Sabato, 04 Novembre 2017 12:21

Resoconto UDU numero chiuso

Pubblicato in Numero chiuso

Si sono svolte in questi giorni una serie di riunioni presso lo studio legale Bonetti, alla presenza dell’UDU e dei legali dello studio, nel tentativo di fare chiarezza sulle valutazioni fatte e sulla posizione presa in merito ai possibili ricorsi da proporre sui vizi presentati dal test di accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria dello scorso settembre.
L’UDU, nel ritenere che i vizi presenti nel test di quest’anno non diano la possibilità di presentare un maxi ricorso così come era stato in anni passati, ha ritenuto che la cosa migliore per non alimentare false speranze in tutti gli studenti fosse quella di non patrocinare direttamente un proprio ricorso con lo studio legale Bonetti. Consiglia quindi di perseguire per quest’anno la strada consigliata dall'Avvocato Bonetti, restando comunque a disposizione e rimanendo parte integrante in una battaglia che negli anni ha dimostrato di essere tanto legale quanto politica e sindacale, nel chiedere un modello di accesso diverso che vada finalmente verso un’Università pubblica e accessibile a tutti.
Nel corso di queste riunioni, l’avvocato Bonetti ha indicato quelle che secondo il parere suo e del suo studio sono le principali irregolarità su cui poter presentare ricorso per quest’anno:
le note vicende di Napoli, dove è stato venduto precedentemente al test un algoritmo che consentiva ai candidati di conoscere anticipatamente le risposte corrette da riportare nel test stesso. Ad oggi sono ancora in corso le indagini da parte della Procura di Napoli, indagini che verranno seguite con estrema attenzione e che potrebbero far emergere profili estremamente “interessanti” ai fini del ricorso, dimostrando come di fatto tutti coloro che avessero avuto a disposizione l’algoritmo si trovassero in una condizione di netto vantaggio rispetto agli altri candidati; la prova potrebbe essere completamente falsata.
la questione delle domande di logica, ossia la presenza sempre crescente nei test proposti di domande di logica a scapito di quelle di cultura generale, venendo meno a quanto disposto dalla legge 264/1999, istitutiva del numero chiuso, che per l'elaborazione dei quesiti aveva imposto al Ministero dell'Istruzione di rimanere vicini all'ambito della cultura generale e dei programmi scolastici;
altre censure, riconducibili a casi più specifici e verificatesi in alcune specifiche sedi, ma che comunque potrebbero avere ripercussioni su tutta la graduatoria, essendo questa a carattere nazionale.
Qui di seguito trovate alcune delle domande più frequenti

CHI PUÒ ADERIRE AL RICORSO?
Gli avvocati non hanno indicato una categoria precisa di possibili ricorrenti, ribadendo come quest’anno intendano comunque prevedere un primo colloquio in riunioni pubbliche e gratuite con tutti i possibili interessati prima della presentazione del ricorso. Tuttavia il ricorso è tendenzialmente consigliato per coloro che si trovano in una posizione di punteggio inferiore di circa 2-3 punti rispetto all’ultimo degli ammessi con l’ultimo degli scorrimenti che ci sarà nei prossimi mesi. Si dovrà considerare ovviamente le facoltà e le sedi indicate.

SI TRATTA DI RICORSO COLLETTIVO O INDIVIDUALE?
A seconda della specifica fattispecie i legali consiglieranno l’uno o l’altro. 
Il ricorso individuale resta consigliato per coloro che hanno una posizione personale assai “specifica” e che rischia di trovarsi in una condizione di conflitto di interessi a ricorrere nel momento in cui dovesse essere inserita all’interno di uno dei gruppi del ricorso collettivo.
Per quanto riguarda le possibilità di vittoria, fermo restando che giuridicamente il ricorso individuale (ove non vi è questo conflitto di interessi e ove si può avanzare la prova di resistenza sulle domande per cui si chiede l'acquisizione di punteggio) presenta una percentuale più alta, nel corso degli anni lo studio legale ha portato avanti moltissimi ricorsi collettivi, risultando molto spesso vincenti prima degli stessi ricorsi individuali.
È evidente che le due tipologie di ricorso presentano anche corsi differenti:
ricorso individuale: 1890+650 €, comprensivo di primo grado di giudizio, cautelare di primo grado e merito, pubblici proclami, IVA, CPA e contributo unificato
ricorso collettivo: 300 €, comprensivo di primo e secondo grado di giudizio (appello cautelare e di merito), cautelare e merito, pubblici proclami, IVA, CPA e contributo unificato. Considerando l'incertezza della vicenda consigliamo di valutare con prudenza la proposizione di un ricorso individuale, considerando che non ci sarà un ricorso collettivo unico ma tanti ricorsi per le vostre sub categorie, ovvero potrete avanzare tutte le vostre particolari doglianze.

QUALI SONO I TEMPI PER LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO?
Il ricorso può essere presentato entro i 60 giorni in via ordinaria, davanti al TAR Lazio, oppure entro i 120 giorni in via straordinaria, davanti al Presidente della Repubblica, ossia il Consiglio di Stato. È preferibile che il computo dei giorni inizi a decorrere dalla data di pubblicazione della correzione del proprio compito, con relativo punteggio, antecedente quindi alla data di pubblicazione delle graduatorie nazionali. Tuttavia è possibile considerare come “giorno 0” anche la data di pubblicazione delle graduatorie. Qualora molti di voi siano incerti nella proposizione del ricorso possono attendere anche i primi esiti del tar e poi eventualmente vagliare di procedere con un ricorso straordinario nel caso in cui ci fossero prime pronunce vittoriose a dicembre.

ENTRO QUANDO USCIRÀ LA SENTENZA?
Molto dipende da quando poi verrà presentato il ricorso. In linea di massima possiamo dire che tra metà Dicembre e Febbraio dovrebbe arrivare il primo pronunciamento cautelare.

COSA SUCCEDE IN CASO DI VITTORIA?
In caso di pronunciamento cautelare favorevole, in ricorrente avrà la possibilità di immatricolarsi in sovrannumero con riserva e partecipare sin da subito regolarmente alla vita accademica, frequentando le lezioni, i laboratori e eventuali tirocini, oltre che sostenendo esami di profitto. Tale riserva non comporta alcuna problematica per lo studente interessato, essendo visibile solo sulla propria pagina online, e quindi non ai docenti e ai compagni di corso. La riserva dovrebbe essere poi sciolta da un successivo provvedimento di merito, che dovrebbe arrivare orientativamente un anno dopo.

DOVE SI VIENE IMMATRICOLATI?
Nel corso degli anni siamo riusciti ad ottenere quasi sempre l’immatricolazione nella prima sede indicata dal candidato o a scalare secondo l'ordine della domanda al concorso del candidato e ove ci sono posti disponibili.

È POSSIBILE CHE CON IL “MERITO” SI VENGA SBATTUTI FUORI DOPO UN ANNO?
In linea teorica si. Tuttavia nel corso degli anni è passata la “teoria”, propria di questo studio legale, del consolidamento: è sufficiente aver acquisito la matricola, e possibilmente aver conseguito le presenze e sostenuto esami, per aver dimostrato di essere ormai parte integrante del sistema universitario e vedere quindi cessare i motivi del contendere procedere allo scioglimento della riserva e all’accoglimento nel merito del ricorso. Molto banalmente è quanto accaduto con il maxi ricorso del 2014, patrocinato dall’UDU e dallo studio legale Bonetti, quando furono immatricolate prima con riserva e poi nel merito quasi 10000 studenti. Ad oggi però tale teoria pare essere messa nuovamente in discussione dalla giurisprudenza.

ESISTONO ALTRI TIPI DI RICORSO?
È possibile presentare ricorso per tutti coloro che hanno acquisito già un titolo di studio, possibilmente quinquennale, in materie affini rispetto a Medicina o Odontoiatria. In questo caso il ricorso non riguarderebbe il test svolto, ma il fatto che si è dimostrato in altro modo di possedere i requisiti richiesti per l’accesso alla facoltà a numero chiuso. L’immatricolazione riguarderebbe l’accesso ad anni successivi e quindi è subordina alla presenza di posti disponibili nella sede interessata.

CI SONO NOVITÀ RELATIVE AI RICORSI 2015 e 2016?
Come sapete i ricorsi sono stati vinti e in molti casi vi è stata anche l'immatricolazione, ma stiamo incontrando una resistenza durissima da parte dell’amministrazione ad adempiere a quanto disposto dall’autorità giudiziaria. Tuttavia dopo mesi di discussione e trattativa con gli alti vertici ministeriali, in seguito ad una serie di incontri avuti dall’UDU, da ultimo quello del 2 Novembre u.s., abbiamo avuto l’assicurazione che le graduatorie “interrotte” del 2015/2016 verranno riaperte nei “prossimissimi” giorni. Lo stesso dovrebbe avvenire con l’immatricolazione dei ricorrenti della domanda 16, risposta D del test 2016/2017. 
In caso contrario continueremo a percorrere tutte le tappe possibili da un punto di vista politico, sindacale e legale.

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