Lunedì, 11 Agosto 2014 17:15

Al via il secondo TFA della storia. Ecco come andò il primo e come siamo riusciti a fare ammettere migliaia di esclusi

Pubblicato in Precari della scuola

Ecco il secondo TFA della storia. Il primo fu disastroso per il MIUR con oltre 1500 candidati esclusi dal test riammessi con i nostri ricorsi.

Anche quest'anno, a seguito di migliaia di segnalazioni già pervenute, abbiamo individuato dei vizi grazie ai quali riteniamo sia possibile ottenere l'ammissione per tutti quelli che non hanno ottenuto il punteggio minimo per superare la soglia di sbarramento.

Ecco cosa accadde due anni fa. Leggi di seguito per essere pronto a difendere i Tuoi diritti.

Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. PRIMA CHE LA SECONDA PROVA SCRITTA VENGA CELEBRATA E RICEVERAI LE ISTRUZIONI DI ADESIONE

Fino a 25 domande sbagliate su 60, cellulari che squillano e commissari accondiscendenti con chi copia. E' questo il modo di decidere il futuro lavorativo di migliaia di insegnanti?

Ancora una volta gli “esperti ministeriali” hanno fatto cilecca e la lotteria del numero chiuso è impazzita.

In tantissimi, dopo anni di attesa, di fronte ad un test impresentabile, sono stati disorientati e non sono riusciti a superare una prova iniqua e ingiusta.

Noi diciamo no a questo sistema e, con noi, su questa battaglia, c'è anche il T.A.R. Lazio.

Il Presidente del T.A.R. del Lazio, Domenico Lundini, ha decretato l'ammissione di tutti i nostri ricorrenti esclusi dal test alla successiva prova scritta.

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia - al fianco dei precari della scuola da ormai diversi anni e patrocinatori di migliaia di insegnanti e dell'Associazione ADIDA contro il Decreto Gelmini istitutivo del T.F.A. -  è un segnale importantissimo nella nostra battaglia per il diritto di studiare ed abilitarsi.

"Per noi è stato un lavoro faticosissimo. Il Miur ha convalidato le prove preselettive ad agosto ed ha anticipato ai primi giorni di settembre quelle scritte impedendo agli insegnanti di esercitare il proprio diritto di difesa nei confronti di un concorso palesemente illegittimo. I posti sono ancora vuoti, ci sono delle università e corsi in cui neanche una persona si è collocata in posizione utile. Non può decidersi il futuro di migliaia di famiglie all'esito di un test di 60 domande dove anche 25 erano, per confessione dello stesso ministero, sbagliate".

Per questo e per difendere i Vostri diritti continueremo a lottare.

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