Andrea Mineo

Andrea Mineo

Con plurime ordinanze per centinaia di persone il T.A.R. del Lazio accoglie i ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia rappresentanti degli aderenti alle associazioni MIDA e ADIDA.

Trattasi del caso dei cosiddetti ricorrenti I.T.P.” - a parlare sono gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia - “che lo studio segue da tempo. Il T.A.R. ha accolto il nostro ricorso invitando gli Uffici a inserire i nostri ricorrenti nelle graduatorie di II fascia. Tutti gli Uffici Scolastici sono stati fortemente invitati a conformarsi alle pronunce del T.A.R. previa valutazione caso per caso di ogni singolo ricorrente.

Si chiude il cerchio su una campagna in cui abbiamo sempre creduto”.

Per Valeria Bruccola dell’ADIDA “Trattasi di una campagna in cui la nostra associazione ha creduto per prima per questa categoria di insegnanti che non hanno mai potuto stabilizzarsi e abilitarsi. Proseguiremo nell’impugnazione del d.m. 400/2017 per farli entrare anche nelle GAE”.

Di seguito il link per aderire alle nostre azioni pendenti

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1659-nuova-azione-per-l-inserimento-in-graduatoria-degli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-itp

Per visualizzare i provvedimenti visitate questi link:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/nty1/~edisp/qbzikaonvssrlinmcptzht6cqq.html

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/nty1/~edisp/lofllri6cepeekand63zn6rtdq.html

 

 

Il T.A.R. del Lazio riunitosi in data 13 settembre 2017 ha confermato le ragioni dei ricorrenti in possesso di diploma A.F.A.M., vecchio ordinamento, rappresentati e difesi in giudizio dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola, che hanno patrocinato un ricorso di oltre cento ricorrenti appartenenti ai sindacati FLC CIGL Lazio, GILDA Nazionale e alle associazioni Adida, Mida e La Voce dei Giusti.

Il T.A.R. del Lazio ha confermato il decreto monocratico”. A parlare è l’Avvocato Michele Bonetti- “Pur se si tratta di una conferma collegiale sull’urgenza, trattasi di un importantissimo provvedimento collettivo ottenuto per la prima volta dinanzi alla Magistratura Amministrativa e che consentirà ai nostri ricorrenti di inserirsi in II fascia e poter lavorare; tramite questa ordinanza si può aprire un effetto generale per tutti i ricorrenti A.F.A.M. , ovvero migliaia e migliaia di insegnanti con un titolo accademico universitario di II livello da anni inseriti nel circuito della scuola. Solo per il tramite del Giudice Amministrativo possono evitarsi provvedimenti diversi da Tribunale a Tribunale e con questa campagna riusciremo a garantire un’omogeneità a tutti i ricorrenti, anche non nostri”.

Il T.A.R. del Lazio ha comunque rinviato la causa alla Camera di Consiglio del 12 Dicembre 2017; nelle more i legali hanno riaperto le adesioni per il tramite di un ricorso straordinario che impugni il decreto ministeriale sulle G.A.E. e sulle G.I. i cui termini scadono il 20 settembre 2017 di seguito il link per aderire http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1656-nuova-azione-per-gli-insegnanti-afam

Come noto, a seguito dell’inoltro della domanda di aggiornamento delle G.I. da parte dei ricorrenti ITP, nonché a seguito delle recenti pronunce del TAR del Lazio, che hanno disposto l'inserimento dei docenti ascrivibili alla suddetta categoria all'interno della II fascia delle Graduatorie di Istituto, si stanno verificando alcune problematiche presso le istituzioni scolastiche.

In particolare alcune amministrazioni territoriali pur procedendo all'inserimento all'interno della II fascia, non stanno consentendo la stipula contratti a tempo determinato e/o a tempo indeterminato in riferimento all'a.s. di prossima inaugurazione adducendo quale motivazione la mancanza, all'interno della sentenza del TAR, di un preciso obbligo in tal senso.

Al fine di tutelarVi appieno abbiamo elaborato una specifica istanza, allegata in calce alla presente, che tutti coloro che si troveranno nella condizione sopra descritta potranno autonomamente inviare alle Amministrazioni, a mezzo raccomandata a.r. o a mezzo pec, conservandone copia e conservando le relative ricevute di spedizione e di consegna o consegnandola a mani conservandone copia timbrata e/o protocollata dall’ufficio ricevente.

Vi invitiamo a compilare accuratamente l’istanza in tutti i suoi campi, a sottoscriverla in originale e ad inoltrarla alle Amministrazioni in originale.

All’istanza dovrete allegare un valido documento di identità.

In merito ai vincitori del concorso per vice ispettori della Polizia di Stato, inizialmente 1400 e successivamente aumentati a 1874, i quali si apprestano alla partecipazione al 9° corso di formazione, con una serie di  note Ministero dell’interno ha precisato quanto segue.

Sul tema del trattamento economico dei frequentatori del 9° Corso per Vice Ispettori della Polizia di Stato, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha formalmente disposto che ai suddetti corsisti non verrà riconosciuto il trattamento di missione ai sensi della L. 86/200, ma verranno invece posti in aspettativa speciale ex art. 28 della L. 668/86.

Le note del Ministero non contemplano il contenuto precettivo dell’art. 668/1986; è illogica poiché trattasi di un concorso interno, non già pubblico, ed è irragionevole poiché inquadra la promozione ad una qualifica superiore come novazione del rapporto di lavoro.

Il concorso di cui trattasi si svolto attraverso una procedura lunghissima, nonostante ciò, non è stata nemmeno riconosciuta, ad oggi, la retrodatazione della decorrenza della qualifica.

Abbiamo deciso di promuovere due distinte azioni legali in collaborazione con ANIP Italia Sicura volta a tutelare i diritti dei vincitori del concorso, una per il riconoscimento dell’indennità di missione e l’altra per la retrodatazione della decorrenza della qualifica.

Di seguito le istruzioni per aderire alle azioni legali.

DI CHE RICORSI SI TRATTA?

Concorso Interno, per 1400 (successivamente aumentati a 1874) posti per l’accesso al corso di formazione per la nomina alla qualifica di vice ispettore della Polizia di Stato, indetto con d.m. del 24 settembre 2014.

Il Ministero dell’interno con una serie di note ha stabilito che i suddetti corsisti verranno posti in aspettativa speciale per tutta la durata del corso.

Ad oggi le note risultano illogiche e prive di motivazioni pertanto riteniamo opportuno promuovere un'azione collettiva volta a dichiarare l'illegittimità dei predetti provvedimenti.

I ricorsi sono due uno avverso il mancato riconoscimento dell’indennità da missione e l’altro per la retrodatazione della decorrenza della qualifica

PERCHE' ADERIRE?

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre azioni collettive che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, dichiarino l'illegittimità del provvedimento con il quale il Ministero metterà in aspettativa speciale i corsisti.

AUTORITA' ADITA

Le azioni, ordinarie o straordinarie saranno rivolte al TAR o al PDR.

SCADENZA TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scadono il 26/09/2017.

COME ADERIRE

Le azioni legali da poter avanzare sono due:

1. Ricorso avverso il mancato riconoscimento dell’indennità da missione.

2. Ricorso per la retrodatazione della qualifica.

Il costo per entrambe le azioni legali è gratuito per gli associati ANIP ITALIA SICURA . Invece sarà pari a 50,00 € per i non associati che vogliono avviare una sola azione legale ed euro

80,00 per chi vuole proporre entrambi i ricorsi. La quota prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di entrambi i giudizi.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina (ATTENZIONE SE SI DESIDERA ADERIRE A ENTRAMBI I RICORSI SI DEVONO SCARICARE DUE PROCURE).

2. Stampare una procura, compilarla e firmarla  in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna ATTENZIONE SE SI DESIDERA ADERIRE A ENTRAMBI I RICORSI SI DEVONO STAMPARE DUE PROCURE) .

3. Effettuare il pagamento di euro 50,00 o di euro 80,00 dipendentemente dal numero di ricorsi

alle coordinate allegate.

In alternativa per la quota di partecipazione è possibile rivolgersi DIRETTAMENTE ai referenti ANIP così come per la consegna della documentazione.

4. Scaricare e compilare l'informativa sul CORSO VICE ISPETTORI POLIZIA DI STATO

allegata in fondo alla pagina.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv.

Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti

documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire

il vostro nome, cognome e la dicitura " CORSO VICE ISPETTORI POLIZIA DI STATO ").

Sulla busta deve essere apposta la scritta “CORSO VICE ISPETTORI POLIZIA DI STATO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CORSO VICE ISPETTORI POLIZIA DI STATO”.

Sia gli iscritti ANIP sia i non iscritti potranno consegnare La documentazione ivi compresa la quota di partecipazione ai referenti del sindacato.

7. Per ricevere le comunicazioni Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

8. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 26 settembre 2017 (data

di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail.

Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive. La carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre- configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Il Consiglio di Stato ha sospeso l'ordinanza Ministeriale sulla mobilità dei docenti, accogliendo l'appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, nella parte in cui non riconosce il punteggio maturato nelle scuole paritarie.

Del tema della mobilità docenti, invero, come avrete letto da ormai un anno, si è per lo più occupato il Giudice del Lavoro. Sono stati i Tribunali di tutta Italia, infatti, a pronunciarsi, per lo più, sulla vicenda dell'algoritmo e su quella degli anni di servizio presso le scuole paritarie.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ad eccezione del caso algoritmo, grazie al quale al fianco della Gilda, gli stessi Avvocati Bonetti e Delia riuscirono a far svelare il meccanismo di assegnazione delle sedi ad oltre centomila docenti, si è sempre dichiarato privo di giurisdizione sul tema della mobilità.

In sede di appello, tuttavia, il Consiglio di Stato ha ribaltato la posizione del T.A.R. ritenendosi competente (o meglio in possesso della giurisdizione) per decidere anche sulle questioni della mobilità dei docenti. Secondo il Consiglio di Stato, infatti, “risulta impugnato un atto di macro-organizzazione ad efficacia generale e applicabile nell’intero territorio nazionale in base al quale sono gestiti i trasferimenti dei docenti, mentre i singoli trasferimenti, avvenuti nell’ambito di un piano generale per la più corretta e razionale copertura di tutti i posti tuttora vacanti nell’organico delle varie istituzioni scolastiche, si pongono quali meri atti attuativi dell’impugnata ordinanza ministeriale, con conseguente configurabilità di correlative situazioni di interesse legittimo devolute alla cognizione del giudice amministrativo".

I primi casi ad essere trattati, dunque, riguardarono proprio la vicenda scaturente dalla nostra vittoria al T.A.R. Lazio sull'algoritmo a seguito della quale il Consiglio di Stato, una volta affermata la propria giurisdizione, concesse dei provvedimenti cautelari "per asseriti vizi inficianti il criterio (ovvero il ‘meccanismo’ o ‘algoritmo’)". Stavolta, invece, la questione ha riguardato il più complesso ambito del punteggio in paritaria.

A differenza dei numerosi precedenti ottenuti anche dagi Avvocati Delia e Bonetti innanzi al Giudice del Lavoro, dunque, questa decisione mira ad incidere a livello nazionale sulle Ordinanze Ministeriali di mobilità 2016 e 2017. Il Giudice amministrativo, difatti, è l'unico che può annullare gli atti ministeriali con effetto erga omnes mentre il Giudice del Lavoro può solo disapplicarli per il singolo docente.

Ecco perchè questa prima decisione è unica nel panorama e può coinvolgere tutti i docenti.

Secondo l'orientamento dei giudici della Sesta Sezione già reso su questioni giuridicamente analoghe, infatti, "la clausola del bando, oggetto di impugnazione, è stata già annullata dal Tribunale amministrativo con sentenze, diverse da quella in esame, passate in giudicato (tra le altre, sentenze 11 gennaio 2014, n. 326; 14 luglio 2015, n. 9427; 14 luglio 2015, n. 9425). L’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes. Si tratta, infatti, di «atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può sussistere per taluni e non esistere per altri» (Cons. Stato, sez. VI, 1 aprile 2016, n. 1289).

Il nostro obiettivo” commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, “è quello di ottenere provvedimenti per una platea più ampia di soggetti possibili a prescindere dalla loro qualità di ricorrenti. Il sistema scuola non può continuare ad essere governato da provvedimenti episodici o singoli ed è ora che il MIUR prenda atto in via generale ed erga omnes di provvedimenti di respiro generale. Ciò è già accaduto con il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale che in sede giudiziale è stato ottenuto dai nostri 220 ricorrenti e poi esteso a 1 milione di docenti oggi in II fascia GI e, da ultimo, è toccato agli AFAM. Ci auguriamo che ora anche grazie questi provvedimenti possa essere rivisto il sistema di mobilità”.

Partono i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica sia per le G.I. sia per le G.A.E.

Le azioni legali che consigliamo fortemente sono quelle per le categorie degli AFAM, dei diplomati magistrali, dei congelati SSIS, dei depennati (per cui vi è un orientamento favorevole di secondo grado), degli ITP (sebbene non si sia formato ancora un orientamento univoco sul punto), dei diplomati magistrali ad indirizzo linguistico.

Per le categorie  AFAM e  ITP  la scadenza per l'adesione al ricorso è il 20 settembre 2017.

Ricordiamo che chi ha già un provvedimento cautelare di accoglimento del Giudice Amministrativo (non Giudice del Lavoro), a nostro avviso, non deve ricorrere (le precisazioni sono indicate qui).

Pertanto, l’azione è consigliabile sostanzialmente a chi non è ancora inserito nelle GAE.

Per accedere alle nostre azioni, dovrete seguire quanto previsto ai seguenti link:

  1. Docenti in possesso di diploma AFAM. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  2. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  3. Docenti in possesso di diploma ITP. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  4. Congelati SISS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  5. Docenti depennati dalle graduatorie per mancato aggiornamento. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  6. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale linguistico. Per aderire al ricorso cliccare qui;

Per le categorie del Personale educativo, dei docenti abilitati all'estero, dei docenti idonei al concorso, dei dottori di ricerca e dei docenti inseriti nella IV fascia per tali categorie Vi preghiamo di rivolgerVi direttamente allo studio inoltrando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per quanto concerne la categoria dei depennati vi invitiamo a non conforderVi con quest'altra categoria di docenti depennati ITP già in possesso di provvedimento favorevole.

Il termine dell’8 luglio 2017, da noi indicato, era per l’inoltro della domanda che consigliamo comunque di inviare ANCHE SE FUORI TERMINE, pur non ritenendola strettamente necessaria all’azione considerando il diverso approccio sulla questione da parte degli Uffici Scolastici. Anche se fuori termine, Vi invitiamo ad inoltrare detta domanda rimessa in calce alla presente, leggendo altresì il seguente link.

Si specifica che la somma richiesta comprende tutto il primo grado di giudizio (fase cautelare, fase di merito, pubblici proclami, motivi aggiunti, etc. Ad esempio: € 90 per i diplomati magistrali per tutto il primo grado). Qualora si aderisca a due ricorsi si devono inoltrare due distinte adesioni per raccomandata a.r. seguendo per due volte tutte le procedure (ad esempio nel caso di un diploma Itp e un diploma magistrale bisogna compilare due form, mandare due raccomandate con le diciture Itp e magistrale nella busta e con distinte procure, pagare due volte le somme etc.)

Si specifica inoltre che, trattasi di uno studio legale, dunque, non vi sono costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali. Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi sindacali più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si ribadisce che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

Per quanto concerne coloro che volevano avanzare ricorso ordinario al T.A.R. si precisa che tutta la documentazione pervenuta oltre i termini di legge sarà inserita nella prossima categoria dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica per cui i termini sono diversi e maggiori.

Trattasi di un ricorso di natura collettiva dove non è possibile avanzare richieste individuali e le comunicazioni interverranno collettivamente tramite il nostro sito internet, tramite e mail collettive inoltrate in ogni fase processuale, su canali social, riunioni pubbliche tramite le piattaforme team speak con diretta partecipazione degli interessati e con riunioni de visu in vari punti dell’Italia alla presenza degli avvocati dello studio legale.

Come noto il 15 novembre 2017 il Consiglio di Stato si riunirà in sede di Adunanza Plenaria per affrontare la vicenda dei cosiddetti Diplomati Magistrali.

Trattasi questa della data d'udienza, eventualmente poi, l’Ecc.mo Consiglio depositerà il provvedimento motivato qualora tratterrà in decisione la causa.

Auspichiamo che, in detto provvedimento, si risolvano positivamente le problematiche dei diversi gruppi di ricorrenti, confermando il valore abilitante del titolo, ormai riconosciuto con Decreto Ministeriale a seguito del parere del Consiglio di Stato, reso in sede di ricorso straordinario su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

L'Adunanza Plenaria dovrebbe risolvere in modo particolare la problematica sulla tempistica d'impugnazione.

Difatti vi è un orientamento del T.A.R. del Lazio, attualmente sospeso in Consiglio di Stato nella sede cautelare, ove si ritiene tardivo il ricorso proposto per l'impugnazione dei Decreti Ministeriali successivi al 2014.

Sul punto ci auguriamo che il Consiglio di Stato confermi il suo orientamento considerando anche tutti i “ruoli” e contratti a tempo indeterminato conseguiti dai nostri ricorrenti che non avevano impugnato il decreto del 2014.

In molti casi è stato superato anche l'anno di prova e non sempre i contratti riportano la clausola risolutiva espressa.

Invitiamo, con il presente avviso, ad inoltrarci a mezzo mail una copia del contratto sottoscritto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Sulla vicenda che concerne i Diplomati Magistrali e il loro ingresso nelle GAE, come noto, sul filone del nostro ricorso preventivo di giurisdizione alle sezioni unite, rimesso per l'appunto preventivamente nel 2013, la Cassazione ha confermato la giurisdizione amministrativa.

Speriamo che una pronuncia positiva dell'Adunanza Plenaria determini la conferma dell'orientamento che ha prodotto l'ingresso in GAE per migliaia di ricorrenti e che determini effetti diretti e indiretti per le altre categorie di ricorrenti.

Non è escluso difatti che, come già intervenuto con provvedimento del Giudice di primo grado, pur se intervenuti a seguito di una più complessa vicenda accaduta in sede monocratica, si determini un orientamento favorevole anche per le altre categorie, dagli AFAM vecchio ordinamento, ai depennati, agli ITP sino ai PAS, SFP etc.

Su quest'ultima vicenda invitiamo tutti alla prudenza anche se non si può non asserire come la riapertura delle GAE rappresenti una nota positiva per tutta la categoria degli insegnanti.

Lunedì, 11 Settembre 2017 17:40

SABATO 16 SETTEMBRE 2017 CONGRESSO MIDA

Sabato 16 settembre 2017 si terrà a Roma il congresso del Mida che ci metterà a disposizione una sala per un punto sui ricorsi pendenti e prossimi.

Sarà l'occasione per rispondere a tutte le Vostre domande, considerando le plurime incertezze e illegittimità dell'Amministrazione rispetto alle Vostre istanze.

I ricorsi G.I. e G.A.E. sono stati quasi tutti redatti e inoltrati; da martedì inizieremo a comunicare le prime iscrizioni a ruolo partendo dalla categoria dei cosiddetti I.T.P. a cui raccomandiamo di presenziare per le varie problematiche che si stanno verificando e a cui riteniamo più opportuno e nel vostro interesse rispondere de visu.

Vi aspettiamo. 

Per ulteriori informazioni visitate questo link http://m.tecnicadellascuola.it/item/32726-scuola-per-migliorarla-serve-il-sostegno-politico-convegno-mida-il-16-settembre-a-roma.html

Rumors sempre più insistenti ed accreditati confermano che sarebbe ormai davvero imminente.

Il Regolamento circolato in ambienti sindacali ed associativi conferma, nonostante il precedente contenzioso, l'esclusione dalla partecipazione dei docenti non di ruolo e con meno di 5 anni di servizio. In tal senso appare censurabile la scelta del MIUR di imporre persino il superamento dell'anno di prova. Al precedente concorso, secondo il T.A.R., peraltro potevano partecipare anche i soggetti precari con almeno 5 anni di servizio ragion per cui appare illegitittimo riproporre nuovamente tali clausole limitative.

Ciò a maggior ragione dopo che la Cassazione, con le note sentenze pilota del 2016, ha confermato l'applicabilità al comparto scuola della clausola 4 dell'accordo quadro. Ciò esclude perfino i soggetti di ruolo in paritaria ed anche il servizio come dottorato è contegiato ma solo per i soggetti già di ruolo.

Più complesso è il nodo del vecchio contenzioso su cui si auspica che la remissione in Corte costituzionale giunga presto e sia tale a concuderlo rispettando i diritti delle parti. Anche dopo aver valutato quali saranno definitivamente le categorie che beneficeranno di riserve, dunque, si potrà comprendere se è legittimo o meno escludere tali soggetti che da anni combattono in Tribunale per veder riconosciuti i propri diritti calpestati da quella che, per stessa bocca del Legislatore, è stata una selezione a suo tempo vergognosa.

Per preaderire al ricorso compila gratuitamente il form o scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Tar Catania ha accolto l’ennesimo ricorso patrocinato dagli Avv.ti  Bonetti e Delia relativo alla partecipazione alle prove scritte del TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno.

Nella specie, all’esito dell’accoglimento di precedenti ricorsi con cui è stato eliminato l’ostacolo della soglia minima dei 21 punti, l’Ateneo di Messina, con il D.R. prot n. 48297 ha disposto lo scorrimento delle singole graduatorie e predisposto le prove suppletive da tenersi nei giorni 4 e 5 luglio per i soli soggetti rientranti nei posti banditi.

Diversi candidati con punteggi molto alti, come nel caso della ricorrente, sono stati però pregiudicati da tale scelta, in quanto lo scorrimento, che ai sensi del D.M. e del bando dell’Università doveva comprendere un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili per gli accessi, ha permesso a soggetti con punteggi molto bassi di partecipare alle prove suppletive, grazie al fatto che questi ultimi avevano scelto una classe di concorso con un numero inferiore di partecipanti.

La ricorrente, secondo quanto disposto dal TAR potrà dunque partecipare alle prove suppletive già fissate per giorno 5 luglio.

Per tutti quelli che rientrano tra i posti a bando (il doppio rispetto al numero degli ammissibili) la cui prova suppletiva è fissata al giorno 5 luglio è ancora possibile agire.

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