Venerdì, 30 Dicembre 2016 12:21

CONCORSONE SCUOLA 2016: IL TAR LAZIO ACCOGLIE I RICORSI. I NOSTRI ASSISTITI DIVENTANO VINCITORI.

Pubblicato in Precari della scuola

Il T.A.R. Lazio ha accolto 3 ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e ordinato alla Commissione dell'USR Lazio di provvedere alla stipula del contratto con il ricorrente ammesso al concorso all'esito di TFA a cui era stato ammesso con riserva in forza di precedente giudizio. In un altro caso di docente ITP escluso solo dopo aver superato tutte le prove di concorso contestando l'originale titolo di accesso, il TAR ha imposto la conferma dell'ammissione dello stesso.

Infine, in altro contenzioso, il T.A.R. ha ordinato all'USR Puglia di ricorreggere le prove scritte di un altro candidato non ammesso alla prova orale tenendo conto di quanto denunciato in ricorso e ad altro USR di ammettere direttamente all'orale altro ricorrente.
Negli ultimi mesi numerosi docenti di tutta Italia sono stati impegnati a sostenere le prove, scritte ed orali, per ottenere l'agognata assunzione a tempo indeterminato presso il Ministero dell'Istruzione.
Il concorso, gestito a livello regionale dai vari USR, prevedeva l'espletamento della prova orale solo se si raggiungeva un punteggio minimo di 28 punti a seguito della prova scritta; in tal senso, Il Ministero aveva messo a disposizione delle Commissioni particolari "criteri" da utilizzare per la correzione degli elaborati. L'interpretazione di alcuni di tali criteri infatti, in certi casi, è apparso particolarmente discrezionale e pregiudizievole per le valutazioni finali.
Sono migliaia in Italia i concorrenti che hanno visto valutata la propria prova in maniera insufficiente dalla Commissione ritenendo che il proprio elaborato fosse, semplicemente non originale o addiruttura carente circa la pertinenza linguistica. Nonostante una perfetta adesione a quanto testi e manuali indicavano, in moltissimi casi, è stato proprio questo criterio a pregiudicare la valutazione.

Nella fattispecie, il Tar del Lazio, analizzando i vari ricorsi proposti da Delia e Bonetti, ha ritenuto fondate le censure riguardanti l'onere per gli USR di stipulare i contratti definitivi anche nei confronti di chi è stato ammesso al concorso con riserva (in quel caso un ammesso al TFA in ragione di un ricorso da noi vinto in sede cautelare per la vicenda dei famigerati 25 quiz di accesso errati nel 2012) chiarendo che "l’ammissione con riserva legittima la stipula di contratto ove disponibile".

Nell'altro caso riguardante gli ITP, invece, l'USR PUGLIA aveva inizialmente consentito la partecipazione alle prove salvo poi, al momento della stipula del contratto, espellere i candidati asseritamente non in possesso del titolo. Il ha riammesso i  nostri ricorrenti chiarendo che "la domanda del ricorrente pare assistita dai requisiti di cui all’articolo 56 codice del processo amministrativo, con conseguente accoglimento della domanda cautelare urgente e sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato".

L'ulteriore caso trattato riguarda una bocciatura alle prove scritte. Secondo il T.A.R. "il ricorso potrebbe presentare profili di fondatezza, in particolare laddove parte ricorrente rileva l’erroneità nell’attribuzione del punteggio alle prove svolte; Considerato che l’istanza cautelare può essere accolta nella forma di un supplemento di valutazione da parte dell’amministrazione affinchè verifichi la correttezza dei punteggi attribuiti nei riguardi del ricorrente nel termine di giorni quindici dalla notificazione o dalla comunicazione in via amministrativa, se più breve, della presente ordinanza".

Si tratta di un provvedimento assai importante in quanto muta una giurisprudenza totalmente negativa sulle bocciatura alle prove scritte del concorsone docenti 2016 dello stesso TAR Lazio variamente rese ed argomentate nelle settimane passate e che segue le nostre vittorie al TAR Abruzzo e al TAR SICILIA. In tal senso, commentano gli Avvocati Delia e Bonetti, "non possiamo che esprimere grande soddisfazione in quanto ancora una volta viene premiata la bontà della tesi proposta: il voto delle Commissioni non è insidacabile, come "leggendariamente" si afferma in discussioni da bar. E' solo assai difficilmente contestabile. In tal senso i nostri ricorsi mirano a mettere a nudo le specifiche e singole illogicità del percorso di correzione e, non possiamo che ritenerci assai soddisfatti, ove tale percorso giunga a buon fine.

Il compito della ricorrente, in accoglimento del ricorso di Bonetti e Delia, verrà dunque ricorretto dalla Commissione che, perciò, dovrà necessariamente tener conto dei rilievi sostenuti in ricorso e confermati dal TAR.

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