Roberta Nardi

Roberta Nardi

Si sono appena tenute le prove di medicina e chirurgia per il Campus Bio-Medico; un fiume di persone si è presentato da tutte le parti d’Italia e ancora una volta il test è a pagamento e le università private godono di favoritismi, potendo svolgere la prova in una data diversa dalle università pubbliche ed incamerando così più soldi e candidati al test.

Il 30 agosto i pochi “eletti” dalla lotteria del numero chiuso potranno accedere alla prova orale, a nostro avviso una prova discrezionale, arbitraria e illegittima.

Lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners ha già ottenuto dei provvedimenti favorevoli nei confronti del Campus al Tar del Lazio che ha censurato la possibilità da parte di detta università di fare l’orale per le prove a numero chiuso.

Per informazioni riguardo i nostri ricorsi scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mentre alcuni universitari sono già in vacanza, mentre altri studiano per i quiz del numero chiuso di settembre, quattro giovani calabresi si sono immatricolati in questi giorni presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catanzaro “Magna Graecia”.


Dopo l’ennesimo rifiuto ingiustificato dell’ateneo calabrese ad assegnare i posti vacanti, riservati agli studenti non comunitari ed in particolare agli studenti provenienti dall’India, i quattro aspiranti medici presentavano ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, accolto in data 6 agosto 2012 con provvedimento d’urgenza.


Il provvedimento del TAR accoglie ancora una volta le nostre tesi e ha concesso agli studenti l’immediata immatricolazione per scongiurare il pericolo di ledere ulteriormente il diritto allo studio, considerando l’imminente inizio del nuovo anno accademico e permettere così un regolare corso di studi.


Dopo  questa nuova vittoria, lo studio legale dell’Avv. Michele Bonetti non può che augurare alle nuove quattro matricole una brillante carriera accademica.


Vedi il nostro provvedimento vittorioso.

L’importanza della misura cautelare per i ricorsi contro il numero chiuso deriva dal fatto che, pur consistendo in linea teorica in un provvedimento provvisorio, che consente l’iscrizione immediata, nella prassi il più delle volte non c'è niente di più definitivo di una sospensiva. Una prova di ciò è data dalla recente statuizione del T.A.R. dell'Aquila afferente l'art. 4, comma 2 bis, della L. 17 agosto 2005, n. 168.

La predetta norma prevede che "conseguono ad ogni effetto l'abilitazione professionale o il titolo per il quale concorrono i candidati, in possesso dei titoli per partecipare al concorso, che abbiano superato le prove d'esame scritte ed orali previste dal bando, anche se l'ammissione alle medesime o la ripetizione della valutazione da parte della commissione sia stata operata a seguito di provvedimenti giurisdizionali o di autotutela".

Il T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, (Sez. I, 26 luglio 2012, n. 521) ha provveduto a chiarire che lo studente ammesso grazie alla sospensiva e che abbia superato tutti gli esami del primo anno di corso è definitivamente ammesso avendo dimostrato di possedere quelle attitudini e qualità che il test di ammissione dovrebbe certificare.

Da oggi, una volta ottenuta la sospensiva si potrà provare ad ottenere gli effetti definitivi della pronuncia, qualora i ricorrenti nelle more superino gli esami dell’anno.

Il fatto. Diversi aspiranti, tra infermieri, fisioterapisti etc.., subita la non ammissione al corso di laurea, si rivolgevano al T.A.R. deducendo "le diffuse irregolarità procedurali che si sarebbero verificate in data 8.9.11, durante la loro infruttuosa partecipazione alla selezione di ammissione ai corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie presso l’Università degli Studi dell’Aquila, e ciò con specifico riguardo a fasi disorganizzative così acute, da affievolire se non azzerare qualsiasi efficacia nei dovuti controlli di imparzialità ed attendibilità delle intere fasi procedurali (preparatorie, concomitanti e conclusive); oltre alla disorganizzazione stricto sensu logistica, è stata altresì lamentata l’erronea predisposizione dei quesiti formulati, così da costringere l’Università a faticose rettifiche, sia nel corso delle prove, che successivamente tramite avvisi internet sul sito istituzionale (errori “ammessi” che le ricorrenti avrebbero peraltro stimato in forte ribasso rispetto alla situazione reale, come emergerebbe dal riscontro effettuato ex post fra le soluzioni pubblicate dall’Università e quelle pubblicate dal sito Art Quiz specializzato nella preparazione dei candidati alla prova selettiva e da cui erano stati tratti ben 78 quesiti della prova).

A fronte del descritto quadro giuridico e fattuale, è stato chiesto l’accoglimento del gravame, auspicando, in ordine di convenienza processuale, varie soluzioni decisorie, in primis quella di un inserimento in soprannumero delle ricorrenti fra i candidati vincitori della preselezione (con accesso diretto alla Facoltà prescelta), soluzione ritenuta preferibile rispetto ad una riedizione delle procedure, pur in assenza di certezza del loro successo concorsuale nel caso l’Università avesse approntato una corretta organizzazione delle prove; detta soluzione scaturisce peraltro da una puntuale giurisprudenza diffusamente illustrata nel gravame (in specie, Tar Campania sez. IV 28 ottobre 2011 n. 5051 tar Toscana sez. I 27 giugno 2011 n. 1105).
L’amministrazione resistente, costituitasi in giudizio tramite l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di L’Aquila, ha minimizzato (senza negarli) i disservizi procedurali denunciati da controparte, insistendo peraltro sul fatto che le ricorrenti, a tutto concedere, non avrebbero comunque fornito alcuna decisiva prova di resistenza circa il loro eventuale successo nelle prove emendate dalle denunciate irregolarità.".

L'ammissione grazie alla sospensiva e le successive difese dei ricorrenti. "Con ordinanza, questo tar ha accolto l’istanza di sospensiva, disponendo l’ammissione cautelare in soprannumero delle candidate al corso universitario. Con memoria del 28.5.2012, il patrono ricorrente ha rappresentato che, a seguito della disposta misura cautelare, le ricorrenti hanno medio tempore frequentato con profitto l’intero anno accademico 2011/2012 superando tutti gli esami di profitto previsti per la prima annualità, così da ritenere che tali risultanze accademiche avrebbero formalizzato una definitiva stabilizzazione degli effetti cautelari dell’ordinanza 29/12 (con conseguente sopravvenuta carenza di interesse al gravame), ai sensi di quanto disposto dall’art. 4 comma 2 bis della legge 17 agosto 2005 n. 168, secondo cui “conseguono ad ogni effetto l’abilitazione professionale o il titolo per il quale concorrono i candidati, in possesso dei titoli per partecipare al concorso, che abbiano superato le prove d’esame scritte ed orali previste dal bando, anche se l’ammissione o la ripetizione della valutazione da parte della commissione sia stata operata a seguito dei provvedimenti giurisdizionali o di autotutela”. In subordine viene ribadita la richiesta di accoglimento nel merito nel gravame".

La decisione. "Ritiene il collegio di condividere l’attenta difesa delle ricorrenti in ordine all’improcedibilità del gravame, per avvenuta stabilizzazione delle posizioni giuridiche scaturite a seguito dell’accolta sospensiva.

Quanto alla prova circa l’avvenuto superamento degli esami del primo anno di corso da parte dei ricorrenti, tale circostanza può darsi per acquisita in giudizio, atteso che la formale dichiarazione resa agli atti dalla parte interessata non è stata in alcun modo confutata dalla PA resistente; pertanto trova applicazione nella specie l’art. 64 CPA comma 2, secondo cui il giudice deve porre a fondamento della decisione i fatti non specificamente contestati dalle parti costituite.
Premesso quanto sopra, ai sensi del citato art. 4 comma 2 bis del d.l. 115/2005, è la legge stessa a consentire in capo al ricorrente lo stabile conseguimento del titolo per il quale concorre, a seguito del superamento delle relative prove, anche allorché tale traguardo scaturisca in virtù –come nella specie- di provvedimenti giurisdizionali cautelari che hanno determinato il superamento dell’originaria preclusione partecipativa.
Ed il titolo in questione per le ricorrenti era proprio quello lo status di matricola e di studente, titolo in concreto raggiunto mediante il proficuo superamento degli esami del primo anno di corso. Come esattamente osservato nella memoria del 28.5.2012, infatti,”…l’ammissione del corso di laurea a numero chiuso, d’altra parte, non dà affatto la certezza di ottenere il titolo di laurea, ragion per cui sarebbe errato pensare che la legge sia applicabile solo ove il ricorrente acquisisca la laurea (poiché) l’accesso, come detto, è inerente solo al primo anno”; pertanto, il superamento degli esami previsti in tale piano di studi equivale senza dubbio a quelle prove scritte e orali a cui la legge fa riferimento.
In conclusione, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 4 comma 2 bis del dl. 115/05 introdotto dalla legge di conversione 168/2005, con gli effetti di stabilizzazione appena precisati".

Si allega il predetto provvedimento del T.A.R. dell'Aquila.

Nella recente pronuncia della III Sezione del T.A.R. Lazio, ordinanza 27 luglio 2012, n. 2742, in sede di udienza pubblica, è stato statuito che rientra tra i nuovi poteri istruttori del Giudice Amministrativo ordinare la comparizione personale dei rappresentanti dell'Amministrazione per rendere chiarimenti.

L’art. 63, comma 1, cod. proc. amm., consente che il giudice chieda alle parti chiarimenti anche d’ufficio, fermo restando l'onere della prova a loro carico, e tale incombente istruttorio, quando ritenuto dal Collegio, è disposto con ordinanza, ai sensi dell’art. 65, comma 2, cod. proc. amm.

Nel caso de quo il Collegio, considerate le argomentazioni e le censure espresse dai ricorrenti nel ricorso e nei motivi aggiunti, al fine del decidere - nonostante l'approfondimento istruttorio avvenuto in sede di riesame ordinato in sede cautelare - ha ritenuto necessario imporre la comparizione personale "dell'Amministrazione" per rispondere oralmente al Collegio in udienza.

Quanto alle modalità dell’adempimento istruttorio aggiuntivo richiesto, consistente nella richiesta di chiarimenti al Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dr. Daniele Livon, nonché al Rettore dell’Università degli Studi di Messina, prof. Francesco Tomasello, i rappresentanti dell’Amministrazione dovranno essere presenti di persona o delegare un funzionario di propria fiducia, alla prossima udienza di trattazione del ricorso.

Il dr. Livon ed il prof. Tomasello sono chiamati, dunque, a rispondere, in contraddittorio con i Legali, eventualmente assistiti da propri tecnici di fiducia, sui chiarimenti che il Collegio intende chiedere, rispettivamente, alla nota dell’11.5.2012, oggetto di impugnativa con i motivi aggiunti, e alla nota del 26.9.2011, inviata al MIUR, oltre che su “quant’altro il Collegio medesimo potrà richiedere in relazione alla pendenza in atto”.

Si allega la predetta ordinanza.

Questo Blog vuole essere uno strumento per tutti i precari della scuola e in particolare per tutti gli aderenti Adida (Associazione Docenti invisibili da Abilitare).

 

La grandissima parte dei docenti, infatti, pur essendo in possesso dei titoli necessari per insegnare e pur condividendo le medesime responsabilità e mansioni dei loro colleghi abilitati e di ruolo, presta servizio da molti anni nella scuola pubblica italiana ma non ha una formale “abilitazione”.

 

Per opporsi alla dispersione della preziosa esperienza acquisita sul campo di questi “precari” - status fino a poco tempo fa persino negato dal Ministro Gelmini - dall’11 settembre 2009 l’Associazione Adida è impegnata nella battaglia a garanzia della dignità e dei diritti di questi lavoratori.

 

Quello che si mira a contrastare è una logica che non può che definirsi assolutamente discriminante e inammissibile. Ad oggi una recente dichiarazione del MIUR parla finalmente di “docenti con servizio”…Ma non è con le parole che si dà dignità a dei lavoratori che svolgono con impegno e dedizione la loro attività! I docenti devono essere tutelati in concreto.

 

Non idonea in alcun modo a porre riparo a tale situazione di precariato è la previsione del TFA (tirocinio formativo attivo), che è anzi espressione del trattamento “di serie B” che il MIUR riserva agli insegnanti di III fascia, i quali, dopo anni di insegnamento, dovranno sottoporsi ad una selezione per accedervi.

 

Il paradosso è la necessità di un tirocinio che “formi” chi svolge già una professione a pieno titolo da tempo, allo stesso modo di chi è appena uscito dall'Università, senza esperienza e senza essere stato dichiarato idoneo dal ministero, come nel caso dei precari di III fascia.

 

Il riconoscimento professionale, dunque, anche in virtù dell'esperienza maturata è l’obiettivo che l’Associazione Adida si prefissa per tutti i precari della scuola “non abilitati”. Anche i precari della scuola abilitati, tuttavia, sono sfruttati dal MIUR che intrattiene con loro contratti a termine, non pagando gli scatti d’anzianità, quote di TFR etc.

 

Esponici le tue problematiche personali in questo blog al fine di divulgarle insieme a quelle di tutta la categoria.

Nella tarda serata del 16 luglio 2012 è stata depositata la sentenza del TAR di Brescia con la quale si decreta la ammissione definitiva dei ricorrenti dell’Università di Brescia a tutti i corsi di laurea per l’accesso alle professioni sanitarie e si condanna l’Ateneo a circa 4.000,00 euro per spese legali.

 

Durante la prova si era creato un vero e proprio pandemonio a causa dei questionari non correttamente stampati loro somministrati dalla Società privata a cui l’Università di Brescia aveva appaltato il servizio. Come se non bastasse i candidati si rendevano conto che vi era una domanda con due risposte esatte. La Commissione, preso atto dell’accaduto, decideva, proprio nel bel mezzo della prova, di eliminare tali quesiti.

 

Secondo gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, difensori dell’UDU, di Studenti Per e di oltre 100 studenti illegittimamente esclusi, tale scelta della commissione palesa evidente illegittimità in quanto tale accaduto ha comunque comportato un generale disorientamento nonché una perdita di tempo per tutti gli studenti che comunque avevano provato a cimentarsi anche su tali quesiti.

 

Dello stesso avviso è il TAR di Brescia secondo cui la prova è stata falsata proprio da tali accaduti ed il mero depennamento dei quesiti non può aver ristabilito la par condicio. Tali fattori hanno contribuito a creare incertezza nei candidati rappresentando una difficoltà ulteriore e non marginale in una prova che sottopone, comunque, chi la sostiene ad una carica di stress emotivo.

 

Da sempre in prima linea per difendere gli interessi degli studenti, l’U.D.U., Unione degli Universitari, con il coordinatore nazionale Michele Orezzi e Studenti Per – U.d.U. Brescia con il coordinatore Federico Micheli, si dichiarano ampiamente soddisfatte per la risposta positiva data dal Tar Brescia giacchè, come da sempre gridato, quella prova non possiede i requisiti idonei ad assicurare l’obiettivo, perseguito dalla legge, di individuare i più meritevoli ed i più idonei all’accesso al corso di laurea.

 

Gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia dichiarano visibilmente soddisfatti: <<Sappiamo che molti criticano un successo di questa portata che ha fatto entrare TUTTI, senza alcuna differenziazione; tuttavia noi siamo convinti che il diritto allo Studio non sia suscettibile di essere sintetizzato con delle “crocette” e che un occasione vada concessa a tutti>>. Aggiungono, infine: <<Con un ingresso così consistente dimostreremo che anche gli attuali ricorrenti con punteggi bassissimi potranno divenire bravi Professionisti nel e del futuro>>.

 

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Un meccanismo dominato dal caso, una lotteria: così è definita in una recente sentenza la scelta degli studenti ammessi all’Università sulla base del sistema dell’accesso programmato, ormai obsoleto.

Fautore della battaglia contro queste ingiustizie e sostenitore dei numerosi studenti e delle loro famiglie in nome del rispetto del diritto allo studio è da sempre l’Avv. Michele Bonetti, il quale ha patrocinato il ricorso mediante il quale è stata sollevata apposita censura.

Il sistema delle graduatorie multiple ha costituito, altresì, oggetto di contestazione, in quanto come ripetutamente denunciato dall’UDU si pone in antitesi specialmente al principio della imparzialità e della meritevolezza, oltre a quello del diritto allo Studio.

E’ del Consiglio di Stato, sezione VI, la menzionata pronuncia - depositata in data 18 giugno - con la quale è stata accolta la censura suddetta ed è stato chiesto l’intervento della Corte Costituzionale sul sistema delle graduatorie plurime.

Non si può non essere soddisfatti per l’importante traguardo raggiunto: si profila ora la possibilità per gli studenti italiani di avere un concreto e decisivo riscontro alle proprie doglianze, dunque è con fiducia che si attende la decisione della Consulta.

In attesa della pronuncia sulla legittimità costituzionale del numero chiuso, il M.I.U.R. ha così decretato.

A dare inizio all’estate rovente dei giovani aspiranti matricole delle facoltà a numero chiuso è il decreto ministeriale del 28 giugno 2012.

Si partirà il 4 settembre 2012 con le prove di ammissione a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, poi si proseguirà con Architettura, con Medicina Veterinaria e si concluderà l’11 settembre con l’accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie.

La procedura di selezione è sempre la stessa: 80 quesiti (40 quesiti per l'argomento di cultura generale e ragionamento logico; 18 di biologia,  11 di chimica e 11 di fisica e matematica), 5 opzioni, 1 risposta unica e due ore a disposizione.

Quest’anno, il Ministero continua a riproporre alcune sperimentazioni introdotte nello scorso anno accademico.
È il caso ad esempio dell’aggregazione territoriale delle sedi universitarie con graduatorie comuni, come prevista all’art. 1 comma 2 del decreto ministeriale.

Secondo la tabella presentata nel decreto, i corsi magistrali in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria sono così accorpati:
 
Università
     
Bari, Foggia, Molise      

Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Politecnica delle Marche      

Brescia, Pavia, Verona      

Cagliari, Sassari      

Catania, Catanzaro "Magna Graecia", Messina, Palermo,  

Chieti - "G. D'Annunzio" , L'Aquila, Perugia, Roma  "Tor Vergata"      

Genova, Torino I Facoltà, Torino II Facoltà   
  
Milano, Milano Bicocca, Varese "Insubria", Vercelli "Avogadro"      

Napoli "Federico II", Napoli Seconda Università, Salerno 
    
Padova, Trieste, Udine      

Roma La Sapienza Med. e Farmacia Policlinico A  E, Roma  La Sapienza Med. e Odontoiatria Policlinico  B C D, Roma La Sapienza  Med e Psicologia      

Firenze, Parma, Pisa, Siena    

Queste aggregazioni nascono con il fine di evitare che un candidato rimanga escluso a Roma Tor Vergata  con un punteggio che, a Chieti, è invece sufficiente per ottenere l'ammissione.

Anche per l’anno accademico 2012/2013, inoltre, sarà unico il test per l’accesso ai corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria.

La scheda anagrafica che i candidati dovranno compilare nel giorno del test, conterrà l'indicazione, da compilare obbligatoriamente, circa la scelta tra Medicina o Odontoiatria e/o, "se l’interesse è per entrambi i corsi, l’indicazione in ordine preferenziale tra i due". Il D.M. precisa che "l’omessa indicazione rende di fatto impossibile la relativa immatricolazione".

Il totale dei posti disponibili per Medicina e Chirurgia sono 10.173 per i comunitari e non comunitari residenti in Italia e 557 per i non comunitari non soggiornanti; per Odontoiatria e Protesi Dentaria un totale di 931 posti.

A questo punto, si segnala anche che gli Atenei italiani continuano a richiedere che vengano aumentati i posti per il corso di Odontoiatria e Protesi Dentaria, per i quali la domanda non è forte; mentre continuano a chiedere una diminuzione dei posti disponibili per la facoltà di Medicina e Chirurgia in cui la domanda è ogni anno in aumento.

In particolare, è prevista per i tutti i candidati, siano essi comunitari che non, è stabilita la soglia di punteggio minimo pari a 20 punti per essere ammessi al Corso di Laurea “nell'ambito dei posti disponibili per le immatricolazioni, sono ammessi ai corsi di laurea e di laurea magistrale, di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 gli studenti comunitari e non comunitari di cui all'art. 26 della legge n.189/2002 nonché, nell'ambito della relativa riserva di posti, gli studenti non comunitari residenti all'estero, secondo l'ordine decrescente del punteggio conseguito. Sono ammessi ai corsi gli studenti appartenenti a tutte le predette categorie e che abbiano ottenuto un punteggio minimo pari a venti (20)” (art. 10 D.M. 28 giugno 2012).

L’effetto sarà quello di avere una maggiore disponibilità di posti vacanti, con possibilità di assegnazione solo con i ricorsi dell’UDU.

Le suindicate modalità erano state presentate in nuce per le selezioni dell’anno accademico 2011/2012 e sono state riproposte per il prossimo anno accademico, senza prendere atto della fallacità del sistema più volte sancita dal Consiglio di Stato e dai Tribunali Amministrativi Regionali.

Tuttavia, nonostante le continue sperimentazioni, il Ministero dimentica un piccolo particolare: una recente sentenza nel ricorso promosso dall’Unione degli Universitari e da noi patrocinato ha fatto rimettere gli atti alla Corte Costituzionale che affronterà a breve la questione sulla legittimità costituzionale del numero chiuso.

L’eccezione di incostituzionalità del numero chiuso è stata da noi sollevata in tutti i ricorsi dal 2006 in poi: ne consegue che, in ipotesi di accoglimento delle dichiarazione di illegittimità costituzionale della gestione del concorso a numero chiuso, tutti i nostri ricorsi avranno un esito positivo, con conseguente condanna del MIUR e dell’Ateneo resistente.

Per maggiori dettagli le ultime novità sull' accesso ai corsi a numero programmato sono consultabili al seguente link http://www.istruzione.it/web/universita/accesso-corsi-a-numero-programmato

In attesa della pronuncia sulla legittimità costituzionale del numero chiuso, il M.I.U.R. ha così decretato.

A dare inizio all’estate rovente dei giovani aspiranti matricole delle facoltà a numero chiuso è il decreto ministeriale del 28 giugno 2012.

Si partirà il 4 settembre 2012 con le prove di ammissione a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, poi si proseguirà con Architettura, con Medicina Veterinaria e si concluderà l’11 settembre con l’accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie.

La procedura di selezione è sempre la stessa: 80 quesiti (40 quesiti per l'argomento di cultura generale e ragionamento logico; 18 di biologia,  11 di chimica e 11 di fisica e matematica), 5 opzioni, 1 risposta unica e due ore a disposizione.

Quest’anno, il Ministero continua a riproporre alcune sperimentazioni introdotte nello scorso anno accademico.
È il caso ad esempio dell’aggregazione territoriale delle sedi universitarie con graduatorie comuni, come prevista all’art. 1 comma 2 del decreto ministeriale.

Secondo la tabella presentata nel decreto, i corsi magistrali in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria sono così accorpati:
 
Università
     
Bari, Foggia, Molise      

Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Politecnica delle Marche      

Brescia, Pavia, Verona      

Cagliari, Sassari      

Catania, Catanzaro "Magna Graecia", Messina, Palermo,  

    
Chieti - "G. D'Annunzio" , L'Aquila, Perugia, Roma  "Tor Vergata"      

Genova, Torino I Facoltà, Torino II Facoltà   
  
Milano, Milano Bicocca, Varese "Insubria", Vercelli "Avogadro"      

Napoli "Federico II", Napoli Seconda Università, Salerno 
    
Padova, Trieste, Udine      

Roma La Sapienza Med. e Farmacia Policlinico A  E, Roma  La Sapienza Med. e Odontoiatria Policlinico  B C D, Roma La Sapienza  Med e Psicologia      

Firenze, Parma, Pisa, Siena    

Queste aggregazioni nascono con il fine di evitare che un candidato rimanga escluso a Roma Tor Vergata  con un punteggio che, a Chieti, è invece sufficiente per ottenere l'ammissione.

Anche per l’anno accademico 2012/2013, inoltre, sarà unico il test per l’accesso ai corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria.

La scheda anagrafica che i candidati dovranno compilare nel giorno del test, conterrà l'indicazione, da compilare obbligatoriamente, circa la scelta tra Medicina o Odontoiatria e/o, "se l’interesse è per entrambi i corsi, l’indicazione in ordine preferenziale tra i due". Il D.M. precisa che "l’omessa indicazione rende di fatto impossibile la relativa immatricolazione".

Il totale dei posti disponibili per Medicina e Chirurgia sono 10.173 per i comunitari e non comunitari residenti in Italia e 557 per i non comunitari non soggiornanti; per Odontoiatria e Protesi Dentaria un totale di 931 posti.

A questo punto, si segnala anche che gli Atenei italiani continuano a richiedere che vengano aumentati i posti per il corso di Odontoiatria e Protesi Dentaria, per i quali la domanda non è forte; mentre continuano a chiedere una diminuzione dei posti disponibili per la facoltà di Medicina e Chirurgia in cui la domanda è ogni anno in aumento.

In particolare, è prevista per i tutti i candidati, siano essi comunitari che non, è stabilita la soglia di punteggio minimo pari a 20 punti per essere ammessi al Corso di Laurea “nell'ambito dei posti disponibili per le immatricolazioni, sono ammessi ai corsi di laurea e di laurea magistrale, di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 gli studenti comunitari e non comunitari di cui all'art. 26 della legge n.189/2002 nonché, nell'ambito della relativa riserva di posti, gli studenti non comunitari residenti all'estero, secondo l'ordine decrescente del punteggio conseguito. Sono ammessi ai corsi gli studenti appartenenti a tutte le predette categorie e che abbiano ottenuto un punteggio minimo pari a venti (20)” (art. 10 D.M. 28 giugno 2012).

L’effetto sarà quello di avere una maggiore disponibilità di posti vacanti, con possibilità di assegnazione solo con i ricorsi dell’UDU.

Le suindicate modalità erano state presentate in nuce per le selezioni dell’anno accademico 2011/2012 e sono state riproposte per il prossimo anno accademico, senza prendere atto della fallacità del sistema più volte sancita dal Consiglio di Stato e dai Tribunali Amministrativi Regionali.

Tuttavia, nonostante le continue sperimentazioni, il Ministero dimentica un piccolo particolare: una recente sentenza nel ricorso promosso dall’Unione degli Universitari e da noi patrocinato ha fatto rimettere gli atti alla Corte Costituzionale che affronterà a breve la questione sulla legittimità costituzionale del numero chiuso.

L’eccezione di incostituzionalità del numero chiuso è stata da noi sollevata in tutti i ricorsi dal 2006 in poi: ne consegue che, in ipotesi di accoglimento delle dichiarazione di illegittimità costituzionale della gestione del concorso a numero chiuso, tutti i nostri ricorsi avranno un esito positivo, con conseguente condanna del MIUR e dell’Ateneo resistente.

Per maggiori dettagli le ultime novità sull' accesso ai corsi a numero programmato sono consultabili al seguente link http://www.istruzione.it/web/universita/accesso-corsi-a-numero-programmato

Quest’anno tarda l’emanazione dei decreti sul numero chiuso. Ciò è dovuto ad una recente sentenza dell’UDU che ha fatto rimettere gli atti alla Corte Costituzionale che affronterà a breve la questione sulla legittimità costituzionale del numero chiuso.
Il M.I.U.R. prosegue nella sperimentazione della graduatoria unica, senza prendere atto della fallacità del sistema più volte sancita dal Consiglio di Stato e dai Tribunali Amministrativi Regionali. La procedura di selezione ai fini delle rispettive immatricolazioni ai corsi di magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria seguirà le seguenti aggregazioni territoriali:


 Università


Bari, Foggia, Molise


Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Politecnica delle Marche


Brescia, Pavia, Verona


Cagliari, Sassari


Catania, Catanzaro "Magna Graecia", Messina, Palermo,


Chieti - "G. D'Annunzio" , L'Aquila, Perugia, Roma  "Tor Vergata"


Genova, Torino I Facoltà, Torino II Facoltà


Milano, Milano Bicocca, Varese "Insubria", Vercelli "Avogadro"


Napoli "Federico II", Napoli Seconda Università, Salerno


Padova, Trieste, Udine


Roma La Sapienza Med. e Farmacia Policlinico A  E, Roma  La Sapienza Med. e Odontoiatria Policlinico  B C D, Roma La Sapienza  Med e Psicologia


Firenze, Parma, Pisa, Siena


Ancora quest’anno, i posti degli extra – comunitari rimarranno tutti liberi in quanto, nonostante le nostre vittorie contro la soglia dei 20 punti, il M.I.U.R. persevera nel mantenerla. L’effetto sarà: altrettanti posti liberi in barba alle sentenza dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato, con possibilità di assegnazione solo con i ricorsi dell’UDU.

DI SEGUITO TUTTI I DECRETI SUL NUMERO CHIUSO
 

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