Roberta Nardi

Roberta Nardi

La battaglia dell’UDU per il libero accesso al Corso di Laurea in Scienza della Formazione prosegue. Il MIUR nonostante le sconfitte dello scorso anno relativamente ai ricorsi dell’UDU da noi patrocinati, ha riproposto il test con le stesse modalità dello scorso anno; al posto di una soglia (raggiungimento minimo di punteggio) per entrare di 60 punti, è stata riproposta una soglia di 65 punti.

Il risultato è sempre lo stesso: gli studenti provano ad entrare, i posti ci sono ma rimangono liberi. Quanto si è verificato all’Unical è l’emblema delle scelte errate del MIUR. Su 205 posti a disposizione solamente 55 occupati hanno raggiunto il punteggio. Rimangono, pertanto, 150 posti liberi!

E’ per questo che, forti della vittoria al TAR del Lazio dello scorso anno, stanno partendo i ricorsi collettivi su scienze della formazione.

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Il Tar di Cagliari con una motivata e articolata sentenza contesta l’orientamento del Consiglio di Stato che non consente i trasferimenti dalle Università straniere in Italia.

Con questa sentenza molti dei nostri ragazzi, fuggiti all’estero per le storture del numero chiuso, potranno ritornare in Italia.

Si allegano le rassegne stampa concernenti la notizia in oggetto.

L’Udu Nazionale, insieme con l’Associazione Diritti a Sinistra Udu Pisa, hanno conseguito un’altra vittoria: la sera del 21 novembre è stato accolto il loro ricorso contro l’Università di Pisa.

Oltre 150 studenti sono stati ammessi con decreto cautelare dal Presidente del Tar Toscana, nella persona del Giudice Paolo Buonvino.

Il Coordinatore dell’Udu Michele Orezzi tuona soddisfatto: <<Non è mai successo che in così poco tempo a disposizione si sia riusciti a far entrare con un colpo solo ben 150 studenti. Siamo riusciti ad organizzare un ricorso gratuito per gli studenti, i nostri principi e la nostra tenacia ci hanno portato alla vittoria>> .

Il Coordinatore di Diritti a Sinistra, Antonio di Buono, riferisce: <<L’ateneo Pisano, collegandosi ad altre Università e al Cisia ha istituito una prova unica nazionale con il test d’ingresso per Ingegneria. In realtà, hanno introdotto un numero chiuso, illegale, mascherandolo con la scusa che gli studenti si potranno comunque immatricolare, ma senza sostenere esami. Per questo motivo ci siamo rivolti allo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners che, in meno di due giorni, ha depositato un ricorso con richiesta di decreto urgente >>.

Per l'Avvocato Michele Bonetti: <<Quella di oggi è una vittoria storica contro il numero chiuso che, secondo il Tar, non deve limitare le aspirazioni degli studenti>>.

In allegato la relativa rassegna stampa.

 

 

E' passato un anno dal concorso dell'anno accademico 2011/2012 ed a Catanzaro sono ancora liberi 10 dei 16 posti inizialmente riservati ai cittadini extracomunitari.


Dopo l’ennesimo rifiuto ingiustificato dell’ateneo calabrese ad assegnare i posti vacanti, riservati agli studenti non comunitari ed in particolare agli studenti provenienti dall’India, tra il mese di luglio e settembre cinque aspiranti medici presentavano ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. Il primo accoglimento arrivava in pieno agosto e segnava l'immatricolazione più calda dell'anno. Oggi (23 novembre 2012) un nuovo accoglimento nonostante la strenua resistenza dell'Università che pur di non coprire tali posti aveva eccepito la tardività del ricorso.


Il provvedimento del TAR accoglie ancora una volta le nostre tesi e ha concesso agli studenti l’immediata immatricolazione per scongiurare il pericolo di ledere ulteriormente il diritto allo studio, considerando l’imminente inizio del nuovo anno accademico e permettere così un regolare corso di studi.


Dopo  questa nuova vittoria, lo studio legale dell’Avv. Michele Bonetti & Partners non può che augurare alle nuove quattro matricole una brillante carriera accademica.


Vedi il nostro provvedimento vittorioso.

La sentenza del Tribunale di Milano n. 4782 del 12 ottobre 2012 , Sezione lavoro, della Dott.ssa Chiara Colosimo, che aveva segnato una svolta decisiva con riguardo al riconoscimento dei diritti dei precari, trova conferma nei recenti accoglimenti intervenuti al Tribunale di Milano e di Viterbo che ne ricalcano in toto l’orientamento.

 

Sulla scia della vittoria storica predetta, gli accoglimenti dei ricorsi proseguono non solo in uno dei Tribunali e fori più importanti d’Italia, ovvero al Tribunale di Milano, ma anche a Viterbo. Le nuove sentenze Adida si innestano similarmente sulla linea dell’equiparazione - in termini economici - fra abilitati e non abilitati, nonché al crollo delle distinzioni tra un lavoratore a tempo determinato ed uno a tempo indeterminato in termini di competenza e professionalità.

 

L’impugnazione di contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il Ministero ha prodotto come risultato il riconoscimento degli scatti d’anzianità ed il risarcimento del danno ai lavoratori; la ratio di questi nuovi accoglimenti è la medesima dei precedenti: la progressiva reiterazione di rapporti di lavoro a tempo determinato realizza un contesto di fatto identico - sotto il profilo dello sviluppo della professionalità - a quello tipico di un rapporto a tempo indeterminato.

 

 

E' passato un anno dal concorso dell'anno accademico 2011/2012 ed a Catanzaro sono ancora liberi 10 dei 16 posti inizialmente riservati ai cittadini extracomunitari.


Dopo l’ennesimo rifiuto ingiustificato dell’ateneo calabrese ad assegnare i posti vacanti, riservati agli studenti non comunitari ed in particolare agli studenti provenienti dall’India, tra il mese di luglio e settembre cinque aspiranti medici presentavano ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. Il primo accoglimento arrivava in pieno agosto e segnava l'immatricolazione più calda dell'anno. Oggi (23 novembre 2012) un nuovo accoglimento nonostante la strenua resistenza dell'Università che pur di non coprire tali posti aveva eccepito la tardività del ricorso.


Il provvedimento del TAR accoglie ancora una volta le nostre tesi e ha concesso agli studenti l’immediata immatricolazione per scongiurare il pericolo di ledere ulteriormente il diritto allo studio, considerando l’imminente inizio del nuovo anno accademico e permettere così un regolare corso di studi.


Dopo  questa nuova vittoria, lo studio legale dell’Avv. Michele Bonetti & Partners non può che augurare alle nuove quattro matricole una brillante carriera accademica.


Vedi il nostro provvedimento vittorioso.

Il Tar di Cagliari con una motivata e articolata sentenza contesta l’orientamento del Consiglio di Stato che non consente i trasferimenti dalle Università straniere in Italia.

Con questa sentenza molti dei nostri ragazzi, fuggiti all’estero per le storture del numero chiuso, potranno ritornare in Italia.

Si allegano le rassegne stampa concernenti la notizia in oggetto.

Una deplorevole notizia è emersa da un’inchiesta effettuata ad opera della trasmissione Report: si tratta della realizzazione di video commissionati dal Ministero della Pubblica Istruzione - di cui non si conosceva l’esigenza nè l’esistenza e del tutto scarni quanto a contenuti - che si configura come l’ennesimo affronto al diritto allo studio universitario.

Infatti, elargire ingenti somme per la produzione di filmati non originali, brevi, composti da materiale reperito sul web, per un ammontare complessivo pari a 730 mila euro, si palesa come un mero spreco alla luce dei sacrifici di cui gli studenti e le loro famiglie si sono fatti carico per sostenere gli studi, un peso aggravato negli ultimi tempi dai noti tagli imposti a Scuola e Università pubblica.

Viene spontaneo chiedersi il perchè, esistendo questi soldi, gli stessi fondi non siano stati destinati a Scuola e Università. La Gelmini, a seguito della rilevante scoperta del programma condotto da Milena Gabanelli, si trova ad essere al centro del Mirino per il fatto che nel 2008 nominò degli esperti al fine di valutare gli acquisti dei predetti video, c.d. pillole di cultura.

Per difendere il diritto allo Studio - evidentemente messo in pericolo dallo scandalo generato dall’acquisto dei format anzidetti per la visione nelle scuole - Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari, asserisce: “Abbiamo già dato mandato al nostro legale, l’avv. Michele Bonetti, di valutare l'opportunità di avanzare azioni legali su quanto accaduto anche di natura penale costituendoci parte civile a nome di tutti gli studenti italiani e chiedendo i danni ai diritti responsabili e allo stesso Ministero per colpa in vigilando”.

Precisa Orezzi: “Prima di tutto vogliamo quanto non c’è stato finora: massima chiarezza e trasparenza. Mentre assistiamo a queste scene migliaia di studenti non possono sostenere il costo dell’università, a discapito del merito e delle capacità. Come eravamo in piazza il 17 novembre continueremo la nostra mobilitazione sul diritto allo studio universitario”.

Si allega il relativo link del video.

 

Qualche giorno fa l'annuncio dell'Ateneo circa l'annullamento delle prove per l'ammissione ai corsi magistrali delle professioni sanitarie. Ora scoppia invece il giallo sulla prova dell'11 settembre per l'ammissione alle triennali. Nella prova di concorso per l'ammissione alle professioni sanitarie (infermieristica, fisioterapia, logopedia, etc.) mancavano 3 plichi di concorso. Un altro plico era semiaperto. A denunciarlo è il Comitato Nonumerochiuso che in una nota spiega: "La Commissione e il Rettore che ha approvato gli atti, tuttavia, hanno verbalizzato l'accaduto senza denunciare il fatto alla Procura della Repubblica per gli accertamenti del caso.

Frattanto escono i risultati e a Messina i punteggi sono i più alti d'Italia. Il ricordo - continua il Comitato - non può che andare al 2007 quando a Catanzaro mancarono all'appello proprio 3 plichi. In quel caso il Rettore della Magna Graecia denunciò il fatto e solo dopo 3 anni, grazie agli approfondimenti dei Ris di Messina, si smantellò una vera e propria organizzazione che riusciva a trafugare con anticipo le domande del test mettendole sul mercato. L'Udu ha ricevuto numerosissime segnalazioni dagli studenti e sta valutando un ricorso collettivo.

Per i suoi avvocati, Michele Bonetti e Santi Delia, si può procedere chiedendo l'ammissione con riserva al corso di laurea. I legali, dopo aver preso visione degli atti di concorso, fanno sapere che "il fatto che manchi un plico in una scatola non sembra casuale. La ditta che ha gestito il concorso è certificata Rina e dovrebbe essere dotata di tecnologie tali da escludere ogni situazione di questo tipo. Non a caso i Ris di Messina, nell'indagine sui fatti di Catanzaro del 2007, partirono proprio dalla sede ove i plichi erano confezionati. Dopo aver accertato l'esistenza di un sofisticato sistema di controllo a base di sensori elettronici che esclude errori nel riempimento delle scatole e dei plichi, si concentrarono su altre piste. Stupisce che l'Ateneo - conclude la nota - dopo gli stellari punteggi dei candidati alle Professioni sanitarie, in netta controtendenza con quelli di Medicina ove i candidati di Messina erano stati fanalino di coda rispetto a Palermo e Catania, non si sia chiesto se ci fosse qualcosa da approfondire".

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Centonove

Tempostretto

La battaglia dell’UDU per il libero accesso al Corso di Laurea in Scienza della Formazione prosegue. Il MIUR nonostante le sconfitte dello scorso anno relativamente ai ricorsi dell’UDU da noi patrocinati, ha riproposto il test con le stesse modalità dello scorso anno; al posto di una soglia (raggiungimento minimo di punteggio) per entrare di 60 punti, è stata riproposta una soglia di 65 punti.

Il risultato è sempre lo stesso: gli studenti provano ad entrare, i posti ci sono ma rimangono liberi. Quanto si è verificato all’Unical è l’emblema delle scelte errate del MIUR. Su 205 posti a disposizione solamente 55 occupati hanno raggiunto il punteggio. Rimangono, pertanto, 150 posti liberi!

E’ per questo che, forti della vittoria al TAR del Lazio dello scorso anno, stanno partendo i ricorsi collettivi su scienze della formazione.

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