Visualizza articoli per tag: TAR http://avvocatomichelebonetti.it Mon, 17 Jun 2019 09:16:59 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it T.F.A. SOSTEGNO: E’ NOSTRA L’UNICA AZIONE ACCOLTA DAL TAR LAZIO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1963-t-f-a-sostegno-e-nostra-l-unica-azione-accolta-dal-tar-lazio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1963-t-f-a-sostegno-e-nostra-l-unica-azione-accolta-dal-tar-lazio T.F.A. SOSTEGNO: E’ NOSTRA L’UNICA AZIONE ACCOLTA DAL TAR LAZIO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con ordinanza resa il 5 giugno 2019, in accoglimento delle censure sollevate dagli Avvocati Bonetti e Delia, ha ammesso alla prova scritta del concorso per l’accesso ai Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, una candidata illegittimamente esclusa a seguito del mancato superamento della prova preselettiva. Lo studio è riuscito a dimostrare l’erronea formulazione di uno dei quesiti somministrati in sede preselettiva, che, dimidiando di pochi centesimi il punteggio totalizzato dalla candidata, ne ha decretato l’illegittima esclusione, impendendo che la stessa venisse ammessa al sostenimento della prova scritta e, dunque, potesse proseguire l’iter concorsuale.

Altra ragione grazie alla quale il ricorso è apparso fondato al T.A.R. del Lazio è riconducibile alla scelta del Ministero di non attivare la graduatoria nazionale su tale concorso dando vita al paradosso secondo cui presso taluni Atenei si è ottenuta l’ammissione anche con pochi punti mentre in altri Atenei l’esclusione con ben oltre la sufficienza. Altro contenzioso accolto dal TAR ha riguardato il tema della mancata copertura dei posti vacanti presso Atenei diversi da quello in cui è stata svolta la prova preselettiva.

A fronte di decine e decine di posti rimasti scoperti su tutto il territorio nazionale, infatti, i legali hanno dimostrato l’illegittimità del Decreto ministeriale di indizione del concorso, nella parte in cui non consente che coloro i quali non abbiano superato la prova preselettiva presso l’Ateneo di riferimento, non possano essere ammessi a proseguire l’iter selettivo, e, quindi a sostenere la prova scritta, presso quegli Atenei che abbiano registrato candidati idonei alla prova preselettiva in numero inferiore rispetto ai posti banditi (o che avrebbe dovuto essere banditi).

Tali ricorrenti hanno potuto proseguire il loro percorso, sin dalla prova scritta, presso tali Atenei con posti vacanti. Si tratta di una importante vittoria, che conferma la tenuta delle argomentazioni addotte dai legali, solo che si consideri che, nella medesima data d’udienza, decine di cause analoghe sono state discusse, ma tutte con esito negativo , eccetto quella patrocinata dagli Avv.ti Bonetti e Delia, l’unica ad aver ottenuto la sospensione del provvedimento di esclusione e la conseguente ammissione della candidata alla prova scritta. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 12 Jun 2019 13:01:16 +0000
BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE 1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO.

A seguito della pubblicazione dell’elenco definitivo dei soggetti aggiudicatari della assegnazione dei finanziamenti europei relativi al bando pubblico “RG.UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”, e recante le disposizioni concernenti la MISURA 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali”, la Sottomisura 10.1 “Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali” ed in particolare l’Operazione 10.1.c “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti” della Regione Siciliana, molti candidati non inseriti nello stesso elenco hanno riscontrato irregolarità.

La finalità del bando riguardava la salvaguardia delle risorse: acqua, suolo, aria e biodiversità attraverso l’adozione di specifiche ed idonee pratiche agricole e tecniche di gestione aziendale, programmate secondo le criticità e vulnerabilità del territorio regionale. In particolare, la misura aveva ad oggetto la “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti”, a cui sarebbe conseguita la compensazione di quanto anticipato dai concorrenti alla procedura per detta conversione, grazie alla predisposizione dei finanziamenti europei a tal fine.

Abbiamo raccolto diverse segnalazioni da parte dei concorrenti circa errori riscontrati in molteplici fasi della procedura regionale e, per tale ragione, abbiamo già promosso un primo ricorso al T.A.R. Palermo avverso il pregiudizio apportato alla posizione dei concorrenti della procedura, da parte della Regione Siciliana.

Trattasi di una procedura complessa, tuttavia riteniamo che a tutti vada data la possibilità di ricorrere al fine di ottenere il finanziamento previsto dal Regolamento UE 1305/2013.

Dopo aver agito con ricorso ordinario, proponiamo ora ricorso straordinario, al fine di garantire la massima tutela a chi non è riuscito a far valere i propri diritti dinanzi al T.A.R.

Il termine di adesione è previsto entro il 15 giugno 2019 ed il prezzo ad personam è di 500,00 euro.

Per una valutazione della propria posizione lo studio è disponibile per un confronto anche telefonico.

 

MODALITA’ DI ADESIONE

1) Scaricare il file “PROCURA” allegata per l’adesione adesione al ricorso collettivo.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F."

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome con la dicitura “BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F.”).

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso Bando Regionale Sicilia”.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 15 GIUGNO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r. URGENTE).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 21 May 2019 17:01:42 +0000
IL TAR DEL LAZIO AMMETTE TUTTI I RICORRENTI ALLE SUCCESSIVE PROVE PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1936-il-tar-del-lazio-ammette-tutti-i-ricorrenti-alle-successive-prove-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1936-il-tar-del-lazio-ammette-tutti-i-ricorrenti-alle-successive-prove-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato IL TAR DEL LAZIO AMMETTE TUTTI I RICORRENTI ALLE SUCCESSIVE PROVE PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO.

In data 7 maggio si sono tenute le prime udienze cautelari collegiali innanzi al TAR del Lazio, aventi ad oggetto lo scorrimento della graduatoria per il concorso della Polizia di Stato 2017, scorrimento effettuato in base ai nuovi criteri dettati dalla legge n.12/2019, provvedimento a cui il Governo ha posto la fiducia.
Il TAR del Lazio, accogliendo tutti i ricorsi dello Studio Legale Bonetti & Delia, ha ammesso gli idonei della prova scritta alle prove successive, statuendo l’illegittimità dello scorrimento effettuato sui nuovi criteri selettivi applicati retroattivamente.
Trattasi dei primi provvedimenti collegiali emessi, ad oggi, dal Giudice Amministrativo.
Attualmente i nostri ricorrenti sono gli unici che potranno partecipare alle prove fisiche, come calendarizzate dal Ministero in virtù di provvedimenti espressi in sede collegiale.
“Tramite una legge successiva il Ministero ha modificato i criteri di selezione per un concorso bandito più di due anni addietro, cambiando in maniera illegittima la graduatoria della prova scritta in maniera del tutto immotivata e creando così gravissime disparità di trattamento al punto tale che soggetti con punteggi superiori si sono visti scavalcare da coloro che si collocavano in posizione deteriore”, dichiara l’Avv. Michele Bonetti unitamente all’Avv. Santi Delia. “Si tratta di una battaglia giudiziaria che potrebbe non finire qua; vedremo se ricorreranno in appello reiterando l’ingiustizia perpetrata, ma intanto i nostri ricorrenti parteciperanno alle prove. Siamo sicuri che vi è stata un’ingiustizia per mano di una legge statale e proseguiremo nel merito a tutelare i nostri assistiti. Questi ragazzi avevano partecipato ad un bando che prevedeva un limite di età di 30 anni e hanno svolto con esito positivo la prima e determinante prova. Poi con una legge dello stato hanno cambiato in corsa le regole del gioco escludendoli di fatto inserendo il limite di età di 26 anni addirittura odierno e con il paradosso che molti di loro all’epoca della presentazione della domanda possedevano tale requisito.”

La decisione del TAR Lazio, in ogni caso, andrà confermata in sede di merito, ma ad oggi trattasi di una importante vittoria che coinvolge oltre 1800 persone ed eviterà ingenti risarcimenti danni in capo allo Stato.

In allegato trovate i provvedimenti vittoriosi, resi dal TAR del Lazio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 08 May 2019 23:45:04 +0000
SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA. INDETTA NUOVA RIUNIONE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1928-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-di-polizia-indetta-nuova-riunione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1928-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-di-polizia-indetta-nuova-riunione SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA. INDETTA NUOVA RIUNIONE.

In merito allo scorrimento della graduatoria Allievi Agenti della Polizia di Stato, lo studio terrà una riunione al fine di rendervi edotti circa il prosieguo della vicenda, nonché delle azioni legali da Voi intraprese.

 L’incontro sarà, ovviamente, volto a fornirvi tutti gli opportuni chiarimenti e rispondere ad ogni Vostra domanda. 

L’incontro con l’Avvocato Michele Bonetti e con i suoi collaboratori si terrà il prossimo 13 maggio 2019, alle ore 18:00, presso lo studio legale sito in Via di S. Tommaso D’Aquino, 47 – 00136, Roma.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Wed, 08 May 2019 17:06:26 +0000
DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE.

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nonché l’Associazione ADIDA, in merito alla nota vicenda del diploma magistrale, comunicano che, nonostante la pronuncia da parte dell’Adunanza Plenaria, non ritengono processualmente chiusa la vicenda e hanno notificato e depositato in data 11.04.2019 un regolamento di giurisdizione.

Per gli Avvocati Bonetti e Delia le Sezioni Unite dovranno chiarire la corretta giurisdizione del Giudice Amministrativo sulla vicenda dell'impugnazione dei Decreti di aggiornamento delle G.A.E. da parte dei diplomati magistrale.
L’Adunanza Plenaria si pone in contrasto, difatti, con alcune pronunce sulla giurisdizione delle Sezioni Unite precedenti.
Difatti, durante la "prima Plenaria", il massimo organo del Consiglio di Stato rinviava più volte i procedimenti proprio in attesa della decisione sulla giurisdizione delle Sezioni Unite.
La riqualificazione, unitamente ad altre problematiche, degli atti impugnati da parte della "seconda Plenaria" fa si che sia necessario un ripensamento sul Giudice competente a decidere.
La scelta delle Sezioni Unite sulla qualificazione dei Decreti ministeriali di aggiornamento delle graduatorie, inaugurata all'esito di un ricorso preventivo di giurisdizione proposto nel lontano 2012 e confermata con diverse successive sentenze, difatti, sembra smentita dalla decisione delle Adunanze Plenarie del 2017 e 2019. Se così è, dunque, le stesse Sezioni Unite dovranno ripensare alla conferma o meno della giurisdizione in capo al G.A.
In poche e semplici parole, alla luce delle considerazioni della "seconda plenaria", sino ad oggi ha deciso un Giudice che non doveva decidere.


Al fine di meglio spiegare tale vicenda, nonché le ripercussioni sui contenziosi pendenti con il merito fissato o con meriti ancora da fissare di fronte al Giudice Amministrativo, invitiamo tutti i nostri assistiti alla prossima riunione che si terrà, presso i nostri studi legali di Roma e Messina.
Ecco il calendario delle riunioni nelle due sedi:
Roma - Via di San Tommaso d’Aquino,47, il giorno 13 aprile p.v. alle ore 15:00, ed alle prossime che si terranno nelle seguenti date : Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Lunedì 06.05.2019 alle ore 16:00; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00.
Messina - Via S. Agostino, 4 (Galleria Vittorio Emanuele), Sabato 13.04.2019 alle ore 10:00; Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 10:00.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 11 Apr 2019 16:11:03 +0000
L’Università nega il trasferimento a Medicina: il T.A.R. accoglie il ricorso ed ammette il ricorrente al terzo anno. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1922-l-universita-nega-il-trasferimento-a-medicina-il-t-a-r-accoglie-il-ricorso-ed-ammette-il-ricorrente-al-terzo-anno http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1922-l-universita-nega-il-trasferimento-a-medicina-il-t-a-r-accoglie-il-ricorso-ed-ammette-il-ricorrente-al-terzo-anno L’Università nega il trasferimento a Medicina: il T.A.R. accoglie il ricorso ed ammette il ricorrente al terzo anno.

Il TAR del Lazio ha disposto, con un provvedimento d’urgenza, l’immatricolazione di uno studente a cui era stato negato il nullaosta per il trasferimento al terzo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Nel caso di specie l’Università dell’Aquila aveva predisposto un bando di trasferimento con la previsione di un test restrittivo per le domande di accesso al terzo anno; lo studente ho quindi agito contro il rigetto della sua domanda di trasferimento ed ha ottenuto così, tramite il recentissimo pronunciamento del Giudice Amministrativo, l’iscrizione al terzo anno di Medicina.

Il Tribunale Amministrativo di Roma ha concesso sin da subito la massima tutela offerta dall’ordinamento in termini d’urgenza, consentendo così in tempi brevissimi di giungere all’idonea tutela dell’interesse del ricorrente.

Oltre la particolarità del caso, non mancano nel provvedimento i riferimenti ai precedenti del nostro Studio Legale sui trasferimenti e passaggi di corso a Medicina ed Odontoiatria. Viene dunque ad essere rimarcata in maniera decisa l’illegittimità dei comportamenti degli Atenei che impongono ulteriori restrizioni agli accessi ai corsi a numero programmato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 28 Mar 2019 09:21:05 +0000
Concorso straordinario primaria e infanzia: il Consiglio di Stato conferma la propria posizione sui concorsi riservati. Vi spieghiamo cosa succederà. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1918-concorso-straordinario-primaria-e-infanzia-il-consiglio-di-stato-conferma-la-propria-posizione-sui-concorsi-riservati-vi-spieghiamo-cosa-succedera http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1918-concorso-straordinario-primaria-e-infanzia-il-consiglio-di-stato-conferma-la-propria-posizione-sui-concorsi-riservati-vi-spieghiamo-cosa-succedera Concorso straordinario primaria e infanzia: il Consiglio di Stato conferma la propria posizione sui concorsi riservati. Vi spieghiamo cosa succederà.

Il Consiglio di Stato ha confermato la propria linea sui concorsi riservati.

Anche per quello su Primaria e Infanzia, come per quello sulla Secondaria, sarà la Corte Costituzionale a dire chi, tra gli esclusi, vi potrà partecipare e, ancora più a monte, se è legittimo o meno il sistema.

Prima di tale pronuncia, così come deciso per il concorso riservato della secondaria, non vi saranno ammissioni con riserva volte alla mera partecipazione.

Questa l’analisi, crediamo lucida e squisitamente giuridica, sul contenzioso relativo al concorso straordinario riservato ai possessori di diploma magistrale e laurea in Sfp con almeno 2 anni di servizio negli ultimi 8.

Ieri sono stati trattati, in una fase meramente cautelare e di urgenza, i primi appelli sul tema e, obiettivamente, in forza di una giurisprudenza ormai consolidata sul Fit della secondaria secondo cui occorre attendere l’esito della Consulta prima di consentire o meno l’ammissione con riserva delle varie categorie escluse, l’esito appare scontato, quasi obbligato.

Che difatti, si dovesse necessariamente passare per il vaglio della Corte Costituzionale, questa difesa, che sul precedente concorso straordinario ha per primo sollevato la questione, lo aveva chiarito e ribadito con forza a tutti i nostri insegnanti proprio per far comprendere la differenza rispetto all'impugnazione, ordinaria, di un bando le cui categorie ammesse erano scelte dal Ministero.

Pur comprendendo che, a seguito della vicenda della Plenaria e delle G.A.E. nonchè delle promesse elettorali su una sanatoria generalizzata di tutti i Diplomati magistrale, anche al fine di mettere ordine nelle proprie vite e nelle proprie famiglie, tutti si aspettino una risposta immediata e chiara (ad esempio i titolari di due anni di servizio in paritaria potranno partecipare o no?), in un'analisi lucida che va al di là della passione e del volto umano di questa incredibile vicenda, quella del Consiglio di Stato è la risposta più razionale che ci si poteva attendere (almeno) in questa fase d'urgenza. Serviva averne certezza per programmare le prossime mosse processuali e tale certezza è giunta.

Con una decisione della Corte Costituzionale su temi largamente coincidenti, fissata per il 7 maggio (che per la giustizia non solo italiana ma europea ed universale è come dire "domani"), con una giurisprudenza cautelare che ha già detto che nelle more della decisione della Consulta sulla legittimità della norma che ha indetto un concorso non possono consentirsi ammissioni con riserva, quella del Consiglio di Stato, non toglie affatto speranza a chi è escluso di partecipare, ma chiede solo di attendere qualche mese.

Un'attesa, peraltro, che a differenza del concorso riservato per la secondaria ove a fronte di classi di concorso con pochissimi candidati vi è stato il rischio di vedere esaurire le sessioni di prova orale con inevitabile allungamento dei tempi per la ripetizione di sessioni suppletive, per la primaria e infanzia, ove le prove orali andranno avanti per molto tempo, non sembra decisivamente pregiudizievole.

A differenza dell'iniziale posizione sul concorso straordinario per la scuola secondaria ove lo stesso Consiglio di Stato aveva ritenuto di ammettere, sin dalla fase cautelare, alle prove orali i ricorrenti, e da ciò la necessità di sollevare questione di costituzionalità sin dalla fase cautelare di urgenza, qui, proprio in virtù dei successivi eventi, la rimessione (che auspichiamo) dovrà naturalmente passare dalla fase di merito.

Se così è, dunque, nella nostra strategia processuale a Vostro favore, appare corretto attendere l'esito delle attese pronunce della Corte sui concorsi riservati (sui dirigenti scolastici già ad aprile e sul FIT, come detto, a maggio), prima di sollevare una nuova questione sul concorso per infanzia e primaria.

La pronuncia della Corte, peraltro, anche in ipotesi (evidentemente non auspicata e che qui poniamo per malaugurata ipotesi per farvi comprendere i successivi passi) di rigetto, potrà appunto fornire spunti per indirizzare, in maniera evidentemente diversa da quanto sin'ora impostato, la nuova questione da rimettere ed evitare un nuovo rigetto. La Corte, difatti, decide attenendosi strettamente alla questione rimessa dal Giudice (in questo caso dal Consiglio di Stato). Oggi appare scontato che una rimessione toccherebbe gli stessi temi del FIT [ed i provvedimenti di ieri, appunto, lo lasciano intendere riferendosi ai "casi analoghi (cfr. ordinanza n. 4589/18)], mentre invece la pubblicazione delle decisioni della Corte di cui sopra, potrebbe offrire altre vie.

Rispetto al FIT, inoltre, altre vie per alcune categorie di soggetti esclusi, appaino naturali stante la loro peculiarità. Prima di tutto, però, la Corte, ed il Consiglio di Stato, dovranno decidere (la prima) e leggere (il secondo) se è legittima o meno la possibilità di indire concorsi straordinari riservati e non selettivi: una volta deciso questo, si valuterà chi può partecipare e chi no.

Cosa succederà e quali potrebbero essere i nuovi risvolti?

Chiederemo al Consiglio di Stato, sugli appelli che proporremo avverso le sentenze, di fissare il merito immediatamente dopo le pronunce della Corte attese per maggio. Prima della chiusura delle attività didattiche, dunque, potremmo avere un'udienza in cui il Consiglio di Stato deciderà sulla questione di costituzionalità prospettata e sulle peculiarità delle varie categorie.

E' chiaro, peraltro, che se sul concorso riservato della scuola secondaria vi erano differenze tra la categoria dei dottori di ricerca (su cui il Consiglio di Stato ha rimesso la questione) e gli abilitati all'estero o gli specializzandi sostegno (solo per fare un esempio), qui ve ne sono tra chi ha i due anni in paritaria, chi in comunale, chi su religione, chi ha il requisito completando l'anno in corso.

E' scontato, quindi, ritenendo tutt'oggi forti i nostri argomenti che invitiamo tutti ad aderire agli appelli tempestivamente.

Non è corretto, al contrario, oggi, pensare che siamo innanzi ad una chiusura totale da parte del Consiglio di Stato (ed anche il TAR su alcune categorie sta valutando la rimessione). Appare, invece, obiettivo pensare che la partita finale si giocherà tra qualche mese e che, oggi, anche in ipotesi di accoglimento cautelare, la mera concessa partecipazione non avrebbe comunque consentito l'eventuale stipula del contratto dalla "graduatoria del riservato" giacchè lo stesso Consiglio di Stato, sul FIT, ha comunque imposto l'attesa del giudizio della Consulta.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 22 Mar 2019 09:58:08 +0000
CONCORSO INPS – 967 POSTI: ANCHE IL T.A.R. ACCOGLIE RICORSO SULL’ENNESIMO QUESITO ERRATO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1915-concorso-inps-967-posti-anche-il-t-a-r-accoglie-ricorso-sull-ennesimo-quesito-errato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1915-concorso-inps-967-posti-anche-il-t-a-r-accoglie-ricorso-sull-ennesimo-quesito-errato CONCORSO INPS – 967 POSTI: ANCHE IL T.A.R. ACCOGLIE RICORSO SULL’ENNESIMO QUESITO ERRATO.

E’ di oggi l’ordinanza del Giudice Amministrativo che torna a pronunciarsi sulla prova di selezione somministrata ai candidati del concorso a quiz per 967 per funzionari INPS.

Il quesito oggetto di contestazione veniva ideato da una società a cui è stata affidata dall’INPS la predisposizione della prova. Nel caso che ci riguarda, la domanda contestata aveva ad oggetto il codice di comportamento. Nel dettaglio, la domanda così formulata aveva due possibili risposte ma solo una delle due veniva conteggiata come corretta in sede di correzione. Abbiamo sostenuto, vincendo, che il quesito di cui oggi si discute “non era senz’altro formulato in modo tale da far emergere, con chiarezza e precisione, quale fosse l’organo chiamato in via generale o comunque principale ad esercitare una simile competenza nella direzione sopra indicata”

Si tratta del quarto quesito che, negli ultimi due concorsi dell’INPS, la giustizia amministrativa, accogliendo i nostri ricorsi, ha censurato.

Anche questo elemento per noi è assai importante giacché in molti avevano contestato (anche) altri quesiti e si sono mostrati dubbiosi innanzi al nostro scetticismo.

Che oggi, però, è stato premiato.

“Quella ottenuta oggi è pronuncia fondamentale e che conferma il nostro duro lavoro sul tema dei concorsi pubblici e sulle loro evidenti lacune” commentano a caldo gli Avv. Bonetti e Delia.

A nostro parere, non è concepibile che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capirne le motivazioni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 15 Mar 2019 09:08:33 +0000
MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE

Ancora una volta, come nell’ultimo biennio, l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22 non ha riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie ai fini dell’attribuzione del punteggio.

La tabella allegata al n. 2 al CCNI 2017/2018 ai fini della valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo, difatti, ha stabilito l’attribuzione di 6 punti per la mobilità volontaria e di 3 punti per la mobilità d’ufficio, limitatamente al servizio prestato nelle scuole statali, parificate o pareggiate escludendo dunque il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Un quadro, questo, che mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente contrasto con i principi interni e comunitari che perseguono l’obiettivo primario di evitare ogni tipologia di discriminazione tra i vari lavoratori che svolgono mansioni analoghe.

Il nostro studio, sin dalla prima mobilità successiva alla c.d. “Buona Scuola” ha sempre ottenuto, per primo, il riconoscimento, a livello nazionale, dell’illegittimità di tale clausola innanzi al Giudice Amministrativo che ha annullato e prima ancora sospeso gli atti ministeriali.

Dopo che sulla mobilità del 2016, per primi, siamo riusciti ad ottenere l’accoglimento in fase cautelare innanzi al Consiglio di Stato, il quale chiariva che “ SONO ILLEGITTIME E VANNO SOSPESE le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”; anche per la nuova ordinanza del 2018, a seguito della prima affermazione cautelare innanzi al T.A.R. Lazio, era arrivata la sentenza definitiva.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ha già annullato l’Ordinanza ministeriale n. 207/2018 sulla mobilità docenti del 2018 nella parte in cui omette di valutare il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie accogliendo il nostro ricorso.

Anche per i docenti che non erano riusciti ad agire in tempo innanzi al Giudice Amministrativo, si è riusciti a vincere innanzi al Giudice del Lavoro.

In particolare, da ultimo, abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti dal Tribunale di Catania, di Messina si è pronunciato sulla mancata valutazione del sevizio pre-ruolo svolto presso la scuola paritaria di una docente, nell’ambito delle operazioni di mobilità 2016/2017 ai fini dell’attribuzione alla sede di servizio a lei spettante in base al corretto punteggio di mobilità, riconoscendo totale equivalenza tra gli istituti statali e gli istituti paritari anche in relazione a quest’ultimo aspetto. “Il servizio di insegnamento svolto nella scuola paritaria va valutato nella stessa misura in cui è valutato il servizio statale”.

Può aderire al ricorso il personale docente che parteciperà alle operazioni di Mobilità 2019/2020 e che ha svolto servizio presso le scuole paritarie, corsi di formazione professionale, scuole comunali.

 

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio dell’Avvocato Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

In realtà, quest’anno, la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di tre categorie di docenti:

1.      Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe.

2.      Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

3.      Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, oggi trasferiti in sedi molto distanti da quella prescelta sulla base dell’algoritmo usato dal MIUR che ha fatto sì che si venissero a configurare trasferimenti illegittimi non corrispondenti al dettato normativo.

Le tre azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.

CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;
  • Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, che non hanno ottenuto la sede loro spettante a causa di errori dovuti all’utilizzo dell’algoritmo.

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE          

Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO

I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 6 mesi ai 24 circa.

COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE

Per ADERIRE AL RICORSO E' NECESSARIO COMPILARE IL SEGUENTE FORM  E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE ENTRO IL 15 APRILE SEGUENDO PEDISSEQUAMENTE LE ISTRUZIONI CHE SEGUONO

1.  Leggere e sottoscrivere l’informativa allegata.

2.  Scaricare la procura allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie allegate. 

4. Stampare e sottoscrivere l'informativa sulla privacy.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e informativa sulla privacy sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “RICORSO MOBILITA’ 2019).

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 12 Mar 2019 16:45:44 +0000
CONCORSO STRAORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA: T.A.R. LAZIO (FORSE) CI RIPENSA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1912-concorso-straordinario-infanzia-e-primaria-t-a-r-lazio-forse-ci-ripensa http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1912-concorso-straordinario-infanzia-e-primaria-t-a-r-lazio-forse-ci-ripensa CONCORSO STRAORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA: T.A.R. LAZIO (FORSE) CI RIPENSA.

Come è noto il TAR del Lazio, nella giornata di sabato 16/2, ha pubblicato una sentenza, riferita a ricorsi proposti da altri legali, con la quale ha riassunto complessivamente l’intera questione del concorso straordinario rigettando ogni domanda volta all’ammissione e ritenendo legittimo il requisito del servizio biennale.

Tale posizione è stata poi confermata anche alla successiva camera di consiglio riferendola ad alcuni nostri contenziosi.

Avverso tali decisioni abbiamo immediatamente proposto appello e, verosimilmente già alla camera di consiglio del 21/3, sapremo la posizione del Consiglio di Stato.

Frattanto, tuttavia, all’esito dell’udienza del 6/3, abbiamo ottenuto, per primi in Italia, delle timide aperture per alcune categorie di docenti:

– coloro che non possedevano i requisiti dei 2 anni per problemi formali e per l'assenza di pochi giorni o comunqu per l'interruzione delle proprie supplenze. 

Nello specifico, la docente prendeva servizio presso un Istituto Scolastico dal 18 gennaio al 13 febbraio del 2017, per poi riprenderlo il giorno 15 febbraio 2017 sino al 9 giugno 2017. L’interruzione del servizio per un solo giorno, il 14 febbraio 2017, è derivata da esigenze proprie della P.A., nella specie, dal passaggio della docente presso un differente Istituto Scolastico. Tale gap contrattuale è stato la causa del mancato computo di una annualità delle due necessarie per raggiungere il requisito del servizio ai fini della partecipazione alla selezione. La scelta amministrativa ha perciò penalizzato la docente, precludendole la possibilità di concorrere alla selezione, pur avendo, la stessa, svolto nel medesimo anno scolastico più giorni di servizio. Il T.A.R. ha consentito alla ricorrente la partecipazione alla procedura selettiva di carattere straordinario http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1905-concorso-straordinario-ammessa-alle-prove-una-ricorrente-esclusa-in-virtu-di-una-interpretazione-costituzionalmente-orientata-e-senza-rimessione-alla-corte-costituzionale in allegato troverete il provvedimento;

– coloro che  possiedano il requisito dei due anni ma in scuole comunali anzichè statali. Sul punto il TAR ha rinviato al 2 aprile imponendo al MIUR di relazionare al fine di comprendere le ragioni dell’esclusione,https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=tar_rm&nrg=201900251&nomeFile=201903034_08.html&subDir=Provvedimenti

– coloro che  possediano il requisito dei due anni di servizio ma quali insegnanti di religione e non con servizio specifico curriculare. Sul punto il TAR ha rinviato al 2 aprile imponendo al MIUR di relazionare al fine di comprendere le ragioni dell’esclusione, https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=tar_rm&nrg=201900234&nomeFile=201903016_08.html&subDir=Provvedimenti

– coloro che non  possiedono il diploma magistrale ma il titolo di educatori. Sul punto ha rinviato al 7 maggio in sede di udienza pubblica.

Nelle more della trattazione dell’appello al Consiglio di Stato e della decisione della Corte Costituzionale sul FIT della secondaria, i cui principi potrebbero avere incidenza diretta anche su questo contenzioso, a fronte di una netta chiusura manifestata dal T.A.R. sui contenziosi proposti da altri legali, non possiamo che accogliere positivamente queste timide aperture.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 07 Mar 2019 12:11:31 +0000