Claudia Palladino

Claudia Palladino

Carissime e carissimi,

qualche minuto fa il TAR Lazio ha pubblicato i primi decreti monocratici in accoglimento dei nostri ricorsi per l’ottemperanza dei provvedimenti inerenti i diplomati magistrali ed in particolare per i ricorrenti che ci hanno indicato la sede di Milano come sede di inserimento.

Pertanto, considerando che domani Vi saranno le convocazioni da parte degli uffici di Milano, abbiamo già provveduto ad effettuare tutte le comunicazioni e diffide del caso, ma considerando i tempi brevi vi preghiamo di collaborare e seguire pedissequamente le istruzioni dello studio che abbiamo anche iniziato ad inoltrare tramite e-mail. È opportuno sin da ora ribadire che non tutti i provvedimenti sono stati pubblicati e che quindi nelle prossime ore vi potrebbero essere ancora novità positive per una parte di Voi. Tuttavia, considerando che nella nostra istanza richiedevamo la sospensione del provvedimento dell’USP e il decreto ha accolto la nostra richiesta, riteniamo che tutti abbiano diritto a presentarsi a concorrere a detti ruoli (dunque anche i ricorrenti in attesa di provvedimento).

Precisiamo sin da ora che in questa fase di urgenza ABBIAMO AGITO PER TUTTI VOI SENZA DISTINZIONE.

È nota la scelta da parte dell’USP di Milano di concedere la facoltà di stipulare contratti soltanto a coloro che hanno ottenuto l’inserimento in GAE entro la data dello scorso 8 settembre c.a., come da provvedimento visibile al seguente link:

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/milano/wp-content/uploads/2016/12/MIUR.AOOUSPMI.REGISTRO_UFFICIALEU.0021711.06-12-2016.pdf

Ma detto provvedimento è stato appena censurato dal Tar del Lazio nelle ottemperanze inoltrate.

I decreti di accoglimento hanno disposto pertanto la Vostra partecipazione alle convocazioni qualora ovviamente siate “utilmente graduati” con il Vostro punteggio. La prossima camera di consiglio (di conferma o revoca o modifica del decreto) è stata fissata al 17 gennaio 2017 e noi riteniamo la Nota dell'USP assolutamente illegittima, nulla e contraria al principio del tempus regit actum.

Invitiamo caldamente coloro che hanno indicato la Provincia di MILANO e che si sono visti sopravanzare da persone con un punteggio inferiore a dare conferma di partecipazione alla nostra azione.

Vi ribadiamo che, a fronte dei poteri conferitici con le procure alle liti, abbiamo già tempestivamente agito con la notifica e deposito del ricorso a nome di tutti i soggetti che avevano indicato Milano come provincia di riferimento, e inoltre abbiamo agito, non solo tramite tempestive diffide a tutti gli uffici invitandoli ad ottemperare, ma anche con una formale e ulteriore ottemperanza accolta a Vostro nome.

A questo punto Vi consigliamo, qualora siate tra i soggetti interessati, di recarvi alle convocazioni e di far presente che gli uffici sono già stati diffidati da parte nostra e che è stato accolto il ricorso per il Vostro inserimento ai fini delle chiamate e per l’assegnazione dei c.d. ruoli con sospensione della nota impugnata. Chi ha ricevuto la comunicazione con il proprio provvedimento dovrà recarsi alle convocazioni con una copia dello stesso (che verrà inoltrato via mail), chi non lo ha ancora ricevuto è invitato comunque a presentarsi rappresentando che gli Uffici già sono stati diffidati, che il ricorso è stato notificato e accolto, ma si attende la sola pubblicazione del decreto (fermo restando che la nota impugnata è stata sospesa dagli altri decreti inoltrati).

Qualora gli Uffici non procedano alle Vostre chiamate e ad assegnarVi i ruoli in virtù dei Vostri punteggi, consigliamo la verbalizzazione della Vostra presenza con la dichiarazione sopra esposta (relativa quindi sia all’esistenza del ricorso notificato e depositato e sia delle già intervenute diffide e eventualmente con deposito e menzione del provvedimento di accoglimento). In difetto della Vostra chiamata per i ruoli, nel caso in cui il Vostro punteggio consenta l’ottenimento dei c.d. ruoli, potrete valutare la possibilità di coinvolgere le forze dell’ordine nei confronti dei responsabili del procedimento e degli uffici che non hanno ottemperato a plurimi ordini dell’autorità giudiziaria (tutti Voi siete già in possesso di provvedimenti che sono stati non eseguiti con una nota dell’Amministrazione che mira a vanificare e a rendere vani i provvedimenti dei Giudici).

Alcuni di Voi hanno già agito privatamente sporgendo formalmente querela. Invito tutti al massimo impegno e alla serietà che Vi è propria, coinvolgendo (considerata l'urgenza e i tempi strettissimi) nella vicenda i soggetti tra di Voi più preparati e avvezzi a procedure del genere.

N.B.: Chi vorrà proseguire in questa nuova azione, dando quindi conferma di voler proseguire nell’azione inoltrata per Vostro conto con la procura alle liti inoltrataci per il ricorso introduttivo, dovrà compilare il form sottostante.

Il costo complessivo per agire è pari a € 150,00.

Ai fini dell’adesione è necessario:

  1. Compilare il Form: https://goo.gl/forms/EtPeumQYk0uQLEB72
  2. Versamento della suddetta somma alle Coordinate Bancarie allegate.
  3. Invio della ricevuta di avvenuto Bonifico a mail

Sempre dalla Vostra parte.

                                                                                                                                Avv. Michele Bonetti

Gli Avvocati MICHELE BONETTI e SANTI DELIA, patrocinatori degli interventi nelle cause dei diplomati magistrali aderenti all'ADIDA, MIDA e VOCE DEI GIUSTI, riportano il seguente comunicato relativamente all'esito dell'Adunanza Plenaria.
A seguito di una richiesta scritta dell'Avvocatura dello Stato, debitamente depositata nel giudizio ove si richiedeva la sospensione del procedimento in attesa del pronunciamento delle Sezioni Unite sulla vicenda della giurisdizione, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta rinviando l'Adunanza Plenaria a data da destinarsi.
La fissazione della Plenaria interverrà, pertanto, dopo la pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite sui regolamenti di giurisdizione  (ovvero un rimedio processuale per definire se competente a decidere siano i giudici del lavoro o i giudici amministrativi).
Le Associazioni ed i suoi legali non si ritengono non soddisfatte da tale decisione. Difatti, una pronuncia pur se cautelare e non definitiva dell'Adunanza Plenaria sulla vicenda del diploma magistrale vi è già stata (A.P. Ord. n. 1/2016), e a seguito di tale pronuncia anche il TAR accoglie i ricorsi ammettendo nelle GAE.
In tale situazione, avendo già chiarito con le varie ottemperanze la questione della riserva (la cosiddetta "T" nelle graduatorie che non fa stipulare i contratti), i nostri ricorrenti otterranno la conferma dei loro provvedimenti e comunque entreranno nelle GAE con i vari ricorsi proposti.
Gli Avvocati e le Associazioni si dichiarano fiduciosi sulle attese decisioni delle Sezioni Unite sulla giurisdizione che ci auspichiamo richiameranno la decisione resa sul nostro ricorso del 2012 già trattato favorevolmente (Cass. S.U. Sent. n. 27991/2013).
Continuiamo a rimanere nelle GAE, stipulando contratti, partecipando a prossimi piani assunzionali e superando i periodi di prova.

 

Dopo la vittoria al Consiglio di Stato sulla ricorrezione delle prove scritte http://www.semprediritti.it/index.php/aree-di-interesse/scuola-e-universita/item/666-concorso-docenti-svoltosi-nelle-marche-per-il-consiglio-di-stato-vanno-ricorrette-tutte-le-prove, e dopo le vittorie sul Concorsone 2016 con l’ammissione dei nostri ricorrenti  http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1487-le-gravi-irregolarita-del-concorso-scuola-il-tar-lazio-ammette-agli-orali-una-candidata-esclusa ;
http://www.semprediritti.it/index.php/aree-di-interesse/scuola-e-universita/item/664-concorso-scuola-il-tar-lazio-ammette-la-stipula-di-contratti-a-tempo-determinato-ed-indeterminato-anche-in-caso-di-abilitazione-con-riserva ancora una volta vi è un’importantissima vittoria da parte degli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Il T.A.R. Abruzzo ha accolto il ricorso degli Avvocati e ordinato alla Commissione dell'USR Abruzzo di ricorreggere le prove scritte di una candidata non ammessa alla prova orale tenendo conto di quanto denunciato in ricorso.
Negli ultimi mesi numerosi docenti di tutta Italia sono stati impegnati a sostenere le prove, scritte ed orali, per ottenere l'agognata assunzione a tempo indeterminato presso il Ministero dell'Istruzione.
Il concorso, gestito a livello regionale dai vari USR, prevedeva l'espletamento della prova orale solo se si raggiungeva un punteggio minimo di 28 punti a seguito della prova scritta; in tal senso, il Ministero aveva messo a disposizione delle Commissioni particolari "criteri" da utilizzare per la correzione degli elaborati. L'interpretazione di alcuni di tali criteri infatti, in certi casi, è apparso particolarmente discrezionale e pregiudizievole per le valutazioni finali.
Sono migliaia in Italia i concorrenti che hanno visto valutata la propria prova in maniera insufficiente dalla Commissione ritenendo che il proprio elaborato fosse, semplicemente non originale. Nonostante una perfetta adesione a quanto testi e manuali indicavano, in moltissimi casi, è stato proprio questo criterio a pregiudicare la valutazione.
Nella fattispecie, il Tar dell'Aquila ha ritenuto fondate le censure riguardanti il criterio dell' "originalità" ritenendolo, prima facie, non idoneo a valutare le prove scritte dei candidati.
Lo stesso T.A.R., in accoglimento del ricorso di Bonetti e Delia, ha posto l'accento sull'illegittima prassi, anche in tal caso assunta da moltissime commissioni, di aver cambiato i criteri di valutazione senza che i candidati ne fossero informati orientando la loro esposizione scritta. 
Il compito della ricorrente verrà dunque ricorretto dalla Commissione che, perciò, dovrà necessariamente tener conto dei rilievi sostenuti in ricorso e confermati dal TAR.

Gentilissimi,

con la presente Vi segnaliamo l’opportunità per tutti i diplomati magistrali in possesso di provvedimento favorevole a cui le Amministrazioni non hanno ancora ottemperato la possibilità di effettuare ricorso per ottemperanza che, si ricorda, sino ad oggi non è stato effettuato in quanto non previsto per i decreti monocratici.

Potranno partecipare a tale ricorso solo ed esclusivamente i ricorrenti che sono in possesso di un provvedimento cautelare collegiale (c.d. ordinanza) che non è stato eseguito dall’amministrazione ed in particolare coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:

-          ad oggi non sono stati ancora inseriti in GAE;

-          sono stati inseriti con riserva ma non sono stati convocati né per contratti a tempo determinato né per contratti a tempo indeterminato nonostante la loro utile posizione in graduatoria;

-          soggetti inseriti in GAE che si vedono superati da soggetti con punteggi inferiori a causa della riserva.

Non possono partecipare a tale azione coloro che sono stati inseriti in GAE ed hanno problemi sul punteggio o problematiche particolari non inerenti l’esecuzione del provvedimento cautelare.

Trattandosi di una nuova azione giudiziaria che si svolgerà innanzi al TAR Lazio dovrà essere versata la somma di € 75,00.

Modalità di adesione:

  1. compilare il seguente form: https://goo.gl/forms/Sgx3CMg12eX7Zdl62
  2. successivamente inviare tramite mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (indicare nell’oggetto OTTEMPERANZA DIPLOMA MAGISTRALE) la seguente documentazione entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione):

-          procura (compilata e firmata) in duplice copia;

-          copia della carta d’identità;

-          copia dell’avvenuto bonifico.

  1. Inviare tramite raccomandata entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione) la documentazione di cui al punto due all’indirizzo

STUDIO LEGALE MICHELE BONETTI

Via di San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA

Per il pagamento è possibile effettuare il bonifico alle coordinate bancarie allegate inserendo come causale la seguente formula: OTTEMPERANZA + Cognome e Nome del ricorrente (colui che ha presentato ricorso).

N.B.: qualora non venissero rispettate pedissequamente le disposizioni suddette entro i termini descritti non sarà possibile partecipare alla fase d’ottemperanza.

In allegato:

- procura ad litem.

- coordinate bancarie.

Gentilissimi,

a seguito del provvedimento emesso dal TAR del Lazio (decreto n. 5731/2016; decreto n. 5732/2016; ordinanza n. 6518/2016) a favore del Vostro inserimento in GAE, Vi rappresento che in data 9/11/2016 è pervenuta presso il nostro studio legale una comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico da Voi selezionato per l’inserimento (USP di Frosinone) tramite la quale, al fine di accelerare la Vostra corretta inclusione nelle graduatorie, si richiede di inoltrare all’Ufficio Scolastico medesimo la documentazione relativa ai servizi valutabili pregressi da Voi prestati, entro e non oltre 10 giorni a partire dalla data di ricezione (data ultima 18/11/2016).

Vi avvertiamo che, in difetto di trasmissione, l’inserimento nelle Graduatorie verrà effettuato sulla base delle informazioni già in possesso dell’Amministrazione e non sarà possibile effettuare successive modifiche. Vi invitiamo, pertanto, a procedere con la massima sollecitudine alla trasmissione di quanto richiesto.

Vi rimettiamo, in allegato, un modello di dichiarazione dei servizi lavorativi valutabili precedentemente svolti, da compilare secondo le Vostre esperienze, e la comunicazione a noi pervenuta da parte dell’USP di Frosinone.

La documentazione deve essere obbligatoriamente inoltrata al responsabile del procedimento, Sig.ra Maria Cristina Baldassarra, all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Gli altri indirizzi istituzionali dell’USP di Frosinone ai quali effettuare l’inoltro sono:

-          Indirizzo PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

-          Indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La medesima documentazione dovrà essere trasmessa anche allo studio legale, all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

I miei migliori saluti. 

 

Il Consiglio di Stato mette un primo, importantissimo, sigillo sulla questione dei dottorati di ricerca. Sin dal primo TFA bandito nel 2012 affermiamo che il titolo di dottore di ricerca deve essere valutato dal MIUR in maniera puntuale nell'ambito del sistema scolastico essendo profondamente illegittimo che il più alto titolo del sistema di istruzione, ottenuto all'esito di un percorso pluriennale di studio e ricerca, sia privo di qualsiasi valutazione nell'ambito dei titoli di accesso alle G.I., ai percorsi abilitanti ed al concorso pubblico per ottenere posti di ruolo nella scuola.

Il T.A.R. Lazio aveva rigettato la richiesta di ammissione affermando che il percorso dei dottori di ricerca non può ritenersi equipollente all'abilitazione all'insegnamento che ha caratteristiche asseritamente differenti.

Su questo non ci siamo mai trovati daccordo.

Ecco perchè, sin dall'inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, abbiamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano in possesso di titoli che possono dirsi equipollenti rispetto all'abilitazione.

Il primo caso su cui si è vinto, difatti, è stato quello di un docente in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all'Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Su questa scia, ed argomentanto grazie ad un'articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

Il Consiglio di Stato, ha dapprima consentito a coloro i quali avevano già svolto alcune prove del concorso di proseguirle basandosi sull'aspetto del periculum, ribaltando l'esito negativo del T.A.R. ed autorizzando una ventina di docenti a continuare nel loro percorso di esami. Grazie a tale provvedimento i ricorrenti hanno potuto continuare nel loro percorso e, molti di loro, avendo superato le prove scritte ed orali si sono ritrovati VINCITORI DI CONCORSO.

Mancava, però, un provvedimento chiaro del CDS che prescindesse dalla contingenza dell'aver partecipato o meno ad alcune prove di concorso e che facesse ben capire al T.A.R., al MIUR ed all'intero mondo accademico e della scuola che, finalmente, si sta seriamente valutando la questione dell'equipollenza del titolo di dottorato con quelli di abilitazione all'insegnamento. Oggi, su questo, arriva il sigillo del Consiglio di Stato: "considerato che la questione relativa all’equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione ai fini per cui è causa appare oggettivamente controvertibile o perlomeno non manifestamente infondata" ... "che dunque, previa verifica sull’esattezza di quanto dichiarato dalle parti appellanti circa il possesso del titolo di dottore di ricerca (possesso peraltro non contestato dall’appellata), l’appello cautelare va accolto e per l’effetto va disposta l’ammissione con riserva degli appellanti a prove suppletive, da predisporre e da svolgere nel più breve tempo possibile".

Il MIUR è, dunque, condannato ad ammettere al #concorsone2016 i nostri ricorrenti predisponendo delle prove suppletive ad hoc.

Le udienze del 22 settembre e del 3 novembre, dunque, hanno segnato un crocevia fondamentale nella battaglia al fianco dei dottori di ricerca e del loro titolo giacchè il Consiglio di Stato, in sede collegiale ha, dapprima preso atto che alcuni tra i ricorrenti avevano superato le prove e vinto il concorso ponendo il sigillo sul loro percorso e, successivamente, ha addirittura ammesso alle nuove prove coloro i quali, illegittimamente, erano stati esclusi.

Grazie a questa vittoria anche gli altri giudizi introdotti al fianco dei dottori di ricerca potranno avere nuova spinta.

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Repubblica

Fatto Quotidiano

1. Perchè agire. La vicenda dei diplomati magistrale in GAE non è, dopo quasi 4 anni dal nostro parere del Consiglio di Stato che ha abilitato 55.000 insegnanti, ancora definitivamente risolta. Sono quasi 35.000 i docenti in possesso di diploma magistrale che sono riusciti ad entrare in G.A.E. La quasi totalità di essi, però, è in G.A.E. grazie a provvedimenti cautelari del T.A.R., del C.D.S. o del Giudice del lavoro in attesa di giudizio definitivo.

La maggior parte dei 55.000 aventi diritto, tuttavia, non è ancora in G.A.E. e non ha neanche mai fatto un ricorso.

Nonostante tutti i tentativi che abbiamo fatto in sede ministeriale e parlamentare, allo stato, l'unica via per ottenere giustizia e far valere i propri diritti rimane quella giudiziale.

Per questo, a difesa delle migliaia di insegnanti ancora privi di tutela che ogni giorno ci scrivono, abbiamo deciso di ripartire da dove avevamo cominciato: un ricorso al T.A.R. avente come unico obiettivo quello dell'eliminazione fisica dell'ultimo D.M. sull'aggiornamento delle G.A.E. (n. 495/16).

Il 16 novembre si riunirà l’Adunanza Plenaria. Se il massimo organo della giustizia amministrativa confermerà il valore abilitante del titolo e la possibilità di chiedere ed ottenere l’ammissione in GAE si arriverà, presumibilmente, ad una vittoria definitiva. Se, al contrario, ci sarà un ripensamento, lo scenario potrebbe davvero essere buio per tutti.

Dopo la vittoria del precedente ricorso sperimentale sul D.M. 325/15, abbiamo aperto le adesioni ad un’azione di nullità anche nei confronti dell’ultimo D.M.

Una volta ottenuta la declaratoria di nullità del D.M. si agirà in sede di ottemperanza per ottenere l'ammissione definitiva in G.A.E.

Identica azione verrà inoltrata per i c.d. DEPENNATI e i CONGELATI SISS per i quali, sempre grazie alle nostre azioni, è stato già ottenuto l'annullamento dei precedenti D.M.

2. Chi può agire. Possono agire tutti coloro in possesso del diploma magistrale ottenuto entro l’a.s. 2001/2002, i depennati ed i congelati SISS

Inoltre, sempre e solo per chi è in possesso del diploma, deve essere in possesso delle seguenti caratteristiche:

1RICORSO A)

Deve aver fatto domanda di ammissione in GAE tra il 22/6/2016 e l'8/7/2016 come prevedeva il D.M. 495/16 anche usando modelli diversi da quelli ministeriali;

1) RICORSO B)

Può agire anche chi non ha fatto domanda nel 2016. In tal caso verrà usata la giurisprudenza che ritiene inutile l’invio della domanda su “istanze on line”. E’ chiaro che il MIUR e i giudici potrebbero eccepire tale aspetto.

SIA PER IL RICORSO A) CHE PER QUELLO B)

2) NON DEVE AVERE FATTO RICORSO AL TAR O AL PDR AVVERSO IL D.M. 495/16.

Se ha agito innanzi al Giudice del Lavoro, in qualunque tempo ed anche avverso il medesimo D.M. 495/16, invece, può comunque aderire al ricorso trattandosi di azione giudiziale compatibile;

3) NON DEVE ESSERE GIA’ IN GAE GRAZIE AD ALTRI PROVVEDIMENTI FAVOREVOLI OTTENUTI ALL’ESITO, ANCHE MERAMENTE CAUTELARE, DI ALTRI GIUDIZI.

3. Quanto costa l’azione. L’adesione costa € 250,00 e comprende ogni fase e grado del giudizio compresi appelli e il giudizio di ottemperanza che, con ogni probabilità, dovrà essere attivato per eseguire la sentenza di declaratoria di nullità del D.M. 495/16. Non comprende eventuali azioni sul conferimento incarichi da GAE o rettifica punteggio. Il costo più importante rispetto ad altri nostri ricorsi collettivi è, appunto, dovuto, al fatto che l’azione da mettere in campo necessità di più fasi che, di fatto, potrebbero dar vita anche a 4-5 ricorsi sempre compresi nel prezzo.

4. In che tempi potrebbe maturare l’ammissione in G.A.E. In due mesi circa avremo l’udienza al T.A.R. In ipotesi di pronuncia favorevole potrà essere attivata la fase dell’ottemperanza. Se il T.A.R. rispetterà i tempi dettati dal codice l’ammissione in G.A.E. potrebbe arrivare prima del nuovo a.s.

5. Come aderire. Le adesioni scadono il 04/01/2017 (NON FA FEDE IL TIMBRO POSTALE) e verranno accettate solo se perverranno con le seguenti modalità.

In allegato:

- istruzioni per l'adesione.

- procura.

- coordinate bancarie.

Carissimi,

sono ormai diversi anni che il nostro studio, insieme alle associazioni di categoria, si batte per i diritti di tutti i precari della scuola portando avanti le più svariate campagne: dall’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto fino al riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale; una battaglia durata oltre 15 anni e che si sta concludendo con la vittoria degli insegnanti.

E’ stata una lotta lunga e piena di ostacoli, una strada tutta in salita duramente segnata da rigetti, diritti negati e ingiustizie, ma le guerre non si vincono fermandosi alle prime sconfitte, bensì rialzando la testa e ripartendo con lo sguardo volto ancora più lontano. Perciò siamo ripartiti ogni volta, dopo ogni rigetto e dopo ogni porta chiusa, proponendo nuovi ricorsi e nuove class action, fino a guidare un vero e proprio esercito di insegnanti che insieme hanno lottato contro ogni singolo D.M. lesivo dei loro diritti, sia sul piano personale che professionale.

Ora, in quello che spero sia l’epilogo di una delle più vergognose pagine del precariato in Italia, possiamo dire di aver finalmente raggiunto il nostro obiettivo.

Già nel marzo del 2014 il Consiglio di Stato aveva accolto l’istanza, patrocinata dal nostro studio, di più di duecento docenti diplomati magistrali prima del 2002 che impugnavano il D.M. del 2011 di aggiornamento delle graduatorie d’istituto richiedendo di essere ammessi in II fascia anziché in III. Nel provvedimento dell’illustre Collegio si leggeva che “è illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. La disposizione è affetta da evidente eccesso di potere, in quanto contrastante con tutte le disposizioni di legge e di rango secondario, che sanciscono la natura abilitante del titolo conseguito negli istituti magistrali a seguito di regolare corso di studio. In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297”.

All’epoca avevamo proseguito in ogni sede con il tentativo di estendereerga omnesgli effetti di tale riconoscimento, fino a quandoil MIUR, in una nota resa pubblica, ha comunicato che “la Direzione Generale per il personale scolastico ha trasmesso all'ufficio legislativo lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, in esecuzione del parere del Consiglio di Stato n. 3813/13 (e non 4929/2012 che è il numero dell’affare) prevede, per i docenti in possesso del diploma di maturità Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la possibilità di inserimento nella  II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della scuola dell'infanzia e primaria”. I diplomati magistrali perciò ottennero quanto dovuto, dopo essere stati relegati per anni nel limbo di una fascia di reclutamento senza sbocchi e non di loro pertinenza.

Oggi il Consiglio di Stato, dopo diverse pronunce cautelari intervenute nei mesi scorsi, si è espresso con sentenza ammettendo definitivamente un gruppo di docenti diplomati magistrali nelle GAE. Detta sentenza, pubblicata in data 16 aprile 2015, scioglie i punti nodali della questione e, difatti, si legge che non sembra “esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali” e continua affermando che “i criteri fissati dal decreto ministeriale n. 235/2014, nella parte in cui hanno precluso ai docenti muniti del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti ora ad esaurimento, sono illegittimi e vanno annullati”.

Alla luce di questi fatti, dunque, stiamo organizzando dei ricorsi al Giudice del Lavoro per l'ottenimento dell'immediata immissione nelle c.d. GAE e valuteremo l'opportunità di agire anche ex art. 700 c.p.c., ovvero attraverso dei ricorsi che vengono inoltrati d'urgenza e che vengono definiti in tempi celeri.

Abbiamo ritenuto di non agire al Tar del Lazio o dinanzi agli altri organi amministrativi poichè, a nostro avviso, i tempi tecnici per proporre ricorso sono ormai scaduti.

Andranno fatte delle azioni di natura individuale e/o semi collettiva sui Tribunali del Lavoro locali ed a mio avviso è irrilevante aver predisposto o meno la domanda di ingresso nelle GAE, anche alla stregua di quanto statuito dal Consiglio di Stato in sede di merito nonché valutando la tardività della stessa. Tuttavia, qualora fosse già stata inoltrata a tempo debito, vi invitiamo a segnalarcelo ed a produrla in copia.

Il ricorso sarà rivolto a tutte le categorie di docenti che vogliono ottenere l’ammissione nelle GAE, tuttavia è particolarmente direttoalle categorie dei docenti Diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della Formazione Primaria e per i Depennati e Congelati Siss.

Coloro che richiedono, invece, la stabilizzazione a seguito di tre anni di servizio sono invitati a cliccare al seguente link  ed a seguire la procedura.

COSTI DELL’AZIONE: il costo dell’azione legale è di euro 1000,00 omnicomprensivi oltre spese legali che saranno eventualmente liquidate.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

La procedura diadesione al ricorso si compone di 3 fasi tutte strettamente necessarie. La invitiamo, pertanto, a leggere con attenzione quanto segue ed a rispettare tutti i passaggi.

Primo passo - Cosa c’è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una procura e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

  1. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 2 volte. Compili e firmi tutte e due le copie.
  2. Conferimento di incarico professionale: apra l’allegato “Conferimento di incarico professionale” lo stampi, compili e firmi.
  3. Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1000,00.

Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "RICORSO GDL 2015 PER L’INSERIMENTO IN GAE + NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via e-mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail:

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

4.Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

6. Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2016 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE";

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO: "RICORSO GDL 2015 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA SAN TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA".

Cosa spedire via posta:

1. Due originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

4. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Sempre fiero di rappresentarVi e difenderVi!

Carissimi,
Come sapete, sul portale Universitaly, sono state pubblicate nell’area personale di ciascun candidato il punteggio conseguito, il modulo risposte e la scheda anagrafica.
In considerazione delle segnalazioni pervenute sono emerse problematiche relativamente all’errato caricamento di tali dati e documenti.
Più in particolare sono state segnalate diverse criticità. In primo luogo, molti di voi hanno segnalato una errata attribuzione del punteggio. Ulteriori casi concernono, poi, l’errato caricamento del modulo risposte e della scheda anagrafica in quanto non riferibili al candidato.
Lo studio legale, nell’ottica di fornire la più ampia ed efficace tutela, mette a disposizione, a titolo gratuito, dei modelli di istanze, scaricabili grazie ai link in calce, finalizzate a far agire in via di autotutela il Ministero ed il CINECA, diffidandoli a procedere alle modifiche ed alle correzioni del caso.
L’istanza, che trovate in fondo alla pagina, dovrà essere debitamente compilata con i Vostri dati e potrà essere inviata alle Amministrazioni tramite e-mail o lettera raccomandata a/r.

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