Lunedì, 30 Gennaio 2017 17:04

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO PER GLI INSEGNANTI DEPENNATI DALLE GAE

Pubblicato in Precari della scuola

È di queste ore il decreto cautelare reso dal Presidente del Consiglio di Stato che ammette in GAE oltre cento insegnanti depennati dalle graduatorie per il mancato aggiornamento rappresentati in giudizio dall’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia patrocinatori del ricorso sostenuto dalle Associazioni Adida e Mida.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto necessaria l’adozione del provvedimento, stante l’esistenza di una situazione di estrema urgenza, al fine di prevenire effetti irreversibili ed irreparabili quali, ad esempio, la perdita di occasioni di lavoro.

La pronuncia si pone in contrapposizione con i recenti provvedimenti del TAR che non aveva ritenuto meritevoli di tutela le ragioni dei ricorrenti e rappresenta il primo accoglimento per tale categoria sull’impugnazione del DM 495/2016 che sino ad oggi aveva prodotto solo rigetti. Il Giudice d’Appello, al contrario, accoglie il ricorso viste anche le precedenti ordinanze della sezione <<nn. 4170 e 4171 del 23/09/2016, secondo cui, in un caso analogo (relativo al D.M. 325/2015, emanato in prosecuzione dell’attuale D.M. 495/16, e richiamato dall’art. 5 di quest'ultimo, dove per quanto non espressamente previsto nel medesimo decreto, si richiamano le disposizioni di cui al D.M. 235/2014), sussiste "in capo ai ricorrenti un pregiudizio grave ed irreparabile, al quale può ovviarsi – tenuto anche conto della circostanza che trattasi di soggetti che in precedenza erano iscritti nelle graduatorie - mediante l’inserimento delle stesse con riserva in graduatoria, specificandosi che tale inserimento costituisce titolo per la stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato”>>.

Nel decreto, dunque, si precisa che i ricorrenti hanno diritto alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato, anche se inseriti con riserva in graduatoria, in base al punteggio posseduto.

Tale provvedimento, comunque, dovrà essere confermato all’udienza collegiale in camera di consiglio prevista per il giorno 16 febbraio p.v.

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