Claudia Palladino

Claudia Palladino

E' la vittoria della Legge sui pregiudizi. La fine della storiella e delle chiacchere da bar, sul dato positivo e sulle norme. Il Consiglio di Stato, in sede consultiva, accoglie il ricorso straordinario proposto dagli Avvocati Edmondo Dibitonto, Michele Bonetti e Santi Delia a favore di un docente precario storico della scuola e che grazie ad altra azione giudiziale degli stessi legali aveva ottenuto, solo nel 2015, l'agognato posto di ruolo grazie al diploma magistrale.

Dopo il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale all'esito del ricorso straordinario del 2011, al fianco di 220 diploma magistrale, il MIUR, con il DM 308 del 2014 aveva modificato il sistema di valutazione dei titoli abilitanti proprio per far posto, tra essi, al riconosciuto diploma magistrale. Per quanto riassunto dal Consiglio di Stato, i legali hanno contestato la scelta di attribuire valenza asseritamente “perequativa” ad un bonus di punteggio a favore dei laureati in Scienze della formazione primaria, "quasi a rispondere alla non chiarita esigenza di ricreare diversi livelli di valore tra tipologie di titolo di studio, a prescindere dal fatto che l’uno (il diploma magistrale), benché evidentemente inferiore, fino ad una certa data era necessario, ma anche sufficiente per accedere all’insegnamento".

Al riguardo, si legge nel parere, "il Ministero enfatizza la bontà sostanziale delle scelte effettuate, ritenendo le stesse rispondenti ad un più elevato interesse al miglioramento della qualità della docenza, al fine di assicurare “piena efficacia al principio di corretta valutazione dei titoli culturali e professionali dei soggetti che, stante la nuova disciplina di acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento, formano, a seguito della costituzione delle graduatorie ai sensi del decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 maggio 2014 n.353 e formeranno, ad ogni aggiornamento, la platea degli aspiranti abilitati inclusi nella II fascia e gli aspiranti inclusi nella III fascia delle graduatorie di istituto”.

In questo modo, tuttavia, avevano rilevato i legali si dimentica che il compito del Ministero non è quello di modificare la Legge ma di rispettarla. Si veniva a materializzare, dunque, l'ennesia beffa in capo ai diplomati magistrale giacchè pur se il loro titolo dichiarato “equivalente” rispetto ai laureati in Scienze della Formazione Primaria, consentendogli di permanere nella stessa fascia, è di fatto sminuito nell'attribuzione del punteggio, il quale non sarà neanche uguale a quello precedentemente raggiunto nelle graduatorie di III fascia e svalutato tanto da far risultare quasi inutile avere maturato, ai fini della posizione in graduatoria, il punteggio derivante dal servizio pluriennale.

Ed il Consiglio di Stato, che, quella Legge è chiamato a far rispettare concorda con tale difesa. La Sezione, si legge, evidenzia che così facendo il MIUR ha agito "confondendo l’obiettivo, con lo strumento per conseguirlo, fin[endo] per avocare ad una fonte non propria (il regolamento ministeriale) un ambito contenutistico del tutto estraneo alle potenzialità conferitegli con la delega. Attraverso l’attribuzione del già ricordato bonus (non potendo qualificarsi diversamente l’attribuzione di partenza di un punteggio aggiuntivo, di fatto a parità di condizioni date) non è chi non veda come si venga a creare una disparità di trattamento difficilmente superabile in concreto, che finisce per rendere tamquam non esset la “conquistata” iscrizione nella II fascia delle graduatorie di istituto dei diplomati magistrali ante anno scolastico 2001-2002.

"E il paradosso, rileva la Sezione, è che ciò avvenga nel momento in cui ancora si discute della –assai più pregnante- valenza abilitante di quel titolo ai fini dell’inserimento nelle GAE, con conseguente possibilità di partecipare al piano assunzionale per posti di ruolo nell’ambito dei provvedimenti attuativi della l.n. 107 del 2014, cosiddetta “la buona scuola” (la fondatezza della pretesa dei diplomati magistrali con titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 ad essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, anziché esclusivamente in quelle di istituto, è stata riconosciuta da molteplici pronunce del Consiglio di Stato; cfr. ex plurimis, Cons. Stato, Sez. VI, 16 aprile 2015, n. 1973; id., 21 luglio 2015, n. 3628, 27 luglio 2015, nn. 3673 e 3675 e 3 agosto 2015, n. 3788)".

Il parere oggi in commento, discusso nell'adunanza del 18 ottobre 2017 e pubblicato il 16 novembre 2017, è evidente riferito al fatidico appuntamento del 15 novembre 2017 quando si è celebrata l'Adunanza Plenaria con cui si decideranno le sorti dei diplomati magistrale e del loro diritto alle GAE.

Oggetto del contendere, chiarisce il Consiglio di Stato, "ora come allora, è il tentativo di non “parificare” ciò che il legislatore, nel susseguirsi dei regimi giuridici, ha voluto, almeno a certi fini, parificato, ovvero i diplomi magistrali conseguiti ante anno scolastico 2001-2002 e la laurea, introdotta a partire dall’anno successivo: nel caso del D.M. del 2011, relegando gli interessati nella III fascia delle graduatorie di istituto, laddove i laureati, ovviamente, stavano nella II; nel caso dei decreti oggi opposti, prevedendo per i laureati un irraggiungibile punteggio di partenza aggiuntivo. Ne’ è pensabile che la maggior duttilità dello strumento utilizzato (il regolamento ministeriale), cui l’Amministrazione riferente, in verità con scarsa coerenza ricostruttiva, riconosce espressamente valenza “normativa”, nasca da un’autonoma scelta gestionale, tale da consentire alla stessa di bypassare i limiti contenutistici desumibili dalla cornice nel quale essa comunque si colloca. E suddetta cornice, in nessuna sua proposizione lascia intravedere una volontà legislativa di conferire al Ministero competente la facoltà di diversificare il valore del titolo di studio abilitante. Anzi, rileva la Sezione, di quanto detto è prova proprio la possibilità, ricordata dallo stesso Ministero, di cui all’art. 1, comma 6 ter, del d.l. n. 240/2000, inserito nel testo normativo dalla legge di conversione n. 306/2000, di valorizzare i diplomati S.S.I.S.: in quel caso, l’attribuzione di punteggio aggiuntivo trova la sua legittimazione, infatti, nella norma primaria che ha in tal modo consentito al Ministero di dare attuazione alla prevista diversificazione, altrimenti egualmente improponibile. L’esistenza di un limite al potere conferito, dalla fonte primaria, all’Autorità di vertice dell’istruzione pubblica, nella potestà di incidere sui punteggi attribuibili alle diverse categorie di titoli, non può non concretizzarsi in primis, ritiene la Sezione, nell’esigenza di non rendere del tutto virtuale l’affermata “parificazione” tra abilitati con diploma e abilitati con laurea, seppur tenendo conto dei noti riferimenti temporali. L’ampiezza della forbice creata con l’introduzione del punteggio aggiuntivo, cioè, ben difficilmente comprimibile in concreto, si traduce inevitabilmente nella potenziale inefficacia dell’inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto e in quanto tale non può essere condivisa".

Le parole del Consiglio di Stato, dimostrano, in maniera inequivocabile, che il valore abilitante del diploma magistrale imposto dal Legislatore non può avere carettere ambivalente come, in sede di Plenaria, sostenuto dall'Avvocatura dello Stato giacchè anche per le GAE l'accesso alle stessa era legato, esclusivamente, al possesso del titolo abilitante.

In data 6 novembre, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato, massimo organo della Giustizia Amministrativa, con il decreto cautelare n. 4759/2017, si è pronunciato favorevolmente, in accoglimento dell’appello proposto dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia sulla vicenda delle procedure di mobilità per il passaggio in ruolo nella scuola primaria del personale educativo abilitato con il concorso ordinario del 2000.

Il ricorso in appello, difatti, concerneva tutti gli educatori abilitati, tramite il concorso tenutosi nel 2000, lesi dall’ordinanza impugnata dinnanzi il Giudice di prime cure, in quanto esclusi dalla procedura di mobilità per il passaggio in ruolo per la scuola primaria pur essendo a tutti gli effetti "abilitati".

Il suddetto concorso sostenuto dai ricorrenti nell'anno 2000-2001 risultava essere infatti lo stesso (stessa modalità ed argomenti oggetto della selezione) di quello svolto contemporaneamente ma “abilitante all'insegnamento nella primaria”. Proprio alla luce dell’affinità strutturale e concettuale dei due concorsi e la dichiarata conformità delle abilitazioni in questione, non poteva non considerarsi illegittima la determinazione ministeriale di escludere il personale educativo, abilitato tramite lo specifico concorso, dalla detta procedura.
Il provvedimento del Consiglio di Stato, oltra a fissare la camera di consiglio al 14 dicembre 2017 per la prosecuzione del giudizio, riforma pertanto la precedente ordinanza emessa dal TAR del Lazio che senza analizzare nel merito la questione de qua, osservava sic et sempliciter la sussistenza del difetto di giurisdizione del giudice adito.

Con questo decreto finalmente il Consiglio di Stato, anche a seguito di una nostra lunga battaglia a tutela dei diritti del personale educativo, ammette con riserva gli istanti a partecipare alle procedure di mobilità per il passaggio in ruolo nella scuola primaria, imponendo altresì alle Amministrazioni l’esecuzione del decreto stesso.

Tanta la soddisfazione degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia che, in collaborazione con la Gilda degli insegnanti, da anni si battono per la difesa dei diritti degli insegnanti e del personale educativo.

Carissimi ricorrenti diplomati magistrali linguistici,

siamo felici di annunciarVi, in attesa dell’Adunanza Plenaria, il Vostro inserimento nelle Graduatorie di Istituto (c.d. G.I.).

Con Decreto monocratico, il Consiglio di Stato accoglie la nostra istanza diretta all’inserimento nelle Graduatorie riferita ai soli diplomati ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 1991/27 ed alle sperimentazioni “Brocca” del Liceo linguistico.

Il Consiglio di Stato inserisce, con riserva, i nostri ricorrenti i cui ricorsi son patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia e rinvia la trattazione alla Camera di consiglio del 23 novembre 2017.

Vi comunicheremo ogni aggiornamento sulla situazione, come sempre.

Dalla Vostra parte. 

Con la presente desideriamo, ancora una volta, rivolgerci a tutti i nostri ricorrenti aventi un titolo di insegnante tecnico-pratico (I.T.P.) che hanno fatto ricorso per l'inserimento anche nella seconda fascia delle Graduatorie di Istituto, pubblicando altresì online il testo della e-mail che stiamo per inoltrarVi.

Carissimi ricorrenti I.T.P.,

come sapete, molti Uffici non stanno più provvedendo al Vostro inserimento nella II Fascia, nonostante l’avvenuto deposito di note, diffide ed opportuna documentazione presso gli Uffici Scolastici da parte nostra.

Il nostro studio sta provvedendo all’inoltro degli altri atti opportuni ad ogni Ufficio Scolastico competente e sta valutando l’opportunità di inoltrare un Esposto alla Procura della Repubblica, di rivolgersi alla Corte dei Conti nonché di avanzare una diffida stragiudiziale, tra l’altro l’ennesima diffida a tal fine.

Ritenendo quanto accaduto estremamente grave, e considerato che trattasi di una determinazione autonoma ed arbitraria degli Uffici in palese violazione dei recenti indirizzi giurisprudenziali, dei provvedimenti cautelari nonché degli atti ministeriali e non supportata da alcun parere emesso dalle competenti Avvocature, invitiamo tutti, comprendendo profondamente la Vostra situazione, alla piena collaborazione con noi, leggendo bene i seguenti link, con tutti i loro documenti allegati, ove al meglio è ricostruita la Vostra situazione.

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1700-news-importantissima-per-tutti-i-ricorrenti-i-t-p-che-hanno-indicato-la-scuola-capofila-ubicata-nella-citta-di-latina-nella-regione-lazio-ed-in-ogni-altra-regione-italiana-prototipo-di-diffida-utile

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1698-news-importantissima-per-tutti-i-ricorrenti-i-t-p-che-hanno-indicato-la-scuola-capofila-in-lombardia-prototipo-di-diffida-utile

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1690-news-importante-per-gli-insegnanti-tecnico-pratici-anticipazione-mail-inviatavi-da-leggere-con-estrema-attenzione

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1689-aggiornamento-importante-diffida-riguardante-gli-insegnanti-aventi-diploma-di-insegnante-tecnico-pratico-da-inoltrare

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1684-diretta-online-con-riguardo-ai-ricorrenti-i-t-p-utile-per-chiarire-dubbi-e-perplessita

Sul punto abbiamo caricato due video riproducenti due incontri chiarificatori della Vostra situazione, nonché organizzato un incontro de visu apposito con Voi, presso il mio studio di Roma, al quale in molti avete partecipato.

https://www.facebook.com/avv.michelebonetti/videos/1788673581143236/ 

https://www.youtube.com/watch?v=soRb8sF8qe0&feature=youtu.be&app=desktop

Riteniamo che il ricorso al Presidente della Repubblica, che è stato esperibile sino al 29 settembre 2017, dunque inoltrato nei termini, fosse l’unico ricorso valido e l’unico strumento di tutela tempestiva, considerato che la nota sentenza del T.A.R. Lazio n. 9234/17 del 7 agosto 2017 non è ancora passata in giudicato e che i termini per impugnare ricorso dinanzi al T.A.R. erano scaduti il 31 luglio 2017.

Provvederemo ad inoltrare ogni altro documento, a promuovere qualsiasi altra iniziativa per perorare la Vostra causa dinanzi al T.A.R. Lazio ed ai competenti organi, per Vostro conto.

Per tutto ciò e, si badi, solo qualora siate già ricorrenti I.T.P. per l’inserimento nella II fascia delle Graduatorie di Istituto (dunque non nelle Graduatorie ad Esaurimento), Vi invitiamo a compilare il form online, consultando il link che segue https://goo.gl/forms/s8WsLjwAvIXrmgOU2, precisando e ribadendo la Scuola Capofila, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ufficio Scolastico Provinciale di riferimento, nonché ad effettuare un versamento di Euro 50,00 alle nostre coordinate bancarie, che Vi rimettiamo in allegato.

Coloro che vorranno aderire avanzeranno una nuova richiesta per l’inserimento in seconda fascia, si ricordi, delle Graduatorie di Istituto. L’azione sarà esperita solo per coloro che son già ricorrenti I.T.P. e che chiedono anche l’inserimento in seconda fascia e che compileranno il form online, versando la relativa somma di Euro 50, alle coordinate allegate.

Vi garantiamo un impegno per la Vostra difesa completo e continuo, e, proprio al fine anche di coadiuvarci in questo, Vi chiediamo come sempre di tenervi informati sui nostri canali internet e di leggere quanto, tramite il nostro sito pubblico , Vi comunichiamo durante il tempo.

Lavoriamo per Voi e con Voi, sempre dalla Vostra parte.

Avv. Michele Bonetti.

Riteniamo che il Decreto del Ministero n. 220 del 20 settembre 2017 che esclude i docenti dal concorso per dirigenti scolastici sia oltremodo illegittimo. 

Per cui, al fine di consentire loro la possibilità di partecipare alla procedura concorsuale lo Studio legale effettuerà l’impugnazione del decreto ministeriale tramite di un’azione collettiva.

CHI PUO' RICORRERE

- I docenti che pur se assunti in ruolo non abbiano superato l’anno di prova per qualsiasi motivo;

- I docenti che se pur in ruolo non abbiano svolto servizio per almeno 5 anni (ove il servizio di insegnamento, anche se maturato antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale);

-  I docenti precari che abbiano almeno 5 anni di servizio (anche gli anni di svolgimento del dottorato di ricerca sono validi ai fini del computo);

- I docenti che non siano in possesso dei titoli come indicati dal superiore articolo (diploma di laurea magistrale, specialistica ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica ovvero di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore).


AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI

 Azione ordinaria al TAR del Lazio o straordinaria al Presidente della Repubblica. 


MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 200,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso l’esclusione dal corso ove SI SIANO RAGGIUNTI I N. 50 aderenti alla procedura. In caso di peculiari situazioni il ricorso singolo il costo è di € 2000 oltre iva c.p.a. e cu se dovuto.

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- scheda anagrafica;
- due procure in originale e sottoscritte;
- informativa sottoscritta
- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate(nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI”).
Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.

7.  La scadenza di adesione al ricorso verrà aggiornata al momento in cui verrà pubblicato il bando.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Carissimi ricorrenti I.T.P.,

la presente news è dedicata a tutti coloro che, di Voi, hanno indicato la scuola capofila nella città di Latina, ma anche estendibile ad ognuno di Voi che, avendo fatto ricorso straordinario al P.D.R., ad oggi non sia stato ancora inserito nella II fascia delle Graduatorie di Istituto.

Vi rimetto in allegato un prototipo di diffida da inoltrare via raccomandata A/R o via pec / mail agli Uffici Scolastici indicati nel testo della medesima, nonchè alla Vostra Scuola Capofila.

Tale diffida è similare a quella, da noi già predisposta, per L'Ufficio Scolastico della Lombardia - A.T. Milano e pubblicata al seguente link

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1698-news-importantissima-per-tutti-i-ricorrenti-i-t-p-che-hanno-indicato-la-scuola-capofila-in-lombardia-prototipo-di-diffida-utile 

Trattandosi di una tutela collettiva ed avendo lo studio predisposto la nona diffida, che si ricorda essere un atto di tipo stragiudiziale, invitiamo caldamente tutti coloro che, purtroppo, versano ancora in tale situazione ad utilizzare questo testo, adattandolo al Vostro caso di specie, qualora e se, anche altri Uffici, oltre a quelli lombardi e laziali, non Vi inseriscano nella II fascia delle Graduatorie di Istituto, adducendo che avete inoltrato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e non al T.A.R. Quest'ultimo è scaduto, si ricordi, ben donde: il 31 luglio 2017.

Qualora l'Amministrazione non dovesse accogliere la Vostra, che suggerisce la via dell'autotutela agli Uffici, saremo costretti ad esperire un nuovo ricorso.

Sempre dalla Vostra parte, porgendoVi i miei migliori saluti.

Avvocato Michele Bonetti         

Carissimi ricorrenti I.T.P.,

la presente news è dedicata a tutti coloro che, di Voi, hanno indicato la scuola capofila in Lombardia.

Vi rimetto in allegato un prototipo di diffida da inoltrare via raccomandata A/R o via pec / mail agli Uffici Scolastici indicati nel testo della medesima.

Qualora l'Amministrazione non dovesse accogliere la Vostra, che suggerisce la via dell'autotutela agli Uffici, saremo costretti ad esperire un nuovo ricorso.

Sempre dalla Vostra parte.

Avvocato Michele Bonetti         

Salta il DM sull'aggiornamento delle Graduatorie di Istituto. Ancora una volta gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia riescono ad annullare un Decreto Ministeriale. Secondo il T.A.R. Lazio è illegittimo aver imposto ai docenti iscritti con riserva nelle GAE e, dunque, anche in prima fascia di Istituto, di non poter cambiare provincia aggiornando la seconda e la teza fascia di istituto. Sperando di farvi cosa gradita, vi alleghiamo il provvediemnto (sentenza) pubblicato sul sito di giustizia amministrativa: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=SHEXBUPSCL7UDU6X6I3QPU5FGM&q=Alberghina%20or%20Bonetti

Il D.M. 374/17 prevedeva che "gli aspiranti di II e III fascia delle graduatorie di istituto, che risultino inseriti anche in I fascia, non potranno sostituire le istituzioni scolastiche, ivi inclusa la scuola capofila, neppure ai fini dell’inserimento in II e/o III fascia, ma potranno aggiornare i punteggi nella II e III fascia”. Il T.A.R. Lazio, accogliendo la tesi difensiva di Bonetti e Delia, ha annullato il D.M. per violazione di fonte sovraordinata in quanto contrastante con il D.M. regolamentare e richiamato tra i visto e i considerata dello stesso D.M. impugnato. La fonte sovraordinata, difatti, all’art. 5, comma 8, chiarisce che “coloro che hanno titolo ad essere inclusi nelle graduatorie ad esaurimento di una sola provincia hanno facoltà di scegliere, ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto, una provincia diversa da quella in cui figurano inclusi nelle graduatorie ad esaurimento medesime” con il solo limite che “resta comunque preclusa, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, la cumulabilità di rapporti di lavoro in due diverse province”.

Si tratta, commentano Bonetti e Delia, di una vittoria importantissima in quanto permetterà a centinaia di insegnanti di poter, quanto meno, sfruttare il canale delle supplenze in una Provincia più prossima rispetto a dove si svolge la loro vita e dove hanno gli affetti familiari. Tre anni non sono affatto pochi ragion per cui attendere un periodo così tanto lungo vuol dire imporre ai docenti precari scelte di vita che possono minare dal profondo gli equilibri familiari e professionali. Prima di inserire clausole come quella annullata il MIUR dovrebbe ricordare quanti sacrifici, in punto di territorialità, sono stati imposti alla classe docente.

Con ordinanza pubblicata in data 9 ottobre, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato, massimo organo della Giustizia Amministrativa, si è pronunciato favorevolmente, in accoglimento dell’appello proposto dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia sulla vicenda di un’insegnante illegittimamente esclusa dal Concorso docenti tenutosi lo scorso anno.

"Il provvedimento in questione" riporta l'Avv. Michele Bonetti "ha riformato la precedente ordinanza di rigetto emessa dal TAR del Lazio innanzi al quale si impugnava l’esclusione della ricorrente, che, oltre ad essere in possesso di una laurea in lettere, superava brillantemente tutte le prove, scritte ed orali, previste dalla procedura, collocandosi pertanto tra gli idonei al concorso. Nonostante ciò l’insegnante veniva -paradossalmente - estromessa dalla graduatoria di merito, per una supposta “carenza del titolo di abilitazione all’insegnamento”. L’ordinanza del Giudice Amministrativo nell’affermare che “la Tabella A allegata al regolamento n. 19 del 2016, (…) che individua i titoli necessari per l’accesso ai percorsi di abilitazione, in più punti specifica che determinate lauree, a certe condizioni, sono «titoli di ammissione al concorso» e che, in particolare, nelle note riferite alle classi di concorso A12 e A22, viene puntualizzato che alcune lauree, tra cui quelle in Lettere e in Materie Letterarie, purché conseguite entro l’a. a. 2001 – 2002, sono «titoli di ammissione al concorso» (espressione cui va riconosciuto un significato univoco) (…)” ritiene non solo l’azione proposta fondata, ma riconosce per di più la gravità del pregiudizio patito dalla ricorrente la quale avrebbe potuto, già da tempo, uscire dalla condizione di precariato.

Non solo, in virtù del danno dedotto, grave ed irreparabile, il Consiglio di Stato ha disposto che l’USR di riferimento, proceda al riesame del provvedimento di esclusione dell’appellante dalla procedura concorsuale.

Trattasi, quindi, di una vittoria, che mette in rilievo le illegittimità perpetratesi da parte della Pubblica Amministrazione nel c.d Concorsone docenti.

Con il presente comunicato, desideriamo riferirci a tutti gli insegnanti nostri ricorrenti, aventi titolo per l’insegnamento T.F.A. Sostegno, i quali volevano accedere alle prove preselettive riguardanti il medesimo titolo, pur non avendo l’abilitazione, ma possedendo periodi di servizio prestato nella scuola pubblica italiana.

Vi comunichiamo l’accoglimento del Vostro ricorso in appello, rimettendovi di seguito i  link dei provvedimenti che Vi riguardano:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=EJSCW7GN4JY7FGTWXMZI2WNDRU&q=calza%20or%20bonetti ;

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=5JCP4LOWM3ETRFNJDQUG3HJOY4&q=bencivenga%20or%20bonetti .

Vi rendiamo altresì nota la circostanza per cui v’è per Voi la possibilità di partecipare alle prove suppletive di prossima indizione.

Sempre a Vostra disposizione e dalla Vostra parte.

Michele Bonetti, Avvocato.

Pagina 1 di 35

Visite oggi 297

Visite Globali 2188535