Visualizza articoli per tag: Tar Cagliari http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 14 Jul 2020 04:01:20 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/653-il-consiglio-di-stato-statuisce-nuovamente-la-illegittimita%E2%80%99-del-codice-alfanumerico http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/653-il-consiglio-di-stato-statuisce-nuovamente-la-illegittimita%E2%80%99-del-codice-alfanumerico IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO.

"E' possibile ricavare con certezza che ciascuna prova reca impresso non solo il codice a barre, ma anche il codice identificativo del singolo candidato, numero che è stato anche consegnato ad ogni candidato al termine della prova. Sicchè si può affermare che dalle singole prove era possibile senza particolare difficoltà risalire al nome del candidato, che l’aveva elaborate".
Così si è espresso il Consiglio di Stato in sede Consultiva qualche giorno addietro. L’organo superiore della Giustizia Amministrativa ha confermato quanto precedentemente statuito dal Consiglio di Stato, dal TAR Cagliari e dal TAR Molise nelle nostre sentenze sulla violazione dell’anonimato: "La presenza di un codice a barre (con l’indicazione sottostante del numero di codice), riportato sia sulla scheda anagrafica di ciascun concorrente, sia sui modelli di questionario a ciascun concorrente consegnati, renda in astratto possibile l’identificabilità dell’autore della prova, anche dopo la conclusione della prova medesima, persino nel momento successivo delle operazioni di esame e valutazione dei questionari. Anche se l’attribuzione di punteggio alla prova è rigorosamente legata al numero di risposte esatte contenute nell’elaborato di ciascun candidato, l’anonimato dell’elaborato (cioè la non identificabilità dell’autore prima dell’attribuzione del punteggio) resta un valore tutelabile, soprattutto allo scopo di prevenire ed evitare eventuali manipolazioni dell’esito della prova. Tale valore è da ritenersi effettivamente tutelato dalle puntuali e minute prescrizioni contenute nelle vigenti disposizioni e norme di settore, che - quando sono integrate da disposizioni di auto-regolamento, come nel caso di specie - non consentono però, in via di principio, procedure tali da rendere possibile a un qualsivoglia addetto alla vigilanza o membro della commissione di seguire la traccia dell’elaborato, identificandone l’autore, come avviene quando la tracciabilità sia consentita dall’identificazione del candidato mediante i codici a barre e numerico, riportati sia sulla scheda recante i dati anagrafici del medesimo (esibita sul banco durante la prova, per consentire alla vigilanza il controllo costante dell’identità del candidato), sia sul modello di questionario consegnato a ciascun candidato. E’ appena il caso di aggiungere che la regola dell’anonimato dei concorrenti sia espressione di un più generale principio di garanzia dell’imparzialità amministrativa (cfr.: Cons. Stato II, 6.10.2011 n. 3672; T.a.r. Sardegna Cagliari I, 14.3.2012 n. 229; T.a.r. Sicilia I, 28.2.2012 n. 457; T.a.r. Toscana I, 27.6.2011 n. 1105). Pertanto, si può ritenere che le particolari modalità con le quali si è svolta, nel caso di specie, la selezione per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina 2012-2013, non abbiano fornito sufficienti garanzie per l’anonimato degli elaborati e dei candidati. Ciò costituisce, senza dubbio, vizio del procedimento e del provvedimento, che ne inficia la legittimità".
E per la precisione: “Ogni violazione del principio dell’anonimato delle prove ed ogni aggiramento del principio stesso presuppone potenzialmente una collaborazione del candidato che intende avvantaggiarsi dall’identificabilità delle proprie prove di concorso".
Il codice alfanumerico apposto sui compiti del test per l’accesso programmato è del tutto illegittimo, in quanto non garantisce l’anonimato dei compiti e dei candidati e ha come conseguenza la potenziale violazione dei principi cardini della buona amministrazione e della parità di trattamento. Il codice alfanumerico impresso su ogni foglio consegnato ai candidati è facilmente abbinabile al nome del candidato, considerando che a questo viene chiesto di tenere, durante la prova, il documento di identità in evidenza accanto al codice stesso.
Il Consiglio di Stato censura così l’atteggiamento del Ministero che continua ad assecondare la pratica illegittima e che non è stato in grado di provare innanzi il Consiglio di Stato l’infondatezza delle censure sollevate dai ricorrenti e tantomeno l’efficienza e la legittimità del sistema concorsuale.
“Dopo le vittorie ai Tar Molise e Cagliari, nonché al Consiglio di Stato, l’orientamento della magistratura pare ormai darci ragione”, a parlare è il Coordinatore dell’Udu, Gianluca Scuccimarra, il quale dichiara: “Non si comprende per quale motivo il Ministero continui a ricorrere a questi codici alfanumerici da apporre sui tutti i test e facilmente riportabili, nonché chiaramente associati a nome e cognome nel momento stesso in cui i commissari d’aula impongono di collocare la carta di identità accanto al compito”. L’Udu proseguirà a denunciare giudizialmente e politicamente questo indecente meccanismo, che potrebbe essere facilmente cambiato con una semplice modifica legislativa”.
In diverse occasioni l’UDU ed il suo Avvocato, Michele Bonetti, oltre a sollevare la questione nelle sedi giudiziarie hanno rappresentato come il problema sia facilmente risolvibile sostituendo, ad esempio, il codice alfanumerico con un semplice codice a barre. Soluzioni che l’Associazione ed i legali continueranno a proporre nelle sedi giudiziarie ed istituzionali.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Tue, 22 Oct 2013 09:14:02 +0000
CONCORSO TRUCCATO A SASSARI? LA PROCURA INDAGA E IL TAR DECRETA L’IRREGOLARITA’ DEL CONCORSO, AMMETTENDO IN SOVRANNUMERO QUASI 100 RICORRENTI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/493-concorso-truccato-a-sassari%3F-la-procura-indaga-e-il-tar-decreta-l%E2%80%99irregolarita%E2%80%99-del-concorso-ammettendo-in-sovrannumero-quasi-100-ricorrenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/493-concorso-truccato-a-sassari%3F-la-procura-indaga-e-il-tar-decreta-l%E2%80%99irregolarita%E2%80%99-del-concorso-ammettendo-in-sovrannumero-quasi-100-ricorrenti CONCORSO TRUCCATO A SASSARI? LA PROCURA INDAGA E IL TAR DECRETA L’IRREGOLARITA’ DEL CONCORSO, AMMETTENDO IN SOVRANNUMERO QUASI 100 RICORRENTI.

Il Tar di Cagliari, presieduto dal Giudice estensore Dott. Marco Lensi, ha pubblicato stamane la sentenza sul concorso di Sassari per l’accesso alla facoltà di Medicina e Odontoiatria, la cui graduatoria è aggregata anche all’Università di Cagliari. Il Tar di Cagliari ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“Il Tar di Cagliari ha riscontrato come le commissioni abbiano identificato i ragazzi durante la prova chiedendo loro di mettere accanto al codice segreto la propria carta d’identità” – A parlare è l’Avvocato Michele Bonetti, legale dell’Udu – “In tal modo hanno potuto individuare durante le fasi di correzione i singoli compiti, risalendo a chi appartenevano e violando, così, tutte le regole di segretezza e anonimato dei concorsi pubblici”.

Ancora una volta il Tar ha stabilito che i concorsi italiani non sono legali e soprattutto non rispettano la segretezza. Lo avevano già decretato al Tar Molise in un ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, secondo cui “ad oggi molti concorsi universitari italiani dopo la sentenza di Cagliari sono a rischio di annullamento, è il caso di Bari, Foggia, Campobasso e Messina”.

“Il concorso del numero chiuso fa acqua da tutte le parti”- A tuonare è il coordinatore dell’Unione degli Universitari Michele Orezzi”- “A Sassari oltre ad aver identificato gli scritti dei candidati comprendendone così i nominativi prima delle correzioni, hanno effettuato un concorso pubblico in delle condizioni vergognose. I nostri ragazzi non avevano neanche un banchetto dove sedersi durante una prova espletata in un palazzetto dello sport inadeguato, hanno fatto scattare l’allarme antincendio, per errore hanno fatto partire la musica che ha distratto i concorrenti ed hanno lasciato le porte aperte durante il concorso. Tutto questo è inaccettabile, è un furto di futuro per i nostri ragazzi”.

Il Tar Cagliari ribadisce come risulti ammesso dalla stessa Amministrazione che “ciascun candidato è stato identificato ed è stato invitato a deporre il proprio documento d’identità in evidenza sul banco in modo che potesse esser consultato dai membri della commissione in ogni momento”.

Sempre per il Tar di Cagliari “risultano pertanto fondate le censure in proposito mosse dalla parte ricorrente secondo cui, per tutta la durata della prova, i commissari hanno potuto vedere l’abbinamento nome candidato-codice segreto, in quanto il nome del candidato era ricavabile dalla carta d’identità che i commissari hanno richiesto che fosse tenuta in vista accanto ai candidati e il numero segreto era leggibile sui fogli della prova di concorso su cui i candidati dovevano lavorare”.

L’Unione degli Universitari apprezza in una nota il duro lavoro della Magistratura italiana e cagliaritana impegnata contro le illegalità all’interno dell’Università, ringrazia i patrocinatori del ricorso Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e tutto lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners per il lavoro svolto e per aver fatto ammettere in sovrannumero tutti i ricorrenti senza ledere i diritti acquisiti nel frattempo dai soggetti che si erano già iscritti ai corsi.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Mon, 18 Mar 2013 14:49:59 +0000