Roberta Nardi

Roberta Nardi

Il Consiglio di Stato si è espresso ammettendo una nostra ricorrente illegittimamente esclusa per motivi formali dal concorso. Un mero errore nel pagamento delle spese concorsuali o la partecipazione per errore presso una sede al posto di un’altra non possono limitare o comprimere un diritto costituzionale come quello allo Studio.

Un altro cospicuo gruppo di ricorrenti potrà coronare il proprio sogno e studiare in virtù di principi questa volta resi dal Consiglio di Stato.

Per maggiori info vai al seguente link http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/675-consiglio-di-stato-il-diritto-allo-studio-non-puo-essere-compresso-per-irregolarita-formale

 

 

Un’altra vittoria dello Studio Legale avvocato Michele Bonetti & Partners in cui il Ministero viene condannato ad attribuire il bonus a soggetti che per l’iniquo meccanismo dei percentili e per una serie di modifiche di decreti ministeriali non potevano ottenere il punteggio aggiuntivo.

Sul punto il TAR del Lazio ha chiarito il suo orientamento attribuendo i punti bonus ai nostri ricorrenti.

Per maggiori info: http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/673-bonus-maturita-la-prima-vittoria-sul-caso-dell-assenza-del-percentile

Gentili ricorrenti, 
L'UDU, in collaborazione con lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners, ha aperto ufficialmente le adesioni al ricorso collettivo contro il test per le facoltà a numero chiuso per l'anno accademico 2014/2015.
In allegato troverete la "scheda del candidato" e la procura, entrambe da compilare, firmare, ed inviare a mezzo raccomandata a.r. all'indirizzo:
 
Avv. Michele Bonetti
Via San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA
 
avendo cura di apporre, sulla busta, la scritta "MAXI RICORSO UDU".

Vi informiamo che il costo per tale ricorso è di euro 15,00, da versare alle coordinate bancarie in allegato.

La busta deve contenere:
- una procura sottoscritta in originale e completa dei dati richiesti; la trovate alla fine della pagina in allegato
- una scheda di adesione completa in tutte le sue parti;la trovate alla fine della pagina in allegato
- una fotocopia del documento di identità;
- una copia del foglio contenente username e password consegnate il giorno della prova per l’accesso al sito www.accessoprogrammato.miur.it;
- una copia del bonifico effettuato sulle coordinate bancarie in allegato.


Qualora aveste dubbi circa la compilazione della scheda o la natura del ricorso, Vi preghiamo di consultare il sito internet
al seguente link http://www.numerochiuso.org/?page_id=700 o di mandare una e-mail allo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Con l’ordinanza del 9 aprile 2014 della VI° Sezione del Consiglio di Stato la Sede giurisdizionale del Supremo organo della giustizia amministrativa ha confermato l’orientamento garantista dei Tar che ammettevano a partecipare al c.d. concorsone della scuola tutti i candidati in assenza dei titoli.

Nella specie si trattava dei candidati in possesso di un titolo di laurea conseguito fuori da un determinato anno accademico. Con questa importante vittoria tutti i giovani laureati aspiranti insegnanti della scuola ancora sub iudice ed entrati con riserva possono mettere fine alle loro incertezze.

Si veda il provvedimento vittorioso in allegato.

Per maggiori approfondimenti vai al seguente link http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/665-escluso-dalla-partecipazione-al-concorso-perche-troppo-giovane

La chiusura anticipata delle graduatorie intervenuta con il D.M. del 21 febbraio 2014 n. 170 ha determinato molti posti disponibili.
Non si vede la ragione di una chiusura anticipata che viola lo stesso bando del concorso che prevedeva la completa assegnazione dei posti messi a disposizione.
E’ per questo che il Tar del Lazio ha accolto un altro dei nostri ricorsi assegnando i posti ai ricorrenti dello Studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners.

Anche quest’anno l’Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti Medi saranno davanti tutte le università d’Italia accanto alle migliaia di studentesse e studenti che tenteranno la lotteria dei test d’ingresso, una lotteria frutto di un sistema d’accesso iniquo che da anni denunciamo.
A partire dall’8 aprile, giorno in cui si terrà il test per l’accesso a Medicina e Odontoiatria, il 9 aprile e il 10 Aprile quando si svolgeranno i test di Veterinaria e Architettura, ci troverete in ogni università d’Italia a tutela degli studenti contro le ingiustizie dei test.
Quest’anno, per un test in sicurezza, oltre a distribuire la nostra guida in cui viene spiegato nel dettaglio cosa deve accadere e cosa non deve accadere in aula, in modo da prevenire e contrastare qualsiasi ingiustizia si verifichi, UDU e Rete Studenti lanciano un’APP per smartphone con la quale, oltre a trovare la guida in formato web, è possibile inviare subito le segnalazioni di eventuali comportamenti sospetti, che alterino il corretto svolgimento delle prove.

Gianluca Scuccimarra, Coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Per smontare il numero chiuso è necessario smontare la lotteria dei test d’ingresso che da anni danneggia migliaia di studentesse e studenti. La nostra guida al test sicuro e l’APP per smartphone ad essa collegata sono due strumenti importanti affinché gli studenti possano tutelarsi e riconoscere i comportamenti illegali durante lo svolgimento del test, segnalandoceli immediatamente.
L’ideazione di un’APP per smartphone ha come scopo principale quello di riuscire ad essere più capillari possibile, in modo da rendere il test più sicuro e quindi avere la possibilità di ricorrere a qualsiasi comportamento scorretto si verifichi durante la prova”

Alberto Irone, Portavoce nazionale Rete degli Studenti Medi: “Partendo dalle 100 assemblee organizzate nelle scuole e nelle università di tutta Italia per smontare culturalmente il numero chiuso, l’8 aprile saremo accanto a tutti gli studenti che tenteranno il test. Anticipare il test ad aprile è ingiusto perché nelle scuole i programmi ministeriali non saranno conclusi. Così, paradossalmente, la scuola dell’obbligo non dà gli strumenti per superare un concorso pubblico. Inoltre tantissimi studenti si sono concentrati più nello studio finalizzato al test piuttosto che al superamento dell’esame della maturità. Le molteplici iniquità che ogni anno questo sistema d’accesso causa devono finire: saremo accanto agli studenti, durante e dopo il test, contro qualsiasi tipo di ingiustizia per smontare il numero chiuso e garantire il libero accesso.”

Conclude Scuccimarra “L’APP test sicuro 2014 e la guida sono due strumenti il cui scopo è tutelare gli studenti dalle ingiustizie che si verificano durante i test. Anche quest’anno, infatti, in base alle segnalazioni che ci perverranno, ricorreremo contro qualsiasi situazione sospetta. Abbiamo già impugnato il decreto di indizione dei test, durante le prove ci troverete in tutti gli atenei italiani accanto alle migliaia di studentesse e studenti per un test sicuro contro qualsiasi tipo di ingiustizia : con i nostri ricorsi in questi anni abbiamo messo in crisi l’attuale sistema d’accesso e non ci fermeremo nemmeno quest’anno perché è ora di smontare e superare il numero chiuso, definitivamente.”

Qui trovi il link per scaricare l’app

Consulta “Test Ingresso Sicuro 2014″ - https://play.google.com/store/apps/details?id=org.numerochiuso

I docenti precari della scuola a vario titolo esclusi dai PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) ma con 540 o 360 giorni di servizio ricevono il primo accoglimento monocratico da parte del Consiglio di Stato sui primi ricorsi individuali patrocinati dallo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners.

In allegato il decreto del Consiglio di Stato.

E’ stato accolto il ricorso collettivo dell’UDU con ordinanza del Tar del Lazio per il corso di Laurea in architettura, un corso di Laurea dove le stesse domande di ammissione sono quasi uguali al numero di posti messi a bando e si deve effettuare un test nonostante ci sia ormai da anni il posto per tutti.

Un’altra importante vittoria dell’Unione degli Universitari contro le soglie di sbarramento (nel caso di specie quella dei 20 punti) e per la copertura dei posti disponibili nei corsi di Laurea.

Vedi la pronuncia del Tar del Lazio in allegato.

Le vittorie dell’UDU contro le soglie di sbarramento nei test proseguono.
Iniziò tutto con la soglia di 20 punti per gli extracomunitari (http://www.repubblica.it/scuola/2012/01/15/news/studenti_extracomunitari_riammessi-28151959/), tale soglia fu poi applicata ai comunitari ed infine per il corso di laurea di scienze della formazione primaria, per il quale fu stabilito uno sbarramento altissimo di 63 punti su 80.
La conseguenza è che molti corsi chiudono o, nella migliore delle ipotesi, rimangono dei posti vacanti a danno dell’erario e delle già esigue finanze pubbliche universitarie.
“Una soglia di 63 punti” riferiscono dallo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners “può far diventare l’accesso programmato un vero e proprio numero chiuso, in cui astrattamente nessuno può collocarsi in posizione utile; per questo motivo anche quest’anno l’UDU ha proposto due ricorsi collettivi per la Calabria e per Perugia, ottenendo accoglimenti per tutti i suoi ricorsi per tutte le posizioni”.
A titolo esemplificativo si allega uno dei provvedimenti favorevoli avverso l’Università degli studi della Calabria.

A fronte dei ricorsi e delle battaglie che da anni portano avanti contro il numero chiuso l'Unione degli Universitari e la Rete degli studenti medi hanno deciso di creare un portale ad hoc, www.numerochiuso.org,  che vuole essere un punto di riferimento per tutti gli studenti. Come più volte enunciato, le battaglie sostenute da queste organizzazioni sono arrivate ad un punto di svolta evidenziando negli anni tutte le falle di un sistema ad un passo dal definitivo collasso.

Per superare il numero chiuso nella battaglia finale è sorto il bisogno di affiancare alla lotta per la rivendicazione dei diritti quella meno evidente ma altrettanto decisiva volta ad una forte presa di coscienza sociale del fenomeno. È la consapevolezza che nasce dalla conoscenza lo strumento altrettanto importante per scardinare i falsi presupposti su cui il sistema si fonda, dall’incapacità delle strutture alla garanzia degli sbocchi occupazionali. Questo è lo scopo, in particolare, della campagna #smontiamoilnumerochiuso, centrale nel lancio del portale.

Il sito www.numerochiuso.org vuole essere quindi un punto di riferimento per tutti gli studenti, quelli già dentro al sistema universitario e quelli che si appropinquano a dover fare i conti con la tagliola dell’accesso programmato.  Accanto al materiale informativo, costituito da importanti istruzioni sul corretto svolgimento dei test e dalle informazioni per i ricorsi, c'è lo spazio per tutti coloro che si riconoscono nella battaglia contro il numero chiuso e che vogliono contribuire alla costruzione di una forte mobilitazione sociale, a partire dalla fotopetizione e dalle 100 assemblee, per raggiungere l’obiettivo di un’università finalmente aperta ed accessibile a tutti.

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