Claudia Palladino

Claudia Palladino

Il Tribunale di Messina ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinato il trasferimento di una specializzanda in Pediatria proveniente da un paese UE presso l’Università di Messina, invocando i principi di libera circolazione dei professionisti.
Secondo il Tribunale, difatti, l’unico limite alla libera circolazione dei giovani medici, anche in ambito di formazione professionale post lauream, può essere rappresentata dalla valutazione della congruità del percorso sin’ora svolto all’estero rispetto agli obiettivi del corso di specializzazione nazionale senza alcun riguardo alla mancanza del test di ingresso iniziale che è utile solo ad “accertare la predisposizione per la disciplina dei corsi medesimi”.

“E’ evidente, dunque”, scrive il Tribunale, che “la ratio legis è in linea a quanto indicato dalla Corte Costituzionale (368/99) e alle Direttive Europee (78/686/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978; 78/687/CEE del Consiglio, di pari data; 78/1026/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978; 78/1027/CEE del Consiglio, di pari data; 85/384/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1985; 89/594/CEE del Consiglio, del 30 ottobre 1989 e 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993) anche al fine di assicurare il libero stabilimento di tutti i professionisti sul territorio UE attraverso il raggiungimento di standard di formazione comuni a tutti i Paesi membri. L’interpretazione della Legge n. 264/99 e del Dlgs n. 368/99 con riferimento al test di ammissione non può dunque essere posta in termini di norma generale esclusiva, ragione per cui non può non concludersi che una norma destinata a verificare l’attitudine ad intraprendere un determinato corso di studi, non possa applicarsi anche a chi, possedendo un percorso di studi affine, dimostri implicitamente (recte l’abbia già dimostrato ex Lege) la suddetta attitudine“, avendo già intrapreso analogo percorso in altro Paese UE che lo stesso Ateneo ha ritenuto congruo.
Si apre, dunque, commenta l’Avvocato Michele Bonetti “un nuovo fronte a tutela dei giovani medici che, in ragione delle limitate risorse investite nell’ultimo quinquennio sulla formazione specialistica, sono costretti ad emigrare all’estero per completare il proprio percorsoIn Italia, tra i professionisti laureati, secondo lo studio dell’Anvur del 2017, il numero più alto di espatri è proprio quello dei giovani medici.
Serve, dunque, una vera svolta sulle specializzazioni investendo nuove risorse per il reperimento delle borse di studio giacchè gli Atenei hanno già da tempo dichiarato di essere in grado di formare molti più specializzandi rispetto alle borse attribuite. In via principale, pertanto, è solo un problema di risorse che scientemente, negli ultimi anni, sono state distratte da tale ambito per essere investite altrove”.
L’imbuto del numero chiuso anche sulle specializzazioni (con una media di 6500 borse a fronte di oltre 12.000 giovani medici aspiranti), dunque, concludono Bonetti e Delia, ha svelato quanto poco credibile fosse la bugia volta ad imporre il test di ingresso sin dal corso di laurea al fine di ottenere, anche, l’assicurazione di un successivo percorso di formazione specialistica. Ben vengano, dunque, le auspicate riforme, su accesso e specializzazioni annunciate dal Governo in questi giorni.

Il Consiglio di Stato, all'esito delle udienze del 20 settembre, ha in parte mutato il proprio orientamento reso sui nostri ricorsi del 30 agosto e ritenuto di rinviare l'ammissione alla partecipazione al F.I.T. a data successiva alla pronuncia della Corte Costituzionale.

A differenza di quanto avvenuto in precedenza, ove la Sezione "ha concesso le richieste misure cautelari, ammettendo, con riserva, gli appellanti a partecipare alla procedura concorsuale speciale in esame", questa volta il Consiglio di Stato, "in ragione dell'alto numero dei potenziali aventi diritto", ha ritenuto di mutare la propria precedente decisione affermando che ciò "comporterebbe un mutamento della natura dello stesso concorso in esame, in assenza delle esigenze di certezza e di continuità che nella specie solo la pronuncia della Corte Costituzionale può dare".

Il 25 settembre si è tenuta udienza al TAR e siamo in attesa dei primi provvedimenti. Tuttavia è probabile che il TAR si adegui al Consiglio di Stato non consentendo più le ammissioni con riserva (differentemente da quanto accaduto alle udienze del 12 settembre ove il TAR ha accolto i nostri ricorsi discussi in tale data, a seguito dei provvedimenti del Consiglio di Stato del 30 agosto); dunque anche da parte del TAR non arriveranno nuove ammissioni. I nostri provvedimenti sono stati quasi tutti emanati tra il 30 agosto e il 12 settembre, pertanto rimangono ferme le istruzioni e quanto riportato nelle nostre 11 riunioni.

Impossibile dire se le vittorie del 12 settembre innanzi al TAR verranno, a questo punto, appellate, se il MIUR chiederà le revoche dei provvedimenti cautelari emessi addirittura dallo stesso Consiglio di Stato il 30/8 o se, invece, riterrà di non voler nuovamente sollecitare il Consiglio di Stato.

Al momento, tuttavia, chi (come i nostri ricorrenti) ha ottenuto un provvedimento positivo al TAR o al Consiglio di Stato (il 30 agosto) ha diritto, sino a nuovo ordine, di fare la prova.

Restano valide, dunque, le istruzioni già precedentemente diramate.

Il TAR Lazio, ha annullato il Decreto Ministeriale che regola l’accesso al corso di Medicina generale accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinando l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti.

Com’è noto, il D.M. 7 marzo 2006 relativo ai “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” prevede che “in caso di parità di punteggio si faccia ricorso al criterio di preferenza della minore anzianità di laurea, o in subordine della minore età”.

Trattasi, come più volte sostenuto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – e da ultimo confermato dal Tar Lazio – di un criterio assolutamente illogico ed irrazionale che, paradossalmente, finisce per premiare solamente i soggetti che hanno impiegato più tempo a laurearsi e non certamente i migliori. L’assoluta irrazionalità del criterio emerge pensando che ci sono candidati esclusi nonostante abbiano seguito il medesimo percorso universitario così da laurearsi nella medesima sessione ma in giorni differenti, con la conseguenza che l’ammissione al corso di medicina generale viene decisa semplicemente perché il giorno di conseguimento del diploma di laurea è anteriore a quello di un altro candidato!

“Ne risulta”, ha scritto il TAR LAZIO, comparando la disciplina sull’accesso a Medicina generale rispetto ad altri analoghi settori, “che per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione universitarie la posizione nella graduatoria nazionale, laddove si verifichi la parità di punteggio finale, è affidata a criteri oggettivi e comunque volti a valorizzare il merito dimostrato nello svolgimento delle prove dai candidati e tanto si verifica anche per tutti i concorsi pubblici, laddove la preferenza è risolta in base a criteri di merito quale l’aver svolto lodevole servizio nelle pubbliche amministrazioni (cfr. art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487). E che il merito debba avere una sua rilevanza nei casi di parità di punteggio da parte dei concorrenti è sovente ribadito dal Consiglio di Stato che, in ordine proprio ai criteri indicati dall’art. 5 del D.P.R. n. 487 del 1994, sostiene che il criterio della minore età, (nel caso in esame previsto dall’art. 9 del D.M. 7 marzo 2006), è residuale rispetto al merito e ai titoli di preferenza indicati nel ridetto art. 4, comma 5/d.P.R. n. 487 (C. Stato, sezione V, 26 giugno 2012, n. 3733). Ed il principio va senz’altro mutuato nel caso in esame, in cui dunque il criterio di preferenza della minore anzianità di laurea non appare legato a nessun principio oggettivo di merito, ma a circostanze soggettive e fattuali irrilevanti ai fini dell’accesso ad un corso formativo destinato a costituire a sua volta titolo di valutazione per l’inserimento nella professione medica di base“.

Commenta, in tal senso, l’Avvocato Bonetti dopo aver appreso della vittoria: “Un sistema così strutturato affida sostanzialmente al caso l’ammissione al percorso di formazione, in aperta violazione di tutti i principi che sottendono ogni procedura concorsuale, finalizzata sempre alla scelta dei migliori. Volendo dargli una logica, essa potrebbe essere individuata nella circostanza che la minore anzianità di laurea dovrebbe corrispondere ad un aggiornamento più recente. Paradossalmente, tuttavia, si dimentica che se è questa la ratio, l’aggiornamento più recente deve essere riferito anche al post lauream e, dunque, ai titoli accademici, persino più alti successivamente acquisiti. Un criterio che andando a valorizzare semplicemente la data di conseguimento del diploma di laurea, non tiene in considerazione la reale preparazione dei vari concorrenti: è irragionevole che soggetti operanti nel medesimo settore, ossia quello medico, subiscano regole così diverse nella disciplina dell’accesso ai corsi di formazione post lauream, quando si verificano situazioni di ex aequo”.

Molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento ottenuto in Bulgaria, secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206.

Come noto, il Ministero, dopo un lungo silenzio, sta inoltrando agli insegnanti lettere di rigetto alle istanze avanzate per il riconoscimento dei titoli conseguiti in Bulgaria sulla scorta di un presunto difetto dei requisiti di legittimazione al riconoscimento dei titoli stessi.

Attraverso una recente nota, il Ministero ha precisato che ove il richiedente abbia conseguito il titolo di formazione in uno degli Stati dove la formazione e la professione di docente non sono regolamentate, come accade dunque in Bulgaria, è necessario aver esercitato nell’arco dei precedenti dieci anni la professione a tempo pieno e per la durata di un anno nella scuola statale bulgara, ai fini del buon esito della procedura di riconoscimento.

A tal proposito, si informano gli utenti interessati al riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Bulgaria, che l’autorità competente bulgara NACID ha dichiarato, attraverso la nota n. 99-00-52 del 3 aprile 2018 ricevuta in data 9 aprile 2018 prot. n. 6173, che una successiva formazione professionale diversa dal diploma di Laurea Biennale (Bachelor’s) o Laurea Triennale (Master’s), che conduce al rilascio del Certificato di qualifica professionale è considerata FORMAZIONE NON REGOLAMENTATA.

Pertanto, tutte le istanze dei cittadini abilitati all’insegnamento in Bulgaria, che documentano la suddetta tipologia di formazione professionale non regolamenteta, non verranno prese in considerazione se prive dell’anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Dunque, a detta dell’Amministrazione, il requisito mancante e che osta alla concessione del riconoscimento, consisterebbe nel difetto di attestazione di un anno di esperienza professionale a tempo pieno, maturato nelle scuole statali del paese membro a quo, durante il decennio precedente alla domanda di riconoscimento.

La motivazione del rigetto espresso dal Ministero si fonda su un’interpretazione ed applicazione errata delle Direttive 2013/55/UE e 2005/36/CE, che disciplinano le condizioni per il riconoscimento del titolo di formazione nell’ambito dei paesi aderenti all’U.E.

A parere dello Studio legale vi è la possibilità degli interessati, che nei 10 anni precedenti all’abilitazione bulgara abbiano effettuato almeno un anno a tempo pieno in una scuola statale italiana, di impugnare il diniego ottenuto mediante ricorso al TAR per ottenere il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento.

Al fine di effettuare il ricorso è necessario contattare lo studio legale al fine di confrontarsi con un avvocato ed in caso di fissare un appuntamento o di concordare telefonicamente le modalità di adesione.

Trattasi di un ricorso di carattere individuale che richiede un diretto confronto tra il professionista ed il cliente.

Mercoledì, 19 Settembre 2018 12:06

RICORSO FIT – FORM URGENTE PER I NOSTRI RICORRENTI

 Al fine di consentirne la massima diffusione, si rimette di seguito la comunicazione inoltrata a mezzo e-mail ai nostri ricorrenti.

Gentilissimi,

in merito al ricorso per la partecipazione alla procedura semplificata del FIT presentato per Vostro conto Vi comunichiamo che lo studio ha provveduto ad espletare tutte le incombenze necessarie nei confronti delle Amministrazioni competenti (notifica, comunicazione dati, solleciti, ecc.).

Considerando che in alcuni USR le procedure di calendarizzazione delle prove non sono ancora state avviate e considerando le difficoltà del caso, Vi invitiamo a compilare i seguenti FORM sulla base delle indicazioni di seguito riportate e del Vostro ricorso di appartenenza.

Ricorso Bellorini ed altri (ISEF) – compilare questo FORM

Ricorso Arcidiacono ed altri (A23) – compilare questo FORM

Ricorso Pascucci ed altri (specializzazione sul sostegno) compilare questo FORM

Ricorso Ubiali ed altri (abilitazione conseguita all’estero) compilare questo FORM

Ricorso Abbinante ed altri (specializzazione sul sostegno conseguita all’estero) compilare questo FORM

Ricorso Basile ed altri (ASN) compilare questo FORM

Ricorso Barretta ed altri (AFAM) compilare questo FORM

Ricorso Bonelli ed altri (AFAM) compilare questo FORM

Ricorso Arno ed altri (AFAM) compilare questo FORM

 Ricorso Bacchiarello ed altri (AFAM) compilare questo FORM

 Ricorso Branciforte ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Belogi ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Bocchetti ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Baglivo ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Bianco ed altri (ITP) compilare questo FORM

Ricorso Baciani ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Curcio ed altri (abilitazione conseguita all’estero) compilare questo FORM

 Ricorso Acierno ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Abbondanza ed altri (ITP) compilare questo FORM

 Ricorso Buonuomo ed altri (A066) compilare questo FORM

Ricorso per i dottori di ricerca, compilare questo FORM

 

Rappresentiamo che sarà Vostro onere compilare il FORM entro i termini di seguito indicati ed in maniera corretta e che i dati inseriti non potranno essere modificati successivamente.

Alla scadenza del termine previsto (non sono previste proroghe) i dati verranno comunicati agli Uffici ed in caso di omessa o errata compilazione lo studio declina ogni responsabilità.

ATTENZIONE, IL FORM DEVE ESSERE COMPILATO ENTRO E NON OLTRE IL GIORNO 26 SETTEMBRE 2018 ALLE ORE 12:00 SEGUENDO LE SEGUENTI INDICAZIONI:

1. Il FORM deve essere compilato UNA SOLA VOLTA PER OGNI CLASSE DI CONCORSO, pertanto siete invitati a controllare i dati inseriti prima dell’inoltro.

2. Il FORM deve essere compilato tante volte quante sono le classi di concorso (es. se concorre per la classe A066 e B003 deve compilare il FORM due volte, una per ogni classe).

3. Per indicare le regioni responsabili della procedura concorsuale consultate il file “TABELLA AGGREGAZIONI TERRITORIALI” che si rimette in allegato alla presente e che comunque è reperibile on-line

4. Se avete presentato ricorsi per la partecipazione al FIT con diversi titoli (es. AFAM e ITP) deve essere compilato lo specifico FORM relativo alla classe di concorso richiesta con il ricorso (es. nel FORM relativo al ricorso ITP dovrete selezionare solo le classi relative al titolo ITP, nel FORM relativo al ricorso AFAM dovrete selezionare solo le classi relative al titolo AFAM).

5. Coloro che sono inseriti in più ricorsi aventi ad oggetto il medesimo titolo devono compilare il FORM per uno soltanto di tali ricorsi ma per ogni singola classe di concorso. ESEMPIO: sono inserito con il titolo ITP in due ricorsi, “Acierno” e “Baglivo”, devo compilare uno solo dei due relativi FORM ma per tutte le classi di concorso.

ATTENZIONE: CHI HA FATTO RICORSI DIVERSI PERCHE’ POSSIEDE TITOLI DIVERSI DEVE SEGUIRE LE ISTRUZIONI AL PUNTO 4.

Se avete già compilato i FORM inoltrati precedentemente Vi invitiamo comunque a compilare anche il presente considerando la necessità di sollecitare ulteriormente gli Uffici Scolastici e di trasmettere nuovamente tutti i Vostri dati.

Potrete visionare le avvenute convocazioni e calendarizzazioni delle prove direttamente sul sito dell’USR competente.

In caso di problematiche legate all’inserimento nei calendari, nelle graduatorie, ecc., Vi invitiamo a consultare il link

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1843-scuola-ecco-le-diffide-da-inoltrare-agli-usr

Cordiali saluti

Martedì, 18 Settembre 2018 14:14

19 SETTEMBRE 2018: INCONTRO CON GLI STUDENTI

Mercoledì 19 settembre 2018 alle ore 11:30, a Roma in via Morgagni n. 37, si terrà una riunione con l’Avv. Michele Bonetti e l’Unione degli Universitari per tutti gli studenti che ambiscono ad accedere al corso di laurea in Psicologia dell'Ateneo La Sapienza (laurea triennale e magistrale).

L’Avv. Bonetti e i responsabili dell'UDU saranno a Vostra più completa disposizione, anche per le questioni inerenti ai test di accesso effettuati in questi giorni per l'iscrizione ad altri corsi di laurea e valuteranno insieme a Voi l'opportunità di inoltrare ricorsi giurisdizionali.

Vi aspettiamo numerosi.

Carissimi,

come da molti richiesto e sperando di farVi cosa gradita, Vi rimettiamo di seguito un breve resoconto delle riunioni tenutesi nei giorni scorsi presso lo studio.

E’ circostanza innegabile che la molteplicità di problematiche affrontate rende poco agevole un’operazione di sintesi in grado di rispondere ad i numerosi interrogativi cui si è dato risposta durante tre lunghi ed intensi giorni.

Colgo a proposito l’occasione per ribadire l’importanza di riunioni come quelle dei giorni scorsi che hanno certamente rappresentato una valida occasione per comprendere problematiche generali e per avere risposte in merito a situazioni del tutto personali e peculiari.

Le riunioni si sono infatti svolte alla presenza di diversi esponenti di sindacati ed associazioni attive nella tutela dei diritti degli insegnanti e si sono altresì rilevate una preziosa occasione di confronto e di analisi delle molteplici problematiche da riguardano il mondo della scuola.

Come anticipatoVi attraverso e-mail, il sito internent ed i social, le riunioni hanno nello specifico affrontato le una serie di problematiche in relazione alle quali si riporta e si integra quanto già rappresentato dall’ADIDA nelle comunicazioni ai propri associati:

  1. QUESTIONE DIPLOMATI MAGISTRALE

E’ superfluo ripercorrere le vicende relative al diploma di maturità magistrale, ben note a tutti noi. Si sottolinea, tuttavia, che in mancanza di provvedimenti negativi che Vi riguardino direttamente, la Vostra posizione non è modificata e potete stipulare contratti sia da GAE che da GI anche a tempo indeterminato, qualora e se ne ricorrano le condizioni.

In mancanza di provvedimenti giurisdizionali sfavorevoli, dovete esigere il rispetto della Vostra posizione in graduatoria, sebbene con riserva, dal momento che nessuna discrezionalità è lasciata alle amministrazioni.

Al momento nessuno dei ricorsi da noi patrocinato ha avuto la fissazione dell’udienza di merito, ciò vuol dire che non vi sarà nell’imminenza una decisione definitiva che ad oggi, purtroppo, risulterebbe negativa. Fino a quel momento, comunque, i Vostri provvedimenti cautelari rimangono pienamente efficaci e gli Uffici DEVONO eseguirli anche se non è stato proposto ricorso per l’ottemperanza.

Alcuni USP, difatti, stanno consentendo la stipula di contratti solo a coloro che hanno ottenuto un provvedimento specifico per l’esecuzione delle ordinanze di inserimento in GAE. Tale comportamento è illegittimo, pertanto insistete per ottenere il contratto che Vi spetta.

In caso di problematiche legate alla riserva processuale, al fine di venire ancora una volta incontro alle Vostre esigenze, Vi rimettiamo di seguito il link ove troverete diversi modelli di diffida che a seconda della specifica situazione personale, potrete scaricare gratuitamente, compilare ed inoltrare all’Amministrazione competente.

Rappresentiamo che trattasi di modelli generici rimessi a titolo gratuito su Vostra richiesta e che ognuno di Voi dovrà e potrà adattare al caso specifico.

  1. QUESTIONE ITP II FASCIA e GAE

Al riguardo come più volte rappresentato ad ognuno di Voi, non ci sono provvedimenti cautelari positivi che possano confermare il Vostro inserimento in II e, causa di tale circostanza, alcune scuole stanno depennando i ricorrenti.

Sul punto è doveroso rappresentare che sono già stati proposti ricorsi dinanzi al Consiglio di Stato al fine di ottenere in quella sede la modifica delle pronunce negative intervenute al T.A.R. e che altresì lo studio si adopererà affinché l’iter processuale, seppur in sede cautelare, possa compiersi con successo ed in tempi celeri.

Di contro, nei casi in cui risultiate ancora inseriti in II fascia è possibile stipulare contratti.

Il depennamento dalle GAE, invece, ha riguardato la gran parte di Voi e sul punto riteniamo ad oggi poco prudente sollecitare nuove pronunce da parte dell’autorità giudiziaria visto l’orientamento negativo pressoché unanime assunto dalla giurisprudenza amministrativa.

Pertanto chi ha nelle more sottoscritto contratti di lavoro a tempo Indeterminato, al momento, prosegua questo rapporto di lavoro, nell’attesa che attraverso le procedure FIT, cui eventualmente accedere anche con riserva, possa appianarsi la problematica poc’anzi descritta.

  1. QUESTIONE FIT per ITP, AFAM, DOTTORI DI RICERCA

Come noto, le ammissioni con riserva sono all'ordine del giorno e, sulla legittimità della procedura concorsuale vi è stata la rimessione alla Corte Costituzionale da parte del Consiglio di Stato (per informazioni ulteriori visitate il link

La battaglia a favore del titolo di dottorato aveva avuto positiva delibazione, in accoglimento delle azioni proposte dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, gli stessi patrocinatori del procedimento rimesso alla Corte Costituzionale, per ottenere l’ammissione al primo concorso de “La Buona Scuola” sostenendo la conformità del percorso abilitante rispetto a quello di dottorato e la circostanza che in ambito universitario ai dottorati sia consentita la possibilità di insegnare.

La recente Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale (che si rimette in allegato alla presente), pronunciata dal Consiglio di Stato, porterà ad una pronuncia ulteriore in merito alla legittimità della procedura concorsuale in parola nella parte in cui contempla la Vostra esclusione tra il novero dei candidati.

E’ altresì di questi giorni la notizia che il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi relativi alla c.d. concorso riservato disponendone l’accoglimento in sede cautelare con rimessione alla Corte Costituzionale sul caso dei dottorati e precari storici della scuola, nei quali gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia  avevano sollevato questione di legittimità costituzionale relativamente al Decreto Legislativo del precedente governo e sul cui impianto normativo è strutturato anche il prossimo concorso straordinario.

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all’abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell’ambito dell’ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Bonetti e Delia hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

Inoltre, per quanto riguarda i ricorsi volti ad ottenere la partecipazione al FIT anche per le altre categorie di insegnanti, quali ITP ed AFAM, il TAR Lazio ha confermato l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato che, solo qualche settimana fa, come chiarito, aveva rimesso la questione alla Corte Costituzionale, ammettendo, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT. 

Alcuni di Voi, titolari di provvedimenti favorevoli, dopo essere stati ammessi alle prove, hanno già sostenuto le stesse e addirittura, in alcuni casi, stipulato contratti.

In altri casi, invece, gli Uffici tardano a calendarizzare le prove o non ottemperano ai provvedimenti.

In tali casi è opportuno sollecitare gli uffici competenti anche con le diffide che potrete scaricare gratuitamente dal sito al seguente link.  

Anche in questo caso rappresentiamo che trattasi di modelli generici rimessi a titolo gratuito su Vostra richiesta e che ognuno di Voi dovrà e potrà adattare al caso specifico.

Ciò premesso, restiamo a Vostra disposizione per ogni eventuale ed ulteriore evenienza.

In data odierna sono state pubblicate le ordinanze sui ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, discussi alla scorsa camera di consiglio del 12 settembre e aventi ad oggetto la partecipazione dei ricorrenti al FIT.

Il Tar per il Lazio ha confermato il precedente orientamento espresso dal Consiglio di Stato che, solo qualche settimana fa, ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale, ammettendo, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT.

Stiamo procedendo immediatamente alla notifica e alla comunicazione dei provvedimenti agli uffici competenti al fine di permettere la calendarizzazione delle prove.

 

Nella data del 12 settembre si sono svolti i test per l'ammissione ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie per l'anno accademico 2018/2019.

Viste le numerose richieste e segnalazioni che stanno pervenendo in questi giorni, lo studio ha predisposto il seguente FORM di preadesione, ove potrete indicare le irregolarità che si sono verificate durante il test e segnalarcele, nonché fornirci i vostri dati.

Coloro che compileranno il form, che non è vincolante per l’adesione al ricorso, saranno ovviamente informati circa i prossimi passaggi che interesseranno il contenzioso, quali l’organizzazione di riunioni, nonché la predisposizione di moduli per l’adesione.

Laddove in taluna sede si siano verificate situazioni particolari ed apparentemente gravi, vi rimettiamo in allegato un modello di istanza di accesso agli atti, che potrete compilare ed inoltrare, via raccomandata, tramite pec o e-mail, all’Ateneo di riferimento ed al Ministero.

Per completezza di informazioni, vi rimettiamo inoltre il seguente link, ove vengono illustrate le modalità e le finalità dei corsi liberi previsti dall’art. 6 del Regio Decreto del 4 giugno 1938 n. 1269, che dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami a coloro che non hanno passato il test di ammissione.

Qualora lo preferiate e lo riteniate opportuno potrete inviare l’e-mail, contenente le vostre segnalazioni, anche a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per maggiori info, potete consultare il seguente link.

Giovedì, 13 Settembre 2018 10:01

SCUOLA: ECCO LE DIFFIDE DA INOLTRARE AGLI USR

Gentili ricorrenti,

nelle riunioni svoltesi presso il nostro studio nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 settembre, sono stati affrontati tutti gli aspetti relativi ai ricorsi per la partecipazione alla procedura semplificata del FIT (per informazioni visitate il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1840-il-fit-e-la-fase-transitoria-del-reclutamento-docenti-viene-rimessa-alla-corte-costituzionale-dal-consiglio-di-stato-su-ricorso-dello-studio-bonetti-delia) all’inserimento in II fascia delle G.I. e all’inserimento in GAE degli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale.

Durante tali riunioni sono emerse delle problematiche relative alla non ottemperanza ed esecuzione di numerosi uffici scolastici.

Come da accordi si rimettono di seguito le diffide predisposte per la risoluzione delle questioni emerse:

 

PER I RICORRENTI CON DIPLOMA DI MATURITA’ MAGISTRALE

DIFFIDA_1. Diffida da inoltrare per i diplomati magistrale (che hanno proposto anche ottemperanza/esecuzione) inseriti con riserva “T” e che non vengono convocati.

DIFFIDA_2. Diffida da inoltrare per i diplomati magistrale (senza ottemperanza) inseriti con riserva “T” e che non vengono convocati.

DIFFIDA_3. Diffida da inoltrare per i diplomati magistrale inseriti con riserva processuale generica (diversa dalla riserva “T”) e che non vengono convocati.

 

PER I RICORRENTI PER LA PROCEDURA SEMPLIFICATA DEL FIT

DIFFIDA_4. Diffida per coloro che hanno avuto un provvedimento del G.A. ma non vengono inseriti nei calendari degli insegnanti ammessi alla prova orale.

DIFFIDA_5. Diffida per coloro che hanno avuto un provvedimento del G.A., hanno partecipato alle prove orali ma non vengono inseriti in graduatoria.

DIFFIDA_6. Diffida per coloro che hanno avuto un provvedimento del G.A., hanno partecipato alle prove orali, sono stati inseriti in graduatoria ma non vengono convocati.

Nelle diffide si richiede di allegare i provvedimenti che avete ottenuto. Detti provvedimenti Vi sono stati già inoltrati a mezzo e-mail e, dunque, sono già in Vostro possesso.

In caso di difficoltà nel reperimento potrete consultare il sito di Giustizia Amministrativa https://www.giustizia-amministrativa.it/, selezionare dal menù in alto a destra la voce “decisioni e pareri” e inserire nel motore di ricerca il Vostro nome, il nome del legale (Bonetti), selezionare la “sede” (Roma o Consiglio di Stato a seconda dello stato del procedimento), il tipo di provvedimento (ordinanza o decreto) e avviare la ricerca.

Rappresentiamo che trattasi di modelli generici rimessi a titolo gratuito su Vostra richiesta e che ognuno di Voi dovrà e potrà adattare al caso specifico.

Qualora ciò non sia possibile dovrete fissare un appuntamento presso lo studio o partecipare alle prossime riunioni ove, come avvenuto nelle precedenti riunioni, ci sarà la possibilità di compilarle ed inoltrarle direttamente dallo studio legale.

Per problematiche diverse da quelle riportate Vi invitiamo a metterVi in contatto direttamente con lo studio legale all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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