Sabato, 15 Settembre 2012 14:10

FAQ SUL T.F.A.

Pubblicato in News

Carissimi,

ecco le FAQ che vi aiuteranno ad orientarVi ed a risolvere i tanti dubbi sul ricorso T.F.A..


Quali sono gli obiettivi del ricorso?

L'obiettivo principale del ricorso è quello di permettere al ricorrente di accedere al TFA.

Se non ho passato il test posso fare ricorso per accedere alla prova scritta?

Si, se non ha passato il test può chiedere al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) un decreto che le consente di partecipare immediatamente alla prova scritta. Tale opzione è quella che noi consigliamo fortemente. In difetto la richiesta di accesso diretto al Tfa potrebbe subire un’eccezione da parte del Miur e delle controparti circa la impossibilità di accedere perché non si è richiesto di accedere con riserva alle prove scritte e non ci si è cimentati nelle prove.

Ma il Tar lo concede il decreto per farmi ammettere alla prova scritta?

Fino ad oggi i decreti da noi richiesti sono stati tutti concessi. Il Tar del Lazio sussistendone i requisiti dovrebbe ammettervi alla prova scritta fissando contestualmente un’udienza per la c.d. sospensiva ove deciderà o meno di confermare, revocare o modificare il decreto.

Il decreto dunque sarà confermato? Ma su cosa si fonda questo ricorso?

Riteniamo che il ricorso sia fondato. Nel Collegio Giudicante del Tar vi sarà presumibilmente anche il Presidente che ha emesso il decreto. Il ricorso si fonda su tantissime doglianze del decreto del 10 settembre 2010 n. 249 con cui sono stati istituiti i TFA, ma in modo particolare in questa fase si censura un test pregno di errori (da 5 domande abbonate a 25). Tali orrori (poiché di orrori si tratta) hanno fatto sì che anche la soglia minima di punteggio del test (già di suo illegittima e altissima) non rispondesse più ai criteri preselettivi a cui era preposta. Il test di ingresso da prova preliminare è diventata l’unica prova. In molte università vi è anche un solo classificato al test e il resto dei posti sono tutti vuoti. Le stesse Università stanno chiedendo di assegnare tali posti considerando il notevole esborso per i T.F.A. e su cui contavano. Un ricorso del genere a nostro avviso è fondato.

E se non passo la seconda prova?

Questa è una situazione da valutare caso per caso. In ogni caso possiamo riferire che il ricorso prosegue nel merito (la fase a cognizione piena del processo) dove si richiederà la Vostra ammissione in sovrannumero o comunque la copertura dei posti liberi che nel frattempo (con le altre prove) saranno sempre maggiori. Anche se si giungesse ad un annullamento da anni sosteniamo (con l’avallo della giurisprudenza sui nostri ricorsi al Tar Brescia, Palermo, Napoli, Firenze etc. etc. e persino al Consiglio di Stato) che per i nostri ricorrenti trattandosi di un “bene della vita” l’unico effetto sarebbe l’ammissione “soprannumeraria”. In poche parole gli errori del Miur li deve pagare solo il Miur e i ricorrenti devono essere ammessi direttamente.

Ma se non passo la seconda prova posso chiedere al Giudice di accedere alla terza prova?

In alcuni casi potremmo consigliarLe di fare una richiesta di una nuova istanza cautelare per accedere alla terza prova. Ciò andrà con noi pattuito a seconda dei casi (posti rimasti liberi, problemi nei programmi etc.).

In ogni caso chi non ha passato la seconda prova e ha avuto accesso agli scritti superando normalmente il test, può contattarci per valutare di fare ricorso.

Istanza cautelare: che cos'é?

L'istanza cautelare o sospensiva è in sintesi la richiesta che il ricorrente, tramite i suoi Avvocati, può inoltrare al Magistrato, al fine di evitare che mentre si trovi ancora in attesa di giudizio possa subire un danno o pregiudizio grave/irreparabile (ad esempio, la decisione per accedere alla prova scritta richiede, per una carenza di fondi stanziati al sistema Giustizia e per altre motivazioni, determinati tempi tecnici, che potrebbero superare anche un semestre). Per questo si chiede al Giudice un’anticipazione della sentenza di merito con la pronuncia cautelare. Devono esservi il fumus boni iuris e il periculum in mora (ovvero sintetizzando la verosimiglianza e fondatezza sommaria del diritto che vado a far valere e un’urgenza nel richiedere un provvedimento così celere).

Nell'ambito del ricorso TFA le tipologie di sospensive che è possibile richiedere/ottenere sono di più tipi, tra cui si citano l'ammissione alla prova successiva, l’ammissione diretta al Tfa, e la sospensione del concorso.

A quanto pare il Tar del Lazio si è orientato per l’ammissione alla prova successiva in fase cautelare, ma non è escluso che ci siano degli orientamenti diversi successivi, sentenze semplificate e via discorrendo.

 

Perché abbiamo fatto ricorso proprio al Tar del Lazio? Tra l’altro la mia università è fuori del Lazio perché non posso andare al Tar della mia Regione?

 

Il Tar del Lazio è il Tar con la competenza centrale e ha sede principale a Roma. Nel nostro caso si impugnano una serie di atti di valenza generale e nazionale, tra cui il test, il Decreto Ministeriale che lo istituisce e che istituisce una soglia di sbarramento illegittima, e tutta una serie di censure che portiamo avanti (dai posti disponibili e decisi a livello nazionale, dalla circostanza di non aver considerato i precari storici della scuola etc.).

 

Perché i costi di questo ricorso sono più elevati rispetto a quelli finora avviati che sono stati fatti con 50 e 100 euro?

Abbiamo dei ricorsi individuali, semicollettivi ove accorpiamo posizioni omogenee (classe di concorso, università, possibilmente anche punteggi etc.) e un ricorso collettivo che cercheremo di suddividere per classi di laurea.

Il rischio è che se si propone un ricorso con molteplici posizioni il Tar possa rilevare l’inammissibilità del ricorso per conflitto di interessi tra le posizioni. Ciò è possibile se si accorpano più classi, Atenei e posizioni differenti tra loro in termini di punteggio etc. Se un candidato censura una domanda chiedendone il punto poiché ritiene che la risposta esatta è un’altra, o riporta che a quella domanda “abbonata” lui aveva risposto bene, è rispettivamente in conflitto con chi da quella domanda ha ottenuto il punto, o con chi a quella domanda abbonata aveva fornito una risposta completamente errata.

I ricorsi individuali hanno purtroppo una serie di spese vive e di tasse (contributo unificato, notifiche, accessi agli atti, copie autentiche, 5 copie del fascicolo etc) che rendono più alto il prezzo. Questa tipologia di ricorsi un anno fa era completamente esente; tuttavia gli ultimi Governi, forse mossi da motivazioni non solo fiscali, hanno vertiginosamente innalzato i prezzi delle spese vive.

Entro quando è necessario presentare ricorso?

Nel ricorso che proponiamo vi è la richiesta di un provvedimento urgente e se si vuole sperare di ottenere l'accoglimento dell'istanza cautelare si deve agire con estrema urgenza. I termini astrattamente sono di 60 giorni dall’atto lesivo e decorrenti non prima del 15 settembre 2012 (vi è la sospensione feriale dei termini), ma riteniamo opportuno imporre una tempistica urgente a tutti Voi che tenga conto della tempistica della seconda prova e poi dell’orale. Decliniamo difatti espressamente ogni forma di responsabilità per il respingimento dell’istanza cautelare per assenza di urgenza, ove decidiate di attendere la scadenza dei 60 giorni.

La sentenza o il provvedimento vale per tutti?

No, il provvedimento vale solo per i soggetti che lo hanno richiesto.

Ma una volta che abbiamo ottenuto il provvedimento come facciamo ad andare alla prova?

Per quella data notificheremo il provvedimento all’Ateneo che vi inoltreremo a mezzo e mail e che dovrete esibire al Presidente della Commissione. Sino ad oggi non ci sono stati problemi. Per qualsiasi problema per quel giorno della prova siamo a Vostra disposizione per parlare con i Commissari d’aula, forze dell’ordine da far intervenire in caso di ingiustificato diniego etc.

Che vuol dire iscrizione con riserva?

L’iscrizione con riserva è una immatricolazione a tutti gli effetti, si fanno esami, si seguono le lezioni etc. Tutto ciò che accade ad un normale partecipante al T.F.A. Tuttavia il provvedimento del Tar non è definitivo, ovvero si è in attesa della sentenza di merito che vi sarà successivamente, dopodiché la Vostra immatricolazione potrà diventare definitiva.

Se dopo l’iscrizione con riserva la sentenza ci da torto?

Astrattamente è un rischio, ma a nostro avviso sostenibile considerando che i Magistrati che vi hanno giudicato saranno gli stessi del merito. In ogni caso una volta ottenute le sospensive Adida proverà a risolvere le Vostre situazioni il prima possibile, sia con le stesse Università che lamentano di non riuscire ad attivare i corsi per i numeri di gran lunga inferiori a quelli disponibili, sia a livello politico mediante una costante interazione che da mesi si trattiene sulla questione col Ministero.

Sempre a Vostra disposizione e i nostri migliori saluti.

N.B. Le presenti f.a.q. rappresentano una prima risposta per non addetti ai lavori sintetizzando problematiche spesso non univoche e dibattute in dottrina e giurisprudenza.

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