Lunedì, 01 Gennaio 2018 14:38

FIT: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL TAR

Pubblicato in Precari della scuola

Come noto, il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di  accesso nei  ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, prevede un sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado strutturato in una prima fase nella quale si sosterrà un concorso e una seconda fase nella quale vi sarà un percorso di formazione (FIT) di durata triennale con il fine ultimo di assumere il docente a tempo indeterminato.

Sulla base di ciò è stata disposta una fase transitoria e, entro il 2018, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca bandirà il primo concorso per l’inserimento dei docenti nelle G.R.A.M.A., cioè le nuove graduatorie regionali di merito ed esaurimento.

Per ogni informazione o chiarimento in merito abbiamo predisposto le nostre FAQ in cui rispondiamo a tutte le Vostre domande più frequenti. Per leggere le FAQ cliccare qui.

Il nuovo concorso “semplificato”, di imminente indizione, avrà il medesimo impianto del concorso docenti del 2016, con le medesime illegittimità già censurate dal TAR e dal Consiglio di Stato.

Al fine di tutelare al meglio gli insegnanti che saranno lesi dalle disposizioni ministeriali di prossima pubblicazione e di cui è già stata resa nota una bozza di decreto, sono aperte le adesioni ai ricorsi al TAR per accedere al ruolo con il concorso a cattedra 2018 per le seguenti categorie di insegnanti:

- Docenti A.F.A.M., per aderire clicca qui.

- Dottori di ricerca, per aderire clicca qui.

- Abilitati all’estero, per aderire clicca qui.

- Insegnanti I.T.P., per aderire clicca qui.

- Diplomati ISEF, per aderire clicca qui.

Qualora non dovesse rientrare in nessuna delle categorie anzidette ma si ritiene leso dalla procedura ministeriale anzidetta, compili questo form.

Ci riserviamo di agire per la categoria dei c.d. 180 x 3 dopo un'attenta analisi giurisprudenziale considerando la presenza della copertura legale. Pur non escludendo tale campagna, riteniamo per serietà professionale di dover procedere con un opportuno approfondimento tecnico, anche in considerazione del fatto che non si è nell'imminenza della scadenza dei termini per agire qualora ne dovessero ricorrere gli estremi.

Sempre nell’ambito di tale categoria, è opportuno distinguere i soggetti che matureranno i 36 mesi di servizio nel mese di giugno (quindi allo scadere dell’anno scolastico) ma per cui, con ogni probabilità, il bando imporrà una scadenza anteriore per la presentazione della domanda di partecipazione alla fase transitoria.

Si rappresenta che tale situazione, per la sua peculiarità, potrebbe comportare un conflitto di interessi a motivo della diversità delle Vostre posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=63HNAC3K243PGE5VWLM5OVEXPI&q=  e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=DIEZT57ZJ5CVKXIQNETAIF4FLQ&q=) da quella della categoria dei c.d. 180 x 3. Pertanto lo studio si riserva di inoltrare un ricorso in forma individuale o per gruppi più ristretti di soggetti con posizioni omogenee.

Sin da ora si rappresenta che il prezzo di tali azioni, per tutto il grado di giudizio, è di € 750,00 oltre il costo del contributo unificato, quando e se dovuto (quest’ultimo è dovuto qualora nell’ultimo stato di famiglia sia stato dichiarato un reddito superiore ad € 35.000,00).

Ritenendo verosimilmente fondato tale tipo di ricorso, Si invitano, dunque, i soggetti che si trovano in tale situazione a ad impugnare il bando, a nostro avviso lesivo delle Vostre posizioni.

A breve troverete tutta la documentazione volta all’adesione a tale tipologia di azione.

Ci riserviamo di agire, inoltre, per gli insegnanti di ruolo che vorrebbero partecipare su altra classe di insegnamento. Questa è sempre stata una nostra battaglia ma è presubibile che il decreto definitivo non sarà lesivo per tali insegnanti pertnto, anche per evitare un aggravio di spese, riteniamo di dover attendere nel raccogliere le adesioni confidando in un adeguamento da parte dell'Amministrazione. Ciò anche in considerazione del fatto che non si è nell'imminenza della scadenza dei termini per agire.

Ci riserviamo, infine, di agire per tutti i soggetti ammessi con riserva, che hanno ottenuto l’abilitazione con riserva o che partecipano a percorsi abilitanti con riserva, sempre qualora non sia previsto in via amministrativa la loro partecipazione al FIT.

A tali categorie si aggiungono tutti i macro-gruppi di soggetti non ammessi alla fase transitoria. Resta inteso che con ADIDA, MIDA e la Voce dei Giusti ci batteremo affinché tali categorie riescano ad ottenere la partecipazione al FIT senza ricorrere alle vie legali come in parte già riportato nell’incontro il Ministero dell’Istruzione con le suddette associazioni.

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi per coloro che rivestono situazioni particolari. Queste ultime impongono una tutela individualizzata, pertanto, al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio di cui sopra troverete i link), Vi invitiamo ad inoltrare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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