo di poter legittimamente ammettere al concorso anche gli inseganti che sebbene abbiano ottenuto il ruolo questo sia gravato da riserva processuale.

L’Avv. Bonetti ha così commentato: “La preclusione posta dal bando, non chiarita, avrebbe arrecato un notevole pregiudizio nei confronti degli insegnanti assunti in ruolo con riserva. Questi ultimi si sarebbero quindi visti negare apriori la possibilità di partecipare alla procedura concorsuale e di ambire ad una condizione di stabilità lavorativa, ad oggi mai posseduta.”

Siamo nella selezione 2020 Public Law. La ricerca di Milano Finanza e Class Cnbc seleziona due Professionisti del nostro studio, l’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia nella Sezione professionisti, oltre a tutto il nostro studio tra “I migliori avvocati e i migliori studi Legali 2020 Corporate”.
“I migliori avvocati e i migliori studi Legali 2020 Corporate”.
Il criterio guida per l’attribuzione del premio è basata sull’analisi delle operazioni avanzate dai professionisti collegate a contratti con Pubbliche Amministrazioni ed enti locali, gare d’appalto della Pubblica Amministrazione, diritto ambientale e contenzioso amministrativo.
L’Avvocato Bonetti ha così commentato la propria candidatura: “Siamo onorati ed orgogliosi di concorrere alla Selezione di professionisti, unitamente a tantissimi stimati e apprezzati Avvocati del foro italiano e del mondo accademico.”

 

Siamo nella selezione 2020 Public Law. La ricerca di Milano Finanza e Class Cnbc seleziona due Professionisti del nostro studio, l’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia nella Sezione professionisti, oltre a tutto il nostro studio tra “I migliori avvocati e i migliori studi Legali 2020 Corporate”.

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A seguito di diversi depennamenti dalle graduatorie ad esaurimento intervenuti ai danni di alcuni docenti diplomati magistrali ivi inseriti con riserva processuale, lo Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia è intervenuto a tutela dei suoi assistiti ottenendo la revisione di provvedimenti e il reinserimento in GAE.

Tra gli Uffici interessati e che hanno provveduto alla revoca dei decreti vi sono Lucca, Napoli, Brindisi, Taranto, Potenza, Verona e molti altri.

La vicenda concerne insegnanti abilitati con diploma di maturità magistrale ante 2001/2002 che, per l’effetto di provvedimenti di accoglimento emanati Giudice Amministrativo, sono stati inseriti nelle GAE con riserva e che hanno finanche ottenuto contratti a tempo indeterminato.

Ad oggi i procedimenti risultano ancora pendenti e non definiti, senza alcuna pronuncia negativa seppur cautelare, tuttavia alcuni USP avevano agito con il depennamento in violazione delle stesse disposizioni del Ministero che, in occasione dell’ultimo aggiornamento delle GAE aveva espressamente previsto l’esclusione solo per “quei docenti che abbiano ricevuto sentenze di merito sfavorevoli”.

“Siamo intervenuti a tutela dei nostri assistiti” commenta l’Avv. Michele Bonetti che aggiunge “molti degli Uffici hanno già provveduto a revocare i decreti e ripristinare i contratti, monitoreremo la situazione affinché non vi siano discriminazioni legate alla competenza territoriale degli USP”.

Il personale educativo non potrà partecipare al TFA sostegno per la scuola primaria in quanto il M.I. si ostina a non voler riconoscere lo “status” di docente di scuola primaria al personale educativo abilitato nel concorso del 2000.

Sul punto vi è una stratificazione normativa che da anni parifica lo status giuridico ed economico del personale educativo a quello degli insegnanti della scuola elementare ed anche il TAR del Lazio ed il Consiglio di Stato, con plurime pronunce, hanno rimarcato l’equipollenza dei due titoli.

Per il ciclo di TFA sul sostegno bandito con Decreto Ministeriale n. 95 del 12-02-2020, tuttavia, tale categoria non viene contemplata.

Per questo motivo proponiamo un ricorso al TAR affinché il personale educativo possa partecipare al percorso di specializzazione in parola.

E' POSSIBILE ADERIRE ALL'AZIONE ENTRO IL 10 MAGGIO 2020.

All’azione possono partecipare tutti coloro che hanno conseguito l’abilitazione di personale educativo tramite il concorso del 2000.

Lo studio avanzerà ricorsi sia di natura individuale (che consigliamo maggiormente) che di natura collettiva.

Il costo dell’azione INDIVIDUALE dinanzi al TAR è di euro 2000,00 omnicomprensivi, per tutto il primo grado di giudizio, da versarsi anche in due tranche (la prima di euro 1200).

Il costo dell’azione COLLETTIVA dinanzi al TAR è di euro 350,00. omnicomprensivi, per tutto il primo grado di giudizio da versarsi in unica soluzione al momento dell’adesione.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti (10 adesioni) alle azioni tuttavia in caso di ricorso collettivo lo studio si riserva di valutare l’accettazione del mandato sulla base del numero di adesioni pervenute.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 1200,00 per il ricorso individuale e di 350 per il ricorso collettivo, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- certificazione o autocertificazione del superamento del concorso;

- domanda di partecipazione al TFA sostegno per la scuola primaria;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “TFA”).

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail (all’indirizzo info@ avvocatomichelebonetti.it) e spedire la documentazione in originale quando vi sarà possibile a mezzo raccomandata a.r. (Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma).

5. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/9L2X89kwySXTzS1C9

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportata nel ricorso collettivo, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.


Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.
Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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