Mercoledì, 20 Settembre 2017 16:04

VITTORIA DINANZI AL T.A.R. DEL LAZIO CON RIGUARDO AL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA: IL NUMERO CHIUSO DI UNA FACOLTà PUBBLICA E DUNQUE PER TUTTI E DI TUTTI, FINALMENTE VIENE MESSO IN DISCUSSIONE.

Pubblicato in Numero chiuso

Con la presente comunicazione desideriamo condividere con Voi quello che, a nostro parere, non è una semplice vittoria bensì una vera e propria svolta in termini ontologici, una possibilità concreta e reale di ripensamento rispetto ad un sistema ormai alquanto obsoleto.

Nel caso di specie, ci siamo occupati del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia, ad oggi a "numero chiuso" ove vi erano 700 posti circa per un totale di 790 candidati. Trattasi di soggetti laureati anche presso il medesimo Ateneo e riselezionati con un test ulteriore.

Siamo convinti che, essendoci un seppur minimo gap tra le domande ed i posti, considerata tutta la vicenda ed a causa del comportamento dell'Amministrazione, rimarranno plurimi posti liberi e pertanto disponibili con grave danno per l'Erario e per lo stesso Ateneo.

Considerando l'ordinamento del Corso di Laurea in oggetto, sino a qualche anno addietro a "numero aperto" in quasi ogni Ateneo, avanzavamo ricorso dinanzi al T.A.R. del Lazio, Sez. III, in data 20 settembre 2017, segnalando la mancata coerenza di una simile preclusione al diritto allo studio, garantito a tutti ex art. 33 e ss., Cost. Già per la terza volta, dopo le ormai ben note e già da noi comunicate ed esplicateVi vicende delle Facoltà di Scienze umanistiche dell'Universià Statale di Milano e delle Facoltà di Farmacia e Biotecnologie dell'Università Statale di Firenze, addivenivamo sostanzialmente a tale risultato.

Consideravamo e denunziavamo una erronea applicazione della normativa consistente nella legge 2 agosto 1999 n. 264.

Pertanto l'applicazione del "numero chiuso" alla Facoltà di Psicologia Magistrale, risulta in contrasto con la normativa nazionale e dunque con la Costituzione che prevede testualmente che: " Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato" (art. 33, comma 6, Cost.).

Il Tribunale, in data 21 settembre 2017 e tramite decreto monocratico n. 5003/2017 che si rimette in allegato, accoglieva l'istanza di misure cautelari e fissava camera di consiglio, per la conferma del decreto in sede collegiale, 18 ottobre p.v. In tale data auspichiamo che venga confermato quanto stabilito in sede monocratica.

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/ntcy/~edisp/eesbwzinpnsa4ygwdfh5e42vwi.html

Si è realizzata la circostanza per cui, comunque, il 5 ottobre non si terrà il test di ingresso alla Facoltà in oggetto, in quanto risulta sospesa l'efficacia del provvedimento che lo prevede. In tal modo l'Ateneo potrebbe ovviare al protrarsi del procedimento nonchè evitare di arrecare danni ulteriori agli studenti.

Desideriamo fortemente che, a prescindere dall'esito finale del procedimento sopra enucleato, tale risultato funga da monito per il Governo nonchè per l'Ateneo e che le lezioni, che dovrebbero iniziare il 2 ottobre p.v., siano davvero "aperte a tutti", come è avvenuto, giova ripetere, nelle Università Statali di Milano e Firenze.

Per aderire al ricorso, intervenendo contestualmente nel procedimento in questione, si invita a seguire le instruzioni riportate nel seguente link, con riguardo al ricorso gratuito redatto dall'U.D.U.:

http://www.unionedegliuniversitari.it/ricorso-psicologia-la-sapienza

 

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