Visualizza articoli per tag: ricorso al giudice del lavoro http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 17 Jul 2018 23:13:41 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Proroga campagna per gli insegnanti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1310-proroga-campagna-per-gli-insegnanti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1310-proroga-campagna-per-gli-insegnanti Proroga campagna per gli insegnanti

A seguito di numerose richieste abbiamo deciso di prorogare fino a venerdì 24 luglio 2015 l'adesione ai seguenti ricorsi:

1. Ricorso per ottemperanza per gli insegnati diplomati magistrali che hanno ottenuto il provvedimento favorevole del Consiglio di Stato;

2. Ricorso al TAR per ottenere l'ammissione in GAE per i diplomati magistrali, congelati, depennati e laureati in SFP;

3. Ricorso al Giudice del Lavoro per l'inserimento in GAE.

 

I ricorsi di tutti coloro che hanno già inoltrato le adesioni partiranno immediatamente.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 15 Jul 2015 18:31:18 +0000
Ricorso per ottenere l'ammissione in GAE al Tar per diplomati magistrali, congelati, depennati, laureati in SFP http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1288-ricorso-per-ottenere-lammissione-in-gae-al-tar-per-diplomati-magistrali-congelati-depennati-laureati-in-sfp http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1288-ricorso-per-ottenere-lammissione-in-gae-al-tar-per-diplomati-magistrali-congelati-depennati-laureati-in-sfp Ricorso per ottenere l'ammissione in GAE al Tar per diplomati magistrali, congelati, depennati, laureati in SFP

Il MIUR, con il Decreto ministeriale 325 del 3 giugno 2015, ha stabilito i termini e le procedure per l'integrazione delle graduatorie ad esaurimento relative al triennio 2014/2017.

Tale D.M. consente un mero aggiornamento delle G.A.E. e non da la possibilità di nuove integrazioni. Ecco perché, tecnicamente e cautelativamente, riteniamo che l'obiettivo dell'ammissione in G.A.E. debba oggi essere perseguito in via principale con l'impugnativa del precedente D.M. n. 235 agendo innanzi al Giudice del Lavoro .

In passato, tuttavia, parte della giurisprudenza ha consentito l'impugnativa anche di tali D.M. di mero aggiornamento, ragion per cui, anche in ragione del particolarissimo momento storico coincidente con l'approvazione de "La Buona Scuola", abbiamo accettato il mandato dell'Associazione ADIDA volto ad assistere innanzi al TAR del Lazio gli associati per richiedere l’annullamento dello stesso e l’inserimento in GAE dei diplomati magistrali, dei laureati in SFP, dei Depennati e dei Congelati Ssis il cui titolo è stato riconosciuto valido per l'inserimento in GAE attraverso provvedimenti del TAR e del Consiglio di Stato.

Il ricorso può essere intrapreso da queste categorie di docenti, previo invio entro il 2 luglio 2015 della DOMANDA DI INSERIMENTO in GAE (scarica e compila l'allegato) al MIUR con RACCOMANDATA CON AVVISO DI RICEVIMENTO. Prima di inviare il cartaceo, fotocopiate il modulo compilato. Tale fotocopia sarà necessaria per intraprendere il ricorso.

Il termine per aderire al ricorso è stato fissato al 15 luglio.

MODALITA' DI ADESIONE

la quota di partecipazione al ricorso è di 200 euro per tutti, di 180 per gli associati Adida.

Il versamento va effettuato alle seguenti coordinate bancarie allegate.

INVIO DOCUMENTAZIONE

Scaricate e compilate la domanda di Inserimento in GAE 

Scaricate e compilate la procura per diplomati magistrali, per i laureati in SFP, per i depennati, per i congelati Ssis 

Inviate con "RACCOMANDATA 1":

  • la procura, compilata IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE; 
  • la copia della domanda di inserimento,
  • la fotocopia di un documento di identità valido,
  • la fotocopia del codice fiscale,
  • la fotocopia del bonifico alle COORDINATE SEGUENTI

al seguente indirizzo: "AVV. MICHELE BONETTI & AVV. SANTI DELIA - VIA SAN TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA".

NB: fate precedere l'invio della documentazione da una mail al seguente indirizzo: info@avvocatomichelebonetti.it

Per i 3000 magistrali del Consiglio di Stato,

convinti di poter riuscire ad immetterVi in Gae a seguito del ricorso in ottemperanza, riteniamo non opportuno che da parte Vostra venga effettuato anche un ulteriore ricorso al Tar avverso l’ultimo decreto, che comunque è compatibile con qualsiasi altra forma di azione già esperita, in quanto impugna un provvedimento diverso.

Tuttavia, anche i vincitori delle ordinanze del Consiglio di Stato, se dubbiosi nell’intraprendere comunque tale ricorso, devono inoltrare la domanda che rimane conditio sine qua non per esperire fruttuosamente il rimedio giurisdizionale.

Sintetizzando: se siete dubbiosi e volete tenere aperta la questione senza impegno, rimettete immediatamente la domanda.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Sun, 28 Jun 2015 07:50:57 +0000
Campagna per i dirigenti scolastici http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1270-campagna-per-i-dirigenti-scolastici http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1270-campagna-per-i-dirigenti-scolastici Campagna per i dirigenti scolastici

Carissimi,
Vi rimetto questo link
 inerente alla campagna da me effettuata per i precari della scuola al fine che possiate avere delle primissime informazioni in merito alla stabilizzazione per la vostra procedura.

A chi è rivolto.

A tutti coloro che pur essendo stabilizzati come insegnanti svolgono da numerosi anni, a seguito di contratti a tempo determinato rinnovati da oltre 36 mesi, le mansioni di dirigente scolastico con l’amministrazione e pertanto possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso.

Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l'intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine.

Alla luce della sentenza della Corte di Giustizia europea e di una interpretazione rivolta ad altri settori oggi si può chiedere la stabilizzazione per l’abuso dei contratti a tempo determinato.

Prima di adire il Tribunale Ordinario, in veste del Giudice del Lavoro, dovrete impugnare tutti i contratti intervenuti con l’università mediante raccomandata a.r. entro il termine di 120 giorni dall’ultima scadenza e nei successivi 180 giorni depositare il ricorso innanzi la competente sede giurisdizionale.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

Primo passo - Cosa c'è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una lettera di impugnazione, una procura, un conferimento di incarico professionale, un'autocertificazione reddituale e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

1. La lettera di impugnazione: apra l'allegato "Lettera d'impugnazione, la stampi e la compili in ogni punto, firmandola dove richiesto. 

La lettera deve essere inviata al proprio datore di lavoro e/o al luogo in cui ha sede il l'ente (privato o pubblico) dal quale siete stati assunti. Pertanto nel Vostro caso direttamente al Miur. L'invio deve essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (avendo cura di conservare le ricevute di invio e di ritorno del plico, senza le quali non è possibile avviare il ricorso). Vi prego altresì di fotocopiare la lettera che invierete in modo da consegnarcela con le relative ricevute di spedizione e di ritorno.

2. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 3 volte. Compili e firmi tutte e tre le copie.

3. L'incarico professionale: l'incarico professionale (per mera praticità è stato denominato patto di quota lite) garantisce trasparenza relativamente al compenso del professionista che ha svolto e seguito la pratica. Pertanto Lei è invitato a leggere tale file con calma e a chiamarci in caso di dubbi. Stampi una copia del file "patto di quota lite 2015" e poi lo compili e lo firmi. Le somme ivi indicate sono prettamente indicative in quanto costituiscono uno standard di accordo che il nostro studio pattuisce con i precari, ma ovviamente passibile di modifica in base alle necessità di ogni singolo ricorrente.

4. Autocertificazione reddituale: questo documento attesta che Lei ha un reddito FAMILIARE annuo inferiore ad euro 32.298,99. Infatti, in tal caso, Lei è esentato dal dover pagare il contributo unificato (un contributo di spese di giustizia richiesto dalla legge). Quindi, qualora la Sua famiglia (esattamente i soggetti che sono nel suo stato di famiglia) ha un reddito inferiore a tale soglia, Lei deve stampare, compilare e firmare il documento. Qualora invece il reddito della Sua famiglia superi la predetta soglia, Lei dovrà pagare il Contributo Unificato di euro 259,00.

5.Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1.000,00 comprensiva di iva e cpa.

Le modalità di pagamento verranno effettuate mediante un iniziale bonifico di euro 500,00 e poi un successivo bonifico, sempre di euro 500,00, entro il mese successivo dall’adesione.

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail: ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO  PRESIDI ADIDA OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it

ATTENZIONE: SE POSSIBILE INVIARE I FILES COMPRESSI PER AGEVOLARNE L'APERTURA.

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'incarico professionale (o patto di quota lite) compilato e firmato.

4. Una fotocopia dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4)

6. Una fotocopia della lettera di impugnazione dei contratti e delle ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera.

7. Una copia di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in Vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Una copia di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Una copia di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo in formato elettronico di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale (dovranno essere indicati non solo tutti i contratti sottoscritti con la specifica della data di sottoscrizione e di inizio e di fine del rapporto di lavoro con ogni dato, ma altresì le eventuali situazioni individuali da segnalare ad esempio: precedenti cause per la richiesta di differenze retributive specificando il periodo richiesto e le somme allegando ove possibile anche copia dei ricorsi, eventuali concorsi superati in precedenza sempre inerenti la posizione dirigenziale che si rivendica, eventuali danni patiti a causa della situazione di precarietà ecc. ecc.).

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

ATTENZIONE: LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO "RICORSO PRESIDI – ADIDA OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA S. TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA"

ATTENZIONE: PER "ORIGINALE" SI INTENDE UN FOGLIO COMPILATO E FIRMATO CON PENNA (CIOE' NON UNA FOTOCOPIA).

Cosa spedire via posta:

1. Tre originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Un originale dell'incarico professionale compilato e firmato.

4. Un originale dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4).

6. L'originale della lettera di impugnazione dei contratti inviata al MIUR e le ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera ORIGINALI.

7. Due copie di tutti i contratti di lavoro stipulati (tutti quelli in vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Due copie di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro per i quali si procede e quindi inerenti l’incarico dirigenziale per il quale si chiede la stabilizzazione

9. Due copie di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro come dirigenti scolastici e quindi inerenti ai relativi periodi contrattuali.

10. Un riepilogo di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale come indicato nel precedente punto 10.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Per la scuola e per i presidi Mon, 15 Jun 2015 15:34:34 +0000
Campagna per i dirigenti scolastici http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1254-campagna-per-i-dirigenti-scolastici http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1254-campagna-per-i-dirigenti-scolastici Campagna per i dirigenti scolastici

Carissimi,
Vi rimetto questo link
 inerente alla campagna da me effettuata per i precari della scuola al fine che possiate avere delle primissime informazioni in merito alla stabilizzazione per la vostra procedura.

A chi è rivolto.

A tutti coloro che pur essendo stabilizzati come insegnanti svolgono da numerosi anni, a seguito di contratti a tempo determinato rinnovati da oltre 36 mesi, le mansioni di dirigente scolastico con l’amministrazione e pertanto possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso.

Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l'intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine.

Alla luce della sentenza della Corte di Giustizia europea e di una interpretazione rivolta ad altri settori oggi si può chiedere la stabilizzazione per l’abuso dei contratti a tempo determinato.

Prima di adire il Tribunale Ordinario, in veste del Giudice del Lavoro, dovrete impugnare tutti i contratti intervenuti con l’università mediante raccomandata a.r. entro il termine di 120 giorni dall’ultima scadenza e nei successivi 180 giorni depositare il ricorso innanzi la competente sede giurisdizionale.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

Primo passo - Cosa c'è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una lettera di impugnazione, una procura, un conferimento di incarico professionale, un'autocertificazione reddituale e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

1. La lettera di impugnazione: apra l'allegato "Lettera d'impugnazione, la stampi e la compili in ogni punto, firmandola dove richiesto. 

La lettera deve essere inviata al proprio datore di lavoro e/o al luogo in cui ha sede il l'ente (privato o pubblico) dal quale siete stati assunti. Pertanto nel Vostro caso direttamente al Miur. L'invio deve essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (avendo cura di conservare le ricevute di invio e di ritorno del plico, senza le quali non è possibile avviare il ricorso). Vi prego altresì di fotocopiare la lettera che invierete in modo da consegnarcela con le relative ricevute di spedizione e di ritorno.

2. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 3 volte. Compili e firmi tutte e tre le copie.

3. L'incarico professionale: l'incarico professionale (per mera praticità è stato denominato patto di quota lite) garantisce trasparenza relativamente al compenso del professionista che ha svolto e seguito la pratica. Pertanto Lei è invitato a leggere tale file con calma e a chiamarci in caso di dubbi. Stampi una copia del file "patto di quota lite 2015" e poi lo compili e lo firmi. Le somme ivi indicate sono prettamente indicative in quanto costituiscono uno standard di accordo che il nostro studio pattuisce con i precari, ma ovviamente passibile di modifica in base alle necessità di ogni singolo ricorrente.

4. Autocertificazione reddituale: questo documento attesta che Lei ha un reddito FAMILIARE annuo inferiore ad euro 32.298,99. Infatti, in tal caso, Lei è esentato dal dover pagare il contributo unificato (un contributo di spese di giustizia richiesto dalla legge). Quindi, qualora la Sua famiglia (esattamente i soggetti che sono nel suo stato di famiglia) ha un reddito inferiore a tale soglia, Lei deve stampare, compilare e firmare il documento. Qualora invece il reddito della Sua famiglia superi la predetta soglia, Lei dovrà pagare il Contributo Unificato di euro 259,00.

5.Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1.000,00 comprensiva di iva e cpa.

Le modalità di pagamento verranno effettuate mediante un iniziale bonifico di euro 500,00 e poi un successivo bonifico, sempre di euro 500,00, entro il mese successivo dall’adesione.

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail: ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO  PRESIDI ADIDA OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it

ATTENZIONE: SE POSSIBILE INVIARE I FILES COMPRESSI PER AGEVOLARNE L'APERTURA.

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'incarico professionale (o patto di quota lite) compilato e firmato.

4. Una fotocopia dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4)

6. Una fotocopia della lettera di impugnazione dei contratti e delle ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera.

7. Una copia di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in Vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Una copia di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Una copia di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo in formato elettronico di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale (dovranno essere indicati non solo tutti i contratti sottoscritti con la specifica della data di sottoscrizione e di inizio e di fine del rapporto di lavoro con ogni dato, ma altresì le eventuali situazioni individuali da segnalare ad esempio: precedenti cause per la richiesta di differenze retributive specificando il periodo richiesto e le somme allegando ove possibile anche copia dei ricorsi, eventuali concorsi superati in precedenza sempre inerenti la posizione dirigenziale che si rivendica, eventuali danni patiti a causa della situazione di precarietà ecc. ecc.).

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

ATTENZIONE: LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO "RICORSO PRESIDI – ADIDA OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA S. TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA"

ATTENZIONE: PER "ORIGINALE" SI INTENDE UN FOGLIO COMPILATO E FIRMATO CON PENNA (CIOE' NON UNA FOTOCOPIA).

Cosa spedire via posta:

1. Tre originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Un originale dell'incarico professionale compilato e firmato.

4. Un originale dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4).

6. L'originale della lettera di impugnazione dei contratti inviata al MIUR e le ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera ORIGINALI.

7. Due copie di tutti i contratti di lavoro stipulati (tutti quelli in vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Due copie di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro per i quali si procede e quindi inerenti l’incarico dirigenziale per il quale si chiede la stabilizzazione

9. Due copie di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro come dirigenti scolastici e quindi inerenti ai relativi periodi contrattuali.

10. Un riepilogo di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale come indicato nel precedente punto 10.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 02 Jun 2015 13:37:10 +0000
RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1244-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-linserimento-in-gae http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1244-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-linserimento-in-gae RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE

Carissimi,

sono ormai diversi anni che il nostro studio, insieme alle associazioni di categoria, si batte per i diritti di tutti i precari della scuola portando avanti le più svariate campagne: dall’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto fino al riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale; una battaglia durata oltre 15 anni e che si sta concludendo con la vittoria degli insegnanti.

E’ stata una lotta lunga e piena di ostacoli, una strada tutta in salita duramente segnata da rigetti, diritti negati e ingiustizie, ma le guerre non si vincono fermandosi alle prime sconfitte, bensì rialzando la testa e ripartendo con lo sguardo volto ancora più lontano. Perciò siamo ripartiti ogni volta, dopo ogni rigetto e dopo ogni porta chiusa, proponendo nuovi ricorsi e nuove class action, fino a guidare un vero e proprio esercito di insegnanti che insieme hanno lottato contro ogni singolo D.M. lesivo dei loro diritti, sia sul piano personale che professionale.

Ora, in quello che spero sia l’epilogo di una delle più vergognose pagine del precariato in Italia, possiamo dire di aver finalmente raggiunto il nostro obiettivo.

Già nel marzo del 2014 il Consiglio di Stato aveva accolto l’istanza, patrocinata dal nostro studio, di più di duecento docenti diplomati magistrali prima del 2002 che impugnavano il D.M. del 2011 di aggiornamento delle graduatorie d’istituto richiedendo di essere ammessi in II fascia anziché in III. Nel provvedimento dell’illustre Collegio si leggeva che “è illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. La disposizione è affetta da evidente eccesso di potere, in quanto contrastante con tutte le disposizioni di legge e di rango secondario, che sanciscono la natura abilitante del titolo conseguito negli istituti magistrali a seguito di regolare corso di studio. In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297”.

All’epoca avevamo proseguito in ogni sede con il tentativo di estendereerga omnesgli effetti di tale riconoscimento, fino a quandoil MIUR, in una nota resa pubblica, ha comunicato che “la Direzione Generale per il personale scolastico ha trasmesso all'ufficio legislativo lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, in esecuzione del parere del Consiglio di Stato n. 3813/13 (e non 4929/2012 che è il numero dell’affare) prevede, per i docenti in possesso del diploma di maturità Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la possibilità di inserimento nella  II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della scuola dell'infanzia e primaria”. I diplomati magistrali perciò ottennero quanto dovuto, dopo essere stati relegati per anni nel limbo di una fascia di reclutamento senza sbocchi e non di loro pertinenza.

Oggi il Consiglio di Stato, dopo diverse pronunce cautelari intervenute nei mesi scorsi, si è espresso con sentenza ammettendo definitivamente un gruppo di docenti diplomati magistrali nelle GAE. Detta sentenza, pubblicata in data 16 aprile 2015, scioglie i punti nodali della questione e, difatti, si legge che non sembra “esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali” e continua affermando che “i criteri fissati dal decreto ministeriale n. 235/2014, nella parte in cui hanno precluso ai docenti muniti del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti ora ad esaurimento, sono illegittimi e vanno annullati”.

Alla luce di questi fatti, dunque, stiamo organizzando dei ricorsi al Giudice del Lavoro per l'ottenimento dell'immediata immissione nelle c.d. GAE e valuteremo l'opportunità di agire anche ex art. 700 c.p.c., ovvero attraverso dei ricorsi che vengono inoltrati d'urgenza e che vengono definiti in tempi celeri.

Abbiamo ritenuto di non agire al Tar del Lazio o dinanzi agli altri organi amministrativi poichè, a nostro avviso, i tempi tecnici per proporre ricorso sono ormai scaduti.

Andranno fatte delle azioni di natura individuale e/o semi collettiva sui Tribunali del Lavoro locali ed a mio avviso è irrilevante aver predisposto o meno la domanda di ingresso nelle GAE, anche alla stregua di quanto statuito dal Consiglio di Stato in sede di merito nonché valutando la tardività della stessa. Tuttavia, qualora fosse già stata inoltrata a tempo debito, vi invitiamo a segnalarcelo ed a produrla in copia.

Il ricorso sarà rivolto a tutte le categorie di docenti che vogliono ottenere l’ammissione nelle GAE, tuttavia è particolarmente direttoalle categorie dei docenti Diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della Formazione Primaria e per i Depennati e Congelati Siss.

Coloro che richiedono, invece, la stabilizzazione a seguito di tre anni di servizio sono invitati a cliccare al seguente link  ed a seguire la procedura.

COSTI DELL’AZIONE: il costo dell’azione legale è di euro 1000,00 omnicomprensivi oltre spese legali che saranno eventualmente liquidate.

 

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

La procedura diadesione al ricorso si compone di 3 fasi tutte strettamente necessarie. La invitiamo, pertanto, a leggere con attenzione quanto segue ed a rispettare tutti i passaggi.

Primo passo - Cosa c’è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una procura e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

  1. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 2 volte. Compili e firmi tutte e due le copie.
  2. Conferimento di incarico professionale: apra l’allegato “Conferimento di incarico professionale” lo stampi, compili e firmi.
  3. Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1000,00.

Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "RICORSO GDL 2015 PER L’INSERIMENTO IN GAE + NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

 

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via e-mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail:

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

4.Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

6. Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2015 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE";

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO: "RICORSO GDL 2015 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA SAN TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA".

 

Cosa spedire via posta:

1. Due originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

4. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Sempre fiero di rappresentarVi e difenderVi!

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 23 Jun 2015 18:57:58 +0000
Ricorso al Giudice del lavoro per la stabilizzazione dei docenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1212-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-la-stabilizzazione-dei-docenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1212-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-la-stabilizzazione-dei-docenti Ricorso al Giudice del lavoro per la stabilizzazione dei docenti

L’associazione “La Voce dei Giusti” da il via ai ricorsi al Giudice del lavoro per il risarcimento del danno e la stabilizzazione, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il ricorso è di natura individuale ed è aperto a tutti i docenti che hanno prestato servizio presso le scuole statali con contratti annuali reiterati nel tempo e che, ora, vogliono far valere l’illegittimità dell’apposizione del termine al contratto rivendicando il diritto alla stabilizzazione e la conseguente immissione in ruolo.

Ogni maggiore informazione a questo link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 29 Apr 2015 13:22:09 +0000
PRECARIATO SCUOLA E RISARCIMENTI: dopo Cagliari anche il Tribunale di Trapani "caldeggia" al MIUR soluzioni transattive. In ballo c'è il ruolo. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1198-precariato-scuola-e-risarcimenti-dopo-cagliari-anche-il-tribunale-di-trapani-caldeggia-al-miur-soluzioni-transattive-in-ballo-c%C3%A8-il-ruolo http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1198-precariato-scuola-e-risarcimenti-dopo-cagliari-anche-il-tribunale-di-trapani-caldeggia-al-miur-soluzioni-transattive-in-ballo-c%C3%A8-il-ruolo PRECARIATO SCUOLA E RISARCIMENTI: dopo Cagliari anche il Tribunale di Trapani

Nell'ambito dell'ampio contenzioso pendente in oltre 150 Tribunali in Italia e partito nel 2011 per contrastare l'abusivo ed illegittimo ricorso al precariato scolastico, è sempre più frequente che sia proprio il Giudice ad invitare il MIUR ad avanzare ipotesi conciliative.
Anche sulla spinta dell'importante sentenza del Tribunale di Fermo che ha per la prima volta immesso in ruolo un docente precario dalle Graduatorie di Istituto accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, della condanna a 2 milioni complessivi di euro per 50 giudizi al Tribunale di Roma ed alle recenti vittorie in Lombardia, nei mesi passati il Tribunale di Cagliari aveva depositato una seria di ordinanze con cui, tra l'altro, veniva invitato il MIUR a valutare e proporre ipotesi conciliative.
Oggi arriva la proposta del Tribunale di Trapani e "sul piatto dell'offerta", c'è addirittura il ruolo. Il Tribunale ha chiesto alle parti di valutare la "rinuncia a tutte le domande di cui al ricorso a fronte dell'assunzione a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anche ai fini previdenziali dall'1 settembre 2014".
"Ogni ipotesi transattiva", commentano Bonetti e Delia, "è da prendersi positivamente e valutata in maniera approfondita ove non dimentichi, in maniera leale e ragionevole, gli sforzi ed i sacrifici dei nostri insegnanti precari". "Non accetteremo, come caldeggiato dal Premier Renzi in qualche conferenza stampa sulla "Buona Scuola", conclude Valeria Bruccola di Adida, "risarcimenti simbolici che mortificano, ancora una volta, il lavoro dei nostri docenti".

Questa del Tribunale di Trapani, all'opposto di quella caldeggiata dal Governo, concludono Delia e Bonetti, è proposta seria ed equilibrata che riesce, nell'ottica transattiva, a tener conto degli interessi e delle responsabilità delle parti.
L'Associazione Adida, proprio in questi giorni, ha lanciato le nuove azioni sulla stabilizzazione, risarcimento dei danni e ricostruzione di carriera per tutti gli insegnanti con più di 36 mesi di servizio. Sui siti dei legali (www.avvocatomichelebonetti.it www.avvocatosantidelia.it) e dell'Associazione sono presenti tutti i dettagli.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 16 Apr 2015 09:49:01 +0000