Claudia Palladino

Claudia Palladino

Il 1 e 7 luglio 2016, il Consiglio di Stato ha accolto con plurimi decreti i primi ricorsi UDU, patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, relativi al blocco, da parte del Ministero, dello scorrimento delle graduatorie di Medicina, scelta che aveva comportato che centinaia di posti fossero lasciati liberi. Con questi provvedimenti  si conferma l'orientamento cautelare tracciato dall'Udu dal 28 aprile 2016 e poi confermato con ordinanze di accoglimento del Tar del Lazio del 1 luglio.

Le Università interessate sono: la Sapienza, l’Università degli Studi Firenze, l’Università degli Studi di Siena, l’Università del Molise, L’Università di Foggia, l'Università degli Studi di Cagliari, la Seconda Università degli Studi di Napoli, l’Università di Cagliari, l’Università di Sassari, l’Università di Messina, e l’Università di Milano.
Alcuni ricorrenti sono già stati immatricolati e il Consiglio di Stato ha così disposto: “considerato che, previa documentata verifica dell’esistenza di posti liberi e vacanti, va in linea generale ammessa la possibilità di scorrimento nelle graduatorie come quelle per cui è causa (…) è opportuno richiedere all’intimate Università (…) il riesame dell’istanza di immatricolazione (…) e ciò in considerazione sia dell’asserita documentata esistenza di un totale di 792 posti liberi per l’a.a. 2015 – 2016, per studenti comunitari e non presso le Univeristà statali”.
Secondo gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “Il Consiglio di Stato ha preso atto che i posti liberi sono oltre mille per medicina, odontoiatria, veterinaria, professioni sanitarie ecc. ed ha ordinato agli Atenei e al Ministero di valutare di coprire i posti vacanti facendo scorrere le graduatorie. Oggi i nostri ragazzi vanno all’estero e rimangono posti liberi in Italia. La situazione è sempre più paradossale e si sta determinando un danno all’erario e al Paese tutto”. 
Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Avevamo preannunciato che sarebbe stata una battaglia dura, ma questa vittoria apripista conferma che siamo di fronte ad una violazione del diritto allo studio. Pertanto, chiediamo che il Ministero riapra le graduatorie, permettendo a tutti quegli studenti rimasti esclusi di poter accedere ai corsi di studio. Questa "sentenza" inoltre dovrebbe far riflettere il MIUR anche sui bandi di ammissione ai corsi dell’anno accademico entrante, visto che per la prima volta è stato messo nero su bianco che ci sarà una chiusura delle graduatorie al termine del primo semestre, misura che comporta inevitabilmente che dei posti resteranno vuoti. Questi provvedimenti sono l’ennesima dimostrazione che questo sistema di accesso fa acqua da tutte le parti. E’ ora di affrontare il problema, si apra una seria interlocuzione con gli studenti per superare definitivamente il numero chiuso”.

 

A quasi due mesi di distanza dall’udienza del 17 maggio scorso, la Consulta finalmente si pronuncia sull'illegittima reiterazione dei contratti a termine nella scuola.

In attesa ancora del testo della sentenza, nella serata del 12 luglio sul sito internet della Corte Costituzionale è stato pubblicato un comunicato che potrebbe dare ragione ai nostri ricorrenti che si erano rivolti al Giudice del Lavoro per la stabilizzazione.

La Corte Costituzionale nel comunicato, infatti, ha stabilito "l'illegittimità costituzionale della normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (art. 4, commi 1 e 11 della legge 3 maggio 1999, n. 124) nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino.

Tuttavia la pronuncia di illegittimità costituzionale é stata limitata poiché l'illecito comunitario è stato cancellato, come da decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea che ha interpretato la normativa comunitaria in materia di contratti a tempo determinato (sentenza Mascolo).

Difatti, per quanto riguarda il personale docente la normativa sulla "buona scuola" prevede la misura riparatoria del piano straordinario di assunzioni, mentre per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prevede, in mancanza di analoga procedura di assunzione, il risarcimento del danno".

Da una prima interpretazione, subordinata alla pubblicazione della sentenza, si comprende quindi che anche la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità dei termini apposti ai contratti di lavoro a tempo determinato da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Tali principi potrebbero essere estesi a tutto il settore del precariato.

 

 

 

In data 11 luglio 2016 il MIUR ha pubblicato il D.D.G. 643 concernente l’integrazione delle graduatorie di Istituto del personale docente, in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n. 326.

Il decreto disciplina l'inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto dei docenti che conseguono il titolo di abilitazione oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1° agosto 2016, i quali verranno collocati in un ulteriore elenco aggiuntivo alle graduatorie di II fascia.

Dalla seconda fascia sono nuovamente esclusi i DOTTORI di ricerca nonostante il loro titolo sia apicale nel nostro sistema di istruzione.

Nei mesi scorsi, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia hanno accettato l'incarico di assistere un comitato formato da oltre 1.000 giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell'insegnamento scolastico. Invero, per primi, abbiamo già portato avanti questa battaglia al fianco dell'ADI - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani.

Proprio in questi giorni il Consiglio di Stato ha consentito la partecipazione al concorsone dei dottorati di ricerca facendo leva sull'equipollenza del loro titolo.

Il T.A.R. aveva dapprima accolto e poi, in sede collegiale, rigettato la richiesta di ammissione affermando che il percorso dei dottori di ricerca non può ritenersi equipollente all'abilitazione all'insegnamento che ha caratteristiche asseritamente differenti.

Su questo, invero, non ci siamo mai trovati daccordo. Ecco perchè, sin dall'inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, abbiamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano in possesso di titoli che possono dirsi equipollenti rispetto all'abilitazione.

Il primo caso su cui si è vinto, difatti, è stato quello di un docente in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all'Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Su questa scia, ed argomentanto grazie ad un'articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

Il Consiglio di Stato, in sede d'urgenza, ha dunque ribaltato l'esito negativo del T.A.R. ed autorizzato una ventina di docenti a continuare nel loro percorso di esami.

Ecco perchè, seguendo tale linea argomentativa, proveremo a sostenere la Vs ammissione in II fascia GI. Il ricorso sarà rivolto al PDR stante la posizione del TAR sopra richiamata.

Per agire bisognerà in ogni caso presentare specifiche domande di ammissione nelle G.I. come da modelli presenti in calce al decreto.
Chi ha già agito per ottenere l'ammissione a febbraio 2016 NON DEVE AGIRE CON QUESTO NUOVO RICORSO.

PER ADERIRE COMPILA IL FORM E SCARICA LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE

 

E' stata davvero una settimana importante per il mondo della scuola ed i docenti. In tre diverse macroaree, infatti, lo Studio Legale degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia è riuscito ad ottenere importanti risultati per centinaia di docenti che agli stessi si erano rivolti.

Il concorsone. L'ultima e probabilmente più importante novità riguarda il c.d. "Concorsone". Dopo gli accoglimenti ottenuti al T.A.R. per i docenti di ruolo e al C.D.S. per coloro che sono in possesso di diploma magistrale linguistico, ieri è stato tratto per la prima volta il caso dei dottorati di ricerca.

Il T.A.R. aveva dapprima accolto e poi, in sede collegiale, rigettato la richiesta di ammissione affermando che il percorso dei dottori di ricerca non può ritenersi equipollente all'abilitazione all'insegnamento che ha caratteristiche asseritamente differenti.

Su questo, invero, non ci siamo mai trovati daccordo.

Ecco perchè, sin dall'inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, abbiamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano in possesso di titoli che possono dirsi equipollenti rispetto all'abilitazione.

Il primo caso su cui si è vinto, difatti, è stato quello di un docente in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all'Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Su questa scia, ed argomentanto grazie ad un'articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

Il Consiglio di Stato, in sede d'urgenza, ha dunque ribaltato l'esito negativo del T.A.R. ed autorizzato una ventina di docenti a continuare nel loro percorso di esami.

Le ammissioni in GAE. Solo due giorni prima, questa volta il T.A.R. Lazio, pronunciava 3 decreti monocraticidecreti monocratici ed ordinava l'ammissione in GAE di alcuni ricorrenti con diploma magistrale, confermando l'orientamento assunto,per la prima volta in sede collegiale, alla camera di consiglio del 9 giugno. In questo come in quel caso i ricorsi erano stati patrociniati dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti che, dal giudice del lavoro, stanno provando a spostare la battaglia innanzi al T.A.R.

Si tratta degli stessi obiettivi che lo studio si propone di raggiungere con la nuova impugnativa del D.M. 495/16. Grazie a questo nuovo ricorso tutti i docenti in possesso di abilitazione con diploma magistrale, magistrale linguistica, depennati, congelati,TFA, PAS e SFP potranno aderire a specifiche azioni per ottenere l'ammissione in GAE. Seguendo la pagina dedicata potrete aderire all'azione. E' importante inviare la domanda di ammissione in GAE al MIUR entro l'8/7 con raccomandata a.r.

I termini per aderire al ricorso sono prorogati al 20/7 ed anche chi non è riuscito a presentare la domanda può parteciparvi.

Il risarcimento ai precari storici. Sempre in questa settimana, infine, sono giunte due importanti senteze sul precariato scolastico dai Tribunale di Teramo e Pordenone. Il MIUR è condannato al risarcimento danni nei confronti di un docente precario, sfruttato dal “sistema scuola” per oltre un decennio. Le sentenze non solo riconoscono il diritto alla ricostruzione della carriera e all’anzianità maturata del docente, ma stabiliscono un cospicuo risarcimento danni pari a 12 (Pordenone) o 6 (Teramo) mensilità. Le decisioni sono assai importanti perchè sottolineano come non esiste alcuna "pretesa diversità ontologica tra lavoratori a termine e lavoratori a tempo indeterminato". Secondo il Tribunale, infatti, "IN CONCRETO PERÒ QUESTA DIVERSITÀ NON ESISTE, né per quanto riguarda le funzioni, dato che tutti concorrono allo stesso modo all'espletamento del medesimo servizio, né per quanto riguarda le modalità di accesso al lavoro poiché i lavoratori di ruolo sono, in buona parte, degli ex precari assunti a tempo indeterminato per effetto dello scorrimento delle graduatorie in cui sono tuttora inseriti i loro colleghi a termine; né infine per quanto riguarda il contenuto del rapporto, essendo diritti e doveri uguali sia per i lavoratori di ruolo che per i supplenti".

Il MIUR dovrà risarcire oltre € 30.000 a docente, oltre a sostenere le spese legali in un range che va da € 2.500,00 a € 5.000,00.

A seguito delle Vostre numerose richieste, abbiamo ritenuto opportuno prorogare il termine per l’adesione al ricorso per l’impugnazione del D.M. 495/2016 fino al giorno 30 luglio 2016.

Tutte le istruzioni per l’adesione al ricorso per l’inserimento in GAE dei docenti in possesso di diploma di maturità magistrale, depennati e congelati SSIS sono rintracciabili cliccando qui.

Per l’adesione al ricorso per l’inserimento in GAE dei docenti in possesso di abilitazione TFA, PAS o laurea in scienze della formazione primaria, invece, troverete tutte le istruzioni cliccando qui

Il Presidente del TAR LAZIO, con provvedimenti del 30 giugno, ha accolto 3 decreti monocratici ed ordinato l'ammissione in GAE di alcuni ricorrenti con diploma magistrale, confermando l'orientamento assunto, per la prima volta in sede collegiale, alla camera di consiglio del 9 giugno. In questo come in quel caso i ricorsi erano stati patrociniati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che, dal giudice del lavoro, stanno provando a spostare la battaglia innanzi al T.A.R..
Quella del giudice amministrativo, secondo noi, è la sede naturale di questo contenzioso in quanto per anni, nel silenzio della legge, con provvedimenti autoritativi e non semplicemente datoriali, il MIUR ha ignorato l'esistenza dei diplomati magistrale relegandoli in III fascia di Istituto. La scelta del T.A.R. Lazio di risolvere questi contenziosi, in questa fase, sin dalla fase presidenziale, dimostra che l'orientamento sia oramai stabile e ci auguriamo che tale si confermi almeno sino all'attesa sentenza della Plenaria di novembre che, verosimilmente, non dovrebbe giungere prima del prossimo Natale. Innanzi a decisioni dei vari Tribunali sempre più contrastanti, la via del T.A.R. Lazio, al momento, appare più certa e stabile ed è per questo che abbiamo deciso di spostare parte del contenzioso pendente innanzi al Giudice del Lavoro al T.A.R. con risultati che, al momento, confermano la bontà della scelta.

Su questa via, tra l'altro, si colloca la nuova azione volta all'impugnazione del D.M. 496/16 rivolta a tutti i soggetti fuori dalle G.A.E. e anche a chi vi è dentro con riserva. Questo D.M., difatti, a differenza dei precedenti, ha vizi propri che possono essere fatti valere autonomamente. Adida ed il Mida, in tal senso, propongono, con il patrocinio degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ricorsi collettivi a 100 euro per diplomati magistrali, depennati e congelati e, al fine di rilanciare un nuovo percorso anche politico sugli abilitati TFA e PAS, ricorsi a prezzi simbolici per tali categorie. Le adesioni scadono l'8 luglio.
Si tratta, commentano i legali, "di un nuovo e decisivo snodo della vicenda giacchè senza la conferma della giurisdizione in capo al Giudice amministrativo è impossibile una tutela collettiva di categorie così ampie di soggetti. Gli insegnanti, infatti, non potendo accedere alla giustizia del G.O. perchè troppo costosa, risulterebbero costretti a rinunciare alla tutela costituzionalmente garantita con gravissimi problemi di tenuta del nostro sistema". "Il riconoscimento dei diritti nel mondo della Scuola", come ricordano i legali, "è largamente proveniente dalla tutela giudiziale solo nei confronti della quale i Governi si sono piegati".

Per aderire al nuovo ricorso per ottenere l'ammissione in GAE VAI ALLA PAGINA DEDICATA

Vedi i provvedimenti

Anche per tali categorie, che riteniamo non essere sufficientemente rappresentate, il Decreto Ministeriale n. 495/2016 di recente pubblicazione riapre i termini per presentare ricorso per l’inserimento in GAE. Conosciamo perfettamente la giurisprudenza negativa, o comunque ondivaga, della Magistratura sul punto; tuttavia riteniamo che sia doveroso intervenire anche per i docenti neo-abilitati, in un certo senso “abbandonati” da alcune strutture di rappresentanza, da determinati sindacati che comunque tacciono la reale situazione giurisprudenziale in merito. Per iniziare ad incrinare la roccia del muro delle GAE anche per tali categorie, così come fu per il ricorso per i diplomati magistrali dove con l’ADIDA e La Voce dei Giusti mettemmo in discussione il sistema, bisogna iniziare con ricorsi collettivi e individuali.

Per questo motivo, insieme alle associazioni ADIDA e MIDA, proponiamo un ricorso collettivo al costo di € 50,00, somma che include tutte le spese di primo grado e gli onorari degli avvocati.

Consigliamo vivamente di compilare la domanda nei termini di cui al D.M., esattamente come se vi fosse data la possibilità di compilarla, con la sola eccezione che la stessa non potrà essere presentata online, ma con raccomandata a.r. da inoltrare all'indirizzo del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della ricerca sito in Roma in Viale Trastevere, 76/a.

Per difficoltà nella compilazione della domanda di inserimento in GAE consultate le nostre FAQ.

Sarà Vostra cura trattenere una copia fotostatica della domanda compilata ed inoltrata, della ricevuta di spedizione e della ricevuta di ritorno. 

Il modello della domanda di inclusione in GAE a pieno titolo per l'a.s. 2016/2017 è scaricabile in calce a questa pagina in formato pdf.

Per aderire sarà necessario inoltrare entro e non oltre il 8 luglio 2016 (data di spedizione della documentazione):

- Procura compilata e sottoscritta in originale.

- Copia del documento di identità.

- Copia del bonifico effettuato.

La documentazione dovrà essere inoltrata a mezzo raccomandata a.r  (1) con ricevuta di ritorno all’indirizzo:

Studio Legale Bonetti & Delia

via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 – Roma

Ogni busta dovrà contenere una sola adesione.

Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata anche a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sulla busta e nell’oggetto della email dovrete scrivere “RICORSO GAE 2016 + TIPOLOGIA DI RICORSO” (Es. RICORSO GAE 2016 + TFA).

Al fine di perfezionare l’adesione al ricorso dovrete OBBLIGATORIAMENTE compilare il seguente FORM  http://goo.gl/forms/108vscBG8D0ccTQg1

Il costo del ricorso, come anticipato, è di euro 50,00 da versarsi alle coordinate allegate. Nella causale del bonifico dovrete scrivere “RICORSO GAE 2016 + NOME DEL RICORRENTE + TIPOLOGIA DI RICORSO” (es. RICORSO GAE 2016 RICORRENTE MARIO ROSSI + TFA).

ATTENZIONE: QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

Per tali categorie sono previsti solo ricorsi individuali ed individualizzati concernenti l’impugnazione del decreto ministeriale n. 495/2016 per ottenere l’inserimento in GAE.

Il costo del ricorso è di euro 1.000,00 per PAS, SFP e TFA per i quali si agirà individualmente o con ricorsi individualizzati e € 500,00 per i diplomati magistrale linguistico. Tale quota include tutte le spese di primo grado e gli onorari degli avvocati. 

Ovviamente non si può conoscere la posizione del Giudice Amministrativo sin da ora; tuttavia riteniamo, in accordo con l’associazione ADIDA, La Voce dei Giusti e con gli altri movimenti e associazioni della scuola che ci seguono, che sia opportuno batterci anche contro quest’ultimo decreto ministeriale per ricomprendere quei pochi esclusi che non è giusto discriminare.

Consigliamo vivamente di compilare la domanda nei termini di cui al D.M., esattamente come se vi fosse data la possibilità di compilarla, con la sola eccezione che la stessa non potrà essere presentata online ma con raccomandata a.r. da inoltrare all'indirizzo del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della ricerca sito in Roma in Viale Trastevere, 76/a.

Per difficoltà nella compilazione della domanda di inserimento in GAE consultate le nostre FAQ.

Sarà Vostra cura trattenere una copia fotostatica della domanda compilata ed inoltrata, della ricevuta di spedizione e della ricevuta di ritorno. 

Il modello della domanda di inclusione in GAE a pieno titolo per l'a.s. 2016/2017 è scaricabile in calce a questa pagina in formato pdf.

Per aderire sarà necessario inoltrare entro e non oltre l'8 luglio 2016 (data di spedizione della documentazione):

- Procura compilata e sottoscritta in originale.

- Copia del documento di identità.

- Copia del bonifico effettuato.

La documentazione dovrà essere inoltrata a mezzo raccomandata a.r  (1) con ricevuta di ritorno all’indirizzo:

Studio Legale Avvocati Michele Bonetti & Santi Delia

via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 – Roma

Ogni busta dovrà contenere una sola adesione.

Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata anche a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sulla busta e nell’oggetto della email dovrete scrivere “RICORSO GAE 2016” e la categoria (ad esempio Diploma magistrale o congelati).

Al fine di perfezionare l’adesione al ricorso dovrete OBBLIGATORIAMENTE compilare il seguente FORM 

Per accedere al form cliccare qui

Nella causale del bonifico dovrete scrivere “RICORSO GAE 2016 + NOME DEL RICORRENTE” (es. RICORSO GAE 2016 RICORRENTE MARIO ROSSI).

ATTENZIONE: QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

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Chi può agire? Possono agire tutti coloro in possesso del diploma magistrale ottenuto entro l’a.s. 2001/2002, i congelati SSIS ed i depennati dalle GAE.

Se ho un'abilitazione diversa posso aderire al ricorso? Possono aderire al ricorso anche i docenti in possesso di abilitazione PAS, TFA ed i nuovi laureati in scienze della formazione primaria. E' possibile partecipare ad un ricorso collettivo per il quale troverete tutte le informazioni cliccando qui, oppure ad un ricorso individualizzato per il quale trovate tutte le informazioni cliccando qui. Qualora facciate parte di queste categorie troverete la documentazione per l'adesione ed il form da compilare sulla specifica pagina dedicata al Vostro ricorso.

Sono in possesso di diploma di maturità magistrale con indirizzo linguistico, posso aderire al ricorso? Per i docenti in possesso di diploma di maturità magistrale con indirizzo linguistico stiamo avviando ricorsi individualizzati. Trovate tutte le informazioni per aderire cliccando qui. Qualora facciate parte di questa categoria troverete la documentazione per l'adesione ed il form da compilare sulla specifica pagina dedicata al Vostro ricorso.

In quali e quante graduatorie posso essere inserito se sono in possesso di diploma di maturità magistrale? Il diploma Magistrale o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 è un diploma abilitante per l’insegnamento sia nella scuola primaria che nella scuola dell’infanzia, pertanto con un unico ricorso sarà possibile richiedere l’inserimento in entrambe le classi di insegnamento. Per quanto concerne la compilazione della domanda, sarà sufficiente compilare due volte la seconda pagina per richiedere l’inserimento nelle due diverse graduatorie. Invece, coloro che hanno conseguito il diploma al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale sono in possesso di abilitazione esclusivamente per la scuola dell’infanzia e possono richiedere l’inserimento in GAE solo per questa classe di insegnamento, salve ulteriori e diverse abilitazioni conseguite successivamente.

Devo obbligatoriamente effettuare la domanda per l’amissione in GAE? Considerando che il termine è dell’8 luglio, consigliamo di presentare la domanda con i modelli che metteremo a disposizione a coloro che aderiranno al nostro ricorso versando la quota. Consigliamo il nostro modello per evitare eccezioni strumentali.

Per coloro che presenteranno la domanda dal giorno 8 luglio 2016 in poi proporremo un diverso tipo di ricorso che vi comunicheremo. Ribadiamo, tuttavia, che consigliamo vivamente di presentare la domanda.

Come presentare la domanda? Consigliamo vivamente di compilare la domanda nei termini di cui al D.M., esattamente come se vi fosse data la possibilità di compilarla, con la sola eccezione che la stessa non potrà essere presentata online ma con raccomandata a.r. da inoltrare all'indirizzo del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della ricerca sito in Roma in Viale Trastevere, 76/a.

Sarà Vostra cura trattenere una copia fotostatica della domanda compilata ed inoltrata entro il giorno 8 luglio 2016, della ricevuta di spedizione e della ricevuta di ritorno. 

Troverete il modello di domanda di inclusione in GAE a pieno titolo per l'a.s. 2016/2017 cliccando qui.

Ho difficoltà a compilare la domanda. Dove posso trovare indicazioni? Se ha difficoltà nella compilazione della domanda di inserimento in GAE può consultare il file allegato in calce a questa pagina contenente il FAC-SIMILE di domanda con le indicazioni specifiche per la compilazione.

Non ho presentato la domanda posso agire comunque? Si può partecipare in ogni caso all'azione anche se non può essere esclusa l'eccezione specifica di controparte circa quest'aspetto. Alcuni Giudici, tuttavia, in ragione del fatto che la domanda può essere presentata solo on line escludono che vi sia un onere di presentare una domanda cartacea. La mancata presentazione della domanda di ammissione in GAE nei termini di cui al DM 495/16 espone a possibili eccezioni di controparte circa tale aspetto che potrebbero portare al rigetto del ricorso su tale carenza.

In che tempi potrebbe maturare l’ammissione in G.A.E.? Nei ricorsi avanzeremo istanza cautelare per cercare di abbreviare il più possibile i tempi, tuttavia la tempistica processuale dipende da fattori non completamente prevedibili da noi difensori. In linea di massima in due mesi circa avremo l’udienza al T.A.R. In ipotesi di pronuncia favorevole potrà essere attivata la fase dell’ottemperanza. Se il T.A.R. rispetterà i tempi dettati dal codice l’ammissione in G.A.E. potrebbe arrivare prima del nuovo a.s.

In che tempi si definirà il ricorso? La tempistica, purtroppo, dipende da vari fattori non tutti imputabili ai Difensori. Capiamo la Vostra esigenza di celerità, tuttavia riteniamo che non sia serio promettere delle date di udienza considerando che, a brevissimo, il Collegio titolare della causa muterà per il periodo feriale. Tuttavia conoscendo le problematiche dell’imminente periodo di settembre valuteremo tutti gli strumenti opportuni, dal decreto monocratico alla richiesta urgente cautelare per accelerare le tempistiche. Rileviamo in proposito che ai fini dell’inserimento nelle GAE (battaglia iniziata dal nostro studio da circa 10 anni), dovremo anche inoltrare diffide e procedere con la richiesta di ottemperanza. Tuttavia i mezzi che verranno avanzati saranno i più celeri e valuteremo di suddividervi in più tranche a seconda delle tempistiche di inoltro, presso il nostro studio, delle Vostre raccomandate.

Posso agire facendo un nuovo ricorso anche se ho già agito in precedenza per l’inserimento in GAE? 

Si. Inoltreremo due distinti ricorsi per coloro che sono in GAE con riserva e per coloro che non lo sono. Pertanto è importante la compilazione del FORM ove specificherete se siete già in GAE con riserva o meno. Da lì effettueremo la suddivisione, quindi sul punto Vi raccomandiamo la massima attenzione senza rimodificare il FORM

A.                Se ha presentato un ricorso al Giudice del lavoro e non ha ancora un provvedimento o ha un provvedimento non definitivo, bisogna considerare che ultimamente l’orientamento è particolarmente oscillante da tribunale a tribunale. In tal caso può essere opportuno presentare anche questo nuovo ricorso.

B.                Se ha presentato il c.d. ricorso sulla nullità depositato al TAR del Lazio nei mesi di dicembre 2015 e gennaio 2016, sempre a titolo prudenziale è consigliabile aderire a questo nuovo ricorso considerando il carattere sperimentale dell’azione inoltrata.

C.                Se ha presentato ricorso al TAR del Lazio nel 2012 e non ha proceduto con nuove impugnazioni successive è opportuno aderire anche a questo nuovo ricorso.

D.                Tutti coloro che hanno un provvedimento favorevole non definitivo con il quale sono inseriti in GAE con riserva possono aderire alla presente azione perchè quel contenzioso non è ancora concluso e nessuno può avere al 100% la certezza che si risolva positivamente. In questa situazione di estrema incertezza in cui i vizi dei singoli D.M. sono diversi ed autonomi e possono dare anche esiti differenti (si può astrattamente perdere il ricorso in cui è stato impugnato il D.M. 235/14 e vincere sul D.M. 325/15 o sul D.M. 495/16), non troviamo obiettive controindicazioni, se non quelle del costo del ricorso, per non agire. Resta inteso che vi tuteleremo al massimo in tutti i ricorsi anche già proposti. Chi vuole tutelarsi al massimo, dunque, può fare anche questa azione.

E.               Se ha presentato ricorso per l'inserimento nelle GAE di Trento ma è interessato ad essere inserito nelle GAE di altra provincia è opportuno aderire a questa nuova azione anche considerando la peculiarità di quel ricorso, presentato avverso una provincia autonoma con regole diverse da quelle generali adottate a livello nazionale.

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Giovedì, 23 Giugno 2016 13:20

NUOVO RICORSO PER L'INSERIMENTO IN GAE

Parte il ricorso collettivo per l’impugnazione del decreto ministeriale n. 495/2016 per ottenere l’inserimento in GAE per i possessori di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002, congelati SSIS, depennati dalle GAE. Il costo del ricorso è di euro 500,00 ed include tutte le spese di primo grado e gli onorari degli avvocati. Si rappresenta che la questione potrebbe definirsi con il solo primo grado di giudizio, considerando gli ultimi precedenti del TAR a cui ci richiameremo (clicca qui per leggere l’ultima ordinanza di accoglimento del TAR).

Ovviamente non si può conoscere la posizione del Giudice Amministrativo sin da ora; tuttavia riteniamo, in accordo con le associazioni Mida, ADIDA, La Voce dei Giusti e con gli altri movimenti e associazioni della scuola che ci seguono, che sia opportuno batterci anche contro quest’ultimo decreto ministeriale per ricomprendere quei pochi esclusi che non è giusto discriminare.

Consigliamo vivamente di compilare la domanda nei termini di cui al D.M., esattamente come se vi fosse data la possibilità di compilarla, con la sola eccezione che la stessa non potrà essere presentata online ma con raccomandata a.r. da inoltrare all'indirizzo del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della ricerca sito in Roma in Viale Trastevere, 76/a.

Per difficoltà nella compilazione della domanda di inserimento in GAE consultate le nostre FAQ.

Sarà Vostra cura trattenere una copia fotostatica della domanda compilata ed inoltrata, della ricevuta di spedizione e della ricevuta di ritorno. 

Il modello della domanda di inclusione in GAE a pieno titolo per l'a.s. 2016/2017 è scaricabile in calce a questa pagina in formato pdf.

Per aderire sarà necessario inoltrare entro e non oltre il 20 agosto 2016 (data di spedizione della documentazione):

- Procura compilata e sottoscritta in originale (da scaricare in calce alla pagina in base alla tipologia di ricorso).

- Copia del documento di identità.

- Copia del bonifico effettuato.

La documentazione dovrà essere inoltrata a mezzo raccomandata a.r  (1) con ricevuta di ritorno all’indirizzo:

Studio Legale Bonetti & Delia

via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 – Roma

Ogni busta dovrà contenere una sola adesione.


Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata anche a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sulla busta e nell’oggetto della email dovrete scrivere “RICORSO GAE 2016 + TIPOLOGIA DI RICORSO” (es. RICORSO GAE 2016 + DEPENNATO).

Al fine di perfezionare l’adesione al ricorso dovrete OBBLIGATORIAMENTE compilare il seguente FORM http://goo.gl/forms/e5X1GySPIB28vMuv2

Il costo del ricorso, come anticipato, è di euro 500,00 da versarsi alle coordinare allegate. Nella causale del bonifico dovrete scrivere “RICORSO GAE 2016 + NOME DEL RICORRENTE + TIPOLIGIA DI RICORSO” (es. RICORSO GAE 2016 RICORRENTE MARIO ROSSI + DEPENNATO).

ATTENZIONE: QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

 

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