Martedì, 16 Maggio 2017 16:57

DIPLOMATI MAGISTRALE: PERCHE' LA PLENARIA NON DECIDE

Pubblicato in Precari della scuola

Da sempre gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia hanno creduto, anche in tempi non sospetti e con la collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”, alla vicenda del titolo abilitante del diploma magistrale. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014, per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria.

A differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell'udienza finale di merito innanzi all'Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

L'Adunanza Plenaria deciderà, difatti, non sulla questione generale del diploma magistrale ma su uno specifico caso che le è stato sottoposto dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato.

In tale specifico caso sottoposto alla Plenaria, oltre alla categoria dei diplomati magistrali, si chiedeva l'ammissione in GAE degli abilitati con TFA e PAS. Nello stesso ricorso, dunque, vi erano più categorie di soggetti con diverse caratteristiche.
Il Consiglio di Stato, dunque, prima di decidere la causa ha dovuto trattare la questione di giurisdizione affermando, in quel caso, la propria giurisdizione e rigettando la domanda di ammissione in GAE di TFA e PAS. Contestualmente, sugli insegnanti in possesso di diploma magistrale, ha rimesso la questione all'Adunanza Plenaria.

Il MIUR, al fine di non far diventare definitiva la decisione del CDS di affermare la propria giurisdizione, ha proposto ricorso in CASSAZIONE con il quale ha sostenuto che, a monte, il CDS non doveva nè decidere (rigettando) su T.F.A. e P.A.S. nè rimettere alla Plenaria (sul diploma magistrale) ma semplicemente dichiararsi privo di giurisdizione a favore del Giudice Ordinario (in particolare di quello del Lavoro). Questa causa è ancora pendente nonostante la Cassazione a dicembre 2016 ha pubblicato numerose sentenze con cui ha affermato che in questi casi la giurisdizione è del Giudice Amministrativo.

Il CDS dunque non sta fissando la data della Plenaria in quanto "bloccato" dalla Cassazione. Abbiamo inoltrato diversi solleciti anche al fine di far valutare al MIUR di rinunciare ad un ricorso in Cassazione dall'esito scontato e negativo così da sbloccare la situazione e nei prossimi mesi, forse prima dell'estate, potrebbe arrivare una determinazione di questo tipo.

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, Vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolanti e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

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