Mercoledì, 02 Settembre 2015 13:28

Svolta al Tribunale di Padova: il diritto dei diplomati magistrale non è prescritto. Vanno ammessi in GAE e devono partecipare al piano di assunzioni

Pubblicato in Precari della scuola

Anche questi ricorrenti potranno partecipare al piano di assunzioni straordinario. La decisione del Tribunale di Padova è un nuovo spartiacque nella battaglia dei diplomati magistrali perchè sconfessa la teoria di altri Tribunali secondo cui oggi sarebbe tardiva la richiesta di ammissione in G.A.E. dei ricorrenti. Il Tribunale, con lucida analisi, individua nella prescrizione l'unica eccezione che potrebbe impedire ai nostri docenti di ottenere l'ammissione in G.A.E.

E' errato, invece, parlare di decadenza per non aver presentato la domanda nel 2007 in quanto il diritto soggettivo dei docenti è soggetto a prescrizione e non a decadenza.

Secondo il Tribunale di Padova "non può ritenersi che il diritto all'inserimento in GAE sia altrimenti prescritto, atteso che la possibilità di esercizio del medesimo persiste in via permanente quanto meno sino al momento di chiusura definitiva della graduatoria".

Sulla base di tali presupposti il Tribunale di Padova ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti proposto nell'interesse di alcuni docenti in possesso di diploma magistrale conseguito prima dell'a.s. 2001/2002 e accertato il diritto degli stessi " a presentare domanda di ammissione in GAE".

 Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, "di un provvedimento assai importante perchè chiarisce l'equivoco in cui molti Tribunali incorrono tra decadenza dall'azione processuale e prescrizione del diritto. E' un grosso passo avanti per il riconoscimento del diritto di tutti i diplomati magistrale ad ottenere quanto gli spetta".

Oggi, ricordano i legali di ADIDA e La Voce dei Giusti, un altro Tribunale ha detto che così non è e che nonostante sia decorso il termine del 14 agosto per la presentazione della domanda i nostri ricorrenti possono ancora sperare nel ruolo. Chi non otterrà il ruolo oggi, inoltre, dovrà ottenere il risarcimento in futuro non potendo ad esso addebitare le lungaggini del processo. Quanto costerà allo Stato tanta presunzione nella gestione di questo contenzioso?

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