News http://avvocatomichelebonetti.it Sat, 14 Dec 2019 21:30:44 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it IL GIORNALE DI SICILIA SI OCCUPA DELLA VICENDA RELATIVA AI FONDI EUROPEI PER LO SVILUPPO RURALE A SEGUITO DEL NOSTRO RICORSO AL TAR http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2039-il-giornale-di-sicilia-si-occupa-della-vicenda-relativa-ai-fondi-europei-per-lo-sviluppo-rurale-a-seguito-del-nostro-ricorso-al-tar http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2039-il-giornale-di-sicilia-si-occupa-della-vicenda-relativa-ai-fondi-europei-per-lo-sviluppo-rurale-a-seguito-del-nostro-ricorso-al-tar IL GIORNALE DI SICILIA SI OCCUPA DELLA VICENDA RELATIVA AI FONDI EUROPEI PER LO SVILUPPO RURALE A SEGUITO DEL NOSTRO RICORSO AL TAR

Ben 17 aziende hanno beneficiato, grazie all’incisiva azione patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, di fondi stanziati dall’Unione Europea destinati allo sviluppo rurale della regione Sicilia, da tempo immobilizzati e non distribuiti da parte del gestore regionale.

Le aziende, pur avendo tutti i requisiti previsti dal bando si vedevano negare, da parte della Regione, l’accesso ai fondi strutturali. La motivazione alla base del diniego si fondava sulla mancata collocazione delle aziende richiedenti in una determinata area geografica individuata con un criterio di “priorità”. La Regione Sicilia aveva ricevuto un totale di 5 milioni di euro destinati allo sviluppo rurale del territorio e ne aveva distribuiti soltanto 3,6 immobilizzando, di fatto, la restante somma.

Grazie all’azione posta in essere dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, le aziende assistite hanno giovato delle somme destinate ad agricoltori e contadini per attività di coltivazione.

Uno dei più letti quotidiani regionali, “Il Giornale di Sicilia”, riporta che “Grazie alle azioni dei legali Santi Delia e Michele Bonetti, le aziende in graduatoria (dapprima escluse), hanno giovato di tale somme che potranno investire per la salvaguardia delle risorse: acqua, suolo, aria e biodiversita attraverso l’adozione di specifiche ed idonee pratiche agricole e tecniche di gestione aziendale, programmate secondo le criticità e vulnerabilità del territorio regionale.”

Nella fase giudiziaria, la difesa aveva rilevato, sin da subito, la mancata individuazione da parte della PA di un ben definito criterio di assegnazione delle somme stanziate che, in alcun modo sarebbero potute essere utilizzate per altri scopi se non per quelli per cui erano destinati. L’amministrazione resistente, dunque, ha provveduto ad erogare le somme in favore delle aziende ricorrenti, confermando integralmente le tesi difensive.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 13 Dec 2019 17:06:10 +0000
L’atto di diritto amministrativo per l’abilitazione all’esercizio alla professione forense, una nostra questione dibattuta davanti alla Giustizia amministrativa. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2038-l-atto-di-diritto-amministrativo-per-l-abilitazione-all-esercizio-alla-professione-forense-una-nostra-questione-dibattuta-davanti-alla-giustizia-amministrativa http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2038-l-atto-di-diritto-amministrativo-per-l-abilitazione-all-esercizio-alla-professione-forense-una-nostra-questione-dibattuta-davanti-alla-giustizia-amministrativa L’atto di diritto amministrativo per l’abilitazione all’esercizio alla professione forense, una nostra questione dibattuta davanti alla Giustizia amministrativa.

Per il secondo anno consecutivo l’atto di diritto amministrativo in cui si sono cimentati gli aspiranti avvocati italiani è un caso del tutto similare a quello vittoriosamente patrocinato dallo studio innanzi al TAR del Lazio ed al Consiglio di Stato.

Per il 2018/2019 la traccia relativa alla terza prova dell’esame nazionale per l’esercizio della professione forense in punto di merito riguardava il contenzioso relativo all’abilitazione scientifica nazionale, argomento che già da anni ho portato innanzi alla giustizia amministrativa ed i cui sviluppi più recenti sono reperibili qui.

Quest’anno, invece, l’atto di amministrativo è stato imperniato sulla materia dei contratti pubblici, ed in particolare sull’obbligo per gli operatori economici di inserire i costi della sicurezza all’interno della propria offerta economica ai sensi dell’art. 95 comma 10 d.lgs. 50/2016.

Tale obbligo, così come la possibilità di integrare la documentazione mancante attraverso l’utilizzo dell’istituto del soccorso istruttorio, è stato oggetto di molteplici nonché altalenanti pronunce giurisprudenziali, culminate con la decisione della Corte di Giustizia UE del 2 maggio 2019 n. 309/2018 e con la successive Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato n. 3 del 24 gennaio 2019, n. 3 (la quale, confermando la portata dei dettami codicistici, ha nuovamente rimesso la questione alla C.G.E.).

Proprio su tale questione lo studio aveva intrapreso una serie di contenziosi a tutela di ditte operanti nel settore food e catering presso gli istituti scolastici statali, richiedendo l’effettiva applicazione degli obblighi di cui all’art. 95 c. 10 d.lgs. 50/2016 e negando la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio in ottemperanza alle prescrizioni di cui all’art. 83 c. 9 d.lgs. 50/2016).  Tali richieste avevano trovato accoglimento innanzi al TAR del Lazio prima (sent. n. 12323/2019) e innanzi al Consiglio di Stato poi (qui trovate la news in proposito).

Sono dunque onorato che anche quest’anno la terza prova d’esame in campo amministrativo abbia ricalcato le pronunce a cui lo studio ha concretamente contribuito.

Ora non resta che attendere gli esiti dell’esame che saranno pubblicati a partire dal prossimo giugno. Nel frattempo, da ex Commissario della Corte d’appello di Roma, auguro alle Commissioni di tutte le Corti d’Appello un buon lavoro per i prossimi mesi, con la consapevolezza del duro lavoro che le attende. Ma soprattutto faccio un grande in bocca al lupo ai candidati, augurando loro di diventare presto colleghi.

Avv. Michele Bonetti

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info@zerogravita.com (Super User) News Fri, 13 Dec 2019 16:57:42 +0000
MOBILITA’ STUDENTESCA: ILLEGITTIMA LA DECISIONE DELLA SCUOLA DI IMPORRE L’ESAME ALLO STUDENTE CHE TORNA DALL’ANNO ALL’ESTERO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2027-mobilita-studentesca-illegittima-la-decisione-della-scuola-di-imporre-l-esame-allo-studente-che-torna-dall-anno-all-estero http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2027-mobilita-studentesca-illegittima-la-decisione-della-scuola-di-imporre-l-esame-allo-studente-che-torna-dall-anno-all-estero MOBILITA’ STUDENTESCA: ILLEGITTIMA LA DECISIONE DELLA SCUOLA DI IMPORRE L’ESAME ALLO STUDENTE CHE TORNA DALL’ANNO ALL’ESTERO.

Il Tribunale Amministrativo per la Sicilia – Sezione di Catania, ha ordinato l’immediata rivalutazione di una giovane ricorrente, difesa dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, perché era stata ingiustamente valutata inidonea a superare l’anno scolastico, nonostante la promozione ottenuta presso un analogo istituto estero. La giovane, essendo stata selezionata per un importante percorso di formazione – anche scolastica – in una prestigiosa accademia sportiva all’estero, con il supporto dei genitori, aveva richiesto alla scuola la possibilità di fruire del piano di mobilità individuale presso struttura scolastica estera.

Tale piano le era stato accordato e nonostante l’alunna avesse seguito diligentemente il piano di studi prospettatole e superato l’anno scolastico in uno grande Stato dell’Est asiatico, al suo rientro in Italia veniva sottoposta, sorprendentemente, ad un esame completo relativo all’intero anno scolastico per ogni singola materia come se, per intenderci, si fosse ritirata ed avesse chiesto, successivamente, di essere ammessa all’anno successivo.

A differenza di quanto previsto disposto dalle Circolari Ministeriali in tema di mobilità studentesca, secondo cui in tali casi, al più, gli studenti possono essere sottoposti ad un esame di valutazione globale, il Liceo classico frequentato dalla giovane studentessa la sottoponeva ad un esame specifico e completo riferito all'intero anno scolastico e relativo ad ogni singola materia. 

Il nostro ordinamento, difatti, mira a favorire tali percorsi di studio all’estero ritenendoli “una forte esperienza di formazione interculturale, che favorisce enormemente lo sviluppo di competenze, aiutando lo studente a riconoscere il valore delle acquisizioni anche non disciplinari e integrarle come competenze utili per la vita anziché sottovalutarle”.

Le competenze interculturali acquisite durante l’esperienza all’estero, come è sin troppo noto, sviluppano nello studente una capacità di relativizzare le culture, aumentano la fiducia nelle proprie qualità, sviluppano responsabilità ed autonomia per il proprio progetto di vita ed aiutano il pensiero critico e creativo. Il T.A.R. Catania, proprio, cogliendo a piene mani lo spirito di tali progetti, non ha mancato di affermare che “nel caso in esame la scuola sembra aver sottoposto l’alunna ad un vero e proprio esame di idoneità relativo a tutte le materie al fine di verificare se la stessa avesse acquisito le competenze minime necessarie in ciascuna disciplina per affrontare proficuamente la classe successiva”, stigmatizzando “che non sembra potersi ragionevolmente che l’alunno che abbia frequentato l’anno scolastico presso un istituto estero sia tenuto a una sorta di parziale duplicazione della propria attività di studio“. Per noi, da sempre vicini ad un’istruzione di ampio respiro che deve guardare al percorso europeo ed internazionale di formazione, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, che hanno patrocinato il ricorso in team con l’Avvocato Tiziana Barbera, è “una vittoria di assoluto spessore a tutela non solo di una giovane che per seguire i suoi sogni non ha voluto rinunciare al suo percorso di formazione scolastica e, si era ritrovata ingiustamente a non essere ammessa alla frequenza del nuovo anno, ma anche di un’idea di apprendimento non legata a rigidi parametri ormai superati da un mondo che va a velocità diverse rispetto a come lo ricordiamo negli anni 70 e 80”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 04 Nov 2019 11:36:51 +0000
ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania si è pronunciato, accogliendo l’azione patrocinata dal nostro studio, sulla questione della decadenza dalla carriera universitaria di uno studente consentendogli la prosecuzione del proprio percorso accademico.

Nello specifico l’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva che il ricorrente fosse incorso nella decadenza dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592 per non aver sostenuto esami per cinque anni consecutivi.

Tuttavia, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, definitivamente pronunciando sul ricorso, ha riconosciuto il diritto dello studente alla prosecuzione della propria carriera universitaria.

In particolare il Tar Campania ha statuito che non sia intercorsa alcuna decadenza dalla carriera universitaria, posto che l’art. 149 R.D. n.1592/1933 prevede un termine di otto anni per la decadenza e non già cinque anni come dispone illegittimamente la previsione dell’art. 25 dello Statuto dell’Università Federico II.

Trattasi di una importante pronuncia volta a consentire agli studenti la possibilità di non interrompere il proprio percorso accademico.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 24 Oct 2019 13:24:26 +0000
Numero chiuso 2019/2020 - I ricorsi e le azioni proposte per gli aspiranti studenti a seguito della pubblicazione delle graduatorie. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2007-numero-chiuso-2019-2020-i-ricorsi-e-le-azioni-proposte-per-gli-aspiranti-studenti-a-seguito-della-pubblicazione-delle-graduatorie http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2007-numero-chiuso-2019-2020-i-ricorsi-e-le-azioni-proposte-per-gli-aspiranti-studenti-a-seguito-della-pubblicazione-delle-graduatorie Numero chiuso 2019/2020 - I ricorsi e le azioni proposte per gli aspiranti studenti a seguito della pubblicazione delle graduatorie.

Si sono concluse da pochi giorni le prove di accesso ai corsi a numero chiuso per l'anno accademico 2019/2020.

Vi rimettiamo di seguito le istruzioni sul significato dell'art.6 R.D. 1269/1938 e dei corsi liberi che consentono di svolgere gli esami a Medicina.

In allegato si riporta anche un prototio utile di accesso agli atti per chi volesse inoltrare richiesta al Ministero ed alle Università per visionare ed estrarre copia della documentazione personale della prova, valido per tutti i corsi ad accesso programmato.

Quali sono le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano ai corsi liberi?

Si è possibile giacchè ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

Si riportano, altresì, link di vittorie ottenute dal nostro studio su richieste di passaggi ad anni successivi al primo (news del 09.09.2019, news del 14.06.2019, news del 17.07.2018).

Difatti, è possibile richiedere il passaggio al II anno di Medicina o di Odontoiatria (ma lo stesso vale per altre facoltà a numero chiuso, ovvero Fiosioterapia, ecc.) qualora si sia in possesso di crediti utili per il passaggio al secondo anno. Lo studente dovrà confrontare il piano di studi della facoltà affine nonchè quello della facoltà ove vuole trasferirsi.

Il tutto si può svolgere ove vi sono posti disponibili ed è sicuramente più facile per facoltà come Veterinaria o in sedi di Medicina o Odontoiatria meno ambite, o per anni successivi al secondo ove notoriamente vi sono più posti liberi.

Ovviamente ciò vale anche per i trasferimenti dall'estero oggi più facili grazie alla nostra Plenaria vittoriosa.

Lo Studio si occupa da anni di assistere gli studenti che hanno sostenuto i test a numero chiuso e che hanno ottenuto valutazioni errate delle proprie prove a causa di prroblematiche formali, ad esempio, sull'annerimento delle casselle e/o detrazioni di punteggio che hanno leso il candidato.

Per le facoltà delle Professioni Sanitarie (quali Fisioterapia, Infermieristica, ecc.) vi è poi la problematica legata alla scelta delle sedi ed agli scorrimenti che possono portare, in alcune sedi, all'illegittima conseguenza della postergazione di candidati con punteggi più alti, rispetto ad altri che ne hanno ottenuti di più bassi. Nel caso risocntriate tale cirscostanza potete contattare lo studio.

Rammentiamo a noi stessi come gli studenti disabili, discalculi e DSA, debbano avere una serie di garanzie, tempi ed ausilii aggiuntivi. Qualora e se non vi fossero stat forniti Vi preghaimo di segnalarcelo.

Per una rassegna delle vittorie sul tema si vedano i seguenti link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso e http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/731-campagna-per-i-disabili-ammissione-sovrannumeraria-degli-studenti-disabili

Sul sito dell'UDU - Unione degli Univeristari troverete importanti ed ulteriori indicazioni sui test per le facoltà a numero chiuso di quest'anno (http://www.unionedegliuniversitari.it/45578-2/) e i preziosi consigli su come comportarsi in caso riteniate che vi siano state illegittimità nello svolgimento delle prove.

Ricordiamo a tutti di leggere con attenzione il Bando e di eseguire sempre la conferma di interesse alla permanenza in graduatoria come previsto dalla procedura.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) News Thu, 21 Nov 2019 15:17:02 +0000
IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE.

Con sentenza n. 7394/2019, pubblicata lo scorso 07.06.2019, il T.A.R Lazio ha accolto definitivamente il ricorso patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, proposto della ricorrente affinché fosse definita la sua posizione da frequentante del corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017. Parte ricorrente è stata così definitivamente ammessa allo stesso corso senza riserva, consolidando la sua posizione.

Parte ricorrente veniva ammessa al corso con riserva in virtù del provvedimento cautelare emesso in primo grado di giudizio (T.A.R. Lazio, Sez. III quater, ordinanza n. 2408/2015). Successivamente, si protraeva una lunga e complessa vicenda giudiziaria dinanzi lo stesso T.A.R. Lazio conclusasi oggi con il definitivo accoglimento delle doglianze prospettate nel ricorso.

In particolare, il Giudice amministrativo ha accolto la censura proposta da parte ricorrente, con cui contestava la risposta alla domanda “sull’angina instabile”, da cui l’esito della correzione del test di ammissione della ricorrente sarebbe mutato. Infatti, quest’ultima, a fronte di una corretta indicazione delle risposte ai quesiti cui i candidati sono stati sottoposti nella prova di ammissione, avrebbe potuto ottenere 77 punti anziché 76, con il conseguente posizionamento nella graduatoria in base al punteggio spettante.

La pronuncia, inoltre fa leva sul c.d. principio del consolidamento, principio immanente dell’ordinamento Italiano e che tutela l’affidamento come conseguenza dell’ammissione intervenuta riserva. Difatti dall’anno 2015 ad oggi parte ricorrente, veniva ammessa con riserva al corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, sosteneva tutti gli esami curriculari previsti e concludendo brillantemente detto corso.

Si legge nella pronuncia, che “Per le superiori considerazioni il ricorso principale ed i motivi aggiunti vanno accolti e per l’effetto va annullata la graduatoria della Regione Lazio di cui alla determinazione 10 ottobre 2014, n. G114405 […] con conseguente consolidamento della stessa che ha superato l’esame finale del Corso di Formazione specifica in Medicina Generale per gli anni 2014/2017.”

Il TAR Lazio ha, in tal modo, disposto la definitiva ammissione della dottoressa al corso di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, senza intaccare la posizione acquisita negli anni e già definita con il conseguimento del titolo finale di medicina generale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 21 Jun 2019 16:01:19 +0000
T.F.A. SOSTEGNO: E’ NOSTRA L’UNICA AZIONE ACCOLTA DAL TAR LAZIO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1963-t-f-a-sostegno-e-nostra-l-unica-azione-accolta-dal-tar-lazio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1963-t-f-a-sostegno-e-nostra-l-unica-azione-accolta-dal-tar-lazio T.F.A. SOSTEGNO: E’ NOSTRA L’UNICA AZIONE ACCOLTA DAL TAR LAZIO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con ordinanza resa il 5 giugno 2019, in accoglimento delle censure sollevate dagli Avvocati Bonetti e Delia, ha ammesso alla prova scritta del concorso per l’accesso ai Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, una candidata illegittimamente esclusa a seguito del mancato superamento della prova preselettiva. Lo studio è riuscito a dimostrare l’erronea formulazione di uno dei quesiti somministrati in sede preselettiva, che, dimidiando di pochi centesimi il punteggio totalizzato dalla candidata, ne ha decretato l’illegittima esclusione, impendendo che la stessa venisse ammessa al sostenimento della prova scritta e, dunque, potesse proseguire l’iter concorsuale.

Altra ragione grazie alla quale il ricorso è apparso fondato al T.A.R. del Lazio è riconducibile alla scelta del Ministero di non attivare la graduatoria nazionale su tale concorso dando vita al paradosso secondo cui presso taluni Atenei si è ottenuta l’ammissione anche con pochi punti mentre in altri Atenei l’esclusione con ben oltre la sufficienza. Altro contenzioso accolto dal TAR ha riguardato il tema della mancata copertura dei posti vacanti presso Atenei diversi da quello in cui è stata svolta la prova preselettiva.

A fronte di decine e decine di posti rimasti scoperti su tutto il territorio nazionale, infatti, i legali hanno dimostrato l’illegittimità del Decreto ministeriale di indizione del concorso, nella parte in cui non consente che coloro i quali non abbiano superato la prova preselettiva presso l’Ateneo di riferimento, non possano essere ammessi a proseguire l’iter selettivo, e, quindi a sostenere la prova scritta, presso quegli Atenei che abbiano registrato candidati idonei alla prova preselettiva in numero inferiore rispetto ai posti banditi (o che avrebbe dovuto essere banditi).

Tali ricorrenti hanno potuto proseguire il loro percorso, sin dalla prova scritta, presso tali Atenei con posti vacanti. Si tratta di una importante vittoria, che conferma la tenuta delle argomentazioni addotte dai legali, solo che si consideri che, nella medesima data d’udienza, decine di cause analoghe sono state discusse, ma tutte con esito negativo , eccetto quella patrocinata dagli Avv.ti Bonetti e Delia, l’unica ad aver ottenuto la sospensione del provvedimento di esclusione e la conseguente ammissione della candidata alla prova scritta. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 12 Jun 2019 13:01:16 +0000
BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE 1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO.

A seguito della pubblicazione dell’elenco definitivo dei soggetti aggiudicatari della assegnazione dei finanziamenti europei relativi al bando pubblico “RG.UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”, e recante le disposizioni concernenti la MISURA 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali”, la Sottomisura 10.1 “Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali” ed in particolare l’Operazione 10.1.c “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti” della Regione Siciliana, molti candidati non inseriti nello stesso elenco hanno riscontrato irregolarità.

La finalità del bando riguardava la salvaguardia delle risorse: acqua, suolo, aria e biodiversità attraverso l’adozione di specifiche ed idonee pratiche agricole e tecniche di gestione aziendale, programmate secondo le criticità e vulnerabilità del territorio regionale. In particolare, la misura aveva ad oggetto la “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti”, a cui sarebbe conseguita la compensazione di quanto anticipato dai concorrenti alla procedura per detta conversione, grazie alla predisposizione dei finanziamenti europei a tal fine.

Abbiamo raccolto diverse segnalazioni da parte dei concorrenti circa errori riscontrati in molteplici fasi della procedura regionale e, per tale ragione, abbiamo già promosso un primo ricorso al T.A.R. Palermo avverso il pregiudizio apportato alla posizione dei concorrenti della procedura, da parte della Regione Siciliana.

Trattasi di una procedura complessa, tuttavia riteniamo che a tutti vada data la possibilità di ricorrere al fine di ottenere il finanziamento previsto dal Regolamento UE 1305/2013.

Dopo aver agito con ricorso ordinario, proponiamo ora ricorso straordinario, al fine di garantire la massima tutela a chi non è riuscito a far valere i propri diritti dinanzi al T.A.R.

Il termine di adesione è previsto entro il 15 giugno 2019 ed il prezzo ad personam è di 500,00 euro.

Per una valutazione della propria posizione lo studio è disponibile per un confronto anche telefonico.

 

MODALITA’ DI ADESIONE

1) Scaricare il file “PROCURA” allegata per l’adesione adesione al ricorso collettivo.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F."

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome con la dicitura “BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F.”).

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso Bando Regionale Sicilia”.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 15 GIUGNO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r. URGENTE).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 21 May 2019 17:01:42 +0000
VITTORIA ANAC SULLA VICENDA DEI SERVIZI IDENTICI NELLE GARE DI FORNITURA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1944-vittoria-anac-sulla-vicenda-dei-servizi-identici-nelle-gare-di-fornitura http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1944-vittoria-anac-sulla-vicenda-dei-servizi-identici-nelle-gare-di-fornitura VITTORIA ANAC SULLA VICENDA DEI SERVIZI IDENTICI NELLE GARE DI FORNITURA

Gli Avvocati Michele Bonetti Santi Delia e, founders dell’omonimo Studio Legale, hanno ottenuto l’archiviazione del procedimento amministrativo-sanzionatorio avviato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione nei confronti di Metalplex S.p.a.

La procedura sanzionatoria, originata a seguito di segnalazione da parte della stazione appaltante Provincia autonoma di Trento, mirava a far chiarezza sulla presunta mancata osservanza delle regole che sovrintendono alle procedure di aggiudicazione e nella specie sulla annosa questione relativa alla distinzione tra servizi identici ed analoghi in materia di forniture arredi.

La stazione appaltante faceva pervenire all’Autorità segnalazione con la quale denunciava l’asserita mendacità delle dichiarazioni rese da Metalplex con riferimento ai propri servizi analoghi dichiarati che, secondo la stessa appaltante, non risulterebbe conformi alla lex specialis. Più in particolare, secondo la P.A. chi fornisce beni ed arredi per comunità, quali letti, armadi, cassiettiere, etcc per Uffici pubblici, ospedali o l’Esercito italiano, non dimostrerebbe di svolgere servizi analoghi ai fini della partecipazione ad una gara ove, tali arredi, sarebbero destinati a residenze universitarie.

Gli Avv.ti Bonetti e Delia, prima in sede di produzioni difensive, poi in occasione dell’audizione disposta dall’Autority, sono riusciti a dimostrare la differenza corrente tra i due concetti di analogia di servizi ed identicità, differenza che la stazione appaltante sembrava voler bypassare.

La decisione dell’ANAC rappresenta una bussola importante per una sterminata casistica di gare su cui analoghi dubbi potrebbero porsi.

L’Anac, in particolare, nel ritenere fondata la prospettazione dei legali, ha chiarito (richiamando il Consiglio di Stato n. 3220/2014),  che «la locuzione “servizi analoghi” non s’identifica con “servizi identici”, poiché la prima formula implica la necessità di ricercare elementi di similitudine tra i servizi presi in considerazione, che possono scaturire solo dal confronto tra le prestazioni oggetto dell’appalto da affidare e le prestazioni oggetto dei servizi indicati dai concorrenti al fine di dimostrare il possesso della capacità tecnica o economico-finanziaria richiesta dal bando».

Deve dunque ritenersi, in via generale, che, nel caso in cui il bando imponga di dimostrare di aver prestato, nel triennio precedente, servizi analoghi a quelli richiesti dallo stesso disciplinare di gara, il requisito dell’analogia, differenziandosi dal concetto di “identicità”, risulta rispettato anche quando, in via esemplificativa, la società abbia, in anni pregressi, fornito arredi per uffici od ospedali, e la prestazione richiesta dal bando riguardi la fornitura di arredi destinati ad alberghi o residenze collettive, quali studentati o caserme.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 15 Apr 2019 07:46:14 +0000
IL TAR DEL LAZIO AMMETTE TUTTI I RICORRENTI ALLE SUCCESSIVE PROVE PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1936-il-tar-del-lazio-ammette-tutti-i-ricorrenti-alle-successive-prove-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1936-il-tar-del-lazio-ammette-tutti-i-ricorrenti-alle-successive-prove-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato IL TAR DEL LAZIO AMMETTE TUTTI I RICORRENTI ALLE SUCCESSIVE PROVE PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO.

In data 7 maggio si sono tenute le prime udienze cautelari collegiali innanzi al TAR del Lazio, aventi ad oggetto lo scorrimento della graduatoria per il concorso della Polizia di Stato 2017, scorrimento effettuato in base ai nuovi criteri dettati dalla legge n.12/2019, provvedimento a cui il Governo ha posto la fiducia.
Il TAR del Lazio, accogliendo tutti i ricorsi dello Studio Legale Bonetti & Delia, ha ammesso gli idonei della prova scritta alle prove successive, statuendo l’illegittimità dello scorrimento effettuato sui nuovi criteri selettivi applicati retroattivamente.
Trattasi dei primi provvedimenti collegiali emessi, ad oggi, dal Giudice Amministrativo.
Attualmente i nostri ricorrenti sono gli unici che potranno partecipare alle prove fisiche, come calendarizzate dal Ministero in virtù di provvedimenti espressi in sede collegiale.
“Tramite una legge successiva il Ministero ha modificato i criteri di selezione per un concorso bandito più di due anni addietro, cambiando in maniera illegittima la graduatoria della prova scritta in maniera del tutto immotivata e creando così gravissime disparità di trattamento al punto tale che soggetti con punteggi superiori si sono visti scavalcare da coloro che si collocavano in posizione deteriore”, dichiara l’Avv. Michele Bonetti unitamente all’Avv. Santi Delia. “Si tratta di una battaglia giudiziaria che potrebbe non finire qua; vedremo se ricorreranno in appello reiterando l’ingiustizia perpetrata, ma intanto i nostri ricorrenti parteciperanno alle prove. Siamo sicuri che vi è stata un’ingiustizia per mano di una legge statale e proseguiremo nel merito a tutelare i nostri assistiti. Questi ragazzi avevano partecipato ad un bando che prevedeva un limite di età di 30 anni e hanno svolto con esito positivo la prima e determinante prova. Poi con una legge dello stato hanno cambiato in corsa le regole del gioco escludendoli di fatto inserendo il limite di età di 26 anni addirittura odierno e con il paradosso che molti di loro all’epoca della presentazione della domanda possedevano tale requisito.”

La decisione del TAR Lazio, in ogni caso, andrà confermata in sede di merito, ma ad oggi trattasi di una importante vittoria che coinvolge oltre 1800 persone ed eviterà ingenti risarcimenti danni in capo allo Stato.

In allegato trovate i provvedimenti vittoriosi, resi dal TAR del Lazio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 08 May 2019 23:45:04 +0000