Medici e affini http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 27 Jun 2017 00:09:16 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it MEDICINA GENERALE: IL DECRETO DEL MINISTRO LORENZIN AFFERMA CHE TUTTI I GIOVANI MEDICI NON DEVONO PIU' CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE PRIMA DELLA DOMANDA AL CONCORSO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1602-medicina-generale-il-decreto-del-ministro-lorenzin-afferma-che-tutti-i-giovani-medici-non-devono-piu-conseguire-l-abilitazione-prima-della-domanda-al-concorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1602-medicina-generale-il-decreto-del-ministro-lorenzin-afferma-che-tutti-i-giovani-medici-non-devono-piu-conseguire-l-abilitazione-prima-della-domanda-al-concorso MEDICINA GENERALE: IL DECRETO DEL MINISTRO LORENZIN AFFERMA CHE TUTTI I GIOVANI MEDICI NON DEVONO PIU' CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE PRIMA DELLA DOMANDA AL CONCORSO

Comunicato Fp Cgil Medici
Sanità: Fp Cgil, bene decreto Lorenzin su ammissione non abilitati a corso di medici medicina generale

Riconosciuta sentenza Tar, adesso immediata riapertura dei termini per le domande, senza slittamenti. Possibile domanda in via cautelativa. 

Roma, 9 giugno - “Il decreto del Ministro Lorenzin, riconoscendo di dover tener conto della sentenza del Tar Lazio, emessa alla luce dei ricorsi promossi dagli avvocati Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia al fianco della Fp Cgil Medici, afferma che tutti i medici giovani non devono più conseguire l'abilitazione prima della domanda al concorso per l'ammissione al corso di Medicina Generale”.

Ad affermarlo è la Funzione Pubblica Cgil Medici in merito al decreto del Ministero della Salute che modifica le modalità di accesso al concorso per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale.

Si tratta di una bella vittoria per chi come noi - dichiara il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza - si batte per accorciare i tempi di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani medici, a partire dal prossimo obbiettivo della laurea abilitante. Adesso chiediamo l'immediata riapertura dei termini per la presentazione delle domande, senza slittamenti delle date per il concorso”.


Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “si tratta di un atto dovuto dopo la sentenza del Tar. Consigliamo a tutti medici che ritengono di poter conseguire la laurea prima dell'inizio del corso triennale di formazione e di presentare comunque in via cautelativa la domanda anche se i termini sono scaduti. A tal fine i giovani medici possono far riferimento al modello che si può trovare sui nostri siti”.

Per scaricare le domande gratuite cliccate qui

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 09 Jun 2017 14:12:19 +0000
MEDICINA GENERALE: MODULO PER PARTECIPARE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1601-medicina-generale-modulo-per-partecipare-al-corso-triennale-di-formazione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1601-medicina-generale-modulo-per-partecipare-al-corso-triennale-di-formazione MEDICINA GENERALE: MODULO PER PARTECIPARE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE

In accordo con la FP CGIL, rimettiamo un modello di domanda da inoltrare da parte di tutti i medici che non siano riusciti a conseguire l'abilitazione nei termini previsti per la presentazione della domanda ma che si abiliteranno entro l'inizio del corso di formazione in medicina generale.

Tale domanda dovrà essere inviata mediante pec o spedita tramite raccomandata a/r alla Regione presso cui si intenderà svolgere la prova.

Vi invitiamo a conservare copia della ricevuta di spedizione della raccomandata a/r e della pec nonché copia dello stesso testo inoltrato, compilato con i vostri dati e firmato.

Si allega, altresì, copia del Decreto del Ministero della Salute che riporta, per ben due volte, la nostra sentenza vittoriosa e che agisce in ottemperanza del detto provvedimento.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 09 Jun 2017 08:56:13 +0000
MEDICINA GENERALE: PIOGGIA DI DECRETI DA PARTE DEL TAR CHE AMMETTE I RICORRENTI AL CONCORSO PER IL TRIENNIO 2017/2020. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1591-medicina-generale-pioggia-di-decreti-da-parte-del-tar-che-ammette-i-ricorrenti-al-concorso-per-il-triennio-2017-2020 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1591-medicina-generale-pioggia-di-decreti-da-parte-del-tar-che-ammette-i-ricorrenti-al-concorso-per-il-triennio-2017-2020 MEDICINA GENERALE: PIOGGIA DI DECRETI DA PARTE DEL TAR CHE AMMETTE I RICORRENTI AL CONCORSO PER IL TRIENNIO 2017/2020.

Il TAR Lazio continua ad accogliere le istanze cautelari avanzate, tramite i ricorsi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dai neolaureati in medicina, consentendo la loro partecipazione al test per l’ammissione al corso di Medicina Generale per il triennio 2017/2020, la cui prova è calendarizzata per il prossimo settembre.

Dopo la vittoria nel merito ottenuta dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che ha messo un punto fermo sulla questione, anche per il concorso bandito per il prossimo triennio - i cui corsi avranno inizio dal prossimo settembre - il TAR Lazio, in via cautelare, prosegue nel riconoscere il pregiudizio subìto dai giovani medici da parte della clausola del bando che li esclude dalla procedura concorsuale, perché non ancora in possesso dell’abilitazione al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

Il G.A. ha altresì evidenziato la palese discriminazione, contenuta nel D.M. 7 marzo 2006 emesso dal Ministero della Salute, tra medici italiani e medici comunitari ai quali, diversamente dai primi, è consentita la registrazione dell’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione.

Qualora vi fossero soggetti ancora interessati a ricorrere, rimettiamo il link inerente l’informativa per la proposizione della relativa azione http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1567-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Concorso dei medici generici Mon, 05 Jun 2017 15:31:08 +0000
MEDICINA GENERALE: ANCHE I MEDICI NON ABILITATI POSSONO PARTECIPARE ALLE PROVE DI SETTEMBRE. ARRIVA LA PRIMA SENTENZA DEL T.A.R. LAZIO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1586-medicina-generale-anche-i-medici-non-abilitati-possono-partecipare-alle-prove-di-settembre-arriva-la-prima-sentenza-del-t-a-r-lazio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1586-medicina-generale-anche-i-medici-non-abilitati-possono-partecipare-alle-prove-di-settembre-arriva-la-prima-sentenza-del-t-a-r-lazio MEDICINA GENERALE: ANCHE I MEDICI NON ABILITATI POSSONO PARTECIPARE ALLE PROVE DI SETTEMBRE. ARRIVA LA PRIMA SENTENZA DEL T.A.R. LAZIO.

Il T.A.R. Lazio annulla il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui preclude la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati.

E' la prima vittoria di merito, degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti al fianco della CGIL FP Medici, che mette un punto fermo sulla questione: possono i laureati in medicina non ancora abilitati partecipare al concorso per l'ammissione al corso di Medicina generale?

Il Consiglio di Stato, dopo gli accoglimenti ottenuti nel 2015, lo scorso anno in sede cautelare consultiva aveva negato tale possibilità. Il T.A.R. Lazio, invece, sempre in fase cautelare, aveva ritenuto di accogliere tali istanze consentendo ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione.

Oggi è arrivata la prima sentenza di merito sul tema grazie alla quale, aderendo alla nostra azione, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Per noi è un punto di arrivo partito da molto lontano con i primi giudizi del 2007 quando abbiamo sostenuto con forza vincendo che l'ammissione ai concorsi per l'accesso alle scuole di specializzazione doveva consentirsi anche ai neolaureati. Tale posizione, grazie a tali giudizi, fu poi recepita dal MIUR e, ancora oggi, l'accesso al concorso per le specializzazioni mediche è consentito a tutti i laureati che, entro il 2 novembre, conseguiranno l'abilitazione. Solo il Ministero della Salute, sul punto, è rimasto indietro impendendo la partecipazione a tali giovani medici.

Secondo il T.A.R. Lazio, in piena aderenza alle nostre tesi (e citando persino i precedenti con cui il nostro percorso è iniziato nell'ambito delle scuole di specializzazione) "nella specie, l’irragionevolezza della scelta dell’Amministrazione è palese, in quanto il possesso dell’abilitazione ha un rilievo secondario ai fini della qualificazione culturale necessaria per affrontare la prova e partecipare al concorso; esso è invece chiaramente finalizzato a garantire la sicurezza e la serietà dell’attività di tirocinio svolta durante il corso di specializzazione, che è un’attività professionale medica. Conseguentemente, è irragionevole - e comunque eccedente il criterio di stretta proporzionalità allo scopo - l’esclusione dal concorso dei soggetti che appaiano in grado di garantire il possesso del titolo alla data di inizio dell’attività”.

E tale ragionamento vale in maniera identica per l’ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, non a caso adottato dal Ministero della Salute in concomitanza a quello del MIUR nel marzo 2006, ma che ancora non è stato adeguato, rimanendo affetto dalla stessa illegittimità ed irragionevolezza nella disposizione recata dall’art. 5, che oltre tutto discrimina tra medici italiani che devono essere in possesso dell’abilitazione alla data di presentazione della domanda e medici comunitari che invece possono registrare l’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione".

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Concorso dei medici generici Wed, 24 May 2017 11:20:42 +0000
CONCORSO MEDICINA GENERALE TRIENNIO 2017/2020: RICORSO A TUTELA DEI MEDICI NON ANCORA ABILITATI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1567-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1567-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati CONCORSO MEDICINA GENERALE TRIENNIO 2017/2020: RICORSO A TUTELA DEI MEDICI NON ANCORA ABILITATI.

DI CHE COSA SI TRATTA?   E PERCHE' RICORRERE

Il Ministero della Salute, a breve (con ogni probabilità tra il 20 ed il 30 aprile 2017), pubblicherà in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto Ministeriale relativo al corso in medicina generale valido per il triennio 2017/2020 ed anche a tale procedura concorsuale, come si evince dai primi bandi pubblicati dalle varie Regioni, si ammetteranno a partecipare esclusivamente i medici già abilitati alla data di presentazione della domanda. Ebbene, la tesi da noi sostenuta per cui tale clausola sarebbe totalmente illegittima in quanto esclude i soggetti che potranno abilitarsi nella sessione di luglio 2017 e partecipare alle prove d'esame a settembre 2017 iniziando, già in possesso dell’abilitazione, i relativi corsi di formazione in medicina generale, è stata condivisa pienamente dal TAR del Lazio lo scorso anno.

Il T.A.R.  infatti, sul presupposto che i nostri ricorrenti avessero già conseguito l’abilitazione prima dell’espletamento delle prove, aveva ritenuto corretto ammetterli alla prova di accesso al corso con riserva, ordinando dunque alle Regioni Sicilia, Veneto, Basilicata, Lazio e Molise di far disputare il test di ammissione ai ricorrenti. Coloro che successivamente hanno superato la prova collocandosi in posizione utile in graduatoria, stanno ancora frequentando il corso cui ambivano presso la Regione di interesse.

Lo studio, come avrete certamente letto informandoVi sulla nostra struttura, ha una compagine specialistica in forma di "boutique" di ecellenza unica sul territorio nazionale i cui soci fondatori sono tra i più giovani cassazionisti d'Italia della storia. Anche in ragione di queste, uniche, eccellenze e dell'esperienza decennale di creazione di azioni collettive ed individualizzate in Italia ed in Europa è stato premiato come "Studio boutique di eccellenza degli anni 2016 e 2017 di diritto amministrativo" a Milano e a Londra. 

CHI PUO' RICORRERE

Possono ricorrere tutti coloro i quali non siano in possesso del titolo di abilitazione al momento della domanda di partecipazione al concorso ma che abbiano ottenuto tale titolo prima della prova di ammissione 

AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio o al PDR e verrà chiesto l’annullamento del bando nella parte d’interesse e, per l’effetto, come risarcimento in forma specifica, si chiederà di farvi partecipare con riserva alla procedura preselettiva. 

I termini per impugnare variano in base alla Regione di partecipazione:

  • Per la Regione Puglia il termine di scadenza è previsto per il 9 giugno 2017.
  • Per la Regione Lazio il termine di scadenza è previsto per il 15 giugno 2017.
  • Per le Regioni Marche e Umbria il termine di scadenza è previsto per il 16 giugno 2017.
  • Per la Regione Veneto il termine di scadenza è previsto per il 21 giugno 2017.
  • Per tutte le altre Regioni sono aperte le adesioni per la proposizione del ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubblica, con termine di scadenza previsto per il 24 giugno 2017.

MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

  • Scaricare la procura allegata in fondo alla presente pagina.

  • Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

  • Stampare e compilare la nota informativa allegata in fondo alla presente pagina.

  • Stampare e allegare la scheda candidato allegata in fondo alla presente pagina

  • Compilare il  seguente form (cliccare sotto). 
  • Effettuare il pagamento di euro 350,00 comprensivi di IVA e CPA alle coordinate allegate. Solo in caso di accoglimento della domanda cautelare e ammissione alle prove sarà dovuta l’ulteriore somma di € 250,00.

  • Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti Via di San Tommaso d'Aquino, 47 00136 ROMA , i seguenti documenti:

 

Due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del documento di identità;

- Scheda informativa;

- Scheda Candidato;

- Copia del documento di identità;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “Ricorso abilitati medicina generale 2017”). Sulla busta deve essere apposta la dicitura “Medicina generale abilitati 2017” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Si raccomanda la compilazione del form on-line che rappresenta uno dei passaggi fondamentali ai fini di una corretta adesione all’azione.

 

  • Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “MMG non abilitati”.
  • Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarànecessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE.Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Consigliamo (meglio riteniamo fondamentale per il buon esito dell’azione anche al fine di paralizzare strumentali eccezioni delle Regioni e del Ministero) a tutti coloro che si trovano in questa situazione di presentare, comunque, la domanda di partecipazione al concorso, da inoltrare a mezzo raccomandata a.r. e/o a mezzo posta elettronica certificata. 

 

 

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Concorso dei medici generici Mon, 10 Apr 2017 16:26:58 +0000
SSM: MIUR CONDANNATO A “RIVELARE” IL NUMERO DI POSTI RIMASTI VACANTI NELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICA DI TUTTI GLI ATENEI ITALIANI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1561-ssm-miur-condannato-a-rivelare-il-numero-di-posti-rimasti-vacanti-nelle-scuole-di-specializzazione-medica-di-tutti-gli-atenei-italiani http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1561-ssm-miur-condannato-a-rivelare-il-numero-di-posti-rimasti-vacanti-nelle-scuole-di-specializzazione-medica-di-tutti-gli-atenei-italiani SSM: MIUR CONDANNATO A “RIVELARE” IL NUMERO DI POSTI RIMASTI VACANTI NELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICA DI TUTTI GLI ATENEI ITALIANI.

Il Tar Lazio accoglie il ricorso degli Avvocati Bonetti e Delia  e obbliga il Miur ad "essere trasparente": deve rivelare quanti posti rimangono vacanti all'esito del concorso di ammissione alle scuole di specializzazioni mediche.

Il caso verte sulla richiesta di un giovane medico che sostenuto il concorso di specializzazione medica e posizionatosi a buon punto nella relativa graduatoria, a causa della chiusura definitiva della stessa, vedeva negarsi il contratto di formazione specialistica per pochi posti di distanza dall'ultimo ammesso.

A seguito della detta chiusura, il Dottore si rivolgeva allo studio legale Bonetti - Delia conferendo loro mandato al fine di capire se vi fossero posti vacanti e se grazie ad essi egli avrebbe potuto ottenere l'iscrizione.

Il MIUR negava l' accesso eccependo la sottoscrizione all'atto dell'iscrizione al concorso di una clausola con la quale egli (così come tutti gli altri partecipanti) aveva accettato che "dopo l'inizio delle attività didattiche non sono possibili nuovi subentri di graduatoria ed i contratti di formazione specialistica eventualmente resisi liberi sono oggetto di riassegnazione nell'ambito del contingente dei contratti di specializzazione per i successivi anni accademici" .

Oggi il TAR ha accolto il ricorso ordinando al MIUR di produrre la documentazione richiesta entro e non oltre i 30 giorni, in modo da poter poi valutare la domanda cautelare proposta dal ricorrente volta all'ingresso nella Scuola ambita.

Scrive il TAR : "Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio accoglie la domanda ai sensi dell'articolo 116, comma 2, del codice del processo amministrativo e, per l'effetto, ordina l'ostensione documentale nei sensi e secondo le modalità indicate in parte motiva entro giorni 30 dalla notificazione ovvero dalla comunicazione della presente decisione".

Attendiamo ora il dato finale.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Specializzazioni mediche Sat, 01 Apr 2017 11:35:37 +0000
Borse di studio e medicina generale: una discriminazione lunga più di 10 anni. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1553-borse-di-studio-e-medicina-generale-una-discriminazione-lunga-piu-di-10-anni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1553-borse-di-studio-e-medicina-generale-una-discriminazione-lunga-piu-di-10-anni Borse di studio e medicina generale: una discriminazione lunga più di 10 anni.

Ci sono laureati in Medicina e Chirurgia che a conclusione del loro percorso universitario, per completare la formazione, scelgono di sottoporsi ad un concorso pubblico preselettivo, 

frequentano diverse ore di formazione in reparto e di lezioni frontali, sostengono esami, visitano pazienti e percepiscono una borsa di studio da quasi 1600 € al mese, esentasse e con copertura assicurativa pagata.

Ci sono, poi, quegli altri laureati in Medicina e Chirurgia che, sempre per completare la loro formazione, scelgono di sottoporsi ad un concorso pubblico preselettivo, frequentano diverse ore di formazione in reparto e di lezioni frontali, sostengono esami, visitano pazienti ma, stavolta, ricevono una borsa di studio di soli 800 € al mese, su cui devono pagare I.R.P.E.F. ed I.R.A.P..

La differenza? Soltanto una: i primi stanno frequentando un corso di specializzazione medica; gli altri un corso di “formazione specifica” in medicina generale.

Perché?

Perché esistono due differenti parametri per valutare e ripagare il lavoro di giovani medici quando l’unica differenza riguarda il nome del corso e la specializzazione finale che otterranno?

Che cosa rende gli uni degni di ottenere una paga superiore rispetto agli altri che scelgono di diventare “medici di famiglia”?

Forse, sono meno bravi e svolgono meno compiti degli specializzandi?

No.

Forse, a differenza dei colleghi, sono liberi di svolgere qualsiasi altra attività lavorativa e il loro corso richiede meno ore di frequenza?

Neppure.

Sarà che “ce lo chiede l’Europa”?

Neanche.

Allora, magari, è la Legge a stabilire che chi frequenta le scuole di specializzazione debba essere retribuito più di chi sceglie il corso di medicina generale?

Questo si!

Da una parte, infatti, in applicazione dell’art. 39 della Legge n. 368/1999 e dei relativi DD.MM. applicativi è chiarito che la parte fissa della borsa di studio è pari a “euro 22.700,00 annui lordi”; dall’altra, in maniera assai più laconica, il D.M. 7 marzo 2006 che ha dettato i “principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” si limita a stabilire che “al medico in formazione è conferita una borsa di studio annuale di Euro 11.603,00”.

Dunque, se è la Legge a prevedere queste differenze, sarà anche in grado di chiarirci il perché uno specializzando ottiene una borsa di studio che vale il doppio di quella del collega che ha scelto (sciaguratamente, rebus sic stantibus) di frequentare il corso di medicina generale?

Stavolta, neppure il buon Legislatore è in grado di fornirci una adeguata spiegazione.

Invero, non vi sarebbe stato il bisogno di ricercare una simile risposta tra le norme del nostro ordinamento perché, sino al febbraio del 2006, non esistevano differenze retributive tra i diversi corsisti, ma solo contenutistiche in ragione delle discipline affrontate durante la formazione post lauream.

Se poi si considera che l’Unione Europea ha da sempre affermato che la formazione dei medici specialisti (compresa quella relativa la medicina generale) debba essere “adeguatamente remunerata” (Direttiva 82/76/CEE), le speranze di trovare una logica spiegazione si riducono drasticamente.

     Cosa accadde, allora, in quel marzo di 11 anni fa?

     Se le ore di applicazione richiesta, le pratiche sanitarie sono per lo più identiche, se i corsisti prestano ugualmente assistenza e sono soggetti a turni ospedalieri, perché devono avere due paghe differenti?

     Non è forse questa la Repubblica del “il lavoro nobilita l’uomo” e del “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa” (art. 36 Cost.)?

                In realtà, a volerci capire qualcosa, si perde il ben dell’intelletto: non esiste una sola ragione, neppure una, del perché in Italia i corsisti di medicina generale debbano subire una vera e propria “discriminazione” per il sol fatto di aver avuto l’ambizione di poter diventare un medico di famiglia.

                Può davvero una mera distinzione “terminologica” avere un simile peso al punto di sminuire e quasi umiliare dei giovani dottori?

                E’ tollerabile in uno Stato di diritto come il nostro che per lo stesso lavoro, gli stessi compliti, le stesse mansioni si venga così pesantemente discriminati?

                La speranza  rimane sempre una: come diceva Brecht (guarda caso proprio nella famosa “Opera da tre soldi”) “bisogna che succeda qualche cosa di nuovo…”.

Accogliendo le istanze di un comitato di oltre 1.000 medici gli Avvocati Santi Delia, Michele Bonetti e Cristiano Pellegrini Quarantotti hanno avviato l’azione per il riconoscimento della giusta retribuzione degli anni di corso di specializzazione svolti e da svolgere.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Mon, 20 Mar 2017 10:50:04 +0000
SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: MIUR COMMISSARIATO. CDS ORDINA IMMEDIATA IMMATRICOLAZIONE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1546-scuole-di-specializzazione-in-medicina-miur-commissariato-cds-ordina-immediata-immatricolazione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1546-scuole-di-specializzazione-in-medicina-miur-commissariato-cds-ordina-immediata-immatricolazione SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: MIUR COMMISSARIATO. CDS ORDINA IMMEDIATA IMMATRICOLAZIONE.

Il Consiglio di Stato ha dichiarato nullo il provvedimento del MIUR con il quale, nonostante il contenzioso vinto al T.A.R. e al CDS, si negava l'immatricolazione di un giovane medico dalla scuola di specializzazione cui, con merito, aveva dimostrato di poter accedere.

Secondo il Presidente del Consiglio di Stato, "in esecuzione dell’ordinanza cautelare n. 5290/2016, del 28/11/2016 di questa Sezione Sesta del Consiglio di Stato, va disposta l'iscrizione del ricorrente alla scuola di specializzazione in Chirurgia Generale presso l’ateneo di Messina, previa conferma dell’esistenza di due posti resisi nel frattempo vacanti".

Nonostante il CDS avesse rigettato l'appello del MIUR proposto avverso i provvedimenti del T.A.R. Lazio che aveva accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e ordinato al Ministero di consentire ai nostri medici di rinunciare ai contratti aggiuntivi regionali e permanere in graduatoria nelle varie ed ulteriori scelte di opzione e di scuola, il MIUR aveva adottato nuovi provvedimenti con cui, beffardamente, denegava l'ammissione.

All'esito dei 3 concorsi nazionali, sono stati numerosissimi i posti rimasti vacanti. Borse perse e giovani medici che non riescono a specializzarsi a causa dell'erronea gestione delle graduatorie. E' assurdo, concludono i legali, che a fronte di posti vacanti non li si assegni a chi ne ha diritto invece di lasciarli vuoti.

Il TAR aveva accolto il ricorso ritenendo che "sussiste il pregiudizio del danno grave e irreparabile ove l’amministrazione non consentisse al ricorrente di rinunciare alle sedi e alle scuole in ricorso indicate e che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, prevale quello di parte ricorrente a potersi reiscrivere in posizione di attesa nelle graduatorie di Malattie dell'apparato cardiovascolare e in posizione di prenotato in quella di Pediatria".

Nonostante l'ordine del T.A.R. il MIUR negava il reinserimento e subiva una nuova condanna non potendosi "invocare il difetto di interesse del ricorrente, posto che pertiene a una insindacabile sfera individuale valutare quale sia l'opportunità preferibile in relazione al percorso universitario da seguire". Stante la posizione del MIUR il T.A.R. ha commissariato il MIUR "nominando in difetto di puntuale esecuzione fin d'ora quale commissario ad acta il prefetto di Roma o funzionario da questi delegato che provvederà nei 15 giorni successivi"

T.A.R. e Consiglio di Stato hanno dunque superato le incertezze interpretative a cui sono sottoposti i giovani medici da una lex specialis poco chiara circa le modalità per accedere ai contratti aggiuntivi spesso differenziata da Regione a Regione e senza possibilità di comprendere compiutamente i limiti effettivi di reddito per accedervi e i vincoli successivi alla stipula del contratto sullo svolgimento del periodo di specializzazione.

I nostri ricorrenti potranno ora iscriversi alla scuola prescelta in virtù dell'effettivo merito dimostrato durante il concorso.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Specializzazioni mediche Tue, 21 Feb 2017 14:12:49 +0000
Scuole di specializzazione in Medicina: MIUR commissariato. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1528-scuole-di-specializzazione-in-medicina-miur-commissariato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1528-scuole-di-specializzazione-in-medicina-miur-commissariato Scuole di specializzazione in Medicina: MIUR commissariato.

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello del MIUR proposto avverso i provvedimenti del T.A.R. Lazio che aveva accolto il ricorso degli Avvocati MICHELE BONETTI e SANTI DELIA e ordinato al Ministero di consentire ai nostri medici di rinunciare ai contratti aggiuntivi regionali e permanere in graduatoria nelle varie ed ulteriori scelte di opzione e di scuola.

Il T.A.R. aveva accolto il ricorso ritenendo che “sussiste il pregiudizio del danno grave e irreparabile ove l’amministrazione non consentisse al ricorrente di rinunciare alle sedi e alle scuole in ricorso indicate e che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, prevale quello di parte ricorrente a potersi reiscrivere in posizione di attesa nelle graduatorie di Malattie dell'apparato cardiovascolare e in posizione di prenotato in quella di Pediatria”.

Nonostante l'ordine del T.A.R. il MIUR negava il reinserimento e subiva una nuova condanna non potendosi "invocare il difetto di interesse del ricorrente, posto che pertiene a una insindacabile sfera individuale valutare quale sia l'opportunità preferibile in relazione al percorso universitario da seguire". Stante la posizione del MIUR il T.A.R. ha commissariato il MIUR "nominando in difetto di puntuale esecuzione fin d'ora quale commissario ad acta il prefetto di Roma o funzionario da questi delegato che provvederà nei 15 giorni successivi".

T.A.R. e Consiglio di Stato hanno dunque superato le incertezze interpretative a cui sono sottoposti i giovani medici da una lex specialis poco chiara circa le modalità per accedere ai contratti aggiuntivi spesso differenziata da Regione a Regione e senza possibilità di comprendere compiutamente i limiti effettivi di reddito per accedervi e i vincoli successivi alla stipula del contratto sullo svolgimento del periodo di specializzazione.

I nostri ricorrenti potranno ora iscriversi alla scuola prescelta in virtù dell'effettivo merito dimostrato durante il concorso.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Specializzazioni mediche Wed, 07 Dec 2016 10:15:10 +0000
Scuole di specializzazione in medicina: il T.A.R. Lazio assegna i posti liberi ai ricorrenti. Ammissione definitiva in sede di merito e con borsa. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1527-scuole-di-specializzazione-in-medicina-il-t-a-r-lazio-assegna-i-posti-liberi-a-ricorrenti-ammissione-definitiva-in-sede-di-merito-e-con-borsa http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1527-scuole-di-specializzazione-in-medicina-il-t-a-r-lazio-assegna-i-posti-liberi-a-ricorrenti-ammissione-definitiva-in-sede-di-merito-e-con-borsa Scuole di specializzazione in medicina: il T.A.R. Lazio assegna i posti liberi ai ricorrenti. Ammissione definitiva in sede di merito e con borsa.

In caso di posto vacante in gradutaoria per il ricorrente per l’ammissione alle scuole di specializzazione di medicina per l’anno accademico 2014 – 2015 ha diritto ad ottenere il posto in maniera definitiva (e non più con riserva) e con la retribuzione della borsa. Con l’affermazione di questo principio, il TAR del Lazio Sez. III bis con la sentenza del 30 novembre 2016 per la prima volta ha accolto un ricorso per l’accesso alle scuole delle specializzazioni  mediche .

Qualche giorno prima il Consiglio di Stato, nell’ambito del contenzioso sull’accesso alle scuole di quest’anno accademico, ha analogicamente confermato che l’ammissione può avvenire sfruttando i posti rimasti vacanti rigettando l’appello del Ministero e confermando l’accoglimento di altro ricorso vinto innanzi al T.A.R.

Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia patrocinatori dei ricorsi “nonostante la peculiarità del caso, si tratta di un grande passo in avanti contro tendenza rispetto alle ammissioni sovrannumerarie, senza borsa in attesa delle decisioni sul merito, ottenute fino ad oggi”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Specializzazioni mediche Fri, 02 Dec 2016 08:57:17 +0000