Venerdì, 07 Luglio 2017 08:52

LAUREATI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA: IL CONSIGLIO DI STATO E I GIUDICI DEL LAVORO DISPONGONO L’INSERIMENTO IN GAE DEI RICORRENTI

Pubblicato in Precari della scuola

Sono sempre più numerosi i provvedimenti che immettono gli insegnanti in possesso di laurea in scienze della formazione primaria in GAE.

A pronunciarsi non è solo il G.A. ma anche diversi Giudici del Lavoro in tutta Italia che accolgono le doglianze dei ricorrenti.

Ultima tra tutte è la pronuncia del Giudice del Lavoro di Prato che, con sentenza pubblicata in data 12 luglio 2017 che si rimette in allegato, ha dichiarato che “in accoglimento del ricorso, va affermato il diritto della ricorrente all’accesso alle graduatorie di suo interesse […] e, per l’effetto, in prima fascia delle GI per le corrispondenti classi di concorso”.

Il Consiglio di Stato, inoltre, si è pronunciato nei giorni scorsi con un provvedimento cautelare d’urgenza che consente l’inserimento in GAE con riserva di tutti i ricorrenti in qualità di laureati in scienze della formazione primaria.

Tale provvedimento presidenziale dovrà essere necessariamente confermato dall’intero Collegio all’esito dell’udienza del 21 settembre 2017 ma, a nostro avviso, costituisce un importante precedente a supporto anche per ricorsi che stiamo avviando.

Quella di cui trattasi è una battaglia che gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, insieme alle associazioni ADIDA, La Voce dei Giusti e MIDA, portano avanti da anni e che è stata oggetto di innumerevoli mutamenti giurisprudenziali.

Nonostante la difficoltà dell'inserimento nelle GAE per tale categoria, difatti, trattasi di una battaglia che riteniamo di perseguire con tutti i mezzi.

Per tutte le informazioni in merito e per aderire all’azione consultate il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1612-nuova-azione-per-ottenere-l-ammissione-in-gae-dei-soggetti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-tramite-la-laurea-in-scienze-della-formazione-primaria-ricorso-al-tar-avverso-il-d-m-400-17.

Per tutti i nostri assistiti che hanno già proposto ricorso impugnando i D.M. degli scorsi anni, il nostro studio legale proporrà il ricorso in maniera gratuita. Tale gratuità non si estende ai nuovi ricorrenti.

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