Visualizza articoli per tag: TAR Sicilia http://avvocatomichelebonetti.it Mon, 01 Jun 2020 03:21:57 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONSIGLIO DI STATO: I VINCITORI DEL CONCORSO 2012 INFANZIA NON IMMESSI IN RUOLO HANNO DIRITTO ALL’ASSUNZIONE NELLA PROPRIA REGIONE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2068-consiglio-di-stato-i-vincitori-del-concorso-2012-infanzia-non-immessi-in-ruolo-hanno-diritto-all-assunzione-nella-propria-regione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2068-consiglio-di-stato-i-vincitori-del-concorso-2012-infanzia-non-immessi-in-ruolo-hanno-diritto-all-assunzione-nella-propria-regione CONSIGLIO DI STATO: I VINCITORI DEL CONCORSO 2012 INFANZIA NON IMMESSI IN RUOLO HANNO DIRITTO ALL’ASSUNZIONE NELLA PROPRIA REGIONE

I 36 posti fantasma inizialmente banditi in Sicilia sono riapparsi e dovranno essere assegnati ai ricorrenti degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Consiglio di Stato, difatti, ha accertato che “all’esito dell’attività istruttoria disposta dalla Sezione è emerso che a fronte di 216 posti banditi, quelli concretamente ricoperti attingendo dalla graduatoria del 2012 furono solo 180, residuando pertanto ulteriori 36 posti, confermando così la prospettazione della ricorrente”.;

A questo punto il MIUR dovrà “procedere all’adozione di tutti gli atti necessari – computando anche i 36 posti non attribuiti rispetto al contingente bandito per il concorso scuola 2012 – al fine di consentire la scelta della cattedra a suo tempo spettante alla ricorrente, in rigoroso ordine di graduatoria“;

Grazie a tale riconoscimento, i giudici di Palazzo Spada, hanno ordinato la piena esecuzione della sentenza n. 152 del 2019, con cui era stata riformata, su ricorso degli stessi legali, la sentenza del T.A.R. Lazio, annullando in due parti distinte il Decreto Ministeriale del 2016 sulle assunzioni infanzia.

La storia del concorso delle insegnanti della scuola materna del 2012 (il primo dopo oltre un decennio), in particolare per la Regione Sicilia, ha del paradossale. Più nel dettaglio, difatti, nonostante fossero stati banditi 216 posti, in Sicilia solo 180 docenti furono assunti mentre gli altri 36 e gli ulteriori idonei, furono spediti fuori Regione.

Ecco perché, nonostante la ricorrente in questione risultasse tra i 216 astratti vincitori (chiaramente anche a seguito di scorrimento) non venne assunta né in Sicilia, dove aveva concorso, né presso altre Regioni. Così facendo, dunque, l’aspirante maestra d’asilo ha visto decadere la possibilità di ottenere il posto nella scuola dell’infanzia cui aspirava, mentre altri docenti, seppur con punteggi inferiori al suo, ottenevano l’ambita assunzione. Secondo il T.A.R. del Lazio tale decisione del Ministero era corretta in quanto nell’ambito dei piani straordinari di assunzione sarebbe legittimo limitare il novero degli ammessi.

Il Consiglio di Stato, invece, ha censurato tale scelta in quanto “non è possibile ipotizzare che, in un tale contesto già fortemente regolato e preordinato ad un reclutamento speciale ed aggiuntivo rispetto a quello già delineato, residui una qualche discrezionalità in capo al MIUR nel fissare la (ri)definizione della platea dei beneficiari”.

Anche i soggetti frattanto assunti in altre classi di concorso, dunque, dovevano partecipare al piano di assunzioni straordinario infanzia del 2016 ed il D.M. è stato in questa parte definitivamente annullato.

Ma non basta.

Il nuovo concorso a cattedra del 2016, difatti, prevedendo anch’esso dei posti per infanzia in Sicilia, ha annullato la validità, ancora in corso nei termini del triennio, della graduatoria del 2012 che, invece, secondo gli Avvocati Bonetti e Delia, doveva continuare a scorrere. Come detto, invece, almeno 36 dei posti disponibili inizialmente banditi furono assegnati ai nuovi vincitori del concorso del 2016 e non, invece, a quelli del 2012 che, ancora, attendevano l’assunzione.

La sentenza del Consiglio di Stato, in tal senso, ha stabilito, con forza, la salvaguardia della validità delle graduatorie vigenti e, in particolare di quella del 2012. Per tale motivo, non solo il CDS ha permesso alla ricorrente di partecipare al procedimento speciale riguardante i docenti vincitori non beneficiari di una proposta d’assunzione, ma anche di far sì che la graduatoria per la regione Sicilia potesse scorrere a suo favore.

Grazie a tale sentenza, conclude l’Avvocato Michele Bonetti, siamo riusciti a stabilire il diritto degli insegnanti siciliani che avevano concorso in Sicilia e che da anni si sono visti assegnare in altre Regioni, di poter tornare a casa. E’ chiaro che la sentenza troverà applicazione solo per i ricorrenti che abbiano agito al TAR e poi al Consiglio di Stato ma trattandosi di un numero inferiore ai 36 posti non offerti, tutti otterranno giustizia.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 02 Mar 2020 09:29:33 +0000
IL GIORNALE DI SICILIA SI OCCUPA DELLA VICENDA RELATIVA AI FONDI EUROPEI PER LO SVILUPPO RURALE A SEGUITO DEL NOSTRO RICORSO AL TAR http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2039-il-giornale-di-sicilia-si-occupa-della-vicenda-relativa-ai-fondi-europei-per-lo-sviluppo-rurale-a-seguito-del-nostro-ricorso-al-tar http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2039-il-giornale-di-sicilia-si-occupa-della-vicenda-relativa-ai-fondi-europei-per-lo-sviluppo-rurale-a-seguito-del-nostro-ricorso-al-tar IL GIORNALE DI SICILIA SI OCCUPA DELLA VICENDA RELATIVA AI FONDI EUROPEI PER LO SVILUPPO RURALE A SEGUITO DEL NOSTRO RICORSO AL TAR

Ben 17 aziende hanno beneficiato, grazie all’incisiva azione patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, di fondi stanziati dall’Unione Europea destinati allo sviluppo rurale della regione Sicilia, da tempo immobilizzati e non distribuiti da parte del gestore regionale.

Le aziende, pur avendo tutti i requisiti previsti dal bando si vedevano negare, da parte della Regione, l’accesso ai fondi strutturali. La motivazione alla base del diniego si fondava sulla mancata collocazione delle aziende richiedenti in una determinata area geografica individuata con un criterio di “priorità”. La Regione Sicilia aveva ricevuto un totale di 5 milioni di euro destinati allo sviluppo rurale del territorio e ne aveva distribuiti soltanto 3,6 immobilizzando, di fatto, la restante somma.

Grazie all’azione posta in essere dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, le aziende assistite hanno giovato delle somme destinate ad agricoltori e contadini per attività di coltivazione.

Uno dei più letti quotidiani regionali, “Il Giornale di Sicilia”, riporta che “Grazie alle azioni dei legali Santi Delia e Michele Bonetti, le aziende in graduatoria (dapprima escluse), hanno giovato di tale somme che potranno investire per la salvaguardia delle risorse: acqua, suolo, aria e biodiversita attraverso l’adozione di specifiche ed idonee pratiche agricole e tecniche di gestione aziendale, programmate secondo le criticità e vulnerabilità del territorio regionale.”

Nella fase giudiziaria, la difesa aveva rilevato, sin da subito, la mancata individuazione da parte della PA di un ben definito criterio di assegnazione delle somme stanziate che, in alcun modo sarebbero potute essere utilizzate per altri scopi se non per quelli per cui erano destinati. L’amministrazione resistente, dunque, ha provveduto ad erogare le somme in favore delle aziende ricorrenti, confermando integralmente le tesi difensive.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 13 Dec 2019 17:06:10 +0000
MOBILITA’ STUDENTESCA: ILLEGITTIMA LA DECISIONE DELLA SCUOLA DI IMPORRE L’ESAME ALLO STUDENTE CHE TORNA DALL’ANNO ALL’ESTERO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2027-mobilita-studentesca-illegittima-la-decisione-della-scuola-di-imporre-l-esame-allo-studente-che-torna-dall-anno-all-estero http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2027-mobilita-studentesca-illegittima-la-decisione-della-scuola-di-imporre-l-esame-allo-studente-che-torna-dall-anno-all-estero MOBILITA’ STUDENTESCA: ILLEGITTIMA LA DECISIONE DELLA SCUOLA DI IMPORRE L’ESAME ALLO STUDENTE CHE TORNA DALL’ANNO ALL’ESTERO.

Il Tribunale Amministrativo per la Sicilia – Sezione di Catania, ha ordinato l’immediata rivalutazione di una giovane ricorrente, difesa dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, perché era stata ingiustamente valutata inidonea a superare l’anno scolastico, nonostante la promozione ottenuta presso un analogo istituto estero. La giovane, essendo stata selezionata per un importante percorso di formazione – anche scolastica – in una prestigiosa accademia sportiva all’estero, con il supporto dei genitori, aveva richiesto alla scuola la possibilità di fruire del piano di mobilità individuale presso struttura scolastica estera.

Tale piano le era stato accordato e nonostante l’alunna avesse seguito diligentemente il piano di studi prospettatole e superato l’anno scolastico in uno grande Stato dell’Est asiatico, al suo rientro in Italia veniva sottoposta, sorprendentemente, ad un esame completo relativo all’intero anno scolastico per ogni singola materia come se, per intenderci, si fosse ritirata ed avesse chiesto, successivamente, di essere ammessa all’anno successivo.

A differenza di quanto previsto disposto dalle Circolari Ministeriali in tema di mobilità studentesca, secondo cui in tali casi, al più, gli studenti possono essere sottoposti ad un esame di valutazione globale, il Liceo classico frequentato dalla giovane studentessa la sottoponeva ad un esame specifico e completo riferito all'intero anno scolastico e relativo ad ogni singola materia. 

Il nostro ordinamento, difatti, mira a favorire tali percorsi di studio all’estero ritenendoli “una forte esperienza di formazione interculturale, che favorisce enormemente lo sviluppo di competenze, aiutando lo studente a riconoscere il valore delle acquisizioni anche non disciplinari e integrarle come competenze utili per la vita anziché sottovalutarle”.

Le competenze interculturali acquisite durante l’esperienza all’estero, come è sin troppo noto, sviluppano nello studente una capacità di relativizzare le culture, aumentano la fiducia nelle proprie qualità, sviluppano responsabilità ed autonomia per il proprio progetto di vita ed aiutano il pensiero critico e creativo. Il T.A.R. Catania, proprio, cogliendo a piene mani lo spirito di tali progetti, non ha mancato di affermare che “nel caso in esame la scuola sembra aver sottoposto l’alunna ad un vero e proprio esame di idoneità relativo a tutte le materie al fine di verificare se la stessa avesse acquisito le competenze minime necessarie in ciascuna disciplina per affrontare proficuamente la classe successiva”, stigmatizzando “che non sembra potersi ragionevolmente che l’alunno che abbia frequentato l’anno scolastico presso un istituto estero sia tenuto a una sorta di parziale duplicazione della propria attività di studio“. Per noi, da sempre vicini ad un’istruzione di ampio respiro che deve guardare al percorso europeo ed internazionale di formazione, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, che hanno patrocinato il ricorso in team con l’Avvocato Tiziana Barbera, è “una vittoria di assoluto spessore a tutela non solo di una giovane che per seguire i suoi sogni non ha voluto rinunciare al suo percorso di formazione scolastica e, si era ritrovata ingiustamente a non essere ammessa alla frequenza del nuovo anno, ma anche di un’idea di apprendimento non legata a rigidi parametri ormai superati da un mondo che va a velocità diverse rispetto a come lo ricordiamo negli anni 70 e 80”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 04 Nov 2019 11:36:51 +0000
BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE 1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO.

A seguito della pubblicazione dell’elenco definitivo dei soggetti aggiudicatari della assegnazione dei finanziamenti europei relativi al bando pubblico “RG.UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”, e recante le disposizioni concernenti la MISURA 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali”, la Sottomisura 10.1 “Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali” ed in particolare l’Operazione 10.1.c “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti” della Regione Siciliana, molti candidati non inseriti nello stesso elenco hanno riscontrato irregolarità.

La finalità del bando riguardava la salvaguardia delle risorse: acqua, suolo, aria e biodiversità attraverso l’adozione di specifiche ed idonee pratiche agricole e tecniche di gestione aziendale, programmate secondo le criticità e vulnerabilità del territorio regionale. In particolare, la misura aveva ad oggetto la “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti”, a cui sarebbe conseguita la compensazione di quanto anticipato dai concorrenti alla procedura per detta conversione, grazie alla predisposizione dei finanziamenti europei a tal fine.

Abbiamo raccolto diverse segnalazioni da parte dei concorrenti circa errori riscontrati in molteplici fasi della procedura regionale e, per tale ragione, abbiamo già promosso un primo ricorso al T.A.R. Palermo avverso il pregiudizio apportato alla posizione dei concorrenti della procedura, da parte della Regione Siciliana.

Trattasi di una procedura complessa, tuttavia riteniamo che a tutti vada data la possibilità di ricorrere al fine di ottenere il finanziamento previsto dal Regolamento UE 1305/2013.

Dopo aver agito con ricorso ordinario, proponiamo ora ricorso straordinario, al fine di garantire la massima tutela a chi non è riuscito a far valere i propri diritti dinanzi al T.A.R.

Il termine di adesione è previsto entro il 15 giugno 2019 ed il prezzo ad personam è di 500,00 euro.

Per una valutazione della propria posizione lo studio è disponibile per un confronto anche telefonico.

 

MODALITA’ DI ADESIONE

1) Scaricare il file “PROCURA” allegata per l’adesione adesione al ricorso collettivo.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F."

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome con la dicitura “BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F.”).

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso Bando Regionale Sicilia”.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 15 GIUGNO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r. URGENTE).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 21 May 2019 17:01:42 +0000
PROFESSIONI SANITARIE, IL TAR CATANIA SOSPENDE IL BANDO DELL’ATENEO CATANESE. ILLEGITTIME LE MODALITÀ DI SCELTA DELL’ULTIMO SCORRIMENTO. AMMESSO IL NOSTRO RICORRENTE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1911-professioni-sanitarie-il-tar-catania-sospende-il-bando-dell-ateneo-catanese-illegittime-le-modalita-di-scelta-dell-ultimo-scorrimento-ammesso-il-nostro-ricorrente http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1911-professioni-sanitarie-il-tar-catania-sospende-il-bando-dell-ateneo-catanese-illegittime-le-modalita-di-scelta-dell-ultimo-scorrimento-ammesso-il-nostro-ricorrente PROFESSIONI SANITARIE, IL TAR CATANIA SOSPENDE IL BANDO DELL’ATENEO CATANESE. ILLEGITTIME LE MODALITÀ DI SCELTA DELL’ULTIMO SCORRIMENTO. AMMESSO IL NOSTRO RICORRENTE.

Professioni Sanitare Catania: il giudice amministrativo si è pronunciato sull’esclusione di un candidato, assistito dallo studio Bonetti Delia, dalla possibilità di partecipare allo scorrimento della graduatoria unica di professioni sanitarie.

Il bando dell’Universita’ degli Studi di Catania, in maniera francamente originale, prevedeva infatti che qualora “dovessero registrarsi dei posti non ancora coperti, sarà possibile ammettere all’immatricolazione un candidato che ne faccia espressa richiesta direttamente […]inoltrando l’apposita richiesta di immatricolazione valida per un solo corso di studio, a condizione che non risulti iscritto o immatricolato in altro corso di studio”. Nonostante il punteggio più alto rispetto ad altri che aspiravano a corsi come Fisioterapia, Infermieristica o Ostetricia, dunque, il nostro ricorrente, veniva privato di tale possibilità di accesso sol perché frattanto iscritto altrove.

Per il TAR, accogliendo la tesi difensiva degli Avv. ti Michele Bonetti e Santi Delia, “ritenuto che al candidato[…] de[bba] essere riconosciuto il diritto di scegliere il corso dallo stesso indicato, in ossequio al criterio del merito che deve guidare ogni selezione e che verrebbe violato ove gli si negasse la possibilità di presentare la domanda di inserimento in quanto iscritto in un altro corso di laurea” ha ammesso quest’ultimo in soprannumero dischiarando l’illegittimità della clausola del bando di ateneo impugnata.

Commenta l’Avv. Bonetti non appena appreso della vittoria: <<trattasi di clausola evidentemente illegittima poiché conduce all’inammissibile conseguenza secondo cui un candidato, pur avendo un punteggio superiore (ndr. come nel caso di specie) può essere scalzato da soggetti con un punteggio anche di gran lunga più basso solo perché, essendo iscritto ad un altro corso di laurea, viene escluso dalla possibilità di richiedere i posti rimasti scoperti,  atteso,  che i candidati non vengono ammessi in base al merito e che, dunque, la procedura concorsuale non può in tal senso perseguire l’esito della selezione dei migliori>>

Così facendo non si fa altro che applicare un criterio che anziché premiare il merito, affida alla “sorte” l’individuazione dei candidati da collocare nei vari corsi di laurea, consentendo l’assegnazione dei posti residui alla illogica circostanza della mancata iscrizione ad un altro corso di laurea per l’anno accademico in corso.

Una scelta siffatta, risulta in antitesi rispetto ai principi della L.n. 264/99. Se, infatti, è consentito agli Atenei contingentare il numero degli ammessi per ogni singolo corso di laurea a mezzo di una prova di ammissione non v’è dubbio che tale prova di ammissione debba risolversi nella scelta dei soggetti più preparati e quindi più meritevoli rispetto a chi ha ottenuto un punteggio più basso.

In tal modo non solo si lede l’eguaglianza tra i candidati, ma si determina, altresì, una ingiusta penalizzazione della aspettativa dei candidati di essere giudicati con un criterio meritocratico.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 05 Mar 2019 12:16:04 +0000