Concorso dei medici generici http://avvocatomichelebonetti.it Wed, 23 Oct 2019 23:41:06 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it AMMESSA RICORRENTE IN MEDICINA GENERALE: ERA STATA ESCLUSA A CAUSA DI UN ERRORE CONTENUTO NELLA VALUTAZIONE DEL QUIZ http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1896-ammessa-ricorrente-in-medicina-generale-era-stata-esclusa-a-causa-di-un-errore-contenuto-nella-valutazione-del-quiz http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1896-ammessa-ricorrente-in-medicina-generale-era-stata-esclusa-a-causa-di-un-errore-contenuto-nella-valutazione-del-quiz AMMESSA RICORRENTE IN MEDICINA GENERALE: ERA STATA ESCLUSA A CAUSA DI UN ERRORE CONTENUTO NELLA VALUTAZIONE DEL QUIZ

È stata emessa in questi giorni la sentenza del Consiglio di Stato che ha permesso l’ammissione al corso di medicina generale di una ricorrente esclusa dalla graduatoria a causa di una risposta valutata come errata, che poi si è rivelata invece corretta.

 Alla candidata infatti, erano stati dati 0 punti nonostante avesse indicato correttamente la risposta. Il quiz somministrato nel test del 2016 chiedeva di “individuare la terapia più utile per valutare la risposta alla terapia antivirale per l’epatite cronica da HCV”), scegliendo tra “viremia quantitativa”, come ritenuto dalla ricorrente, o “viremia qualitativa”, come sostenuto dall’Amministrazione.

Quanto accaduto pregiudicava notevolmente il punteggio e, nondimeno, la posizione in graduatoria della ricorrente, che si ritrovava fra i non ammessi pur avendo risposto correttamente alla domanda. Secondo il TAR Lazio, a cui gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si erano rivolti, la domanda non presentava alcuna criticità e le difese della stessa Commissione ministeriale che aveva redatto il quesito erano sufficienti a giustificare l’esclusione dal corso.

Nonostante, dunque, Ministero avesse negato la valutazione erronea del quesito, il Consiglio di Stato ha voluto vederci chiaro nominando un super perito, un docente ordinario di Microbiologia dell’Università di Roma La Sapienza.

Ebbene proprio tale soggetto super partes, ha chiarito la non qualificabilità come errata della risposta data dalla ricorrente e conseguentemente la spettanza, alla stessa, di un punto e non 0 punti.

Il Consiglio di Stato, dunque, condividendo la posizione del super perito, ha totalmente accolto l’appello proposto dagli Avv. Bonetti e Delia, con conseguente ammissione al corso di medicina generale con annessa borsa di studio.

“Non ritengiamo concepibile”, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capire neanche perchè.

La ragione, invero, è sin troppo semplice e, chi scrive, l’ha denunciata ormai 11 anni fa. All’esito del test di ammissione nazionale a Medicina, la lotteria dei quiz impazzì sfornando una batteria con 8 errori poi conclamati da T.A.R. e Consiglio di Stato.

Perchè? Semplicissimo. Chi ha fatto quei quiz è lo stesso soggetto che li validati. Li aveva, in altre parole, formulati e poi ha, esso stesso, confermato che fossero corretti e validi ai fini di quella selezione.

Una contraddizione, in termini.

In quella tipologia di test, da allora, si avviò una procedura di validazione successiva alla formulazione che, certamente, fece diminuire il numero degli errori senza tuttavia eliminarla del tutto.

Lo stesso Ministero, il T.A.R. o il Consiglio di Stato, difatti, trovarono errori nei test degli anni successivi, sino a quello del T.F.A. con 23 quiz su 60 errati.

“La mancata validazione dei test a quiz, effettuata nei paesi anglosassoni ogni qualvolta debba essere espletata una simile prova, è una delle maggiori lacune presenti in tutte le procedure concorsuali attivate dalla Pubblica Amministrazione e che da anni contestiamo nei nostri giudizi al Tar giacché impedisce la selezione dei migliori. È fondamentale, anche in ragione del fatto che in questi anni si tornerà ad assumere massicciamente con tali procedure concorsuali, che l’amministrazione riveda immediatamente queste banche dati e il sistema di selezione perché profondamente lacunoso”.

“Si tratta di una pronuncia fondamentale e che conferma il nostro duro lavoro sul tema dei concorsi pubblici e sulle loro evidenti lacune” commentano così gli Avv. Bonetti e Delia.

Un’ altra conquista portata a termine su Medicina Generale, argomento che già li ha visti protagonisti di altre vittorie sul quale non era mai esistito un contenzioso prima d’ora.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 08 Feb 2019 09:07:18 +0000
MEDICINA GENERALE 2014/2017: IL TAR LAZIO SULLA DEFINITIVA AMMISSIONE AL CORSO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1892-medicina-generale-2014-2017-il-tar-lazio-sulla-definitiva-ammissione-al-corso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1892-medicina-generale-2014-2017-il-tar-lazio-sulla-definitiva-ammissione-al-corso MEDICINA GENERALE 2014/2017: IL TAR LAZIO SULLA DEFINITIVA AMMISSIONE AL CORSO.

Con sentenza n. 1039/2019, pubblicata in data 28.01.2019, il TAR Lazio ha accolto il ricorso dei medici del corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, che sono stati così definitivamente ammessi allo stesso alcuna riserva, seppur in assenza del diritto all’erogazione della borsa di studio.

I ricorrenti entrarono con provvedimento cautelare in appello (Consiglio di Stato, Sez. III, ordinanza n. 339/2015). E successivamente, nella lunga e complessa vicenda giudiziaria, ottennero poi una pronuncia negativa, dapprima del TAR e poi del Consiglio di Stato. I ricorrenti impugnarono poi una nota dell’Amministrazione che confermava la presenza di posti disponibili, chiedendo così di poter rientrare nel corso di Medicina Generale.

La pronuncia, oltre che sul comportamento acquiescente dell’Amministrazione resistente, fa leva sul c.d. principio del consolidamento, principio immanente dell’ordinamento Italiano e che tutela l’affidamento come conseguenza dell’ammissione intervenuta riserva.

Tutti i medici, difatti, già dal 2015, a seguito di un provvedimento cautelare emesso dallo stesso TAR Lazio, erano stati ammessi alla frequenza del corso di formazione.

Si legge nella pronuncia, che “l’operato della Regione ha consentito agli interessati di “recuperare i seminari e tutte le connesse attività previste per il 2014/2017”, permettendo che gli stessi, che in realtà avevano potuto frequentare il corso relativo al detto triennio sin dal 2015, quando vi erano stati inseriti con riserva in virtù del provvedimento cautelare n. 2131 del 20 maggio 2015, potessero concludere il corso come sopra rilevato e senza più alcuna riserva.

In base alle superiori osservazioni va pertanto accolta la censura proposta dai ricorrenti con la quale fanno valere che dal modus operandi della Regione viene in rilievo un adeguamento spontaneo dell’Ente ai provvedimenti a suo tempo emessi dal TAR e, occorre specificare pure, dal Consiglio di Stato in riforma di quello cautelare adottato nel presente ricorso, con la conseguenza che l’effettiva e regolare partecipazione dei ricorrenti a tutte le attività programmate del corso stesso forma il consolidamento della posizione acquisita in capo agli interessati, in base al principio quod factum est infectum fieri nequit. L’obbligo di eliminare le conseguenze pregiudizievoli dell’atto annullato trova appunto un limite tutte le volte in cui nel tempo intercorso tra l’emanazione dell’atto illegittimo ed il suo annullamento si siano prodotte trasformazioni della realtà fattuale tali da non consentire, per la forza stessa del fatto, la puntuale retroattività degli effetti della pronuncia giurisdizionale (TAR Lazio, I, 8 marzo 2011, n. 2082).

Ma proprio il consolidamento della posizione dei ricorrenti si oppone al riconoscimento del diritto al pagamento della borsa di studio, dal momento che, vista nel suo insieme la vicenda fattuale consolidata, se ha consentito agli interessati di terminare il corso senza alcuna riserva, anche per effetto da ultimo della pronuncia cautelare del Consiglio di Stato n. 4044/2017, tuttavia ciò è stato effettuato specificando chiaramente l’Alto Consesso “senza borsa di studio”.

Il TAR Lazio ha, in tal modo, disposto la definitiva ammissione dei medici al corso di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, senza intaccare la posizione acquisita negli anni e già definita con il conseguimento del titolo finale di medicina generale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Wed, 30 Jan 2019 12:34:35 +0000
MEDICINA GENERALE: OTTENGONO DEFINITIVAMENTE IL TITOLO I NOSTRI RICORRENTI AMMESSI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1888-medicina-generale-ottengono-definitivamente-il-titolo-i-nostri-ricorrenti-ammessi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1888-medicina-generale-ottengono-definitivamente-il-titolo-i-nostri-ricorrenti-ammessi MEDICINA GENERALE: OTTENGONO DEFINITIVAMENTE IL TITOLO I NOSTRI RICORRENTI AMMESSI.

Si conclude con il definitivo riconoscimento della validità del titolo acquisito il percorso di quasi 100 giovani medici ammessi al corso di formazione in medicina generale nella Regione Sicilia all’esito del concorso tenutosi nel 2014. Il Consiglio di Stato ne ha sancito la definitiva ammissione e la validità del loro percorso.

All’esito di quel concorso erano rimasti esclusi dal novero degli ammessi e, per la prima volta, si decise di tutelarli al fine di esplorare un contenzioso su cui non risultavano precedenti.
Su Medicina generale, infatti, non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
In quei contenziosi, innanzi al Consiglio di Stato, eravamo riusciti a dimostrare l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale. Grazie a quelle decisioni, sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Il percorso per l’attuazione della graduatoria unica, tuttavia, dopo tali vittorie oggi portate a compimento, ha subito un blocco.

A seguito dei mutamenti nella composizione dei Consiglio di Stato, infatti, vi sono stati alcuni pronunciamenti negativi che hanno convinto il Ministero a persistere nelle proprie scelte. Tali decisioni sono state impugnate innanzi alla CEDU e, dopo aver superato il primo vaglio di ammissibilità sono pronte per essere decise.

Tra qualche mese, tuttavia, la Sezione del T.A.R. che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement nell’immediato.

Frattanto, tuttavia, chi per primo ha creduto nella nostra idea ha ottenuto definitivamente l’ambito titolo.

Anche quest'anno lo studio agirà a tutela dei non ammessi. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Tue, 15 Jan 2019 11:03:17 +0000
MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE

Il TAR Lazio, ha annullato il Decreto Ministeriale che regola l’accesso al corso di Medicina generale accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinando l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti.

Com’è noto, il D.M. 7 marzo 2006 relativo ai “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” prevede che “in caso di parità di punteggio si faccia ricorso al criterio di preferenza della minore anzianità di laurea, o in subordine della minore età”.

Trattasi, come più volte sostenuto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – e da ultimo confermato dal Tar Lazio – di un criterio assolutamente illogico ed irrazionale che, paradossalmente, finisce per premiare solamente i soggetti che hanno impiegato più tempo a laurearsi e non certamente i migliori. L’assoluta irrazionalità del criterio emerge pensando che ci sono candidati esclusi nonostante abbiano seguito il medesimo percorso universitario così da laurearsi nella medesima sessione ma in giorni differenti, con la conseguenza che l’ammissione al corso di medicina generale viene decisa semplicemente perché il giorno di conseguimento del diploma di laurea è anteriore a quello di un altro candidato!

“Ne risulta”, ha scritto il TAR LAZIO, comparando la disciplina sull’accesso a Medicina generale rispetto ad altri analoghi settori, “che per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione universitarie la posizione nella graduatoria nazionale, laddove si verifichi la parità di punteggio finale, è affidata a criteri oggettivi e comunque volti a valorizzare il merito dimostrato nello svolgimento delle prove dai candidati e tanto si verifica anche per tutti i concorsi pubblici, laddove la preferenza è risolta in base a criteri di merito quale l’aver svolto lodevole servizio nelle pubbliche amministrazioni (cfr. art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487). E che il merito debba avere una sua rilevanza nei casi di parità di punteggio da parte dei concorrenti è sovente ribadito dal Consiglio di Stato che, in ordine proprio ai criteri indicati dall’art. 5 del D.P.R. n. 487 del 1994, sostiene che il criterio della minore età, (nel caso in esame previsto dall’art. 9 del D.M. 7 marzo 2006), è residuale rispetto al merito e ai titoli di preferenza indicati nel ridetto art. 4, comma 5/d.P.R. n. 487 (C. Stato, sezione V, 26 giugno 2012, n. 3733). Ed il principio va senz’altro mutuato nel caso in esame, in cui dunque il criterio di preferenza della minore anzianità di laurea non appare legato a nessun principio oggettivo di merito, ma a circostanze soggettive e fattuali irrilevanti ai fini dell’accesso ad un corso formativo destinato a costituire a sua volta titolo di valutazione per l’inserimento nella professione medica di base“.

Commenta, in tal senso, l’Avvocato Bonetti dopo aver appreso della vittoria: “Un sistema così strutturato affida sostanzialmente al caso l’ammissione al percorso di formazione, in aperta violazione di tutti i principi che sottendono ogni procedura concorsuale, finalizzata sempre alla scelta dei migliori. Volendo dargli una logica, essa potrebbe essere individuata nella circostanza che la minore anzianità di laurea dovrebbe corrispondere ad un aggiornamento più recente. Paradossalmente, tuttavia, si dimentica che se è questa la ratio, l’aggiornamento più recente deve essere riferito anche al post lauream e, dunque, ai titoli accademici, persino più alti successivamente acquisiti. Un criterio che andando a valorizzare semplicemente la data di conseguimento del diploma di laurea, non tiene in considerazione la reale preparazione dei vari concorrenti: è irragionevole che soggetti operanti nel medesimo settore, ossia quello medico, subiscano regole così diverse nella disciplina dell’accesso ai corsi di formazione post lauream, quando si verificano situazioni di ex aequo”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Wed, 26 Sep 2018 08:35:57 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO AMMETTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE PER IL TRIENNIO 2014/2015 IN VIRTÙ DELLA PRESENZA DI POSTI DISPONIBILI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1680-il-consiglio-di-stato-ammette-al-corso-di-medicina-generale-per-il-triennio-2014-2015-in-virtu-della-presenza-di-posti-disponibili http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1680-il-consiglio-di-stato-ammette-al-corso-di-medicina-generale-per-il-triennio-2014-2015-in-virtu-della-presenza-di-posti-disponibili IL CONSIGLIO DI STATO AMMETTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE PER IL TRIENNIO 2014/2015 IN VIRTÙ DELLA PRESENZA DI POSTI DISPONIBILI.

Con ordinanza pubblicata in data 22 settembre 2017 la Terza Sezione del Consiglio di Stato, massimo organo della giustizia amministrativa, ha ribaltato l’orientamento espresso dal TAR del Lazio in ordine alla peculiare situazione di sei medici che, nel 2014, hanno partecipato al test per l’ammissione al corso di formazione specifica di Medicina Generale presso la Regione Lazio.

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello attraverso cui si chiedeva la riforma dell’ordinanza di rigetto emessa dal TAR Laziale innanzi al quale si impugnava il provvedimento - atto sopravvenuto rispetto al precedente giudizio conclusosi sfavorevolmente per i soggetti coinvolti - emesso dalla Regione Lazio e con cui veniva resa nota la presenza di posti disponibili presso il corso in parola per il triennio 2014/2015.

Il provvedimento, in antitesi all’ordinanza emessa dal TAR Lazio, ha dunque ritenuto “opportuno lasciare la res adhuc integra (…) essendo il corso di formazione ormai in via di completamento” e “prevalente l’interesse dei ricorrenti in precedenza comunque ammessi con riserva a terminarlo, sempre senza borsa di studio onde evitare esborsi di risorse pubbliche”.

“Trattasi di un risultato fondamentale”, come dichiara l’Avv. Michele Bonetti, “che conferma il granitico orientamento giurisprudenziale, tradottosi ormai in principio, secondo cui le Amministrazioni devono provvedere all’integrale saturazione del contingente programmato, quindi alla copertura integrale dei posti messi a concorso e rimasti vacanti e disponibili, non potendosi in alcun modo ravvisare la motivazione di un rifiuto della stessa alla loro riutilizzazione”.

Una vittoria, commentano i tre legali Bonetti, Delia e Pinelli, che rappresenta un ulteriore fondamentale precedente nella materia e che porta in primo piano i diritti, costituzionalmente garantiti e tutelati, alla formazione professionale, al lavoro nonché, nel caso di specie, alla salute.

Si rimette di seguito il link con l’ordinanza del Consiglio di Stato.

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=DSC2RRYA2YZIPXE26ACNTO5RT4&q= 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Mon, 25 Sep 2017 15:49:23 +0000
MEDICINA GENERALE: IL DECRETO DEL MINISTRO LORENZIN AFFERMA CHE TUTTI I GIOVANI MEDICI NON DEVONO PIU' CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE PRIMA DELLA DOMANDA AL CONCORSO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1602-medicina-generale-il-decreto-del-ministro-lorenzin-afferma-che-tutti-i-giovani-medici-non-devono-piu-conseguire-l-abilitazione-prima-della-domanda-al-concorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1602-medicina-generale-il-decreto-del-ministro-lorenzin-afferma-che-tutti-i-giovani-medici-non-devono-piu-conseguire-l-abilitazione-prima-della-domanda-al-concorso MEDICINA GENERALE: IL DECRETO DEL MINISTRO LORENZIN AFFERMA CHE TUTTI I GIOVANI MEDICI NON DEVONO PIU' CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE PRIMA DELLA DOMANDA AL CONCORSO

Comunicato Fp Cgil Medici
Sanità: Fp Cgil, bene decreto Lorenzin su ammissione non abilitati a corso di medici medicina generale

Riconosciuta sentenza Tar, adesso immediata riapertura dei termini per le domande, senza slittamenti. Possibile domanda in via cautelativa. 

Roma, 9 giugno - “Il decreto del Ministro Lorenzin, riconoscendo di dover tener conto della sentenza del Tar Lazio, emessa alla luce dei ricorsi promossi dagli avvocati Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia al fianco della Fp Cgil Medici, afferma che tutti i medici giovani non devono più conseguire l'abilitazione prima della domanda al concorso per l'ammissione al corso di Medicina Generale”.

Ad affermarlo è la Funzione Pubblica Cgil Medici in merito al decreto del Ministero della Salute che modifica le modalità di accesso al concorso per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale.

Si tratta di una bella vittoria per chi come noi - dichiara il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza - si batte per accorciare i tempi di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani medici, a partire dal prossimo obbiettivo della laurea abilitante. Adesso chiediamo l'immediata riapertura dei termini per la presentazione delle domande, senza slittamenti delle date per il concorso”.


Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “si tratta di un atto dovuto dopo la sentenza del Tar. Consigliamo a tutti medici che ritengono di poter conseguire la laurea prima dell'inizio del corso triennale di formazione e di presentare comunque in via cautelativa la domanda anche se i termini sono scaduti. A tal fine i giovani medici possono far riferimento al modello che si può trovare sui nostri siti”.

Per scaricare le domande gratuite cliccate qui

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 09 Jun 2017 14:12:19 +0000
MEDICINA GENERALE: MODULO PER PARTECIPARE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1601-medicina-generale-modulo-per-partecipare-al-corso-triennale-di-formazione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1601-medicina-generale-modulo-per-partecipare-al-corso-triennale-di-formazione MEDICINA GENERALE: MODULO PER PARTECIPARE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE

In accordo con la FP CGIL, rimettiamo un modello di domanda da inoltrare da parte di tutti i medici che non siano riusciti a conseguire l'abilitazione nei termini previsti per la presentazione della domanda ma che si abiliteranno entro l'inizio del corso di formazione in medicina generale.

Tale domanda dovrà essere inviata mediante pec o spedita tramite raccomandata a/r alla Regione presso cui si intenderà svolgere la prova.

Vi invitiamo a conservare copia della ricevuta di spedizione della raccomandata a/r e della pec nonché copia dello stesso testo inoltrato, compilato con i vostri dati e firmato.

Si allega, altresì, copia del Decreto del Ministero della Salute che riporta, per ben due volte, la nostra sentenza vittoriosa e che agisce in ottemperanza del detto provvedimento.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 09 Jun 2017 08:56:13 +0000
MEDICINA GENERALE: PIOGGIA DI DECRETI DA PARTE DEL TAR CHE AMMETTE I RICORRENTI AL CONCORSO PER IL TRIENNIO 2017/2020. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1591-medicina-generale-pioggia-di-decreti-da-parte-del-tar-che-ammette-i-ricorrenti-al-concorso-per-il-triennio-2017-2020 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1591-medicina-generale-pioggia-di-decreti-da-parte-del-tar-che-ammette-i-ricorrenti-al-concorso-per-il-triennio-2017-2020 MEDICINA GENERALE: PIOGGIA DI DECRETI DA PARTE DEL TAR CHE AMMETTE I RICORRENTI AL CONCORSO PER IL TRIENNIO 2017/2020.

Il TAR Lazio continua ad accogliere le istanze cautelari avanzate, tramite i ricorsi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dai neolaureati in medicina, consentendo la loro partecipazione al test per l’ammissione al corso di Medicina Generale per il triennio 2017/2020, la cui prova è calendarizzata per il prossimo settembre.

Dopo la vittoria nel merito ottenuta dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che ha messo un punto fermo sulla questione, anche per il concorso bandito per il prossimo triennio - i cui corsi avranno inizio dal prossimo settembre - il TAR Lazio, in via cautelare, prosegue nel riconoscere il pregiudizio subìto dai giovani medici da parte della clausola del bando che li esclude dalla procedura concorsuale, perché non ancora in possesso dell’abilitazione al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

Il G.A. ha altresì evidenziato la palese discriminazione, contenuta nel D.M. 7 marzo 2006 emesso dal Ministero della Salute, tra medici italiani e medici comunitari ai quali, diversamente dai primi, è consentita la registrazione dell’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione.

Qualora vi fossero soggetti ancora interessati a ricorrere, rimettiamo il link inerente l’informativa per la proposizione della relativa azione http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1567-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Concorso dei medici generici Mon, 05 Jun 2017 15:31:08 +0000
MEDICINA GENERALE: ANCHE I MEDICI NON ABILITATI POSSONO PARTECIPARE ALLE PROVE DI SETTEMBRE. ARRIVA LA PRIMA SENTENZA DEL T.A.R. LAZIO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1586-medicina-generale-anche-i-medici-non-abilitati-possono-partecipare-alle-prove-di-settembre-arriva-la-prima-sentenza-del-t-a-r-lazio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1586-medicina-generale-anche-i-medici-non-abilitati-possono-partecipare-alle-prove-di-settembre-arriva-la-prima-sentenza-del-t-a-r-lazio MEDICINA GENERALE: ANCHE I MEDICI NON ABILITATI POSSONO PARTECIPARE ALLE PROVE DI SETTEMBRE. ARRIVA LA PRIMA SENTENZA DEL T.A.R. LAZIO.

Il T.A.R. Lazio annulla il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui preclude la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati.

E' la prima vittoria di merito, degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti al fianco della CGIL FP Medici, che mette un punto fermo sulla questione: possono i laureati in medicina non ancora abilitati partecipare al concorso per l'ammissione al corso di Medicina generale?

Il Consiglio di Stato, dopo gli accoglimenti ottenuti nel 2015, lo scorso anno in sede cautelare consultiva aveva negato tale possibilità. Il T.A.R. Lazio, invece, sempre in fase cautelare, aveva ritenuto di accogliere tali istanze consentendo ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione.

Oggi è arrivata la prima sentenza di merito sul tema grazie alla quale, aderendo alla nostra azione, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Per noi è un punto di arrivo partito da molto lontano con i primi giudizi del 2007 quando abbiamo sostenuto con forza vincendo che l'ammissione ai concorsi per l'accesso alle scuole di specializzazione doveva consentirsi anche ai neolaureati. Tale posizione, grazie a tali giudizi, fu poi recepita dal MIUR e, ancora oggi, l'accesso al concorso per le specializzazioni mediche è consentito a tutti i laureati che, entro il 2 novembre, conseguiranno l'abilitazione. Solo il Ministero della Salute, sul punto, è rimasto indietro impendendo la partecipazione a tali giovani medici.

Secondo il T.A.R. Lazio, in piena aderenza alle nostre tesi (e citando persino i precedenti con cui il nostro percorso è iniziato nell'ambito delle scuole di specializzazione) "nella specie, l’irragionevolezza della scelta dell’Amministrazione è palese, in quanto il possesso dell’abilitazione ha un rilievo secondario ai fini della qualificazione culturale necessaria per affrontare la prova e partecipare al concorso; esso è invece chiaramente finalizzato a garantire la sicurezza e la serietà dell’attività di tirocinio svolta durante il corso di specializzazione, che è un’attività professionale medica. Conseguentemente, è irragionevole - e comunque eccedente il criterio di stretta proporzionalità allo scopo - l’esclusione dal concorso dei soggetti che appaiano in grado di garantire il possesso del titolo alla data di inizio dell’attività”.

E tale ragionamento vale in maniera identica per l’ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, non a caso adottato dal Ministero della Salute in concomitanza a quello del MIUR nel marzo 2006, ma che ancora non è stato adeguato, rimanendo affetto dalla stessa illegittimità ed irragionevolezza nella disposizione recata dall’art. 5, che oltre tutto discrimina tra medici italiani che devono essere in possesso dell’abilitazione alla data di presentazione della domanda e medici comunitari che invece possono registrare l’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione".

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Concorso dei medici generici Wed, 24 May 2017 11:20:42 +0000
CONCORSO MEDICINA GENERALE TRIENNIO 2017/2020: RICORSO A TUTELA DEI MEDICI NON ANCORA ABILITATI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1567-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1567-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati CONCORSO MEDICINA GENERALE TRIENNIO 2017/2020: RICORSO A TUTELA DEI MEDICI NON ANCORA ABILITATI.

DI CHE COSA SI TRATTA?   E PERCHE' RICORRERE

Il Ministero della Salute, a breve (con ogni probabilità tra il 20 ed il 30 aprile 2017), pubblicherà in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto Ministeriale relativo al corso in medicina generale valido per il triennio 2017/2020 ed anche a tale procedura concorsuale, come si evince dai primi bandi pubblicati dalle varie Regioni, si ammetteranno a partecipare esclusivamente i medici già abilitati alla data di presentazione della domanda. Ebbene, la tesi da noi sostenuta per cui tale clausola sarebbe totalmente illegittima in quanto esclude i soggetti che potranno abilitarsi nella sessione di luglio 2017 e partecipare alle prove d'esame a settembre 2017 iniziando, già in possesso dell’abilitazione, i relativi corsi di formazione in medicina generale, è stata condivisa pienamente dal TAR del Lazio lo scorso anno.

Il T.A.R.  infatti, sul presupposto che i nostri ricorrenti avessero già conseguito l’abilitazione prima dell’espletamento delle prove, aveva ritenuto corretto ammetterli alla prova di accesso al corso con riserva, ordinando dunque alle Regioni Sicilia, Veneto, Basilicata, Lazio e Molise di far disputare il test di ammissione ai ricorrenti. Coloro che successivamente hanno superato la prova collocandosi in posizione utile in graduatoria, stanno ancora frequentando il corso cui ambivano presso la Regione di interesse.

Lo studio, come avrete certamente letto informandoVi sulla nostra struttura, ha una compagine specialistica in forma di "boutique" di ecellenza unica sul territorio nazionale i cui soci fondatori sono tra i più giovani cassazionisti d'Italia della storia. Anche in ragione di queste, uniche, eccellenze e dell'esperienza decennale di creazione di azioni collettive ed individualizzate in Italia ed in Europa è stato premiato come "Studio boutique di eccellenza degli anni 2016 e 2017 di diritto amministrativo" a Milano e a Londra. 

CHI PUO' RICORRERE

Possono ricorrere tutti coloro i quali non siano in possesso del titolo di abilitazione al momento della domanda di partecipazione al concorso ma che abbiano ottenuto tale titolo prima della prova di ammissione 

AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio o al PDR e verrà chiesto l’annullamento del bando nella parte d’interesse e, per l’effetto, come risarcimento in forma specifica, si chiederà di farvi partecipare con riserva alla procedura preselettiva. 

I termini per impugnare variano in base alla Regione di partecipazione:

  • Per la Regione Puglia il termine di scadenza è previsto per il 9 giugno 2017.
  • Per la Regione Lazio il termine di scadenza è previsto per il 15 giugno 2017.
  • Per le Regioni Marche e Umbria il termine di scadenza è previsto per il 16 giugno 2017.
  • Per la Regione Veneto il termine di scadenza è previsto per il 21 giugno 2017.
  • Per tutte le altre Regioni sono aperte le adesioni per la proposizione del ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubblica, con termine di scadenza previsto per il 24 giugno 2017.

MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

  • Scaricare la procura allegata in fondo alla presente pagina.

  • Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

  • Stampare e compilare la nota informativa allegata in fondo alla presente pagina.

  • Stampare e allegare la scheda candidato allegata in fondo alla presente pagina

  • Compilare il  seguente form (cliccare sotto). 
  • Effettuare il pagamento di euro 350,00 comprensivi di IVA e CPA alle coordinate allegate. Solo in caso di accoglimento della domanda cautelare e ammissione alle prove sarà dovuta l’ulteriore somma di € 250,00.

  • Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti Via di San Tommaso d'Aquino, 47 00136 ROMA , i seguenti documenti:

 

Due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del documento di identità;

- Scheda informativa;

- Scheda Candidato;

- Copia del documento di identità;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “Ricorso abilitati medicina generale 2017”). Sulla busta deve essere apposta la dicitura “Medicina generale abilitati 2017” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Si raccomanda la compilazione del form on-line che rappresenta uno dei passaggi fondamentali ai fini di una corretta adesione all’azione.

 

  • Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “MMG non abilitati”.
  • Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarànecessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE.Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Consigliamo (meglio riteniamo fondamentale per il buon esito dell’azione anche al fine di paralizzare strumentali eccezioni delle Regioni e del Ministero) a tutti coloro che si trovano in questa situazione di presentare, comunque, la domanda di partecipazione al concorso, da inoltrare a mezzo raccomandata a.r. e/o a mezzo posta elettronica certificata. 

 

 

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Concorso dei medici generici Mon, 10 Apr 2017 16:26:58 +0000