Visualizza articoli per tag: Michele Orezzi http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 29 Sep 2020 00:04:55 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it UDU SU NUMERO CHIUSO: TANTE IRREGOLARITA’ DURANTE I TEST IN TUTTA ITALIA / UNICA VIA E' SUPERAMENTO DEFINITIVO NUMERO CHIUSO / AL VIA CON I RICORSI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/603-udu-su-numero-chiuso-tante-irregolarita%E2%80%99-durante-i-test-in-tutta-italia-unica-via-e-superamento-definitivo-numero-chiuso-al-via-con-i-ricorsi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/603-udu-su-numero-chiuso-tante-irregolarita%E2%80%99-durante-i-test-in-tutta-italia-unica-via-e-superamento-definitivo-numero-chiuso-al-via-con-i-ricorsi UDU SU NUMERO CHIUSO: TANTE IRREGOLARITA’ DURANTE I TEST IN TUTTA ITALIA / UNICA VIA E' SUPERAMENTO DEFINITIVO NUMERO CHIUSO / AL VIA CON I RICORSI

All'alba del giorno dopo l'abolizione del bonus maturità, continuano ad arrivare al sindacato studentesco decine e decine di segnalazioni sulle prove d'ammissione.

"Stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni delle irregolarità durante i test e, dopo averle verificate e documentate, avvieremo i primi ricorsi - spiega Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell'UDU - Le scorrettezze più grosse sono state registrate ad Ancona e Firenze ma abbiamo segnalazioni di irregolarità anche per i test di Napoli, Roma, Salerno, Chieti, Pisa, Catanzaro e Padova. Stiamo già provvedendo ad imbastire dei ricorsi collettivi per andate a tutelare due errori macroscopici delle due università che secondo noi porteranno l'alterazione di tutte le classifiche, un prezzo pagato sulla pelle degli studenti".

Continua Orezzi: " è assurdo che nella maggior parte dei test, sia stato leso il criterio dell'anonimato facendo mettere agli studenti la carta d'identità sul banco, o addirittura facendo portare una targhetta con nome e cognome sulla maglietta: in quanto concorso pubblico, il test dovrebbe restare completamente anonimo senza possibilità di collegare in nessun istante il nome del candidato con il codice del compito. Lo denunciamo con forza perché è proprio in queste pieghe procedurali che si nascondono le scientifiche irregolarità che alterano i test. Ancora una volta l'ennesima dimostrazione che l'intera procedura non è lineare, tutto a discapito degli studenti, una vera ingiustizia".

Conclude Orezzi: "E' paradossale che la decisione del Governo per l'abolizione del bonus di maturità arrivi così tardiva quando sono mesi che ripetiamo come l'unica soluzione per risolvere il problema di quel bonus iniquo fosse l'abolizione totale: solo dopo il nostro maxi ricorso contro il bonus il Governo ha fatto un passo indietro. Ma ora bisogna tutelare anche verrà penalizzato dal cambio di regole in corsa. E' ormai palese a tutti che il numero chiuso non è giusto, non è sensato e non è più sostenibile. La verità è che finché si porranno sbarramenti e blocchi all'accesso all'università continueranno le ingiustizie e quindi continuerà la nostra azione di sindacato studentesco, dalle mobilitazioni ai ricorsi. L'unica possibile via è il definitivo superamento del numero chiuso e speriamo che il Ministro, il Governo e tutto il Parlamento comincino finalmente ad ascoltarci".

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Tue, 10 Sep 2013 18:09:44 +0000
CONCORSO TRUCCATO A SASSARI? LA PROCURA INDAGA E IL TAR DECRETA L’IRREGOLARITA’ DEL CONCORSO, AMMETTENDO IN SOVRANNUMERO QUASI 100 RICORRENTI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/493-concorso-truccato-a-sassari%3F-la-procura-indaga-e-il-tar-decreta-l%E2%80%99irregolarita%E2%80%99-del-concorso-ammettendo-in-sovrannumero-quasi-100-ricorrenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/493-concorso-truccato-a-sassari%3F-la-procura-indaga-e-il-tar-decreta-l%E2%80%99irregolarita%E2%80%99-del-concorso-ammettendo-in-sovrannumero-quasi-100-ricorrenti CONCORSO TRUCCATO A SASSARI? LA PROCURA INDAGA E IL TAR DECRETA L’IRREGOLARITA’ DEL CONCORSO, AMMETTENDO IN SOVRANNUMERO QUASI 100 RICORRENTI.

Il Tar di Cagliari, presieduto dal Giudice estensore Dott. Marco Lensi, ha pubblicato stamane la sentenza sul concorso di Sassari per l’accesso alla facoltà di Medicina e Odontoiatria, la cui graduatoria è aggregata anche all’Università di Cagliari. Il Tar di Cagliari ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“Il Tar di Cagliari ha riscontrato come le commissioni abbiano identificato i ragazzi durante la prova chiedendo loro di mettere accanto al codice segreto la propria carta d’identità” – A parlare è l’Avvocato Michele Bonetti, legale dell’Udu – “In tal modo hanno potuto individuare durante le fasi di correzione i singoli compiti, risalendo a chi appartenevano e violando, così, tutte le regole di segretezza e anonimato dei concorsi pubblici”.

Ancora una volta il Tar ha stabilito che i concorsi italiani non sono legali e soprattutto non rispettano la segretezza. Lo avevano già decretato al Tar Molise in un ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, secondo cui “ad oggi molti concorsi universitari italiani dopo la sentenza di Cagliari sono a rischio di annullamento, è il caso di Bari, Foggia, Campobasso e Messina”.

“Il concorso del numero chiuso fa acqua da tutte le parti”- A tuonare è il coordinatore dell’Unione degli Universitari Michele Orezzi”- “A Sassari oltre ad aver identificato gli scritti dei candidati comprendendone così i nominativi prima delle correzioni, hanno effettuato un concorso pubblico in delle condizioni vergognose. I nostri ragazzi non avevano neanche un banchetto dove sedersi durante una prova espletata in un palazzetto dello sport inadeguato, hanno fatto scattare l’allarme antincendio, per errore hanno fatto partire la musica che ha distratto i concorrenti ed hanno lasciato le porte aperte durante il concorso. Tutto questo è inaccettabile, è un furto di futuro per i nostri ragazzi”.

Il Tar Cagliari ribadisce come risulti ammesso dalla stessa Amministrazione che “ciascun candidato è stato identificato ed è stato invitato a deporre il proprio documento d’identità in evidenza sul banco in modo che potesse esser consultato dai membri della commissione in ogni momento”.

Sempre per il Tar di Cagliari “risultano pertanto fondate le censure in proposito mosse dalla parte ricorrente secondo cui, per tutta la durata della prova, i commissari hanno potuto vedere l’abbinamento nome candidato-codice segreto, in quanto il nome del candidato era ricavabile dalla carta d’identità che i commissari hanno richiesto che fosse tenuta in vista accanto ai candidati e il numero segreto era leggibile sui fogli della prova di concorso su cui i candidati dovevano lavorare”.

L’Unione degli Universitari apprezza in una nota il duro lavoro della Magistratura italiana e cagliaritana impegnata contro le illegalità all’interno dell’Università, ringrazia i patrocinatori del ricorso Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e tutto lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners per il lavoro svolto e per aver fatto ammettere in sovrannumero tutti i ricorrenti senza ledere i diritti acquisiti nel frattempo dai soggetti che si erano già iscritti ai corsi.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Mon, 18 Mar 2013 14:49:59 +0000
Esclusione per irregolarità o per un mancato adempimento procedurale per la prenotazione del test? Ancora una volta l’Udu ha ragione e l’Università La Sapienza è condannata a rifare la prova. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/490-esclusione-per-irregolarit%C3%A0-o-per-un-mancato-adempimento-procedurale-per-la-prenotazione-del-test%3F-ancora-una-volta-l%E2%80%99udu-ha-ragione-e-l%E2%80%99universit%C3%A0-la-sapienza-%C3%A8-condannata-a-rifare-la-prova http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/490-esclusione-per-irregolarit%C3%A0-o-per-un-mancato-adempimento-procedurale-per-la-prenotazione-del-test%3F-ancora-una-volta-l%E2%80%99udu-ha-ragione-e-l%E2%80%99universit%C3%A0-la-sapienza-%C3%A8-condannata-a-rifare-la-prova

Vi ricordate il caso di psicologia e dei centodieci ricorrenti che furono esclusi dalle prove tenutesi alla Sapienza a psicologia perché non avevano potuto pagare il bollettino o per alcuni problemi procedurali di prenotazione on-line!? Il tutto si risolse per il meglio e l’Università, anche a seguito dell’intervento dell’Udu e di diffide con minacce di ricorso, rifece la prova per gli esclusi.

Il caso si ripete per una studentessa extracomunitaria sempre della Sapienza, ma per il corso di Medicina Inglese. La ragazza palestinese, dopo aver sostenuto un esame di lingua italiana ed essersi trasferita da Israele e dopo aver ricevuto indicazioni di presentarsi alla prova, per non aver pagato un bollettino per qualche decina di euro è stata esclusa dall’Università ‘la Sapienza’ che il giorno del test gli ha dato il ben servito e l’ha mandata a casa.

Così, la studentessa è andata all’Udu e ha chiesto aiuto al suo coordinatore Michele Orezzi e all’ufficio legale dell’Avvocato Michele Bonetti. E’ stato così inoltrato ricorso al Tar che, esaminata la situazione della studentessa ingiustamente esclusa, ha statuito: <<non può sostenersi alla luce della legge concorsuale che il diritto a sostenere la prova scritta sia subordinato al pagamento di un bollettino di pagamento tanto che la materiale indisponibilità dello stesso possa essere considerato causa di esclusione dalla procedura concorsuale>>.

Per quanto sopra esposto il Tar accoglieva la domanda cautelare e sospendeva l’esecuzione dei provvedimenti impugnati che dispongono l’esclusione della ricorrente dalla procedura selettiva e dalla conseguente graduatoria e dispone che la stessa venga ammessa, con riserva, a sostenere la prova scritta “di riserva” prevista, nei tempi più celeri possibili e compatibilmente con l’organizzazione dell’Ateneo.

Riferiscono dall’Udu per il tramite del coordinatore Udu Michele Orezzi e dell’Avvocato Michele Bonetti: <<Quest’anno vi sono state molte esclusioni per motivi procedurali o di forma, piccoli errori nel pagamento, in alcuni casi indicazione di prenotazione o di opzioni di percorsi di laurea che sono intervenute tardivamente. La verità è che il Miur ha imposto una normativa rigidissima infarcita di tecnicismi procedurali che le università, tra cui la Sapienza, hanno seguito pedissequamente. Concordemente a quanto statuito dai più autorevoli Magistrati italiani, il diritto allo Studio non può esser limitato o compresso per futili motivi. All’Università ‘la Sapienza’ è stato toccato l’apice per il fatto che, oltretutto, molti posti erano rimasti liberi>>.

 

 

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Thu, 14 Mar 2013 18:18:13 +0000
DIRITTI A SINISTRA: vittoria al TAR Toscana l’università deve farne entrare altri 500 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/426-diritti-a-sinistra-vittoria-al-tar-toscana-l%E2%80%99universit%C3%A0-deve-farne-entrare-altri-500 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/426-diritti-a-sinistra-vittoria-al-tar-toscana-l%E2%80%99universit%C3%A0-deve-farne-entrare-altri-500 DIRITTI A SINISTRA: vittoria al TAR Toscana l’università deve farne entrare altri 500

In data 19 dicembre 2012 si è tenuta l’udienza con i 160 ricorrenti sostenuti dall’associazione Diritti A Sinistra e l’Unione degli Universitari contrapposti all’ateneo pisano primo rappresentate del consorzio interuniversitario CISIA.

Nella serata trapelano già le prime indiscrezioni, dopo una dura e combattuta udienza tra l’università e l’avvocato Michele Bonetti ad avere la meglio sono gli studenti; il TAR Toscana si è espresso dunque in sede collegiale censurando il comportamento illegittimo dell’università che fa immatricolare gli studenti, facendogli pagare le tasse, ma non consentendogli di effettuare gli esami.

Secondo il TAR Toscana i corsi di laura dell’ateneo sono ad accesso libero e deve essere consentito agli studenti il sostenimento degli esami senza alcuna restrizione.

Dopo questa vittoria obbligheremo politicamente l’ateneo ad estendere la sentenza a tutti gli studenti non solo dunque ai ricorrenti. In questo modo ancora una volta dimostreremo che è possibile coniugare gli interessi individuali e collettivi, vittorie giudiziali e vittorie politiche” recita soddisfatto  il coordinatore nazionale dell’UDU  Michele Orezzi.

E’ stata una battaglia senza precedenti e senza esclusione di colpi, dispiace che tra gli atti del processo emerga un sostegno politico a favore del Rettore e contro il ricorso da parte di una lista studentesca di sinistra o presunta tale” dice il coordinatore dell’associazione Diritti A Sinistra Antonio Di Buono.

A concludere è il legale dell’UDU avv. Michele Bonetti secondo cui “La prossima ed ultima udienza è fissata il 10 aprile 2013, tuttavia il processo dopo due provvedimenti favorevoli e ben argomentati può dirsi sostanzialmente concluso. Ora il Rettore non avrà più scuse e dovrà piegarsi alla decisione giudiziaria modificando l’operato attuale e futuro dell’ateneo toscano pagando anche tutte le spese processuali per oltre 2000.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Thu, 20 Dec 2012 09:14:06 +0000