Venerdì, 13 Ottobre 2017 17:01

VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO: ENNESIMA ILLEGITTIMITA’ DELLA P.A. NELL’AMBITO DEL "CONCORSO DOCENTI". LA NOSTRA ASSISTITA ENTRA IN RUOLO

Pubblicato in Scuola

Con ordinanza pubblicata in data 9 ottobre, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato, massimo organo della Giustizia Amministrativa, si è pronunciato favorevolmente, in accoglimento dell’appello proposto dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia sulla vicenda di un’insegnante illegittimamente esclusa dal Concorso docenti tenutosi lo scorso anno.

"Il provvedimento in questione" riporta l'Avv. Michele Bonetti "ha riformato la precedente ordinanza di rigetto emessa dal TAR del Lazio innanzi al quale si impugnava l’esclusione della ricorrente, che, oltre ad essere in possesso di una laurea in lettere, superava brillantemente tutte le prove, scritte ed orali, previste dalla procedura, collocandosi pertanto tra gli idonei al concorso. Nonostante ciò l’insegnante veniva -paradossalmente - estromessa dalla graduatoria di merito, per una supposta “carenza del titolo di abilitazione all’insegnamento”. L’ordinanza del Giudice Amministrativo nell’affermare che “la Tabella A allegata al regolamento n. 19 del 2016, (…) che individua i titoli necessari per l’accesso ai percorsi di abilitazione, in più punti specifica che determinate lauree, a certe condizioni, sono «titoli di ammissione al concorso» e che, in particolare, nelle note riferite alle classi di concorso A12 e A22, viene puntualizzato che alcune lauree, tra cui quelle in Lettere e in Materie Letterarie, purché conseguite entro l’a. a. 2001 – 2002, sono «titoli di ammissione al concorso» (espressione cui va riconosciuto un significato univoco) (…)” ritiene non solo l’azione proposta fondata, ma riconosce per di più la gravità del pregiudizio patito dalla ricorrente la quale avrebbe potuto, già da tempo, uscire dalla condizione di precariato.

Non solo, in virtù del danno dedotto, grave ed irreparabile, il Consiglio di Stato ha disposto che l’USR di riferimento, proceda al riesame del provvedimento di esclusione dell’appellante dalla procedura concorsuale.

Trattasi, quindi, di una vittoria, che mette in rilievo le illegittimità perpetratesi da parte della Pubblica Amministrazione nel c.d Concorsone docenti.

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