Mercoledì, 05 Aprile 2017 11:45

VITTORIA AL GIUDICE DEL LAVORO: I PRECARI DEI COMUNI POSSONO OTTENERE UN RISARCIMENTO DI CIRCA € 100.000,00.

Pubblicato in Precari della scuola

I precari dei Comuni possono ottenere un risarcimento di circa € 100.000,00.

E’di queste ore la pubblicazione di una sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore, ove un Comune è stato condannato a risarcire con circa € 100.000,00 un precario che aveva lavorato dall’inizio del 2006 fino al 2012.

Il giovane precario, assunto con contratto a progetto, svolgeva per il Comune mansioni di tecnico informatico” – a parlare è il difensore del ricorrente, l’Avv. Michele Bonetti - “ed il Giudice del Lavoro ha accolto il nostro ricorso condannando la Pubblica Amministrazione al pagamento di € 44.000,00 oltre a 7 mensilità e quasi € 10.000,00 di spese legali; dunque, per un totale di oltre € 100.000,00, considerando gli interessi e la rivalutazione che si sommano alla condanna del Comune alla regolarizzazione della posizione contributiva di questi anni di lavoro”.

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nocera Inferiore, la Dottoressa Raffaella Caporale, ha rilevato: “La natura subordinata del rapporto – sin dall’origine – è in particolare desumibile dalla riferita costante presenza in ufficio del ricorrente, dallo svolgimento da parte del ricorrente di mansioni riconducibili a necessità ordinarie dell’ente, dal coordinamento dell’attività lavorativa del Laudato all’assetto organizzativo dato dal datore di lavoro, dell’assenza in capo al ricorrente di una sia pur minima struttura imprenditoriale – considerando che lo stesso garantiva una presenza quotidiana in ufficio avendo una postazione fissa ed un computer messi a disposizione dal Comune -; dal fatto che le mansioni svolte dal ricorrente non sono mutate nel passaggio dai contratti a progetto alla successiva formalizzazione del rapporto in rapporto subordinato”.

Trattasi di un’importante Sentenza che avalla un’interpretazione garantista con una corretta interpretazione del favor prestatoris, che censura i Comuni che si avvalgono di personale precario a basso costo per coprire l’attività ordinaria della Pubblica Amministrazione. Difatti, consiglieranno la presenza dei suddetti indici di subordinazione” – prosegue l’Avv. Bonetti – il Giudice supera la circostanza che i testi non fossero in grado di riferire gli orari di lavoro del ricorrente nel periodo 2005/2008, e per il periodo da luglio 2008 a novembre 2009 si osserva la continuità del rapporto, considerando che i testi avevano riferito una presenza lavorativa costante del ricorrente al Comune senza significative interruzioni”.

Esprimono soddisfazione per l’importante pronuncia e la condanna esemplare, le Associazioni ADIDA, MIDA e SEMPRE DIRITTI, che da sempre si battono per la difesa del lavoro e contro il precariato in tutte le sue forme. “Una sentenza esemplare” – esprimono in una nota congiunta le tre Associazioni – “e pur prendendo atto dell’impossibilità della reintegra del pubblico impiego, infligge una sonora condanna ai Comuni che non stabilizzano i lavoratori assumendoli, come riferisce la sentenza, per necessità ordinaria dell’ente”.

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