Venerdì, 02 Dicembre 2011 11:08

Ancora una volta una mala gestione nei concorsi pubblici

Carabinieri all'Ergife per la selezione dei professori delle scuole italiane all'estero.

 

ergife.jpgNon bastava quanto denunciato dallo studio Avvocato Michele Bonetti & Partners sul concorso dei Dirigenti scolastici? Ancora una volta i "quizzoni" del Miur e il c.d. "librone" ha fatto cilecca. Domande errate, impossibili, prove annullate etc. perché il problema si ripete a distanza di giorni senza che nessuno metta fine a questa vicenda? "Vi è un vero e proprio buco normativo, in un sistema ove è tutto accuratamente disciplinato e normativizzato, la stesura delle domande, la loro predisposizione e verbalizzazione è lasciata al caso e al responsabile di turno. Andrebbero predisposte delle Commissioni per la trasparenza atte a garantire la regolarità del procedimento con una serie di verifiche e controlli e con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni del settore" riferisce l'Avv. Michele Bonetti che curerà il ricorso.

Ancora una volta lo strumento del ricorso diviene l'unico modo per dire BASTA a questo sistema casuale ed errato.

 

 

Carabinieri all'Ergife dopo la segnalazione di irregolarità dei docenti di francese

ROMA - Di nuovo caos al ministero dell'Istruzione e di nuovo per un concorso per docenti. Stavolta la polemica riguarda la selezione per i professori delle scuole italiane all'estero, che si sarebbe dovuta svolgere questa mattina a Roma all'hotel Ergife su via Aurelia. La prima prova, infatti, è stata bloccata in seguito a numerose contestazioni per la modalità di svolgimento dell'esame.

I prof dovevano rispondere a 40 domande in 45 minuti. Ma i quiz, anziché contenere il testo della domanda, riportavano solo un numero in base al quale i docenti avrebbero dovuto rintracciare la corrispondente domanda in un libro a parte. Il "librone", come è stato ribattezzato il volume, che però contiene tutte le domande per tutte le tipologie di prove previste, e per ben quattro diverse lingue dei paesi di destinazione dei prof che vogliono insegnare italiano all'estero (cioè inglese, francese, tedesco e spagnolo). Per superare la prova, quindi, i docenti di francese - ad esempio - avrebbero dovuto sfogliare il librone e individuare il quesito in francese corrispondente al numero indicato, tra tutte le domande in tutte le lingue. Una quantità eccessiva di materiale che, hanno lamentato subito i candidati, avrebbe reso impossibile lo svolgimento del test nei 45 minuti a disposizione.

I primi ad accorgersene sono stati i professori di francese, che hanno contestato il modo di ricerca delle domande e hanno chiesto che l'handicap del "librone" fosse messo a verbale. "Sono arrivati i carabinieri - ha raccontato un prof al Corriere.it - I testi erano lunghi, c'erano addirittura 4 brani da leggere: non si è capito cosa deciderà il Mae se annullare e rimandare le altre prove".

Tremila docenti si sono presentati alla prova di oggi, provenienti da tutto il mondo. Altri sono attesi per analoghi quiz domani e lunedì 5 dicembre. In totale sono 37mila i candidati che hanno fatto domanda.

La prova di francese è stata annullata ma nel corso della giornata sono state comunque svolte quelle per le altre lingue (inglese, tedesco e spagnolo). Non è stato ancora definito se la prova di francese sarà ripetuta in serata.

Intanto è attesa per il 21 dicembre la sentenza del Tar del Lazio sui ricorsi presentati dai docenti aspiranti presidi che hanno partecipato all'altro concorso delle polemiche: quello per dirigente scolastico, per cui sono state svolte le prove preselettive a Roma il 12 ottobre scorso.

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