Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Parte il ricorso per l’inserimento in III fascia delle GAE di tutti gli insegnanti abilitati nel triennio 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 ed inseriti nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento.

Le categorie che potranno ricorrere sono tassativamente previste dalla legge ed elencate all’art. 1 del D.M. n. 53/2012, il quale ha consentito l’inserimento nella fascia aggiuntiva delle GAE (c.d. IV fascia) a coloro che hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A, nonché i corsi di laurea in scienze della formazione primaria.

Tali docenti, comunque abilitati all’insegnamento, sono relegati in una “fascia aggiuntiva” da cui non hanno possibilità di stabilizzare la propria posizione lavorativa, in quanto collocati in coda ai docenti di III fascia seppur, spesso, con punteggi molto più elevati rispetto a questi ultimi.

La suddivisione in fasce delle GAE, altamente discriminatoria per i docenti di IV fascia che hanno gli stessi identici titoli dei loro colleghi inseriti in III fascia ma abilitati poco prima, è stata già dichiarata illegittima da parte del TAR. Il G.A., difatti, ha precisato che trattasi di graduatoria a cui si accede per titoli e che, per tale motivo, non è ammissibile una suddivisione in fasce in quanto l’unico criterio da rispettare è quello meritocratico che consente di individuare gli insegnanti da assumere semplicemente sulla base dei titoli posseduti e dei servizi svolti.

Per questo motivo avanzeremo ricorso per il passaggio in III fascia di tutti gli insegnanti inseriti nell’illegittima fascia aggiuntiva delle GAE.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “IV FASCIA”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “IV FASCIA” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura IV FASCIA”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

 

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

PERCHE' ADERIRE AL RICORSO:

Parte una nuova azione per i diplomati magistrale indirizzo linguistico diplomatisi entro l’a.s. 2001/2002 volta ad ottenere l’inserimento dei docenti in GAE.

Nonostante la valenza abilitante del titolo sia stata negata dal MIUR e dal TAR Lazio nell’ambito del recente concorso a cattedra 2016, in Consiglio di Stato siamo riusciti a far ammettere i nostri ricorrenti

Nonostante tali autorevoli precedenti, il Miur ancora una volta senza una giustificata ragione continua ad escludere dall’aggiornamento delle GI tutti i docenti diplomatisi nell’allora Istituto magistrale con indirizzo sperimentale e, dunque, abilitati. 

CHI PUO' RICORRERE:

Possono ricorrere tutti coloro che sono in possesso del diploma magistrale linguistico ottenuto entro l’a.s. 2001/2002

AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI:

Il ricorso sarà proposto innanzi al PDR.

MODALITA' DI ADESIONE:

Per aderire all'azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate.

4. Compilare l'autocertificazione allegata.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "linguistico GAE 2017").

- l'autocertificazione compilata e sottoscritta e corredata di valido documento di identità.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “linguistico GAE 2017” e ogni busta deve contenere
una sola adesione.

Vi rammentiamo che una ulteriore fase e indispensabile ai fini del ricorso è l’invio della domanda di inserimento in GAE entro i termini indicati dal DM che con il presente ricorso si impugna.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “linguistico GAE 2017”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 30 settembre 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Vi ricordiamo che, anche se ormai fuori termine, va inoltrata la domanda di inserimento in GAE, anche come condizione di procedibilità, al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè agli Uffici Scolastici Provinciali di riferimento  tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata (gli indirizzi del Miur sono i seguenti:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.

La domanda va inoltrata esclusivamente da quei soggetti che non sono nelle GAE con riserva e dunque da nuovi ricorrenti che chiedono l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.

Consigliamo caldamente di inoltrare la domanda considerando le diverse problematiche avute nel passato a livello processuale o in sede amministrativa per punteggi titoli etc.

Dunque Vi raccomandiamo la massima attenzione nella compilazione della stessa (atto stragiudiziale che non spetta allo studio legale ma al singolo insegnante) precisiamo che diverse di queste problematiche in sede di ottemperanza sono sempre state risolte tuttavia nel Vostro interesse se siete ancora nei termini inoltrate tale modello anche come condizione di procedibilità.

Trattasi di un ricorso di natura collettiva dove non è possibile avanzare richieste individuali e le comunicazioni interverranno collettivamente tramite il nostro sito internet, tramite e mail collettive inoltrate in ogni fase processuale, su canali social, riunioni pubbliche tramite le piattaforme team speak con diretta partecipazione degli interessati e con riunioni de visu in vari punti dell’Italia alla presenza degli avvocati dello studio legale.

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Come noto il concorso docenti 2016 ha causato molte discriminazioni specie nei confronti degli insegnanti risultati idonei.

Al contrario di quanto previsto nel precedente concorsone tenutosi nel 2012, difatti, gli idonei al concorso dopo aver superato fruttuosamente le prove scritte e le prove orali non sono stati inseriti in alcuna graduatoria e spesso, per poter conoscere la propria posizione ed il proprio punteggio, hanno dovuto presentare formale istanza di accesso agli atti alle competenti amministrazioni.

Il motivo di tale assurdo trattamento che pone gli idonei sullo stesso livello di chi non ha superato neanche la prima fase concorsuale, è la modifica dell’art. 400 comma 15 del Testo Unico il quale prevede che la graduatoria “è composta da un numero di soggetti pari, al massimo, ai posti messi a concorso, maggiorati del 10 per cento”.

Tale situazione impedisce agli idonei al concorso di poter sperare di essere assunti nel triennio di validità della graduatoria di merito nel caso si rendano disponibili posti ulteriori rispetto a quelli banditi.

Il TAR del Lazio, che ha deciso su alcuni “ricorsi pilota” presentati di recente e patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia (di cui si può leggere il provvedimento al seguente link https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=DX44IUBS3YKZZHILJHGDIWBXQY&q=scudiero%20or%20bonetti), ha accolto le doglianze dei ricorrenti disponendo lo scorrimento della graduatoria tra gli idonei.

Per questo motivo insieme alle associazioni ADIDA e MIDA, avanzeremo ricorso per la tutela degli idonei al concorso esclusi dalle graduatorie di merito al fine di consentire lo “scorrimento della graduatoria” per tutti i posti che si renderanno vacanti e disponibili nel corso del triennio (a seguito, ad esempio, di trasferimenti, rinunce ecc.).

Prima dell’adesione al ricorso vi invitiamo a verificare la data di pubblicazione della graduatoria di merito di Vostra pertinenza e le successive rettifiche, ricordandovi che il termine di impugnazione di tali graduatorie è di 60 giorni per il ricorso al TAR e di 120 giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica.

Per molte classi di concorso e in diverse regioni, quindi, sono ormai scaduti i termini per l’impugnazione e non potrà essere proposta alcuna azione dinanzi al G.A.

Il costo di adesione è di euro 250,00 tuttavia, per la natura del ricorso, i candidati saranno divisi in piccoli gruppi individualizzati sulla base della graduatoria da impugnare. Per questo motivo, ove le adesioni non dovessero raggiungere i 10 ricorrenti per ogni tipologia di ricorso, tutti gli insegnanti che avranno aderito saranno contattati per una integrazione della quota versata rideterminata di volta in volta in base al numero di adesioni. Coloro che non saranno interessati a proseguire il ricorso in considerazione della maggiorazione della somma da versare, riavranno indietro quanto già corrisposto.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 250,00 alle coordinate allegate.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “concorso 2016 - idonei”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “concorso 2016 – idonei” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura concorso 2016 idonei”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

 

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Con la recente ordinanza n. 3186/2017 il TAR del Lazio si è espresso facendo tornare di attualità il tema dell’equipollenza tra il titolo di dottore di ricerca e l’abilitazione all’insegnamento scolastico. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La problematica - così come rilevato anche dall’On.le T.A.R. -, è di particolare importanza e infatti, nonostante la copiosa documentazione prodotta e portata a supporto delle nostre tesi, il Collegio ha ritenuto necessario che il Ministero produca “una relazione che fornisca adeguati chiarimenti in ordine a quanto specificamente asserito nel ricorso, con particolare riferimento alle ragioni che hanno indotto l’Amministrazione ad escludere i ricorrenti dal corso di specializzazione, tenuto conto del fatto che i ricorrenti, in possesso di “dottorato di ricerca”, assumono che tale titolo sia equipollente alla abilitazione all’insegnamento in virtù di quanto previsto dal d.P.R. 19/2016”.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del T.A.R. che ha rigettato le richieste di ammissione al T.F.A. sostegno di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue le indicazioni del Consiglio di Stato che, per primo, accogliendo l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, nell’ambito del concorso a cattedra 2016 aveva ammesso i dottorati a parteciparvi così scrivendo: "considerato che la questione relativa all’equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione ai fini per cui è causa appare oggettivamente controvertibile o perlomeno non manifestamente infondata" ... "che dunque, previa verifica sull’esattezza di quanto dichiarato dalle parti appellanti circa il possesso del titolo di dottore di ricerca (possesso peraltro non contestato dall’appellata), l’appello cautelare va accolto e per l’effetto va disposta l’ammissione con riserva degli appellanti a prove suppletive, da predisporre e da svolgere nel più breve tempo possibile".

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

Sul TFA sostegno, peraltro, proprio all’esito dell’accoglimento di un ricorso innanzi al Comitato sociale europeo si è messo a nudo la criticità del sistema italiano di abilitazione e formazione post lauream.

Per aderire alle azioni in corso (SCADENZA 24 GIUGNO e 5 LUGLIO) clicca qui

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno accettato l'incarico di assistere un comitato formato da oltre 1.000 giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell'insegnamento scolastico.

Invero, per primi, hanno già portato avanti questa battaglia al fianco dell'ADI - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani - e per primi sul concorsone 2016 hanno ottenuto una pronuncia di equipollenza ai fini della partecipazione al concorso.

Il ricorso mira ad ottenere il riconoscimento, di fatto, dell'abilitazione per una classe di concorso della vostra laurea. I ricorrenti, quindi, devono avere accesso con la propria laurea ad almeno una classe di concorso (si rammenta che all'atto dell'eventuale adesione si dovrà indicare una sola CDC per cui si vuol ricorrere). 

Per chi non è ancora iscritto in III fascia deve provvedere a farlo usando le indicazioni del D.M. 1 giugno 2017.

Oltre a tale domanda per la 3 fascia ne dovrà fare un'altra per l'ammissione in II ai fini della partecipazione al presente ricorso.

Chi ha già agito con altri ricorsi per l'accesso alla II fascia GI non ancora conclusisi con il nostro studio, può agire anche con tale azione (al fine di evitare le eccezioni che possono proporsi sugli altri D.M. in precedenza impugnati quali fonti non utili a nuovi ingressi) al costo di € 50.

I ricorsi possibili saranno:

- Uno per l'inserimento nelle graduatorie aggiuntive di seconda fascia, impugnando il bando di aggiornamento delle graduatorie (DM 1 GIUGNO 2017, n. 374) per la finestra semestrale di giugno 2017;(per aderire cliccate qui)

- Uno per l’ammissione in GAE avverso il D.M. 400/17 (per aderire cliccate qui).

Giovedì, 09 Aprile 2015 07:50

Prima apertura a Palazzo Spada

 

ll Tar Lazio deve rivedere la sua ordinanza cautelare con la quale non aveva accolto un primo ricorso singolo “pilota” presentato nell'ambito del maxiricorso per le irregolarità del concorso delle Scuole di Specializzazione mediche, promosso dalla Fp Cgil Medici e patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.

 

E' questo il contenuto della odierna ordinanza n. 1440 della VI Sezione del Consiglio di Stato che accoglie l'appello contro la mancata sospensiva da parte del Tar Lazio, ai fini di una rapida fissazione nel merito del ricorso di primo grado”.

 

Una decisione di grande rilevanza per il proseguio dei tanti ricorsi in essere, dopo la precedente istanza di sospensiva dello stesso Consiglio di Stato con la quale 300 ricorrenti erano stati ammessi in sovrannumero.
“Il Consiglio di Stato ha accolto i nostri motivi di appello”, a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “richiedendo al Tar di rivedere il proprio giudizio. I Giudici di ultimo grado hanno poi accolto un nostro ricorso su Medicina Generale, ammettendo in sovrannumero un ricorrente su illegittimità generali della graduatoria”.

“Si tratta di un ulteriore passo in avanti “ha affermato Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, “per il diritto alla formazione dei giovani medici con un sistema trasparente ed inclusivo”.

Oggi alle ore 13.00 in diretta su Elleradio 88.100 (Roma) trasmissione sul concorso di specializzazione, ricorsi ed evoluzioni delle ultime vittorie al Consiglio di Stato. Tutta la verità sulla "vittoria dei 300 Spartani". Interverrà l'avvocato Michele Bonetti.
Puoi seguire la diretta streaming da tutta Italia collegandoti al link http://audio1.meway.tv/tunein/radioelle.pls
Se vuoi intervenire in diretta puoi contattare la redazione al numero 0635511660.
TI ASPETTIAMO!

Dopo la vittoria dinanzi all’Adunanza Plenaria (http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/campagne/trasferimenti-dallestero/item/1095-trasferimenti-dallestero-ladunanza-plenaria-del-consiglio-di-stato-fara-tornare-i-nostri-ricorrenti), preceduta da una serie di nostri accoglimenti, in particolare sull’Albania (http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/news/item/1029-dopo-tanti-anni-di-battaglia-ora-si-pu%C3%B2-tornare-dall%E2%80%99albania), è di questi giorni la notizia che il Consiglio di Stato, citando l’Adunanza Plenaria, ha accolto il ricorso già pendente di uno studente che voleva trasferirsi dalla Nostra Signora del Buon Consiglio all’Ateneo di Cagliari.

Per maggiori info contatta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ho necessità di cambiare il mio ordine di preferenze, posso farlo?

Mi dispiace, non è più possibile in alcun modo. I ricorsi sono, difatti, già stati inoltrati.

A che punto siamo con i ricorsi?

È stata rispettata per tutti la scadenza del 5 gennaio, i ricorsi sono stati notificati, sono stati predisposti i fascicoli e le cause sono state iscritte a ruolo; le prime udienze sono state fissate, man mano che fisseranno le udienze vi inoltreremo delle mail con la specificazione della vostra udienza.

Nel maxi ricorso siamo stati suddivisi in gruppi?

Le prime controdeduzioni mosse sui ricorsi sono state di natura formale, riferendosi alla moltitudine di ricorrenti con posizioni e test differenti. Per evitare problematiche e per rafforzare le vostre posizioni, vi abbiamo suddiviso per categorie, in quanto, a nostro avviso, da questa situazione non potrete che averne giovamento.

Da sempre procediamo in tal modo nelle nostre campagne e nei nostri ricorsi collettivi, determinando una sinergia vincente fra i vari gruppi; così abbiamo proceduto sui ricorsi al numero chiuso, dove per 7200 ricorrenti ammessi in sovrannumero vi erano 89 tipologie di prototipi. La class action è ancora un meccanismo incompiuto in Italia e spesso contenziosi del genere possono portare all’inammissibilità proprio per la diversità di test e prove all’interno dello stesso concorso tra i vari candidati. È sorta, dunque, la necessità di suddividervi in diversi blocchi per strategia processuale. Sono tecniche dirette a potenziare i singoli gruppi che fanno capo, comunque, ad una graduatoria unica e nazionale.

In ogni caso, al momento della comunicazione dell’udienza che vi riguarda, provvederemo anche ad informarvi sul gruppo in cui siete stati inseriti mediante la comunicazione del numero di ruolo.

Il ricorso andrà avanti nonostante l’ammissione e frequenza di altra scuola di specializzazione?

In linea di principio l’assegnazione ad altra specialità ed il contestuale avvio della relativa attività formativo-lavorativa non dovrebbe integrare motivo di inammissibilità o improcedibilità del ricorso. Pertanto, la frequenza di altro corso di specializzazione non dovrebbe ostare alla        prosecuzione dell’iter avviato innanzi al Giudice Amministrativo.

Quali tempi si prevedono?

Le primissime camere di consiglio sono fissate per il 29 gennaio ed il 12 febbraio; a seguire vi saranno altre due camere di consiglio consistenti dove saranno definite, verosimilmente, quasi tutte le vostre posizioni, ovvero quella del 26 febbraio e del 12 marzo.

E per quanto riguarda i provvedimenti del Tar, che tempi si prospettano?

Trattasi di date orientative; ma presumibilmente, qualora non vi siano problemi, istruttorie o altre incombenze, il collegio del Tar laziale interessato della vicenda potrebbe emanare il primo provvedimento cautelare e con riserva (vedi, a tal proposito, le FAQ sottostanti) in circa 5 giorni.

Che epilogo immagina per i ricorsi delle Scuole di Specializzazione?

Il problema è sostanzialmente economico. Il Ministero della Salute e il MIUR hanno individuato 8200 posti a fronte dei 5000 messi a disposizione. Tutti i ricorrenti in circolazione non coprirebbero questo numero e molti di loro sono già assegnatari di altre borse. Il mio sogno è un’Università aperta che garantisca sempre a tutti i laureati di specializzarsi. Un sistema non più ad imbuto, ma a cilindro che, con le idee e con le innovazioni che possono partire solo dalla ricerca, generi investimenti e posti di lavoro. Una riforma radicale del sistema con la sanatoria di tutte le posizioni pendenti; un punto a capo per ricominciare anche senza ricorsi. L’unica promessa possibile è che ce la metteremo tutta.

Prevede anche un eventuale appello?

In ordine all’appello, posso dire che chi perde potrà appellare le ordinanze. Ovviamente, in caso di vittoria, la Cigl Funzione Pubblica Medici e il suo Segretario Massimo Cozza, il Comitato dei ricorrenti e l’As.Mo.Med., cercheranno di evitare l’appello, che porterebbe ad una dilazione dei tempi di oltre 2 mesi.

È ancora possibile fare ricorso?

Si, è possibile effettuare un’altra tipologia di ricorso, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove, sostanzialmente, deciderà il Consiglio di Stato. Trattasi di un ricorso dalla tempistiche più lunghe rispetto al ricorso al Tar, per cui le adesioni sono aperte fino al 15 febbraio.

Di seguito riportiamo le precedenti faq pubblicate sul sito Semprediritti.it, di cui rimettiamo il link:

http://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/547-faq-le-migliori-risposte-agli-specializzandi

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