Giovedì, 24 Luglio 2008 15:57

NO all'IRAP - IL RIMBORSO PER I MEDICI

Pubblicato in Rimborso IRAP

Come avrete senz'altro appreso dagli organi di stampa l'Avvocatura generale della Corte di Giustizia Europea ha dichiarato l'incompatibilità dell'IRAP -imposta regionale sulle attività produttive- da molti ritenuta un inutile duplicato dell'Imposta sul Valore Aggiunto, con la VI Direttiva CEE (emanata in materia di IVA) contenente il divieto, per gli Stati nazionali, di introdurre "qualsiasi imposta, diritto e tassa che abbia il carattere d'imposta sulla cifra d'affari".

Vero è che trattasi di un parere ma, la sentenza della medesima Corte che a breve dovrà pronunciarsi difficilmente si discosterà dall'indirizzo dell'Avvocatura generale.

Consequenziale sarà, allora, un intervento del nostro legislatore, così come accaduto in passato per l' ILOR, mirante ad arginare l'indiscriminata ed automatica imponibilità dell'IRAP e ad uniformarsi all'indirizzo giurisprudenziale espresso sia da parte di organi diversi della giustizia tributaria italiana (una casistica per la maggior parte dei casi favorevole ai contribuenti professionisti) sia dalla Corte di Cassazione che, nel novembre u.s.(sentenza n. 21203/04), ha chiarito che la sola presenza di beni strumentali e di occasionali compensi a terzi nell'esercizio della professione del contribuente, non implica l'esistenza di una struttura organizzativa autonoma tale da assoggettare ad IRAP il medesimo; sancendo, così, il principio in base al quale l' IRAP non dovrebbe applicarsi a quei professionisti la cui attività non si caratterizzi per un rilevante impiego di capitali e per l'utilizzo di lavoratori subordinati o parasubordinati.
L' abbandono, ai fini dell'imponibilità dell'IRAP, di una visione formale d'impresa a favore di un concetto d'impresa in senso economico, quale organizzazione effettiva di mezzi e di lavoro, farebbe sorgere il diritto ad ottenere il rimborso dell'IRAP versata e per la quale non si sia ancora prescritto il credito in capo a:

  • Tutti i Medici di Medicina Generale convenzionati che, poichè investiti di un servizio pubblico con compiti e compensi predeterminati dallo Stato, in uno studio medico che è definito presidio del SSN, svolgono un lavoro continuativo e coordinato.
  • Tutti i medici specialisti che svolgano la propria attività sia senza l'ausilio di dipendenti o con una collaboratrice i cui costi vengono ripartiti tra diversi colleghi del medesimo studio, e senza attrezzatura di particolare rilievo. In sostanza, pur in presenza di una struttura organizzativa, ai fini dell'imponibilità dell'IRAP, è necessario che la suddetta struttura sia in grado di garantire la prosecuzione dell'attività pur in assenza del titolare dello studio.


Per l'attività medica, inoltre, la nozione di autonomia imprenditoriale non può essere collegata al valore economico delle attrezzature impiegate poiché per il medico sussiste l'obbligo di utilizzare i migliori mezzi per tutelare il fondamentale diritto alla salute.
L'accertamento del diritto a non pagare più la detta tassa conseguirebbe automaticamente alla pronuncia della Corte di Giustizia, mentre per il rimborso del credito non prescrittosi -cioè la cifra versata negli ultimi 48 mesi- si rende necessaria la presentazione di un'istanza al competente Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate e al competente Ufficio Regionale in data anteriore al deposito della sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Per informazioni ulteriori sul rimborso per i medici può contattare il nostro studio o direttamente la M.L.A

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