Mercoledì, 18 Marzo 2020 15:50

DEPENNAMENTI DA GAE, GLI USP REINSERISCONO I NOSTRI ASSISTITI

Pubblicato in Scuola

Gli Uffici Scolastici Provinciali hanno reinserito in GAE gli insegnanti illegittimamente depennati per effetto di provvedimenti non ancora definitivi e passati in giudicato.
Dal mese di febbraio, alcuni Uffici Scolastici avevano escluso dalle graduatorie ad esaurimento gli insegnanti inseriti con riserva processuale, con relativa revoca dei contratti o conversione degli stessi da tempo indeterminato a tempo determinato, pur in costanza di giudizi pendenti dinanzi al G.A.

Lo Studio Legale Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ha immediatamente agito in maniera stragiudiziale, provvedendo all’inoltro di apposite diffide nonché contestando l’illegittimità dell’esclusione dalle GAE dei ricorrenti, sottolineando che restano pienamente validi i provvedimenti cautelari già emessi i quali, pur se resi in giudizi ulteriori e diversi rispetto a quelli di “primo inserimento”, impongono la permanenza dei ricorrenti in graduatoria.

Sul punto anche il G.A. ha avuto modo di precisare che i depennamenti effettuati sono connotati da contraddittorietà nell’operato della P.A. in quanto posti in essere in violazione delle stesse indicazioni ministeriali che prevedevano l’esclusione solo per “quei docenti che abbiano ricevuto sentenze di merito sfavorevoli” (TAR Lecce), ossia esclusivamente per coloro che hanno una situazione giudiziaria definitiva e non per coloro che, come i nostri ricorrenti, sono ancora in attesa della definizione di merito dei giudizi pendenti.

In merito l’Avv. Bonetti si è espresso dichiarando che “molti degli USP interessati, a seguito dell’intervento del nostro Studio Legale hanno revocato i provvedimenti di depennamento dei nostri assistiti disponendo il reinserimento degli stessi in GAE e in I fascia delle graduatorie d’istituto. Un grande risultato, pertanto, anche in considerazione del fatto che gli stessi USP stanno ripristinando in toto la situazione antecedente all’intervenuto depennamento, in attesa della definizione nel merito dei giudizi”.

Lo studio, inoltre, sta monitorando la situazione in modo che anche gli altri Uffici interessati provvedano nello stesso senso.

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