Lavoro http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 27 Jun 2017 00:07:30 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Diploma magistrale: arriva la data della Plenaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1588-diploma-magistrale-arriva-la-data-della-plenaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1588-diploma-magistrale-arriva-la-data-della-plenaria Diploma magistrale: arriva la data della Plenaria

Da sempre gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia hanno creduto, anche in tempi non sospetti e con la collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”, alla vicenda del titolo abilitante del diploma magistrale. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014 per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria.

Nelle scorse settimane Vi abbiamo informato delle ragioni del rinvio della trattazione ed oggi vi è un nuovo sviluppo.

Come ricorderete, a differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell'udienza finale di merito innanzi all'Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

Il CDS, infatti, non sta fissando la data della Plenaria in quanto "bloccato" dalla Cassazione ed in attesa che quest'ultima decida sul ricorso proposto dal MIUR.

Finalmente la Cassazione ha fissato la camera di consiglio per il 6 giugno 2017 ragion per cui, verosimilmente, la decisione arriverà nei successivi 30 giorni ed il Consiglio di Stato potrà fissare l'Adunanza Plenaria per il mese di settembre 2017.

Chiaramente la fissazione della Plenaria ci sarà solo se la Cassazione confermerà che la giurisdizione spetta al Giudice Amministrativo seguendo la linea del 2013 confermata nel 2016.

Proprio al fine di evitare il continuo "rimpallo" tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo, infatti, prima di intraprendere ogni azione dopo la vittoria sul valore abilitante del titolo, abbiamo proposto, con Adida, un regolamento preventivo di giurisdizione. In quella sede nel 2013 le Sezioni Unite confermarono che la giurisdizione è del Giudice Amministrativo.

A dicembre 2016, come sapete, quella decisione del 2013, in cui si legge che ad agire erano "i precari storici della scuola Bonetti e Delia" è ripresa a piene mani dalle Sezioni Unite confermandone l'impianto. "Con le ordinanze n. 27991 e n. 27992 del 2013, queste Sezioni unite hanno invece rilevato che quando il caso riguarda la regolamentazione stessa delle graduatorie la giurisdizione non può che essere del Giudice amministrativo".

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolante e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Fri, 26 May 2017 10:57:47 +0000
CONCORSO ASSISTENTI GIUDIZIARI 2017 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1578-concorso-assistenti-giudiziari-2017 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1578-concorso-assistenti-giudiziari-2017 CONCORSO ASSISTENTI GIUDIZIARI 2017

 

È stato indetto, a partire dall’8 maggio 2017, un nuovo concorso interno, bandito dal Ministero della Giustizia, per l’accesso alla figura del Funzionario Giudiziario ed Ufficiale Unep, cioè di cancelleria, atteso da anni e “caratterizzato dal caos”.

Dati medio – statistici affermano che il numero dei candidati è di molto superiore rispetto ai posti banditi, ossia 300.000 candidati per SOLI 800 posti, molti dei quali sembrerebbero essere “riservati”.

Anche in questa circostanza non sono mancate diverse e molteplici segnalazioni di irregolarità: come per esempio alcune modifiche al bando dopo la sua pubblicazione e molteplici errori nelle dispense.

Si tratta di una piattaforma per la formazione online con la quale i lavoratori si sono esercitati per più di tre mesi con risposte “vero/falso”, ma il concorso che avrà luogo in questi giorni, prevede domande con risposta multipla.

I questionari sottoposti risultano essere tutti diversi tra di loro, ragion per cui vi possono essere stati concorrenti penalizzati dalla presenza di quesiti errati, rispetto ad altri che non avevano tali domande e che, quindi, hanno potuto ottenere un punteggio maggiore, superando in graduatoria i “più sfortunati”.

La banca dati da cui sono state estratte le domande è stata fornita dal Ministero a soli 10 giorni dalla prova, costringendo i candidati ad una frettolosa quanto insufficiente preparazione ed esponendo lo stesso Ministero ad una serie di ricorsi.

La banca dati presenta domande piuttosto complesse di procedura civile e penale, degne forse di un concorso in magistratura, per non parlare di quelle relative al marketing aziendale e della comunicazione, riguardanti il brainstorming o il team building, che poco hanno a che fare con il lavoro degli ufficiali giudiziari.

Inoltre, la diversità di date, penalizza di certo alcuni candidati rispetto ad altri, semplicemente per aver sostenuto la prova nei giorni differenti.

In riferimento alla banca dati vi è da precisare che, nonostante la scelta certosina della redazione, qualcosa sia andato storto! Sempre nella banca dati si trovano domande identiche con risposte corrette diverse, ingenerando così confusione per chi si prepara.

Difatti, come già affermato, la stessa è stata corretta e pubblicata a 10 giorni dalla prova.

Altre perplessità sorgono in merito alla pubblicazione delle date d’esame, in quanto anche questa ha subito variazioni; infatti, il calendario contenente le date e le sedi di svolgimento delle prove preselettive, che avrebbero dovuto essere annunciate il 3 marzo, sono state poi stabilite con un provvedimento successivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4a Serie Speciale – “Concorsi ed esami”. Tale rinvio proveniva da altro differimento risalente allo scorso febbraio.

Per questo motivo, anche per la partecipazione, senza impegno ai nostri ricorsi, Vi invitiamo a compilare il form online, gratuito e non vincolante, ove eventualmente riportare informazioni utili.

Avv. Michele Bonetti.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Lavoro Fri, 12 May 2017 16:58:43 +0000
559 ALLIEVI: FISSATE NUOVE PROVE FISICHE AL 23 MAGGIO. PROROGATE ADESIONI SINO AL 14 MAGGIO. LE NUOVE FAQ AGGIORNATE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1577-559-allievi-fissate-nuove-prove-fisiche-al-23-maggio-prorogate-adesioni-sino-al-14-maggio-le-nuove-faq-aggiornate http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1577-559-allievi-fissate-nuove-prove-fisiche-al-23-maggio-prorogate-adesioni-sino-al-14-maggio-le-nuove-faq-aggiornate 559 ALLIEVI: FISSATE NUOVE PROVE FISICHE AL 23 MAGGIO. PROROGATE ADESIONI SINO AL 14 MAGGIO. LE NUOVE FAQ AGGIORNATE.

Dopo l'accoglimento dei primi due ricorsi proposti da parte del TAR Lazio e l'ammissione di tutti i nostri ricorrenti alle prove fisiche, il Ministero ha comunicato la fissazione di una nuova data per sottoporre i candidati idonei alle prove. Dalle nostre verifiche documentali la nuova data è stata fissata per il 23 e il 24 maggio.

Il Ministero, infatti, ha ottenuto l'autorizzazione dal MEF la possibilità di assumere altri 55 allievi oltre i 559 banditi ragion per cui stante l'assenza di un numero sufficiente di idonei dopo le prime prove fisiche conclusesi il 4 maggio 2017 sono stati convocati altri 242 candidati (sino al punteggio di 7,625). Anche i soggetti sotto tale soglia (invero solo questi) possono partecipare al ricorso al fine di proseguire nel percorso concorsuale.

Qui alcune FAQ aggiornate

1) Chi può partecipare al ricorso?

La strutturazione del nostro ricorso consente a TUTTI i meri partecipanti alla prova di poter ricorrere a prescindere dal punteggio giacchè se, come sostenuto, una prova è illegittima non può selezionare nessuno a prescindere dal punteggio ottenuto.

Possono ricorrere, quindi, tutti coloro i quali hanno partecipato alle prove di concorso tra il 6 e l’11 marzo e non sono stati ammessi alle prove fisiche.

Il precedente concorso non ha rilievo alcuno a prescindere dall'esito precedentemente ottenuto.

Al fine di essere ammessi alle prove fisiche ancora in corso riteniamo che l'ultima possibilità sia agire entro il 14 maggio 2017. Le prove fisiche calendarizzate infatti dovevano terminare il 4/5 ma il Ministero ha indicato sul proprio sito la data nuova del 23 24 maggio.

2) Alcuni di Voi ci hanno chiesto come si fa a presentarsi alle prove fisiche senza accertamenti clinici richiesti dal bando.

Gli accertamenti clinici con cui Vi dovreste presentare alle prove fisiche verranno svolti successivamente in quanto diremo al Ministero che dovete avere lo stesso tempo concesso agli ammessi che hanno saputo per tempo come e quando presentarsi.

3) Dove trovo altri dettagli per aderire entro il 14/5?

Trova dettagli per aderire cliccando qui

Si chiarisce che il 14/5 è il termine ultimo per agire innanzi al TAR scadendo il termine di impugnazione di 60 giorni e non vi saranno proroghe.

4) Dove posso trovare il provvedimento di accoglimento del TAR?

Cliccando qui potrai leggere il provvedimento favorevole ai ricorrenti già difesi da noi

5) Dove posso leggere anche il comunicato ufficiale dell'ANIP?

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1572-concorso-polizia-559-agenti-pioggia-di-decreti-di-fronte-al-tar-del-lazio-i-ricorrenti-parteciperanno-alle-prove-fisiche

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Lavoro Sun, 07 May 2017 14:13:01 +0000
CONCORSO POLIZIA 559 AGENTI: PIOGGIA DI DECRETI DI FRONTE AL TAR DEL LAZIO, I RICORRENTI PARTECIPERANNO ALLE PROVE FISICHE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1572-concorso-polizia-559-agenti-pioggia-di-decreti-di-fronte-al-tar-del-lazio-i-ricorrenti-parteciperanno-alle-prove-fisiche http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1572-concorso-polizia-559-agenti-pioggia-di-decreti-di-fronte-al-tar-del-lazio-i-ricorrenti-parteciperanno-alle-prove-fisiche CONCORSO POLIZIA 559 AGENTI: PIOGGIA DI DECRETI DI FRONTE AL TAR DEL LAZIO, I RICORRENTI PARTECIPERANNO ALLE PROVE FISICHE

Per chi non ha ancora aderito ed è stato vittima dell’ennesima irregolarità del concorso per 559 Allievi Agenti di polizia, può ancora aderire entro il 6 maggio 2017, cliccando al seguente link Vi invitiamo anche ad inviare una e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it

IL concorso è “tristemente” passato alla cronaca per gli scandali che lo hanno caratterizzato: le precedenti prove, infatti, erano state annullate perché quasi duecento candidati avevano ottenuto il punteggio massimo, non sbagliando neanche una delle ottanta risposte, mentre altri 140 circa avevano fatto un solo errore e un centinaio ne aveva commessi due.

Su tale vicenda è ancora in corso l’indagine della Procura della Repubblica.

A tal proposito diamo risalto alla dichiarazione dell’Avvocato Michele Bonetti insieme all’Avvocato Santi Delia: “IL TAR Lazio ha accolto il nostro ricorso ammettendo i nostri ricorrenti esclusi all’esito delle prove di cultura generale ad espletare le prove fisiche relative al concorso per 559 Agenti di Poliziaall’esito di una complessa fase di accesso agli atti, abbiamo individuato peculiari e decisivi vizi che ci hanno convinto a proporre ricorso per portare all’attenzione del T.A.R. tali circostanze” e ancora  “…è una vittoria sudata ma, seppur in questa fase cautelare, utilmente decisiva per consentire ai nostri ricorrenti di partecipare alle successive prove concorsuali”.

Gli stessi hanno sottolineato che solo grazie ad un team altamente specializzato e d’eccellenza, esperto in procedure concorsuali nazionali, è stato possibile analizzare in tempi brevi migliaia di atti concorsuali facendo ottenere piena tutela ai partecipanti ed il dovuto riconoscimento che premia ancora una volta anni di battaglie legali.

I tempi per agire - comunicano i predetti Avvocati- sono molto ristretti per coloro che sono ancora interessati ad una eventuale azione legale.

Il Segretario Generale Nazionale del Sindacato ANIP-ITALIA SICURA Flavio Tuzi condivide:

 “In questo concorso vi sono migliaia di giovani aspiranti poliziotti che rischiano di subire di nuovo le illegittimità di un sistema di selezione iniquo su cui bene aveva fatto sinora l’Amministrazione ad intervenire, annullando le precedenti prove” .

Roma, 3 Maggio 2017

Comunicato stampa

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Wed, 03 May 2017 17:19:03 +0000
CONCORSO POLIZIA 559 AGENTI: PRIMA VITTORIA IN ITALIA DELLO STUDIO DELIA & BONETTI. I NOSTRI RICORRENTI CONVOCATI A VISITA IL PROSSIMO 4 MAGGIO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1571-concorso-polizia-559-agenti-prima-vittoria-in-italia-dello-studio-delia-bonetti-i-nostri-ricorrenti-convocati-a-visita-il-prossimo-4-maggio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1571-concorso-polizia-559-agenti-prima-vittoria-in-italia-dello-studio-delia-bonetti-i-nostri-ricorrenti-convocati-a-visita-il-prossimo-4-maggio CONCORSO POLIZIA 559 AGENTI: PRIMA VITTORIA IN ITALIA DELLO STUDIO DELIA & BONETTI. I NOSTRI RICORRENTI CONVOCATI A VISITA IL PROSSIMO 4 MAGGIO.

Il TAR Lazio ha accolto il nostro ricorso ammettendo i nostri ricorrenti esclusi all’esito delle prove di cultura generale ad espletare le prove fisiche relative al concorso per 559 Agenti di Polizia.

Si tratta di un concorso “tristemente” passato alla cronaca per gli scandali che lo hanno caratterizzato: le precedenti prove, infatti, erano state annullate perché quasi duecento candidati avevano ottenuto il punteggio massimo, non sbagliando neanche una delle ottanta risposte, mentre altri 140 circa avevano fatto un solo errore e un centinaio ne aveva commessi due. Tra coloro che avevano risposto in maniera corretta a tutte le domande, inoltre, quasi tutti risultano residenti in Campania così come la Società che ha vinto l'appalto del Ministero dell'Interno per la somministrazione delle domande.

Su tale vicenda è ancora in corso l’indagine della Procura della Repubblica.

All’esito di una complessa fase di accesso agli atti, abbiamo individuato peculiari e decisivi vizi che ci hanno convinto a proporre ricorso per portare all’attenzione del T.A.R. tali circostanze. “E’ una vittoria sudata ma, seppur in questa fase cautelare, utilmente decisiva per consentire ai nostri ricorrenti di partecipare alle successive prove concorsuali” commentano gli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti. Ancora una volta riteniamo che i riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni confermino che solo grazie ad un team altamente specializzato e d’eccellenza, esperto in procedure concorsuali nazionali, sia possibile analizzare in tempi così brevi migliaia di atti concorsuali facendo ottenere piena tutela ai partecipanti.

In questo concorso vi sono migliaia di giovani aspiranti poliziotti che rischiavano di subire ancora una volta le illegittimità di un sistema di selezione iniquo su cui bene aveva fatto sinora l’Amministrazione ad intervenire annullando le precedenti prove.

I tempi per agire sono, tuttavia, molto ristretti in quanto le prove fisiche si concluderanno giorno 4 maggio. Per chi non ha ancora aderito ed è stato vittima dell’ennesima irregolarità del concorso per 559 Allievi Agenti di polizia, puoi ancora aderire entro oggi 2/5, cliccando al seguente link

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Lavoro Tue, 02 May 2017 11:42:43 +0000
Nuova azione collettiva per il rimborso dei medici specializzati http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1556-nuova-azione-collettiva-per-il-rimborso-dei-medici-specializzati http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1556-nuova-azione-collettiva-per-il-rimborso-dei-medici-specializzati Nuova azione collettiva per il rimborso dei medici specializzati

La vicenda degli ex specializzandi risale agli anni ’80, quando furono promulgate le direttive europee 75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE che imponevano agli Stati membri di corrispondere il giusto compenso ai camici bianchi per gli anni di specializzazione post laurea, in medicina.

Tali principi, venivano ribaditi anche dalla successiva direttiva CEE n. 16 del 1993.

Tuttavia solo con il d.lgs. n. 257/1991 il legislatore nazionale, con circa dieci anni di ritardo, lo Stato italiano procedeva a dare una prima e parziale attuazione alla direttiva n. 76 del 1982 con la previsione di una borsa di studio erogata annualmente veniva introdotto il concetto di una formazione specialistica retribuita e a tempo pieno.

Ad innovare il mondo delle specializzazioni mediche interveniva nuovamente nel 1999 il decreto legislativo n. 368 che, in attuazione (anche qui con circa sei anni di ritardo) della direttiva CEE 93/16 in "materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli", abrogava il sopra menzionato decreto legislativo 257/91 sostituendo la borsa di studio con l’introduzione di un contratto di formazione-lavoro.

Tuttavia sebbene tali disposizioni sembrino sgombrare definitivamente il campo da ogni dissidio relativo alla piena e corretta trasposizione della direttiva comunitaria nell’ordinamento interno, ancora nel 1999 tale obbiettivo rappresentava niente più che un mito a cui tendere.

Infatti, tale normativa non trovava immediata applicazione in quanto l'art. 46 dello stesso provvedimento disponeva che "agli oneri recati dal Titolo VI del presente decreto legislativo si provvede nei limiti delle risorse previste dall'art. 6, comma 2, della L. 29 dicembre 1990, n. 428, delle quote del Fondo sanitario nazionale destinate al finanziamento della formazione dei medici specialisti, nonchè delle ulteriori risorse autorizzate da apposito provvedimento legislativo.

Le disposizioni di cui agli articoli 39 e 41 si applicano dall'entrata in vigore del provvedimento di cui al comma 1; fino all'entrata in vigore del predetto provvedimento continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'art. 6 del D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 257".

Il provvedimento legislativo di cui al comma 1 dell’art. 46 d.lgs 368/1999, intervenne solo sei anni più tardi con la Legge. 23 dicembre 2005, n. 266.

La norma, prevedeva espressamente che tale diverso assetto retributivo si applicasse a decorrere dall'anno accademico 2006-2007, ribadendo che fino all'anno accademico 2005-2006 rimaneva operante la disciplina dettata dal D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 257.

Evidente dunque che a causa dei tardivi ed incompleti interventi normativi predisposti sul punto dallo Stato italiano, sino al 2007, i medici specializzandi sono stati totalmente privati della possibilità di far valere il loro diritti dinanzi ai giudici nazionali (prima a causa del mancato recepimento e in seguito, a causa della sospensione degli atti normativi di adeguamento, e ciò fino alla disposizione attuativa contenuta nella Legge. 23 dicembre 2005, n. 266).

Avendo pertanto lo Stato italiano mancato di adempiere sino all’anno accademico 2006/2007 agli obblighi che gli derivavano dalla Direttiva 93/16, così come definiti proprio dal D.lgs n. 368/1999, lo stesso dovrà rispondere dell’inadempimento e risarcire gli ex specializzandi (eventualmente nella misura differenziale tra quanto percepito ex D.lgs n.368/1999, pari a L. 21.500.000 (Euro 11.000,00 circa annui e quanto invece previsto dai D.P.C.M. 7 marzo, 6 luglio e 2 novembre 2007, pari ad € 25.000,00; e dunque, circa € 14.000,00 per anno di specializzazione).

Tale assunto trova conferma nella circostanza per cui, la situazione di danno creatasi a seguito della mancata ottemperanza, si è configurata fin tanto che è perdurato il comportamento omissivo del legislatore nazionale.

Ebbene, prima di addivenire alla piena e completa regolamentazione del trattamento da corrispondere agli specializzati, ci sono voluti ben tre D.P.C.M.: quello del 7 marzo 2007, con il quale veniva definito il costo del contratto di formazione e lavoro, quello del 6 luglio 2007, con il quale veniva definito lo schema tipo del contratto di formazione specialistica e quello del 2 novembre 2007, che individuava il fabbisogno finanziario relativo ai contratti di formazione specialistica.

Evidente che senza gli ultimi due provvedimenti, la normativa non sarebbe stata applicabile  e, dunque, per tale ragione si ritiene che il termine decennale di prescrizione del diritto ad agire, sia computabile dalla data di pubblicazione dell'ultimo D.P.C.M..

Tuttavia appare doveroso sottolineare come risulti preferibile avallare quell'ulteriore orientamento che invece àncora il termine ultimo da cui calcolare il decorso della prescrizione, alla data del 20 ottobre 2007.

La direttiva 36/2005/CE, nel dettare definitivamente una nuova disciplina dei medici specializzati, ha previsto l'abrogazione, a partire dal 20 ottobre 2007, delle direttive precedenti.

Se è dunque vero che a quella data è cessato l'obbligo dello stato italiano di adempiere, sia pure tardivamente, le direttive 75/362/Cee, 75/363/Cee e 82/76/Cee, non è certo immaginabile che l'ultima direttiva abbia inteso sacrificare i diritti risarcitori dei singoli ove già insorti e ancora esistenti.

In considerazione di quanto sopra il termine di prescrizione decennale comincerebbe a decorrere dal 20 ottobre 2007 e scadrebbe quindi il 20 ottobre 2017.

Ciò premesso, anche alla luce delle recenti aperture legislative ed alle nuove richieste di partecipazione, la Fp Cgil Medici promuove con il patrocinio dell’avv. Michele Bonetti, la presentazione di nuove azioni collettive per i medici specializzatisi a partire dall’anno accademico 1978/1979, sino all’anno accademico 2005/2006 e che non abbiano ancora incardinato alcun giudizio.

Il costo dell’azione dinanzi al Tribunale sarà pari ad € 100,00, onnicomprensivi (accessori di legge, I.V.A. e Cassa Forense) per coloro che risultino iscritti alla suddetta organizzazione sindacale, da versare al momento dell’adesione (per gli iscritti sarà necessario allegare copia della tessera della Fp Cgil, o, in alternativa, copia di un cedolino con la quota di scrizione della Fp Cgil riferita ad un mese del 2017).

Per coloro i quali invece non risultino iscritti alla organizzazione sindacale in parola, il costo dell’azione sarà pari ad € 500,00 da corrispondere in due tranche di € 250,00 cadauna (la prima da corrispondere al momento dell’adesione la seconda entro i 90 giorni successivi).

 

 

PER ADERIRE E’ NECESSARIO SEGUIRE LE ISTRUZIONI DI SEGUITO RIPORTATE

 

  1. A)    Compilare il form on-line cliccando QUI

-          Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina;

-          Stampare due copie della procura da compilare e firmare in originale (ATTENZIONE: LA SOTTOSCRIZIONE DEVE ESSERE MESSA A PENNA);

-          Effettuare la prima tranche di pagamento (€ 250,00) alle coordinate allegate in fondo alla pagina (nella causale del bonifico dovrà essere inserito il Vostro nome, cognome e la categoria del ricorso: “ricorso medici specializzati”).

 

  1. B)    Documentazione da allegare

-          Diploma di specializzazione;

-          Documentazione attestante la data di immatricolazione alla Scuola di Specializzazione, la durata legale del corso di studi e l’anno accademico di conseguimento del titolo.

-          Autocertificazione attestante la mancata percezione di qualsivoglia emolumento economico durante la frequenza della Scuola di Specializzazione o, in caso contrario, degli importi percepiti.

-          Eventuale atto di interruzione dei termini di prescrizione inoltrato direttamente dall’interessato.

-          Copia documento di identità.

 

Tutta la documentazione di cui ai punti A e B dovrà essere inoltrata in originale a mezzo raccomandata a/r all’indirizzo “Studio Legale Bonetti & Partners, via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136 – Roma”

 

Altresì la scansione di tutti i documenti inoltrati a mezzo raccomandata a/r, andrà anticipata a mezzo mail al seguente indirizzo di posta elettronica rimborsomedicispecializzati@avvocatomichelebonetti.it.

 

 

Attenzione: l’intera procedura di adesione dovrà essere perfezionata entro la data del 10 LUGLIO 2017.

 

N.B.

ATTENZIONE: QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE DOVESSE GIUNGERE TARDIVAMENTE, IN MANIERA PARZIALE O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

 

DOWNLOAD ALLEGATI

-          Procura

-          Coordinate

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Wed, 22 Mar 2017 09:05:11 +0000
CONCORSONE SCUOLA: CDS RIBALTA TAR LAZIO. Esistono titoli equipollenti all'abilitazione all'insegnamento. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1469-concorsone-scuola-cds-ribalta-tar-lazio-esistono-titoli-equipollenti-all-abilitazione-all-insegnamento http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1469-concorsone-scuola-cds-ribalta-tar-lazio-esistono-titoli-equipollenti-all-abilitazione-all-insegnamento CONCORSONE SCUOLA: CDS RIBALTA TAR LAZIO. Esistono titoli equipollenti all'abilitazione all'insegnamento.

Mentre sono in corso di svolgimento le prove orali e pratiche del concorsone della scuola che mira ad immettere in ruolo oltre 60.000 nuovi insegnanti, il Consiglio di Stato accoglie con provvedimento collegiale il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ribaltando la decisione del T.A.R. Lazio ed ammettendo i laureati privi di abilitazione a partecipare. Si tratta del primo accoglimento collegiale ottenuto in appello motivato con riferimento all'esistenza di un titolo di abilitazione equipollente rispetto a quello all'insegnamento.Secondo il Consiglio di Stato "la concessa misura cautelare può essere confermata in ragione della particolarità del titolo abilitativo posseduto dall'appellante".Il nostro caso "pilota", con il quale miriamo alla dichiarazione di incostituzionalità della Legge n. 107 (c.d. Buona Scuola) dimostrando l'irrazionalità della necessità del possesso sempre e comunque della sola abilitazione all'insegnamento scolastico per soggetti ben più titolati che insegnano da anni ed hanno dottorati, pubblicazioni e l'abilitazione scientifica nazionale per i docenti universitari, riguardava un docente in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all'Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Nei giorni scorsi, su questa scia, ed argomentanto grazie ad un'articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

L'obiettivo di Viale Trastevere era evidentemente volto a ridurre la platea dei partecipanti impedendo anche la mera presentazione della domanda a tutti i docenti non in possesso dell'abilitazione seppur spesso assunti quali supplenti dalle Graduatorie di Istituto e quindi già da tempo nel mondo della scuola o ancora escludendo chi già ha un posto a tempo indeterminato. Per costoro, in particolare, il MIUR ha deciso che avendo già un posto in scuola statale non v'è spazio per una nuova assunzione e, quindi, per un loro miglioramento professionale. Tali fini, secondo i legali, avrebbero dovuto essere espressamente previsti dal legislatore e da esso perseguiti con i diversi strumenti già in passato ampiamente utilizzati allo scopo (immissioni in ruolo ex lege, concorsi riservati, riserve nei conconcorsi pubblici), ciò che nella specie non è avvenuto assistendosi ad una vera e propria segregazione nei confronti di tali soggetti. 

Consiglio di Stato, Sez. VI, 22 LUGLIO 2016, PRES. SANTORO, EST. PANNONE

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Tue, 26 Jul 2016 09:35:39 +0000
ARRIVA LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE PER I PRECARI STORICI DELLA SCUOLA: NORMATIVA ILLEGITTIMA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1468-arriva-la-sentenza-della-corte-costituzionale-per-i-precari-storici-della-scuola-normativa-illegittima http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1468-arriva-la-sentenza-della-corte-costituzionale-per-i-precari-storici-della-scuola-normativa-illegittima ARRIVA LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE PER I PRECARI STORICI DELLA SCUOLA: NORMATIVA ILLEGITTIMA.

Era stato il Tribunale Ordinario di Roma, con ordinanza del 2 maggio 2012, resa nel corso di una controversia promossa da alcuni docenti nei confronti del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, a sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, della legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico); oggi finalmente arriva la sentenza della Corte Costituzionale che dichiara l’illegittimità della normativa sopracitata.

I ricorrenti, tutti docenti precari storici della scuola, avevano svolto le loro attività in base a plurimi contratti a termine e chiedevano l’accertamento dell’illegittimità delle clausole di apposizione del termine con la conseguente condanna dell’amministrazione a convertire il rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

La Corte Costituzionale dopo anni di lunghe battaglie ha finalmente dichiarato “l’illegittimità costituzionale, nei sensi e nei limiti di cui in motivazione, dell’art. 4, commi 1 e 11, della legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico), nella parte in cui autorizza, in mancanza di limiti effettivi alla durata massima totale dei rapporti di lavoro successivi, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino”.

Di seguito il link del sito della Corte Costituzionale dove consultare il testo integrale della sentenza. http://www.cortecostituzionale.it/schedaUltimoDeposito.do

Questo contenzioso riguarda centinaia di insegnanti in tutta Italia ed alla luce delle statuizioni favorevoli della Corte Costituzionale saremo al fianco di tutti i docenti insieme alle associazioni ADIDA, la Voce dei Giusti e MIDA a combattere in prima linea questa battaglia.

Per aderire alle azioni per la stabilizzazione e o per il risarcimento del danno Vi invitiamo a consultare il nostro sito al seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1123-precari-tutto-sulla-sentenza-della-corte-ue

Sempre al Vostro fianco.

Avv. Michele Bonetti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Thu, 21 Jul 2016 12:02:37 +0000
Adesioni al ricorso per le pensioni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/pensionati/1378-adesioni-al-ricorso-per-le-pensioni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/pensionati/1378-adesioni-al-ricorso-per-le-pensioni Adesioni al ricorso per le pensioni

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle norme "Fornero-Monti" con le quali venivano bloccati gli aumenti dei ratei di pensione superiori a circa 1.300 €.

Qui sintetizziamo cosa è possibile fare per ottenere quanto Vi spetta.

Effetti della pronuncia? Tendenzialmente dovrebbero essere concreti, attraverso la corresponsione di quanto tolto in forza di una legge illegittima, e quindi illecitamente detenuti dallo Stato.

Effetti “reali” della sentenza? Difficile a dirsi. Soprattutto se si considera che ormai sta diventando sempre più di moda disattendere gli ordini dell’autorità giudiziaria (mi riferisco al recente caso dei giovani medici aspiranti specializzandi ammessi alla frequenza delle scuole dalla Sezione Consultiva ma non immatricolati dal Miur anche per carenza dei fondi per provvedere agli oneri connessi), facendo sì che l’illecito diventi “tollerato”.

Ma quanti euro saranno restituiti ad ogni pensionato?

A fronte della dichiarazione di illegittimità costituzionale spetterà un adeguamento in aumento della pensione per una percentuale di perequazione pari al 2,7% per l’anno 2012 e al 3% per l’anno 2013. Ciascun pensionato, quindi, in ragione dell’importo della propria pensione, dovrebbe vedersi riconoscere emolumenti da un minimo di 42 € mensili, fino ad un massimo di 162 € mensili.

In media si discute di un rimborso pari a 3.800 € per ogni pensionato. 

Stante il fatto che lo Stato ha ottemperato alla decisione della Corte Costituzionale in maniera totalmente illegittima ledendo i diritti di migliaia di pensionati, è possibile agire giudizialmente per ottenere ragione dei propri diritti.

Al fine di aderire all’azione è necessario compilare il modulo allegato in ogni sua parte ed inviarlo al seguente indirizzo mail info@avvocatomichelebonetti.it o santi.delia@avvocatosantidelia.it.

La quota di adesione è pari a € 200,00 e comprende ogni fase del giudizio di primo grado ad eccezione del contributo unificato che se dovuto va pagato separatamente previa richiesta. A tale quota va aggiunta, solo in caso di vittoria e ottenuta la liquidazione, il 10% di quanto effettivamente incassato e incassando.

Per ogni maggiore informazione scaricate la documentazione allegata alla presente ove trovetere una informativa dettagliata e la documentazione necessaria per l'adesione.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Pensionati Wed, 21 Oct 2015 09:19:49 +0000
Pioggia di ricorsi in tutta Italia per i diritti dei lavoratori della scuola http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/329-pioggia-di-ricorsi-in-tutta-italia-per-i-diritti-dei-lavoratori-della-scuola http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/329-pioggia-di-ricorsi-in-tutta-italia-per-i-diritti-dei-lavoratori-della-scuola Pioggia di ricorsi in tutta Italia per i diritti dei lavoratori della scuola

Dopo aver denunciato innanzi al T.A.R. le illegittimità legislative che colpiscono migliaia di docenti precari di terza fascia, le assurde pretese del T.F.A. che equipara un neolaureato ad un docente con decennale esperienza di insegnamento obbligandoli a sostenere lo stesso test a risposta multipla, iniziamo la campagna per i diritti del lavoro attraverso una pioggia di ricorsi, in tutta Italia, per tutelare ed affermare i diritti essenziali dei lavoratori della scuola da anni sfruttati e sottopagati dalle Istituzioni scolastiche e pubbliche.

I ricorsi verranno incardinati nei Tribunali del Lavoro Italiani scelti in base alla sede in cui ogni singolo insegnante ha svolto l'attività lavorativa.

 

Avviso Importante

Secondo i giudici del Tribunale del lavoro di Milano, a seguito dell'introduzione dell'art. 2, c. 54, del D. L. 225/2010 (c.d. Decreto Milleproroghe), convertito dalla legge 10/2011, è stata posticipata l'efficacia del termine decadenziale del 24 gennaio 2011 introdotto dalla legge 183/2010 per l'impugnazione dei contratti scaduti che prevedono il licenziamento, per ritardare gli effetti preclusivi della nuova norma introdotta.

Pertanto si potrà adire il Giudice del Lavoro qualora entro questo mese (febbraio 2012) si invii la lettera con cui si impugnano i termini ed i contratti a tempo determinato, di collaborazione e similari.

 

Ricorso Giudice del Lavoro per la stabilizzazione degli insegnanti

 

I nostri Studi saranno a disposizione degli interessati per fornire ogni chiarimento in merito alla procedura giudiziaria di cui di seguito si indicano i requisiti essenziali, fornendo risposta alle domande più ricorrenti.

  1. 1) Obiettivi del ricorso.

Scopo del ricorso al Giudice del Lavoro è l'impugnazione dei contratti nonché di tutta la situazione economica e lavorativa dei precari che abbiano prestato servizio presso le Scuole Statali o Paritarie.

Le principali richieste portate avanti nel ricorso saranno quelle di:

a) Accertare il diritto del ricorrente al risarcimento del danno derivante dall'abuso costituito dalla successione di contratti a tempo determinato;

b) Accertare il diritto del ricorrente al riconoscimento, per effetto dell'anzianità maturata nel servizio pre-ruolo, degli scatti biennali in misura pari al 2,50% dello stipendio spettante per il passato e per il futuro;

c) Accertare il diritto del ricorrente alla parità di trattamento economico con il personale di ruolo;

  1. 2) Chi può fare ricorso? E se non ho spedito la lettera di impugnazione dei termini?

Possono aderire al ricorso tutti coloro che siano in possesso di valido titolo all'inserimento nelle graduatorie d'istituto o ad esaurimento ed in possesso di almeno 3 anni di servizio alle dipendenze del MIUR e/o di una Scuola paritaria. Questo è ciò che lo Studio Legale consiglia.

Se non è stata spedita la lettera di impugnazione dei termini consigliamo di non effettuare la vertenza se non per far valere alcune questioni come ad esempio gli scatti di anzianità pregressi.

  1. 3) Entro quanto devono essere impugnati i contratti e qual è il termine fissato per la presentazione del ricorso?

Con la legge 4 novembre 2010 n. 183, c.d. Collegato Lavoro (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 09 novembre 2010 ed entrata in vigore il 24 novembre 2010) il Legislatore ha modificato in maniera rilevante la materia dei contenziosi aventi ad oggetto la dichiarazione di nullità del termine apposto ai contratti a tempo determinato. In particolare, l'art. 32 della suddetta legge prevede che:

a) Il lavoratore che intende far valere l'illegittimità di uno o più contratti a termine in successione debba farlo improrogabilmente entro 60 giorni dalla scadenza degli stessi ;

b) Entro i successivi 270 giorni dall'impugnazione di cui al precedente punto depositare il ricorso presso il Tribunale del Lavoro competente territorialmente;

Inizialmente, con l'entrata in vigore del cd. Collegato Lavoro, il termine fissato per l'impugnazione di tutti i contratti stipulati fra il MIUR e i docenti alle sue dipendenze che avessero avuto termine entro il 31.12.2010 era stato fissato al 26.01.2011.

Tuttavia, con l'entrata in vigore del cd. "mille proroghe" (D.L. 29 dicembre 2010) il legislatore ha compiuto un'ampia virata sull'introduzione del termine breve per l'impugnazione dei contratti a tempo determinato, estendendolo a tutto l'anno 2011, e più precisamente fissando al 31.12.2011 la data ultima per l'impugnazione di tutti i contratti stipulati fra il MIUR e i docenti entro la fine del dicembre 2010.

Per quanto riguarda i contratti stipulati nel 2011 e successivamente, gli stessi dovranno essere impugnati improrogabilmente entro i 60 giorni dalla scadenza.

Il lavoratore che non abbia provveduto all'impugnazione nei suddetti termini decade dalla richiesta delle indennità.

  1. 4) Se ho spedito la lettera a gennaio 2011 sono passati i 270 giorni e sono quindi decaduto?

Si, l'azione doveva essere proposta dopo 270 giorni. In tal caso Vi preghiamo di verificare se vi sono impugnazioni successive e di spedircele. Dall'ultima lettera di impugnazione di tutti i termini dobbiamo stare entro 270 giorni.

  1. 5) Se non avessi ancora aderito, qual è la documentazione da inviare propedeutica alla presentazione del ricorso?

I documenti necessari per l'adesione al ricorso e da far pervenire al più presto presso il nostro Studio sono:

a) Copia di tutti i contratti di lavoro sottoscritti;

b) Copia delle buste paga relative ai 6 anni precedenti alla missiva di impugnazione dei contratti stipulati con il MIUR;

c) Copia dei CUD relativi agli ultimi sei anni;

d) Copia 730/2011 o Modello Unico 2011;

e) Procure sottoscritte in originale;

f)Copia delle missive di impugnazione dei contratti corredate dalle relative ricevute di spedizione e di ritorno.

  1. 6) Sulla necessità di far effettuare i conteggi sulle differenze retributive ed indennità da parte del Consulente del Lavoro.

Ai fini di una maggiore completezza del ricorso è consigliabile far effettuare dei conteggi sulle differenze retributive ed indennità da parte di un Consulente del Lavoro.

Il nostro Studio mette a disposizione un proprio Consulente del Lavoro, il cui compenso per la propria prestazione è fisso e pari ad euro 125,00. Attenzione tale prezzo è una convenzione solo per i ricorrenti che provengono dall'A.d.i.d.a. essendo di molto superiori gli onorari dei Professionisti privati del settore.

Tuttavia, il ricorrente, qualora ne avesse la possibilità, può fare effettuare i conteggi richiesti da un proprio consulente.

 

Per usufruire del consulente convenzionato con lo studio legale il bonifico della indicata somma dovrà effettuarsi sul conto corrente:

intestazione del conto :
C.P.E.D.  SRL
Piazza Bologna  1
00162  Roma
Banca: INTESA
IBAN: IT26F0306905060100000000650

VI PREGHIAMO DI INDICARE NELLA CAUSALE IL NOME DEL RICORRENTE CHE FRUIRA' DEL CONTEGGIO.

  1. 7) Che cos'è il contributo unificato e quando deve essere pagato?

Il contributo unificato è una tassa che deve essere pagata al momento di iscrivere la causa al ruolo, ossia quando si deposita il primo atto in cancelleria.

Il suo importo varia in relazione al valore e alla tipologia di causa e pari ad euro 225,00 per le cause di valore indeterminato.

Con il D.L. 06 luglio 2011 n. 98 ("misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica") è stato introdotto la presente tassa anche per le controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego.

Deve precisarsi, tuttavia, che sono esentati dal pagamento del contributo unificato tutti coloro che siano in possesso di un reddito imponibile ai fini IRPEF (risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi) inferiore ad € 31.884,48.

Si precisa che per la determinazione del reddito imponibile di cui sopra vi sono allo stato attuale due diversi orientamenti giurisprudenziali; l'uno prevede che da considerarsi è il reddito del nucleo familiare, mentre l'atro, ultimo, considera il reddito del solo lavoratore. Allo stato è prevalente la prima interpretazione quindi considereremo il reddito familiare, salvo integrazioni su mutamenti di indirizzo.

  1. 8) E' possibile ottenere l'assunzione a tempo indeterminato?

Nonostante vi siano state alcune pronunce che hanno lasciato aperti degli spiragli per la regolarizzazione del rapporto di lavoro, è doveroso rappresentare che tale possibilità allo stato attuale è ostacolata da quanto disposto dall'art. 97 della Costituzione che prevede la necessarietà del concorso pubblico per ottenere l'assunzione alle dipendenze della Pubblica Amministrazione. La Costituzione costituisce ostacolo anche per le ultime interpretazioni giurisprudenziali di carattere comunitario.

Tuttavia vi sono state delle sentenze di alcuni Tribunali (ad es. Genova, Siena etc.) che hanno provveduto alla stabilizzazione in virtù di una richiamata normativa comunitaria. Ma allo stato permane il predetto ostacolo.

  1. 9) Quale è il termine ultimo per inviare la documentazione?

Al fine di lavorare con maggiore attenzione e professionalità lo studio legale ha individuato nella data del 15 marzo il termine ultimo per l'invio dei plichi.

  1. 10) Quale è il prezzo del ricorso? E le spese legali?

Si prevede il pagamento di un contributo all'Associazione ADIDA pari ad euro 197,00  mentre il nostro studio legale sottoscriverà con ogni singolo ricorrente dei patti di quota lite al fine di avere un pagamento adeguato e commisurato all'esito del ricorso.

Si precisa che per il pagamento della quota di euro 197,00 e per ottenere la procura alle liti bisognerà rivolgersi ad Adida. Si rappresenta che in caso di esito negativo del ricorso trattasi di materia lavoristica per la quale generalmente vige il principio della compensazione delle spese legali; qualora vi fosse una condanna alle spese del giudizio a favore dell'Amministrazione il valore delle stesse si aggira introno ai 1.200,00 euro.

  1. 11) Quante possibilità abbiamo? Vinceremo?

Non è possibile fornire una risposta precisa. Possiamo solo assicurarVi la nostra massima serietà e professionalità nella gestione della pratica rappresentandoVi che a nostro avviso la questione si presenta fondata e che è doveroso andare fino in fondo a questa vicenda.

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info@zerogravita.com (Super User) Estensione delle stabilizzazioni Fri, 09 Mar 2012 14:38:28 +0000