Visualizza articoli per tag: ILLEGITTIMITA' http://avvocatomichelebonetti.it Thu, 22 Oct 2020 06:11:58 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it L’ORDINANZA COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI STATO SULLA DECADENZA DALLE GRADUATORIE DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/2186-l-ordinanza-collegiale-del-consiglio-di-stato-sulla-decadenza-dalle-graduatorie-di-medicina-ed-odontoiatria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/2186-l-ordinanza-collegiale-del-consiglio-di-stato-sulla-decadenza-dalle-graduatorie-di-medicina-ed-odontoiatria L’ORDINANZA COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI STATO SULLA DECADENZA DALLE GRADUATORIE DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA

Il Consiglio di Stato si esprime in data 5 agosto 2020 sulla clausola escludente per mancata conferma di interesse nelle graduatorie dei concorsi universitari a numero chiuso.
Il Ministero dell’Università, da alcuni anni, aveva introdotto nel bando per l’accesso alla facoltà a numero chiuso, quali Medicina, Odontoiatria, Veterinaria ecc., una norma che impone ai candidati di effettuare una periodica conferma di interesse alla permanenza nella relativa graduatoria: la conseguenza della mancata apposizione del “click” nel giorno prestabilito comporterebbe, sempre secondo il MIUR, la decadenza definitiva e l’esclusione dagli scorrimenti e ripescaggi.
L’UDU - Unione degli Universitari, sin da subito, aveva percepito la portata di tale previsione e le possibili conseguenze lesive per i candidati, soprattutto se si considera che gli scorrimenti possono proseguire per anni e non vi era, almeno inizialmente, alcuna “valvola” di garanzia per candidati che incolpevolmente non avessero potuto eseguire l’adempimento richiesto.
Sulla scorta di tali necessità, all’interno del bando per i test dell’anno 2019/2020 è stata inserita un’ulteriore norma che disciplina, per l’appunto, i casi di decadenza per mancata apposizione della conferma di interesse, nei casi di grave impedimento per motivi eccezionali o di salute.
Il Supremo Organo della Giustizia Amministrativa, nell’ottica massimamente garantista che più volte ha dimostrato nei confronti dei giovani studenti, ha pubblicato un’Ordinanza cautelare ove ha ribadito che la formalità imposta dal MIUR sulla conferma di interesse non può superare le motivazioni di salute dedotte dal candidato e che gli hanno impedito di eseguire la predetta conferma.
Il Consiglio di Stato, Sesta Sezione, dispone nel merito della vicenda in esame “Considerato che il bando relativo alle modalità di ammissione a.a. 2019-20 ai Corsi di laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia approvato con D.R. n. 1974 dell’Università La Sapienza, ammette la giustificazione della mancata conferma, tra l’altro, per infortunio e/o malattia tale da aver determinato per il candidato l'impossibilità di procedere con la manifestazione dell'interesse entro i termini precedentemente esplicitati, purché risulti da certificazione medica rilasciata dal medico di base o dalla ASL territorialmente competente o da strutture sanitarie locali o da Enti e professionisti accreditati con il S.S.R. ed attesti la presenza di un infortunio e/o malattia con effetto temporaneamente inabilitante; Rilevato che la certificazione medica esibita dall’interessato rientra esattamente nell’ipotesi di cui al bando cit., con conseguente fondatezza dell’istanza di reinserimento in graduatoria; Considerato che, a fronte degli scorrimenti in atto e del punteggio predetto, sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare”.
La conseguenza è l’accoglimento del ricorso con conseguente immediato reinserimento del ricorrente nella graduatoria da cui era stato illegittimamente escluso.
La pronuncia appena esaminata pone un interessante spunto di riflessione: secondo la Giurisprudenza amministrativa che si sta formando sul tema, si deve ritenere che le motivazioni mediche certificate da strutture e professionisti accreditati addotte dai ricorrenti siano insindacabili nel merito da parte dell’Amministrazione, la quale deve procedere in tempi rapidi ad ammettere i candidati nella graduatoria, senza che ciò possa costituire un’illegittima preclusione dei diritti allo studio e alla formazione degli aspiranti studenti.
Secondo l’Avv. Michele Bonetti, founder dello Studio Legale Bonetti&Delia patrocinatore del ricorso, “la statuizione del Consiglio di Stato è più che giusta e legittima, dal momento che l’allegazione da parte del ricorrente di documentazione medica a supporto delle motivazioni sarebbe idonea al reinserimento in graduatoria, risultando illegittimo l’eventuale silenzio o rifiuto amministrativo”.
Non può non rilevarsi, infine, come nel prossimo concorso bandito con recente decreto ministeriale, il Ministero dell’Università stesso abbia deciso di eliminare la norma che garantisce il reinserimento in graduatoria a causa di eventi eccezionali. Difatti, non senza tratti di contraddizione e da valutare nelle opportune sedi, gli Uffici ministeriali hanno deciso di demandare tali fasi procedimentali sulla conferma di interesse ai TAR e al Consiglio di Stato, “imponendo” ai candidati di ricorrere ogni volta in giudizio per far valere le proprie ragioni nei confronti della comminata decadenza, anche quando si versi in casistiche medicalmente accertabili e riscontrabili in via stragiudiziale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 11 Aug 2020 07:03:45 +0000
Scuole di Specializzazione in Medicina: bando e nuovo Regolamento in Gazzetta Ufficiale. Non potranno partecipare alle prove i corsisti di MMG. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/2172-scuole-di-specializzazione-tutte-le-informazioni-per-aderire-al-ricorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/2172-scuole-di-specializzazione-tutte-le-informazioni-per-aderire-al-ricorso Scuole di Specializzazione in Medicina: bando e nuovo Regolamento in Gazzetta Ufficiale. Non potranno partecipare alle prove i corsisti di MMG.

Il primo obiettivo è ottenere un provvedimento prima del 6 agosto che consenta la presentazione della domanda per ricorsi individuali che aderiranno entro il 3 agosto 2020.

Un comma di una Legge finanziaria vecchia di 19 anni, viene rispolverato per escludere dalla partecipazione ai prossimi concorsi per l’accesso alle specializzazioni mediche.

Chi è iscritto al corso di formazione triennale di Medicina generale, magari al primo anno e con corso non ancora iniziato (si inizierà il 26 settembre ma le graduatorie sono vigenti dal mese di marzo 2020), da quest’anno, non potrà partecipare neanche alla prova di ammissione per l’accesso alle specializzazioni.

Non potrà, dunque, come avveniva in passato, partecipare alla prova e, solo in caso di ammissione, valutare se abbandonare definitivamente il corso seguito di MMG per optare per quello di SSM, ma dovrà rinunciarvi preventivamente, con il rischio di perdere quanto sin’ora fatto a MMG e di non ottenere l’auspicato accesso.

Il nuovo Regolamento, pubblicato il 23 luglio in Gazzetta Ufficiale, conferma tale nuova previsione anche in quanto, in sede consultiva sul testo, il Consiglio di Stato aveva provveduto a scrivere, esso stesso, il testo attualmente vigente. In quella sede il Ministero aveva spiegato alla Sezione consultiva che il nuovo intervento sarebbe stato animato da una “mera esigenza di chiarezza del testo regolamentare”, e non all’innovazione della disciplina.

Ciò che è venuto fuori, al contrario, è che dopo 19 anni dall’introduzione dell’incompatibilità prevista all’art. 19, comma 12, della legge 28 dicembre 2001 n. 448, l’oscurità di quel testo, viene oggi interpretato all’opposto di quanto lo sia stato in passato.

E’ pacifico, difatti, che in questo ventennio tanto il corsista di MMG, quanto quello di SSM già frequentante altra scuola, ben potessero partecipare alle nuove prove e, se superate, scegliere di optare per la nuova scuola o continuare con la precedente. Oggi, al contrario, quell’interpretazione viene ribaltata e la norma usata per sostenere la legittima possibilità di sostenere l’esame di accesso alle SSM, serve a giustificare l’opposto.

Paradossalmente, tuttavia, tale preclusione non è estesa (come sostiene la stessa norma del 2001) anche per escludere i corsisti di SSM che mirano a partecipare al concorso per provare ad ottenere una nuova scuola o sede.

Anche la nuova disciplina sulla valutazione dei titoli, ci appare illegittima in quanto esclude dalla valutazione taluni titoli sol perchè in possesso di un candidato (già dipendenti del SSN e delle strutture accreditate) rispetto ad un altro. In tal senso la previsione è di Legge (16 luglio 2020, n. 76) ragion per cui dovrà sollevarsi questione di costituzionalità.

La nuova Regolamentazione, oltre a pregiudicare migliaia di giovani che avevano programmato le proprie scelte sulla base di un diverso assetto normativo (che è fonte primaria), è a nostro modo di vedere platealmente illogico ed illegittimo e verrà perseguito innanzi al TAR chiedendone l’annullamento al fine di consentire a tutti i giovani medici di partecipare alle prove.

Obiettivo dell’azione

L’obiettivo è quello di far partecipare i ricorrenti alla prova di ammissione per l’accesso alle specializzazioni, previste per il prossimo 22 settembre.

Costi dell’azione

Verranno predisposti ricorsi individuali e collettivi.

Per i ricorsi individuali, l’azione ha un costo di euro 2.000,00, comprensivo di IVA, C.P.A. e contributo unificato.

Il ricorso collettivo, invece, ha un costo di euro 500,00, anche in tal caso onnicomprensive di IVA, C.P.A. e contributo unificato.

Dalle superiori quote, oltre ai saldi condizionati alla vittoria, restano escluse le sole eventuali spese per la notifica per pubblici proclami che, ove necessarie, saranno dovute da ciascun aderente e l’eventuale fase di appello cautelare che, entrambe le parti potrebbero proporre all’esito del giudizio di sospensiva di primo grado.

Resta esclusa dai superiori costi l’eventuale proposizione dei motivi aggiunti che, ove sia necessario fare, avranno un costo di € 250,00 ad aderente oltre la quota parte delle spese (€ 500 oltre contributo unificato per ricorsi singoli). L'eventuale saldo (rispetto a quanto in totale pagato a titolo di acconto e quota finale) sarà dovuto solo in ipotesi di vittoria e sarà parametrato al risultato ottenuto (sempre e comunque al di sotto dei minimi tariffari). In ipotesi di condanna alle spese giudiziali da parte dell’Amministrazione tali spese legali saranno, per espresso accordo al quale qui si aderisce, di competenza esclusiva dei legali stessi che si addosseranno in via esclusiva ogni onere economico per ottenerne la liquidazione. A tal fine, con la sottoscrizione della presente, il ricorrente si dichiara sin d’ora disponibile alla sottoscrizione di quanto necessario per consentire tale recupero del credito a favore dei legali (sottoscrizione deleghe, procure, incassi, etcc.).

 

Inoltro della domanda di partecipazione al concorso

Per partecipare al ricorso riteniamo necessario presentare la domanda di partecipazione al concorso (anche con modalità difformi rispetto a quelle previste dal Ministero).

Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso ed è considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione Vi rimetteremo quanto prima la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.U.R., qualora non riusciste a compilare quella online sul portale Universitaly, che sarà aperta dal 28 luglio 2020.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Modalità di adesione

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 3 AGOSTO 2020  PER I RICORSI INDIVIDUALI, ENTRO IL 20 AGOSTO 2020 PER I RICORSI COLLETTIVI.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

  1. Scaricare la procura rimessa in allegato.
  2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.
  3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 500,00, in caso di ricorso collettivo ed euro 2.000 per i ricorsi individuali attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse sempre in allegato.
  4. Stampare e sottoscrivere la scheda del candidato.
  5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via di San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
  • due procure in originale e sottoscritte;
  • copia del documento di identità e del codice fiscale;
  • copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “Ricorso partecipazione SSM 2020”).
  1.  Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Ricorso partecipazione SSM 2020”.
  2.  Compilare il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfjARFnKpZxw9BA038z_mYs8KtVxBnmUtSHykiQ1II__plrqw/viewform?usp=sf_link

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

La mera spedizione della documentazione di adesione a mezzo posta, mail, pec o fax, seppur nei termini indicati, non comporta accettazione dell’incarico ed i legali, anche senza previa comunicazione, potranno non dar seguito al mandato ricevuto e restituire, su richiesta dell’interessato, la quota eventualmente versata. È onere del ricorrente, pertanto, verificare l’effettiva accettazione del mandato. Ogni comunicazione informativa verrà inoltrata a mezzo mail nelle varie fasi del contenzioso ove i sottoscritti difensori lo riterranno opportuno e gli atti difensivi predisposti saranno disponibili in sola visione presso gli studi professionali degli stessi previo appuntamento da concordare con le segreterie. Copia degli stessi non verrà, in ogni caso, fornita a seguito dell’adesione e di ciò gli aderenti confermano espressa consapevolezza. Restiamo, in ogni caso, a disposizione per ogni chiarimento e, con l’occasione, porgiamo cordiali saluti.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 27 Jul 2020 11:44:53 +0000
IL T.A.R. LAZIO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/2070-il-t-a-r-lazio-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/2070-il-t-a-r-lazio-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria IL T.A.R. LAZIO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA.

Con sentenza il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, accogliendo la tesi degli stessi in materia di decadenza.

Nella vicenda in esame l’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, asseriva che lo studente fosse incorso nella decadenza dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592, dall’anno accademico 2014/15, poiché tra il sostenimento di due esami di profitto intercorrevano più di otto anni.

L’Università, inizialmente, permetteva allo studente di prenotare e sostenere  regolarmente gli esami universitari, nonché di partecipare attivamente al  proprio corso di laurea per poi comunicargli successivamente l’intervenuta decadenza, violando di fatto il principio del legittimo affidamento.

Con provvedimento cautelare del T.A.R. Lazio, il ricorrente  ha visto riconosciuto il diritto alla prosecuzione della propria carriera universitaria. Tuttavia, tale pronuncia veniva appellata dall’Ateneo dinanzi all’Ecc.mo Consiglio di Stato che prontamente rigettava le doglianze dell’Amministrazione.

In data 06.03.2020, con sentenza il Tar Lazio confermava sia il proprio orientamento che quello espresso dal Consiglio di Stato consentendo “al ricorrente la prosecuzione della propria carriera universitaria”.  

Trattasi dell’ennesima pronuncia favorevole resa dalla giustizia amministrativa in materia di decadenza.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Università Fri, 06 Mar 2020 15:40:40 +0000
UDU SU NUMERO CHIUSO: TANTE IRREGOLARITA’ DURANTE I TEST IN TUTTA ITALIA / UNICA VIA E' SUPERAMENTO DEFINITIVO NUMERO CHIUSO / AL VIA CON I RICORSI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/603-udu-su-numero-chiuso-tante-irregolarita%E2%80%99-durante-i-test-in-tutta-italia-unica-via-e-superamento-definitivo-numero-chiuso-al-via-con-i-ricorsi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/603-udu-su-numero-chiuso-tante-irregolarita%E2%80%99-durante-i-test-in-tutta-italia-unica-via-e-superamento-definitivo-numero-chiuso-al-via-con-i-ricorsi UDU SU NUMERO CHIUSO: TANTE IRREGOLARITA’ DURANTE I TEST IN TUTTA ITALIA / UNICA VIA E' SUPERAMENTO DEFINITIVO NUMERO CHIUSO / AL VIA CON I RICORSI

All'alba del giorno dopo l'abolizione del bonus maturità, continuano ad arrivare al sindacato studentesco decine e decine di segnalazioni sulle prove d'ammissione.

"Stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni delle irregolarità durante i test e, dopo averle verificate e documentate, avvieremo i primi ricorsi - spiega Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell'UDU - Le scorrettezze più grosse sono state registrate ad Ancona e Firenze ma abbiamo segnalazioni di irregolarità anche per i test di Napoli, Roma, Salerno, Chieti, Pisa, Catanzaro e Padova. Stiamo già provvedendo ad imbastire dei ricorsi collettivi per andate a tutelare due errori macroscopici delle due università che secondo noi porteranno l'alterazione di tutte le classifiche, un prezzo pagato sulla pelle degli studenti".

Continua Orezzi: " è assurdo che nella maggior parte dei test, sia stato leso il criterio dell'anonimato facendo mettere agli studenti la carta d'identità sul banco, o addirittura facendo portare una targhetta con nome e cognome sulla maglietta: in quanto concorso pubblico, il test dovrebbe restare completamente anonimo senza possibilità di collegare in nessun istante il nome del candidato con il codice del compito. Lo denunciamo con forza perché è proprio in queste pieghe procedurali che si nascondono le scientifiche irregolarità che alterano i test. Ancora una volta l'ennesima dimostrazione che l'intera procedura non è lineare, tutto a discapito degli studenti, una vera ingiustizia".

Conclude Orezzi: "E' paradossale che la decisione del Governo per l'abolizione del bonus di maturità arrivi così tardiva quando sono mesi che ripetiamo come l'unica soluzione per risolvere il problema di quel bonus iniquo fosse l'abolizione totale: solo dopo il nostro maxi ricorso contro il bonus il Governo ha fatto un passo indietro. Ma ora bisogna tutelare anche verrà penalizzato dal cambio di regole in corsa. E' ormai palese a tutti che il numero chiuso non è giusto, non è sensato e non è più sostenibile. La verità è che finché si porranno sbarramenti e blocchi all'accesso all'università continueranno le ingiustizie e quindi continuerà la nostra azione di sindacato studentesco, dalle mobilitazioni ai ricorsi. L'unica possibile via è il definitivo superamento del numero chiuso e speriamo che il Ministro, il Governo e tutto il Parlamento comincino finalmente ad ascoltarci".

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Tue, 10 Sep 2013 18:09:44 +0000