Medici e affini http://avvocatomichelebonetti.it Mon, 21 Oct 2019 15:27:41 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE.

PALERMO – La prima sezione del Tar di Palermo (Pres. Ferlisi, est. Valenti) ha sospeso la procedura di mobilità riservata ai medici di assistenza primaria con riferimento agli “ambiti carenti di
assistenza primaria relativi all’anno 2019” accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nell’interesse di uno dei medici esclusi dalla procedura.

In particolare, tale procedura bandiva le zone carenti dislocate nella regione Sicilia (ad es. ambiti relativi ad Isole Eolie, Isole Egadi, etc..) da assegnare ai medici di assistenza primaria, sulla base del punteggio maturato nel corso della propria carriera professionale. Tra i requisiti necessari a partecipare a tale procedura, ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, era previsto che potessero concorrere al conferimento degli incarichi i medici titolari di incarico a tempo indeterminato di assistenza primaria iscritti da almeno due anni in un elenco della Regione che pubblica l’avviso.

Secondo il T.a.r., “il ricorso introduttivo e i successivi motivi aggiunti appaiono assistiti da sufficiente fumus boni iuris in relazione alla censura con cui parte ricorrente, lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 34, come modificato dall’art. 5 dell’A.C.N. del 21 giugno 2018″ avendo la Regione obliterato le modifiche “che appaiono sostanziali (e non meramente terminologiche), apportate con il nuovo A.C.N. in data 21 giugno 2018“. Alla procedura, dunque, a differenza di quanto aveva ritenuto l’Assessorato, ben potevano partecipare anche i medici con un servizio in Sicilia da almeno due anni senza che fosse necessario essere iscritti da almeno due anni nell’elenco di provenienza.

Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “di una decisione destinata ad incidere nella gestione dell’assegnazione degli ambiti carenti di assistenza primaria su tutta la Regione e che, come la contrattazione collettiva voleva e l’Assessorato aveva obliterato, premia i medici che, da tempo, svolgono il loro servizio a favore della collettività siciliana”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Mon, 07 Oct 2019 08:32:05 +0000
AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICINA: TAR CONDANNA MIUR E LO COMMISSARIA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2006-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-medicina-tar-condanna-miur-e-lo-commissaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2006-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-medicina-tar-condanna-miur-e-lo-commissaria AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICINA: TAR CONDANNA MIUR E LO COMMISSARIA.

Con ordinanze del 13 settembre 2019, il Tribunale Amministrativo per il Lazio, con ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha condannato il Ministero a provvedere ad assegnare ai ricorrenti i posti rimasti vacanti all’esito della procedura di ammissione alle Scuole di Specializzazione di Area medica per l’anno 2017/18. Grazie a tali vittorie, inaugurate tre anni fa su specifici ricorsi individuali da noi per primi in Italia e poi estesi ai ricorsi collettivi negli anni successivi, il nuovo bando elimina la possibilità che restino posti vacanti rendendo giustizia ad un sistema che, evidentemente, per ammissione dello stesso MIUR non funzionava.

Nonostante tale confessione e decine di condanne di TAR e Consiglio di Stato il MIUR continua a non provvedere lasciando da mesi vacanti tali posti e fuori dalle scuole altrettanti ricorrenti che potrebbero iniziare a frequentare così da dare una mano a colmare il gap di specialisti ormai divenuto cronico. Nonostante il TAR avesse ordinato “una distribuzione straordinaria dei posti rimasti liberi, senza rimettere in discussione quelli già assegnati (e, quindi, senza osservare l’ordine di graduatoria, per motivate superiori ragioni di interesse pubblico)”, il MIUR omette di provvedervi.

Il giudice amministrativo, con le pronunce da ultimo pubblicate, ha ribadito ancora una volta l’illegittimo operato del MIUR ordinandogli di provvedere all’incombente entro termini perentori e, disponendo, altresì, su istanza specifica proposta dagli Avv.ti Delia e Bonetti, il commissariamento del Ministero se, al decorso del termine assegnato, questi non abbia ancora provveduto. “In mancanza di provvedimento espresso nei termini su indicati“, scrive il T.A.R. “su istanza della parte ricorrente, verrà nominato un commissario ad acta che provvederà entro ulteriori trenta giorni a spese dell’Amministrazione“.

Si tratta di circa 500 posti che attendono di essere ammessi e che incomprensibilmente il MIUR non assegna.

Mentre in Sicilia ed in Veneto l’emergenza carenza medici specialisti porta a soluzioni estemporanee come l’attivazione di corsi di 3 mesi prima di “gettare in trincea” giovani medici appena laureati (non avendo tempo e modo di formarli in maniera opportuna), chi potrebbe formarsi correttamente viene lasciato fuori ormai da un anno preferendo lasciare posti vacanti e borse non spese. Un paradosso davvero tutto italiano e che speriamo che i nuovi vertici del MIUR modifichino prima di far commissariare.

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 17 Sep 2019 11:08:42 +0000
IL MIUR NON PROVVEDE ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE PER L’AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER L’ANNO 2017/2018: IL TAR LAZIO DISPONE IL COMMISSARIAMENTO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1997-il-miur-non-provvede-allo-scorrimento-delle-graduatorie-per-l-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-per-l-anno-2017-2018-il-tar-lazio-dispone-il-commissariamento http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1997-il-miur-non-provvede-allo-scorrimento-delle-graduatorie-per-l-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-per-l-anno-2017-2018-il-tar-lazio-dispone-il-commissariamento IL MIUR NON PROVVEDE ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE PER L’AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER L’ANNO 2017/2018: IL TAR LAZIO DISPONE IL COMMISSARIAMENTO.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, su istanza degli Avvocati Bonetti & Delia, ha emesso il 24 agosto 2019 un provvedimento cautelare al fine di arrestare l’illegittimo comportamento del MIUR che, pur in presenza di numerose ordinanze di accoglimento ottenute in sede cautelare dagli Avvocati, ometteva di dare attuazione all’ordine di distribuzione ai ricorrenti dei posti rimasti vacanti all’esito della procedura di ammissione alle Scuole di Specializzazione di Area medica per l’anno 2017/2018.

E’ inaccettabile che il Ministero non si determini sui tempi e sulle modalità dello scorrimento nonostante le numerose condanne inflitte dal T.A.R. Lazio e la presenza di più di 500 posti rimasti scoperti per le scuole di specializzazione.

Stante l’intollerabile situazione di stallo, gli Avv.ti Bonetti & Delia, hanno sollecitato il T.A.R., attraverso una serie di istanze cautelari monocratiche, affinché questi assegnasse un termine al Ministero per provvedere allo scorrimento delle graduatorie, chiedendo, altresì, la nomina di un Commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia del Ministero.

Accogliendo in toto le richieste degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, il Tribunale Amministrativo ha ritenuto che “il decisum giudiziale non possa rimanere ulteriormente inadempiuto”, ed ha dunque assegnato al Ministero un termine di 20 giorni per adempiere l’ordine contenuto nei provvedimenti cautelari di accoglimento, disponendo, altresì, il commissariamento del Ministero qualora, decorso inutilmente il termine assegnato, questi non abbia ancora provveduto.

In particolare, il Giudice Amministrativo ha nominato un Commissario che metterebbe fine alla situazione di inerzia dell’Amministrazione surrogandosi agli organi del Ministero inadempienti, al fine di dare egli stesso attuazione all’ordine di scorrimento delle graduatorie.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 27 Aug 2019 16:40:46 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1975-specializzazioni-mediche-l-azione-per-i-non-ammessi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1975-specializzazioni-mediche-l-azione-per-i-non-ammessi SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI

Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche, sia individuali che collettive, calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

Lo studio legale avvierà un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria oltre l’ultima posizione bandita ove si contesterà:

– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

– la fittizia attivazione delle macro aree di selezione, essendo inutile aver diminuito il numero delle sedi di esame quando, in tali sedi, i candidati erano comunque divisi in piccole aule con differenti metri e livelli di controllo.

Accanto a tale azione collettiva saranno avviate due tipologie di ricorso individuale.

Un ricorso di tipo individuale (RICORSO A) per tutti coloro che hanno un punteggio superiore rispetto ad un candidato che ha ottenuto l’ammissione in una scuola non prescelta. La scelta di limitare le opzioni postume a sole 3, può dar vita all’eventualità che un soggetto, pur avendo un punteggio utile all’ammissione in una data scuola, non la ottenga perché, inconsapevolmente, non l’ha prescelta in tale triplice indicazione.

Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso “C”.

Un ricorso individuale (RICORSO B) per tutti coloro che, pur avendo un punteggio inferiore rispetto all’ultimo ammesso presso la scuola e la sede prescelta, possono lamentare l’erroneità di qualche domanda perché errata, fuorviante o fuori programma. Con tale ricorso, inoltre, si può ottenere l’attribuzione diretta di un posto vacante a prescindere dalla distanza dall’ultimo ammesso. Su questo, sin da 2014 e per quattro anni di fila, siamo stati i primi a vincere (http://www.webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1628-consiglio-di-stato-i-posti-vacanti-nelle-scuole-di-specializzazione-mediche-vanno-assegnati-ai-ricorrenti-miur-condannato).

In particolare, ad esempio, lo scorso anno risultava errato il quesito n. 96 e, nonostante le segnalazioni, il MIUR ha ritenuto di non mutare la propria posizione subendo la condanna al TAR.

 Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso “C” e, se ve ne sono, i presupposti del tipo “A”.

OBIETTIVO DELL’AZIONE

Stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti, l’obiettivo è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito. Ove il giudizio cautelare dovesse avere esito positivo, potrete iniziare a frequentare regolarmente il corso di laurea cui aspirate, salva la possibilità per Ministero di appellare la decisione innanzi al Consiglio di Stato.

COSTO DELL’AZIONE

Per i ricorsi individuali, l’azione ha un costo comprensivo  di euro 2500 compreso IVA CPA, spese generali e oltre contributo unificato e, solo in caso di ammissione anche senza borsa alla scuola, ulteriori euro 500.

Il ricorso collettivo, invece, ha un costo di euro 1.000 onnicomprensivo e, solo in caso di ammissione anche senza borsa alla scuola, ulteriori € 500.

MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione bisognerà effettuare la procedura di adesione rimessa di seguito entro e non oltre il 31 agosto 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia della scheda del ricorrente;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e il riferimento al ricorso a cui aderite es. “SSM RICORSO C”). Sulla busta deve essere apposto il riferimento al ricorso a cui aderite es. “SSM RICORSO C” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e il riferimento al ricorso a cui aderite es. “SSM RICORSO C”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/aMBxYx6X6sEQJZWn7

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale. Rimane fermo l’invito a richiedere in caso di necessità e di chiarimenti un appuntamento (il cui costo è compreso in quelli generali) con uno degli avvocati dello studio.

Si precisa che non sarà riportato nel ricorso collettivo (ricorso C), a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto anche a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it e i nostri canali social.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 19 Jul 2019 09:36:29 +0000
Scuole di specializzazione mediche: il TAR del Lazio dispone lo scorrimento della graduatoria. Nuova vittoria dello Studio Legale Bonetti e Delia. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1940-scuole-di-specializzazione-mediche-il-tar-del-lazio-dispone-lo-scorrimento-della-graduatoria-nuova-vittoria-dello-studio-legale-bonetti-e-delia http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1940-scuole-di-specializzazione-mediche-il-tar-del-lazio-dispone-lo-scorrimento-della-graduatoria-nuova-vittoria-dello-studio-legale-bonetti-e-delia Scuole di specializzazione mediche: il TAR del Lazio dispone lo scorrimento della graduatoria. Nuova vittoria dello Studio Legale Bonetti e Delia.

Con il provvedimento emesso in data 10/05/2019 in riferimento all’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, l’On.le TAR del Lazio ha disposto lo scorrimento della graduatoria di merito nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche data la presenza di posti rimasti vacanti e non assegnati per i soli ricorrenti.

Il TAR del Lazio, difatti, accogliendo il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia ha rilevato che: “la graduatoria nazionale in esame – essendo destinata a cinquanta diverse tipologie di specializzazione – è resa ragionevolmente oggetto di scorrimento per “scaglioni”, al fine di assicurare il rispetto sia dell’ordine di graduatoria che delle preferenze espresse dai soggetti interessati, fino all’ultimo momento utile determinato – altrettanto ragionevolmente – dalla data di inizio dei corsi;

Ritenuta, tuttavia, meritevole di considerazione la segnalata carenza di personale medico specializzato, con conseguente interesse anche pubblico alla massima possibile copertura dei posti disponibili, in quanto al mero spostamento all’anno successivo dei fondi assegnati corrisponde un ritardo nella formazione di professionalità, ritenute necessarie per il sistema sanitario nazionale”.

Il Giudice Amministrativo ha poi constatato come sia rimesso al prudente apprezzamento dell’Amministrazione effettuare un bilanciamento di interessi tra la scelta di effettuare, o meno, una distribuzione straordinaria dei posti rimasti liberi, senza rimettere in discussione quelli già assegnati.

Va rilevato che tale importante pronuncia si inserisce in un contesto di carenza di personale medico specializzato al punto che vengono richiamati medici in pensione o all’estero. Per tale ragione vi è l’assoluta necessità che i posti rimasti vacanti vengano subito riassegnati dall’Amministrazione.

Gli Avv.ti Bonetti e Delia commentano la vittoria specificando che “I primi dati riferiscono di oltre 500 posti rimasti vacanti e che, solo chi ha agito giudizialmente, può aspirare ad ottenerli”. Gli stessi legali aggiungono che “solo con il nuovo bando, emesso qualche giorno fa, finalmente, il Dicastero dell'Istruzione, recependo i principi delle nostre azioni, ha modificato proprio la clausola oggi sospesa dal T.A.R.”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Thu, 02 May 2019 11:15:08 +0000
SSM 2018/2019 – RICORSO PER L’AMMISSIONE AL CONCORSO DEI CANDIDATI STRANIERI SENZA CERTIFICAZIONE LINGUISTICA C1 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1939-ssm-2018-2019-ricorso-per-l-ammissione-al-concorso-dei-candidati-stranirti-senza-certificazione-linguistica-c1 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1939-ssm-2018-2019-ricorso-per-l-ammissione-al-concorso-dei-candidati-stranirti-senza-certificazione-linguistica-c1 SSM 2018/2019 – RICORSO PER L’AMMISSIONE AL CONCORSO DEI CANDIDATI STRANIERI SENZA CERTIFICAZIONE LINGUISTICA C1

In data 2 maggio 2019 il M.I.U.R. ha pubblicato il “bando di ammissione dei medici alle Scuole di Specializzazione di Area sanitaria per l'A.A. 2018/2019”.

Il bando prevede illegittimamente che i medici stranieri, anche se in Italia da anni,

debbano possedere quale requisito imprescindibile “entro la data della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, una certificazione di lingua italiana, attestante la conoscenza della lingua italiana corrispondente al livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue (QCER) rilasciata dagli enti certificatori accreditati appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità): Società Dante Alighieri, Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena e Università degli Studi Roma Tre”.

Il Ministero ha già provveduto ad emanare un decreto in cui proroga il termine per il conseguimento della certificazione linguistica all’8 luglio 2019, tuttavia l’apposizione di tale requisito è palesemente discriminatoria.

Il nostro studio legale, pertanto, propone specifica impugnazione avverso tale illegittima previsione ministeriale.

Lo studio consiglia, comunque, a tutti gli interessati di presentare la domanda di partecipazione al concorso entro i termini stabiliti nel bando, con riserva di conseguimento del titolo.

Il costo dell’azione collettiva è di euro 250,00.

 

MODALITA’ DI ADESIONE

1) Scaricare il file contenente la procura speciale.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "SSM, NOME, COGNOME, C.F."

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “SSM, NOME, COGNOME, C.F.”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “SSM 2019” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso SSM 2019”.

6) Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line https://forms.gle/QVtKfkjppq9KVaTt7

7) Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 30 MAGGIO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

 

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

 

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Specializzazioni mediche e medicina generale Sat, 11 May 2019 19:59:55 +0000
AMMESSA RICORRENTE IN MEDICINA GENERALE: ERA STATA ESCLUSA A CAUSA DI UN ERRORE CONTENUTO NELLA VALUTAZIONE DEL QUIZ http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1896-ammessa-ricorrente-in-medicina-generale-era-stata-esclusa-a-causa-di-un-errore-contenuto-nella-valutazione-del-quiz http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1896-ammessa-ricorrente-in-medicina-generale-era-stata-esclusa-a-causa-di-un-errore-contenuto-nella-valutazione-del-quiz AMMESSA RICORRENTE IN MEDICINA GENERALE: ERA STATA ESCLUSA A CAUSA DI UN ERRORE CONTENUTO NELLA VALUTAZIONE DEL QUIZ

È stata emessa in questi giorni la sentenza del Consiglio di Stato che ha permesso l’ammissione al corso di medicina generale di una ricorrente esclusa dalla graduatoria a causa di una risposta valutata come errata, che poi si è rivelata invece corretta.

 Alla candidata infatti, erano stati dati 0 punti nonostante avesse indicato correttamente la risposta. Il quiz somministrato nel test del 2016 chiedeva di “individuare la terapia più utile per valutare la risposta alla terapia antivirale per l’epatite cronica da HCV”), scegliendo tra “viremia quantitativa”, come ritenuto dalla ricorrente, o “viremia qualitativa”, come sostenuto dall’Amministrazione.

Quanto accaduto pregiudicava notevolmente il punteggio e, nondimeno, la posizione in graduatoria della ricorrente, che si ritrovava fra i non ammessi pur avendo risposto correttamente alla domanda. Secondo il TAR Lazio, a cui gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si erano rivolti, la domanda non presentava alcuna criticità e le difese della stessa Commissione ministeriale che aveva redatto il quesito erano sufficienti a giustificare l’esclusione dal corso.

Nonostante, dunque, Ministero avesse negato la valutazione erronea del quesito, il Consiglio di Stato ha voluto vederci chiaro nominando un super perito, un docente ordinario di Microbiologia dell’Università di Roma La Sapienza.

Ebbene proprio tale soggetto super partes, ha chiarito la non qualificabilità come errata della risposta data dalla ricorrente e conseguentemente la spettanza, alla stessa, di un punto e non 0 punti.

Il Consiglio di Stato, dunque, condividendo la posizione del super perito, ha totalmente accolto l’appello proposto dagli Avv. Bonetti e Delia, con conseguente ammissione al corso di medicina generale con annessa borsa di studio.

“Non ritengiamo concepibile”, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capire neanche perchè.

La ragione, invero, è sin troppo semplice e, chi scrive, l’ha denunciata ormai 11 anni fa. All’esito del test di ammissione nazionale a Medicina, la lotteria dei quiz impazzì sfornando una batteria con 8 errori poi conclamati da T.A.R. e Consiglio di Stato.

Perchè? Semplicissimo. Chi ha fatto quei quiz è lo stesso soggetto che li validati. Li aveva, in altre parole, formulati e poi ha, esso stesso, confermato che fossero corretti e validi ai fini di quella selezione.

Una contraddizione, in termini.

In quella tipologia di test, da allora, si avviò una procedura di validazione successiva alla formulazione che, certamente, fece diminuire il numero degli errori senza tuttavia eliminarla del tutto.

Lo stesso Ministero, il T.A.R. o il Consiglio di Stato, difatti, trovarono errori nei test degli anni successivi, sino a quello del T.F.A. con 23 quiz su 60 errati.

“La mancata validazione dei test a quiz, effettuata nei paesi anglosassoni ogni qualvolta debba essere espletata una simile prova, è una delle maggiori lacune presenti in tutte le procedure concorsuali attivate dalla Pubblica Amministrazione e che da anni contestiamo nei nostri giudizi al Tar giacché impedisce la selezione dei migliori. È fondamentale, anche in ragione del fatto che in questi anni si tornerà ad assumere massicciamente con tali procedure concorsuali, che l’amministrazione riveda immediatamente queste banche dati e il sistema di selezione perché profondamente lacunoso”.

“Si tratta di una pronuncia fondamentale e che conferma il nostro duro lavoro sul tema dei concorsi pubblici e sulle loro evidenti lacune” commentano così gli Avv. Bonetti e Delia.

Un’ altra conquista portata a termine su Medicina Generale, argomento che già li ha visti protagonisti di altre vittorie sul quale non era mai esistito un contenzioso prima d’ora.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 08 Feb 2019 09:07:18 +0000
MEDICINA GENERALE 2014/2017: IL TAR LAZIO SULLA DEFINITIVA AMMISSIONE AL CORSO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1892-medicina-generale-2014-2017-il-tar-lazio-sulla-definitiva-ammissione-al-corso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1892-medicina-generale-2014-2017-il-tar-lazio-sulla-definitiva-ammissione-al-corso MEDICINA GENERALE 2014/2017: IL TAR LAZIO SULLA DEFINITIVA AMMISSIONE AL CORSO.

Con sentenza n. 1039/2019, pubblicata in data 28.01.2019, il TAR Lazio ha accolto il ricorso dei medici del corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, che sono stati così definitivamente ammessi allo stesso alcuna riserva, seppur in assenza del diritto all’erogazione della borsa di studio.

I ricorrenti entrarono con provvedimento cautelare in appello (Consiglio di Stato, Sez. III, ordinanza n. 339/2015). E successivamente, nella lunga e complessa vicenda giudiziaria, ottennero poi una pronuncia negativa, dapprima del TAR e poi del Consiglio di Stato. I ricorrenti impugnarono poi una nota dell’Amministrazione che confermava la presenza di posti disponibili, chiedendo così di poter rientrare nel corso di Medicina Generale.

La pronuncia, oltre che sul comportamento acquiescente dell’Amministrazione resistente, fa leva sul c.d. principio del consolidamento, principio immanente dell’ordinamento Italiano e che tutela l’affidamento come conseguenza dell’ammissione intervenuta riserva.

Tutti i medici, difatti, già dal 2015, a seguito di un provvedimento cautelare emesso dallo stesso TAR Lazio, erano stati ammessi alla frequenza del corso di formazione.

Si legge nella pronuncia, che “l’operato della Regione ha consentito agli interessati di “recuperare i seminari e tutte le connesse attività previste per il 2014/2017”, permettendo che gli stessi, che in realtà avevano potuto frequentare il corso relativo al detto triennio sin dal 2015, quando vi erano stati inseriti con riserva in virtù del provvedimento cautelare n. 2131 del 20 maggio 2015, potessero concludere il corso come sopra rilevato e senza più alcuna riserva.

In base alle superiori osservazioni va pertanto accolta la censura proposta dai ricorrenti con la quale fanno valere che dal modus operandi della Regione viene in rilievo un adeguamento spontaneo dell’Ente ai provvedimenti a suo tempo emessi dal TAR e, occorre specificare pure, dal Consiglio di Stato in riforma di quello cautelare adottato nel presente ricorso, con la conseguenza che l’effettiva e regolare partecipazione dei ricorrenti a tutte le attività programmate del corso stesso forma il consolidamento della posizione acquisita in capo agli interessati, in base al principio quod factum est infectum fieri nequit. L’obbligo di eliminare le conseguenze pregiudizievoli dell’atto annullato trova appunto un limite tutte le volte in cui nel tempo intercorso tra l’emanazione dell’atto illegittimo ed il suo annullamento si siano prodotte trasformazioni della realtà fattuale tali da non consentire, per la forza stessa del fatto, la puntuale retroattività degli effetti della pronuncia giurisdizionale (TAR Lazio, I, 8 marzo 2011, n. 2082).

Ma proprio il consolidamento della posizione dei ricorrenti si oppone al riconoscimento del diritto al pagamento della borsa di studio, dal momento che, vista nel suo insieme la vicenda fattuale consolidata, se ha consentito agli interessati di terminare il corso senza alcuna riserva, anche per effetto da ultimo della pronuncia cautelare del Consiglio di Stato n. 4044/2017, tuttavia ciò è stato effettuato specificando chiaramente l’Alto Consesso “senza borsa di studio”.

Il TAR Lazio ha, in tal modo, disposto la definitiva ammissione dei medici al corso di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, senza intaccare la posizione acquisita negli anni e già definita con il conseguimento del titolo finale di medicina generale.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Wed, 30 Jan 2019 12:34:35 +0000
MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio.

Anche quest’anno abbiamo appurato che vi sono state numerose segnalazioni di irregolarità ragion per cui abbiamo già effettuato istanza d’accesso per riscontrarne la fondatezza.

dovremmo poi valutare all’esito dell’accesso agli atti.

Ciò vuol dire che se, successivamente a tale fase, non riscontreremo elementi utili per agire, la quota verrà restituita.

Anche quest’anno vi sono diverse domande dubbie su cui si può fondare l’azione.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio 06.3728853 - 06.39749383 - 06.39737480 Cell. 349.4216026 - 391.3766108 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

DI CHE COSA SI TRATTA? E PERCHE’ RICORRERE

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio

CHI PUO’ RICORRERE

TUTTI I CONCORRENTI CON PUNTEGGI SUPERIORI A 60. Pur se in passato anche i soggetti sotto tale soglia sono stati ammessi per voi la posizione da difendere è più complessa potendo agire solo collettivamente.

AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Proporremo Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica nel termine 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria pubblicata da ciascuna Regione (a tal fine Vi chiediamo di effettuare un passaggio telefonico con lo studio legale). 

MODALITA’ DI ADESIONE

COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA IN CALCE E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE, NONCHE' COMPILANDO IL SEGUENTE FORM

L’acconto di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA ALL'INDIRIZZO info@avvocatomichelebonetti.it

SCADENZE DI ADESIONE (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE – LA DOCUMENTAZIONE VA SEMPRE ANTICIPATA VIA MAIL SCANSIONATA) – 03/05/2019

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Tue, 16 Apr 2019 14:16:22 +0000
MEDICINA GENERALE: OTTENGONO DEFINITIVAMENTE IL TITOLO I NOSTRI RICORRENTI AMMESSI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1888-medicina-generale-ottengono-definitivamente-il-titolo-i-nostri-ricorrenti-ammessi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1888-medicina-generale-ottengono-definitivamente-il-titolo-i-nostri-ricorrenti-ammessi MEDICINA GENERALE: OTTENGONO DEFINITIVAMENTE IL TITOLO I NOSTRI RICORRENTI AMMESSI.

Si conclude con il definitivo riconoscimento della validità del titolo acquisito il percorso di quasi 100 giovani medici ammessi al corso di formazione in medicina generale nella Regione Sicilia all’esito del concorso tenutosi nel 2014. Il Consiglio di Stato ne ha sancito la definitiva ammissione e la validità del loro percorso.

All’esito di quel concorso erano rimasti esclusi dal novero degli ammessi e, per la prima volta, si decise di tutelarli al fine di esplorare un contenzioso su cui non risultavano precedenti.
Su Medicina generale, infatti, non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
In quei contenziosi, innanzi al Consiglio di Stato, eravamo riusciti a dimostrare l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale. Grazie a quelle decisioni, sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Il percorso per l’attuazione della graduatoria unica, tuttavia, dopo tali vittorie oggi portate a compimento, ha subito un blocco.

A seguito dei mutamenti nella composizione dei Consiglio di Stato, infatti, vi sono stati alcuni pronunciamenti negativi che hanno convinto il Ministero a persistere nelle proprie scelte. Tali decisioni sono state impugnate innanzi alla CEDU e, dopo aver superato il primo vaglio di ammissibilità sono pronte per essere decise.

Tra qualche mese, tuttavia, la Sezione del T.A.R. che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement nell’immediato.

Frattanto, tuttavia, chi per primo ha creduto nella nostra idea ha ottenuto definitivamente l’ambito titolo.

Anche quest'anno lo studio agirà a tutela dei non ammessi. 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Tue, 15 Jan 2019 11:03:17 +0000